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Madrid, i migliori parchi e giardini pubblici da visitare nel cuore della capitale spagnola

Madrid, i migliori parchi e giardini pubblici da visitare nel cuore della capitale spagnola




Se c’è una cosa che non manca a Madrid è sicuramente il verde, difatti quasi ogni quartiere ha i suoi giardini e parchi pubblici che diventano il ritrovo di abitanti e turisti che cercano un po’ di tranquillità. Ma non solo, in realtà questi spazi si contraddistinguono non solo per la meraviglia dei loro scorci e per la ricchezza quasi sorprendente della varietà delle piante presenti, molti infatti custodiscono monumenti e palazzi storici da ammirare e visitare. Così, la natura è un altro aspetto che – assieme alla storia, alla cultura ed alla gastronomia – aggiungerà un’esperienza ulteriore durante il vostro soggiorno madrileno.

Dal centro storico fino ai quartieri più periferici, la lista dei “polmoni verdi” della capitale spagnola è bella lunga e consente di spingersi un po’ più in là rispetto agli itinerari turistici più classici.

 

I giardini e parchi pubblici madrileni da non perdere

L’elenco che segue non è certamente definitivo perché ancora me ne mancano diversi, spero pertanto di poterne scoprire il più possibile durante i prossimi viaggi. Quelli che vedrete nominati sono facilmente raggiungibili a piedi oppure in metropolitana e li ho visitati in diversi periodi dell’anno. A tal riguardo, se le stagioni migliori sono la primavera o l’autunno (per gli amanti del foliage), va detto che queste aree meritano di essere viste sicuramente pure in estate – sono i luoghi ideali per cercare un po’ di ombra e refrigerio – mentre in inverno, ad eccezione del Retiro, purtroppo regalano scorci meno suggestivi ma non per questo sono da escludere a priori.

Ultimo capitolo relativo alla sicurezza. Sono ambienti sicuri e, soprattutto in quelli più trafficati dai turisti, le macchine della polizia sono sempre in giro per perlustrare ogni angolo. Per il Retiro, l’unico “avvertimento” che voglio darvi è legato alla presenza di individui che cercano coca – non la bevanda, ovviamente – da comprare e rivendere. Mi sono stati indicati per la prima volta dai miei amici madrileni e da quel momento ho imparato a riconoscerli immediatamente. Nella maggior parte dei casi sono uomini di colore che si trovano un po’ defilati vicino alle panchine del viale che costeggia il lago con le barche oppure nei pressi del sottopassaggio verso la fermata della metropolitana. Se incrociate il loro sguardo vi bisbiglieranno la parola magica (coca) ma si fermeranno lì e perciò, a meno che “non ve la andiate a cercare”, non succederà nient’altro.

Più in generale, suggerisco di stare un po’ più attenti di sera ed è preferibile rimanere sui “sentieri” più trafficati ed illuminati. Mi è stato detto da altri amici di fare attenzione nella zona attorno al Cerro del Tío Pío. Si tratta di un parco già abbastanza lontano dal centro. Va detto però che non ho avvertito alcuna sensazione di pericolo, anzi, è una zona residenziale e vi ho incontrato molte persone intente a fare jogging e diverse scolaresche in “libera uscita”. Vi sono stato in pieno giorno e, se possibile, lo consiglio anche a voi (evitando comunque eccessive paranoie).

 

1) Parque del Retiro

Il parque del Retiro è senza dubbio il parco di Madrid più famoso, quello maggiormente preso d’assalto dai turisti che, mescolandosi con i madrileños, si rifugiano in questa oasi verde situata nei pressi del barrio Salamanca.

È la mia tappa fissa ogni volta che torno nella capitale spagnola perché adoro staccare dal traffico della Gran Vía e passeggiare senza meta lungo i suoi viali alberati, fermandomi magari in un chiosco per bere una caña de cerveza o di tinto de verano. Inoltre, è talmento esteso che spesso mi capita di finire in zone ancora inesplorate e scoprire così monumenti ed edifici curiosi.

Progettato e realizzato a cavallo tra il 1630 ed il 1640 per volere di Re Filippo IV, il simbolo del Retiro è sicuramente il lago principale (Estanque) su cui si specchia il monumento equestre di Alfonso XII. Tra gli altri luoghi più conosciuti vanno ricordati il Palacio de Cristal, uno dei massimi esempi spagnoli dall’architettura in ferro che, assieme al Palacio de Velázquez, è sede delle mostre temporanee del Museo Reina Sofía.

Tuttavia, non tutti sanno che all’interno del parco si trovano anche la fontana dell’Angelo Caduto, dedicata a Lucifero, una rosaleda (roseto), il bosco degli scomparsi, dedicato alle 191 vittime dell’attentato terroristico alla stazione di Atocha dell’11 marzo 2004, e le rovine romaniche di un antico tempio dedicato a San Isidoro già citato in alcuni documenti del 1250 e che originariamente sorgeva ad Ávila prima di essere trasferito a Madrid negli ultimi anni del 1800.

12 giardini e parchi pubblici di Madrid: il parque del Retiro La statua di Lucifero nel parco del Retiro di Madrid Incontro ravvicinato con la fauna del parque Retiro di Madrid Il parco del Retiro di Madrid durante il foliage autunnale Resti romanici nel parco del Retiro - Madrid, Spagna Il lago artificiale navigabile nel Parco del Retiro a Madrid Il parque del Retiro di Madrid al tramonto

 

 

2) Parque de Berlín

Adesso prendiamo la metropolitana per scendere alla fermata Concha Espina sulla linea 9. Ci troviamo a nord rispetto al centro, esattamente nel quartiere di Chamartín. In avenida Ramón y Cajal è stato realizzato un parco molto interessante dal punto di vista storico e che ho scoperto mentre cercavo dei luoghi insoliti a Madrid. Mi riferisco al parque de Berlín, inaugurato nel 1967 con la presenza del sindaco dell’epoca della città tedesca.

Tra le aree giochi per bambini ed i vari monumenti, tra cui in particolare quello dedicato a Beethoven e l’altro raffigurante l’orso simbolo di Madrid, spicca la fontana dominata al centro da tre frammenti del muro di Berlino. I reperti storici vennero trasportati in Spagna l’anno dopo la caduta e, nonostante qualche “goffo” tentativo di ripulirli dalle scritte, sono rimasti tali e quali.

I frammenti del muro di Berlino nel parco di Madrid

 

3) Jardines del Palacio del Príncipe de Anglona

Torniamo adesso a ridosso del centro, a pochi passi da Plaza Mayor. In Plaza de la Paja 6 si trovano i giardini del Palacio del Príncipe de Anglona. Fanno parte di un piccolo spazio verde – una “chicca” madrilena – creato nel 1750 e che oggi rappresenta uno degli ultimi esempi del giardino nobiliare tipico del XVIII secolo.

Di ispirazione neoclassica, nonostante diversi interventi di manutenzione i giardini hanno mantenuto lo schema originale ed oggi sono il luogo ideale per coloro che cercano un po’ di pace rimanendo nel cuore della città. Non li “scovati” subito poiché sono circondanti da muri alti, inoltre un lato è coperto dal palazzo che a partire dal XVII secolo fu abitati da diverse famiglie nobili mentre oggi ospita un ristorante rinomato per la sua cucina creativa.

Purtroppo, oltre ad averli visitati in inverno, sono pure capitato in una giornata molto grigia. Posso assicurarvi perciò che le foto non rendono onore alla bellezza dell’ambiente, che sicuramente sarà ancora maggiore in altre stagioni.

Il giardino del Palacio del Príncipa de Anglona a Madrid

 

4) Huerto de las monjas

In calle Sacramento 7, a neanche 400 metri di distanza dall’antica residenza dei nobili di cui ho parlato sopra, si può ammirare l’huerto de las monjas, probabilmente uno dei luoghi più segreti di Madrid. Dico ciò perché trovarlo non è stato facilissimo, difatti è nascosto quasi all’interno di una serie di condomìni e vi si accede tramite il cancelletto che si trova appena a fianco del portone.

Come dice il nome stesso – monja significa suora – questo giardino apparteneva al convento che, fino al 1972, lo circondava “proteggendolo” da sguardi indiscreti. Lo spazio verde era adibito alla coltivazione di carote, lattuga, erba cipollina e verza. Oggi, di quell’intero complesso è rimasta l’atmosfera silenziosa e pure un po’ misteriosa che rimanda alla Madrid del “Secolo d’Oro“.

L'Huerto de las Monjas in centro Madrid

 

5) Jardín de las Vistillas

Sempre nel quartiere di La Latina, non troppo distante dalla Cattedrale dell’Almudena, sorge il jardín de las Vistillas, un parco molto amato dagli abitanti e poco frequentato dai turisti.

Ci sono stato a maggio e l’ho particolarmente apprezzato per il refrigerio che mi regalato dopo una calda giornata primaverile. Mi è anche piaciuta la divisione in due livelli e specialmente la zona inferiore, dove si possono ammirare il porticato che fa da contorno alla splendida aiuola fiorita con al centro la fontana. Inoltre, da qui potete godervi un panorama magnifico, con vista privilegiata della Cattedrale, del fiume Manzanares e del parco “Casa de Campo” (ne parlerò più avanti).

12 giardini e parchi pubblici a Madrid: "jardines de la Vistillas"

 

6) Jardines de la Plaza de Oriente

Ci spostiamo adesso in una tra le zone (secondo me) più belle e turistiche di Madrid, ossia i dintorni di Palazzo Reale. Questo perché ci sono diverse aree pedonali, c’è tanto verde e non mancano edifici e monumenti d’interesse.

I giardini di Plaza de Oriente si incontrano a metà strada tra il Teatro Real e la residenza dei Sovrani Spagnoli e sono stati voluto apposta per abbellire la zona e dare quindi ancora più risalto ai due edifici. Il disegno dei giardini rimanda a forme geometriche regolari mentre al centro domina la statua equestre di Re Filippo IV, realizzata nel 1640 da Pietro Tacca con l’assistenza di Galileo Galilei.

La fermata della metro più vicina è Opera, stazione di cambio tra le linee 5 e 2.

La statua di Re Felipe IV nei giardini di Plaza de Oriente - Madrid, Spagna Scorcio dei "jardines de Plaza de Oriente" a Madrid




7) Jardines de Sabatini

Costeggiando il Palacio Real e lasciandosi la Plaza de Oriente alle spalle si giunge all’entrata dei jardines de Sabatini, ubicati di fronte al lato settentrionale della residenza reale.

I giardini vennero realizzati tra gli anni ’30, si conclusero verso la fine degli anni ’70 e vennero aperti al pubblico a partire dal 1978. Gli elementi che risaltano maggiormente sono le scale monumentali e la fontana su cui si riflette la facciata della dimora del Re di Spagna. Il nome Sabatini non deriva dall’architetto incaricato di progettare l’area verde, si chiamava infatti Fernando Mercandal, bensì dall’italiano Francesco Sabatini, incaricato della progettazione delle precedenti stalle reali. Quest’ultime vennero confiscate negli anni ’30 dal governo della seconda repubblica spagnola appena formatosi e furono donate al Comune di Madrid con l’obbligo di riutilizzarle per farne un parco pubblico.

I giardini di Sabatini con vista sul Palacio Real di Madrid

 

8) Parque del Oeste

Mi allontano dal Palazzo Reale per costeggiare la vicina Plaza de España e raggiungere quindi il parque del Oeste, uno spazio verde piuttosto esteso dato che è compreso tra la suddetta piazza, la Moncloa e la città universitaria.

Il parco, risalente all’inizio del ‘900, è tra i più famosi di Madrid poiché al suo interno ospita diverse “attrazioni” di richiamo per i turisti ma pure per gli stessi abitanti. Un esempio è lo stupendo Templo de Debod, considerato il punto migliore per ammirare il tramonto. Si tratta di un tempio del II secolo a.C che fu donato dal governo egiziano alla città di Madrid nel 1968 come segno di ringraziamento per il sostegno mostrato per la tutela dei templi di Nubia e Abu Simbel, in pericolo per la costruzione della diga di Assuan.

Se vi recate a Madrid a maggio suggerisco allora di esplorare la parte sud del parco, in particolare il roseto ispirato al classico giardino all’inglese. Difatti, proprio in quel periodo, si svolge lo storico concorso “Concurso Internacional de Rosas Nuevas de la Villa de Madrid” e potrete ammirare così una moltitudine di rose di varia qualità nel loro periodo di massima fioritura. Un’esplosione di colori che rende questa porzione di parco ancora più suggestiva.

Lo sapevate che la capitale spagnola vanta addirittura una funivia? È il Teleferico di Madrid e collega il Parque del Oeste con quello di Casa de Campo, sorvolando il roseto ed il fiume Manzanarre. In entrambe le stazioni di partenza sorgono un parcheggio ed una caffetteria-ristorante. È un’attrazione a cui gli stessi madrileni sono affezionati e pertanto spesso vi è un po’ di coda per accedervi. Per tale motivo è possibile acquistare il biglietto in anticipo avendo così l’accesso prioritario.

Il Templo de Debod nel Parque del Oeste di Madrid La "rosaleda" del Parque del Oeste di Madrid Le rose nel Parco del Oeste di Madrid (Spagna)

 

9) I giardini attorno alla Cattedrale dell’Almudena

Costeggiando la cripta della Cattedrale dell’Almudena si procede lungo la strada in discesa passando un parco sulla sinistra che sfugge alla vista dei più.

Infatti, seppur sia piccolino, al suo interno cela un tesoro archeologico di grande valore e che probabilmente è il reperto più antico della capitale spagnola, venuto alla luce in seguito agli scavi degli anni 1972-1975 e 1985. Ci troviamo nel parque de Mohamed I e qui è possibile ammirare i resti delle mura arabe di Madrid, innalzate nel secolo IX a difesa del nucleo urbano della cittadella musulmana. Il nome del parco rimanda a Muhammad I de Córdoba, considerato il fondatore della città. L’area verde ha degli orari di apertura e, non sapendolo, ci sono arrivato quando era chiuso. Tuttavia, le mura sono ugualmente ben visibili dalla strada e perciò non è un grosso problema.

Scendendo lungo calle de Segovia in direzione del fiume Manzanarre si attraversa il parque de Atenas, uno spazio usato sin dall’epoca del Re Filippo II (1590) per ospitarvi tornei e combattimenti a cavallo. È stato dichiarato parco nel 1971 e dedicato alla Regina Sofia, di origini greche e moglie dell’ex Re Juan Carlos I che ha abdicato nel 2014. L’area verde confina con il più famoso Campo del Moro, al punto che spesso la si considera una zona annessa.

I resti delle mura arabe nel Parque de Mohamed I ai piedi della Cattedrale dell'Almudena di Madrid 12 giardini e parchi pubblici di Madrid da vedere: "Parque de Atenas"

 

10) Campo del Moro

La caratteristica del Campo del Moro è di svilupparsi su di un dislivello ubicato tra il Palazzo Reale ed il fiume Manzanares. Tale particolarità regala ai visitatori l’opportunità di ammirare scorci in prospettiva alquanto interessanti. Il più bello è sicuramente quello che include il viale principale, le fontane ed il Palacio Real sullo sfondo. Dal cancello principale partono diversi incamminamenti che consentono di esplorare ogni angolo dell’area verde. Essendoci stato a metà gennaio non ho potuto godermi la meraviglia dei colori della natura e perciò ci tornerò sicuramente in un altro periodo più favorevole.

Fu la Regina María Cristina a volere un parco che si ispirasse ai classici giardini inglesi e così venne realizzato nel 1844, mentre successivamente, nel 1931, fu dichiarato “luogo di interesse storico-artistico”.

Il Palacio Real ed il parco "Campo del Moro" di Madrid Il "Parque Campo del Moro" di Madrid

 

11) Casa de Campo

Voluto dal Re Filippo II in seguito alla sua decisione di trasferire la corte a Madrid, nel corso dei decenni la proprietà ha inglobato i terreni circostanti arrivando agli attuali 1722,60 ettari. Con tale misura, Casa de Campo è il più grande parco pubblico di Madrid ed uno dei più estesi d’Europa e non solo: basti pensare ad esempio che è il doppio del Bois de Boulogne di Parigi, è cinque volte rispetto al Central Park di New York e più di sei volte di Hyde Park a Londra.

È diventato ufficialmente un’area pubblica a partire dal 1° maggio 1931, quando dopo la proclamazione della Seconda Repubblica lo Stato lo cedette al popolo madrileno. Date le dimensioni, c’è molto da fare e da vedere. Vi sono infatti campi da tennis, aree giochi per bambini, un luna park, lo zoo, alcuni padiglioni della Fiera di Madrid, un lago artificiale, zone ristoro e la teleferica che collega Casa de Campo al Parco dell’Oeste. Tra le altre cose, il parco è pure un ottimo punto panoramico che regala scorci stupendi del Palazzo Reale, della Cattedrale dell’Almudena e dei grattacieli di Piazza di Spagna e della Gran Vía.

Si può arrivare a Casa de Campo comodamente anche in metropolitana grazie alle fermate Batán, Lago (linea 10) e Casa de Campo (linee 10 e 5).

Esplorando il parco Casa de Campo di Madrid Vista panoramica di Madrid da Casa de Campo

 

12) Parque del Cerro del Tío Pío

Ci spostiamo ora da tutt’altra parte, nel barrio Vallecas, situato a sud-est rispetto al centro di Madrid. Qui si trova il parque del Cerro del Tío Pío, chiamato però da tutti parque de las Siete Tetas per la forma delle sette colline che compongono l’area.

Non è molto conosciuto dai turisti e difatti quando vi sono venuto ho incrociato unicamente la gente del posto intenta a fare jogging oppure a portare a spasso il cane. Tuttavia, vale la pena venire fino a qui poiché è un fantastico belvedere naturale e considerato da molti come uno dei punti migliori da dove osservare il tramonto. Per tutto questo merita assolutamente di essere incluso nella lista dei punti panoramici di Madrid da non farsi scappare.

Vi si arriva comodamente in metropolitana scendendo alla fermata Buenos Aires della linea 1.

Il "Parque Cerro del Tío Pío" nel barrio Vallecas di Madrid Il "parque de las Siete Tetas" di Madrid

Si conclude qui l’elenco dei giardini e parchi pubblici di Madrid, angoli naturali ubicati in zone più o meno centrali e che consentono di “evadere” dal caos delle vie più trafficate pur rimanendo in città. La lista non è definitiva e la aggiornerò in occasione dei prossimi viaggi nella capitale spagnola.

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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