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In Scozia senza macchina e viaggiare coi mezzi pubblici: la mia esperienza con Citylink e ScotRail

In Scozia senza macchina e viaggiare coi mezzi pubblici: la mia esperienza con Citylink e ScotRail

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Ammetto che la guida a sinistra mi ha sempre un po’ intimorito. Inoltre, viaggiando da solo e pianificando dettagliatamente da casa ogni tappa e cosa vedere, ho capito che è possibile visitare la Scozia senza auto, affidandosi unicamente ai mezzi pubblici.

Certo, noleggiare una macchina rimane la maniera migliore per esplorare queste terre magiche ed ammirare paesaggi affascinanti senza fretta e senza vincoli. Affidandosi ad autobus e treni il discorso cambia: i servizi sono efficienti in tutto il paese ma più si va a nord più le corse si fanno meno frequenti e quindi bisogna organizzarsi per tempo.

 

In Scozia senza macchina: visitarla in autobus con Citylink

Quando ho trascorso un weekend lungo a Inverness ho deciso di viaggiare in autobus da Edimburgo con Citylink. È una compagnia che conoscevo già perché l’avevo utilizzata anche in Irlanda per raggiungere Athlone dall’aeroporto di Dublino.

Complessivamente mi sono trovato molto bene e consiglio di comprare i biglietti in anticipo direttamente sul sito internet. Un po’ come succede con gli aerei, prima si prenota e più le tariffe sono convenienti! I mezzi sono spaziosi e piuttosto comodi anche per viaggi lunghi, alcuni inoltre sono forniti di prese di corrente.

Per quanto riguarda i collegamenti, c’è maggior scelta se si viaggia tra le città più grandi come ad esempio Edimburgo, Glasgow, Aberdeen, Inverness, Oban, Dundee e Perth. Tuttavia, grazie anche alla collaborazione con gruppi partners di Citylink, si possono raggiungere molte altre destinazioni sparse in tutto il territorio.

I tempi di percorrenza dipendono principalmente dal traffico e dalle strade che andando verso le Highlands si fanno più strette e lente. Questo però permette di avere tempo per godersi il paesaggio che appena si esce dalle città si fa via via più incontaminato e verde.Viaggiare in Scozia coi mezzi pubblici: in giro per le Highlands con Citylink

 

In Scozia senza auto: visitarla in autobus con Stagecoach

Esistono altre compagnie di autobus che coprono aree ristrette della Scozia: è il caso di Stagecoach, utilizzata nell’estate 2015 per dirigermi da Thurso al villaggio di Dunnet da dove poi ho proseguito a piedi verso il faro di Dunnet Head. In questo caso è stato sufficiente pagare il biglietto a bordo (le tariffe sono fisse ed io ho speso meno di £5 tra andata e ritorno).

L’aspetto che più mi è piaciuto in questo caso è che trattandosi di realtà locali si respira un’aria familiare, ad esempio con l’autista che mentre fa il biglietto chiede ad una signora come sta suo marito perché è un paio di giorni che non prende il solito bus oppure un altro autista sorridente che vedendomi salire mi chiede da dove provengo dato che non mi ha mai visto prima. Credo che sia anche per il fatto di vivere momenti come questi che all’estero adoro viaggiare coi mezzi pubblici.




In Scozia senza macchina: visitarla in treno con ScotRail

La valida alternativa all’autobus è ovviamente il treno. Per certi aspetti il discorso è il medesimo poiché tra le città più importanti i collegamenti sono tanti e comodi. Più ci si allontana e più le corse si fanno rare garantendo in ogni modo un ottimo servizio.

Nel mio caso, il viaggio a Thurso partendo da Edimburgo è durato circa 7 ore. Soprattutto dopo aver lasciato Inverness il servizio era simile a quello di un bus ma su rotaie, con fermate ravvicinate ed alcune su richiesta.

Se siete diretti nelle Highlands farete tappa proprio a Inverness e potrete approfittarne per visitare questa cittadina (molto gradevole da girare a piedi con una bella passeggiata lungo il fiume Ness) e poi proseguire verso nord.

Tra le tratte che ho avuto modo di percorrere nelle ultime due estati scozzesi, quella più suggestiva è stata dalla capitale delle Highlands a Thurso. Circa 4 ore di viaggio in posti dimenticati da Dio, il binario circondato da brughiere che sembrano infinite ed intervallate da fiumi che all’improvviso spariscono per poi sfociare in laghi che il treno “sfiora” giusto di qualche metro… E sempre in mezzo al nulla vengono effettuate delle fermate, alcune di diversi minuti che permettono a chi vuole di scendere per fumare oppure per portare a spasso il cane o semplicemente per sgranchirsi le gambe.Visita della Scozia coi mezzi pubblici: in viaggio con ScotRail verso Thurso

Ed infine giungo a Thurso e sembra che il mondo finisca qui (è comunque la città più settentrionale della Scozia, isole escluse): persone che si ricongiungono ai propri cari lungo il binario tronco fuori dalla stazione (momentaneamente chiusa per lavori) e poi ognuno per la sua strada.

 

In viaggio per la Scozia con ScotRail: servizi e biglietti

Il treno è stato sicuramente il mezzo di trasporto che ho utilizzato di più: vi racconto allora la mia esperienza con ScotRail, la compagnia ferroviaria scozzese che mi ha accompagnato in lungo ed in largo per la Scozia.

L’ho utilizzata da Edimburgo principalmente su due tratte: verso Thurso (via Inverness) ed Aberdeen. Mi sono trovato molto bene sotto diversi punti di vista:

  • ho sempre viaggiato in orario pur coprendo distanze piuttosto ampie in certi casi;
  • le carrozze sono pulite e comode;
  • è disponibile il wi-fi gratuito a bordo e la connettività è buona;
  • durante il viaggio il personale passa più volte per il servizio bar;
  • prenotando in anticipo ho trovato tariffe convenienti con un rapporto finale qualità/prezzo assolutamente positivo;
  • il panorama dal finestrino regala scorci incredibili che da soli valgono il prezzo del biglietto!

In giro per la Scozia coi mezzi pubblici: costeggiando un loch nelle HighlandsViaggiare per la Scozia coi mezzi pubblici: panorama dal finestrino

 

Acquisto dei biglietti sul sito di ScotRail

Come nel caso degli Intercity e delle varie Frecce di Trenitalia o di Italo, anche con ScotRail i biglietti sono suddivisi in fasce di prezzo a seconda della possibilità di cambiare la data del viaggio, il nome del passeggero e così via.

Il mio suggerimento è di comprare i biglietti online da casa per approfittare così delle offerte migliori. Queste sono visualizzate nella prima schermata in cui appaiono gli orari dei treni tra le città che avete selezionato. Successivamente potete riservare gratuitamente i posti a sedere:

  • secondo la direzione di marcia desiderata
  • lato finestrino o corridoio
  • tipo di carrozza (silenziosa se disponibile)

Nel menù a barra troverete la voce “airline style“: ciò significa che il posto a sedere sarà come in aereo, cioè con un sedile davanti a voi ed un tavolinetto estraibile nella sua parte posteriore. Oltre a ciò si possono scegliere altre opzioni quali avere un tavolino proprio, una presa di corrente, sedersi vicino alle toilette oppure nei pressi della zona bagagli.

Dopodiché bisogna selezionare la modalità di ricevuta dei biglietti. Sì perché a differenza di Trenitalia ed Italo qui non c’è l’eTicket. Mi sono sempre affidato al “self-service ticket machine“, con la possibilità di ritirare i biglietti dalle apposite macchinette in stazione. Attenzione che questa opzione non è attiva in tutte le destinazioni scozzesi: anche qui consiglio di fare un’operazione unica e stampare i biglietti ad Edimburgo o comunque nelle città più grandi. Per farlo avrete bisogno del “collection reference” che vedrete nella mail di conferma della prenotazione e la carta di credito/debito con cui avete pagato.

I biglietti ScotRail ricordano come formato quelli della metropolitana e per ogni tratta ne riceverete ben 3:

  • uno è la ricevuta (“collection receipt“);
  • un secondo indica la prenotazione (“mandatory reservation coupon“);
  • l’ultimo è il biglietto vero e proprio (“ticket“) riconoscibile per l’ampia banda nera al centro dove è riportata in bianco la data del viaggio.

Tenete a portata di mano i due biglietti della prenotazione ed il titolo di viaggio perché il controllore vi chiede di mostrare entrambi (la ricevuta non mi è mai servita).

In ogni caso, per completare la prenotazione sul sito di ScotRail dovete creare il vostro profilo personale e quindi selezionare la modalità di pagamento.

 

ScotRail e la lingua gaelica

I treni sono facilmente riconoscibili per il blu della bandiera scozzese ed il disegno che richiama la croce di Sant’Andrea. Anche le stazioni servite da ScotRail hanno un forte elemento distintivo: le scritte in gaelico. Non le ho notate subito ma poi, guardando con attenzione i cartelli con il nome della fermata, ho visto che sotto il nome in inglese è riportato quello storico in gaelico scozzese.

Ed è così che ho “imparato” a chiamare Edimburgo “Dùn Èideann“, Inverness “Inbhir Nis” ed Aberdeen “Obar Dheathain” giusto per fare qualche esempio.

Reputo che questa sia un’iniziativa davvero lodevole per valorizzare le origini e le tradizioni della Scozia e della sua lingua che, dopo secoli di abbandono (anche forzato), piano piano sta venendo riscoperta e gradualmente riutilizzata.

 

Visitare la Scozia e le isole senza auto col BritRail Scottish Freedom Pass acquistabile sul Visit Britain shop

Se come me volete scoprire la Scozia in treno, autobus e traghetto vi segnalo il BritRail Scottish Freedom Pass. Si tratta di un biglietto speciale, riservato soltanto ai turisti stranieri, che permette viaggi illimitati in Scozia coi mezzi pubblici e sconti per i traghetti verso le isole Orcadi e Shetland. Questo pass copre gran parte del paese e, risparmiando rispetto ai prezzi dei biglietti singoli, permette di muoversi tra le principali città e da lì raggiungere le località più isolate fino alle isole più a nord.

Per maggiori dettagli sulla tessera e per poterla acquistare online (non è disponibile in UK) vi rimando alla pagina dedicata sul sito del negozio online di Visit Britain, l’Ente ufficiale del Turismo nel Regno Unito con sede anche a Milano.



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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

8 Comments

  1. Mi sto organizzando per andare in Scozia con mia moglie tra fine agosto e settembre. Un viaggio di una quindicina di giorni senza auto. Queste notizie mi sono davvero molto utili. Grazie

    Reply
    • Buonasera Giovanni,

      grazie mille per il tuo commento, mi fa piacere potervi essere d’aiuto!

      Adesso sono curioso, che giro fate? 🙂

      Stefano

      Reply
  2. ciao, grazie per queste informazioni, sto organizzando il mio viaggio in scozia per agosto!

    Reply
    • Ciao Elisabetta,

      fantastico, dove pensi di andare di bello?

      Se hai bisogno di qualche altra dritta scrivimi pure, ti aiuterò volentieri 🙂

      Grazie per il commento,
      Stefano

      Reply
  3. ciao, sto comprando ora i biglietti del treno e del bus, in quanto comprandoli prima si risparmia, ma soprattutto mi preme assicurarmi un posto!
    il mio programma è:
    arrivo a edimburgo il 7: visita alla città, tappa a rosslyn, tappa a stirling, tappa a melrose abbey).

    parto per inverness il giorno 11 e pernotto 3 notti, da qui prenderò un tour che mi porti a skye in giornata.

    il 14 mi sposto a Oban, ho già prenotato il tour guidato che mi porta, tra le altre, all’isola di staffa.
    il 16 vado a Glasgow e il 17 riparto per l’Italia.

    hai qualche consiglio? soprattutto sulla tappa inverness che sembra essere la più scarna?

    Reply
  4. grazie mille! con calma mi studio bene tutto..

    Reply
    • Prego, è un piacere.
      Certamente, rimango a disposizione in caso di bisogno!
      Buona serata 🙂

      Reply

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