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Madrid, 12 cose insolite da fare e vedere nella capitale di Spagna

Madrid, 12 cose insolite da fare e vedere nella capitale di Spagna


Dopo la prolungata permanenza a Madrid ho smesso di vederla e di viverla dalla prospettiva di un turista perché ormai mi sentivo (e ancora mi sento) madrileño, considerandola quindi per quello che può offrire alle migliaia e migliaia di persone che ogni giorno affollano le sue vie per andare al lavoro oppure all’università.

Ovviamente, ciò non significa che i suoi monumenti siano diventati “invisibili”, semplicemente alcuni mi sono rimasti nel cuore più degli altri e perciò se mi chiedete 12 cose da fare e da vedere assolutamente vi direi queste.

 

12 cose da fare a Madrid: vedere il tramonto dal Templo di Debod

Questo tempio fu donato dall’Egitto alla Spagna come segno di ringraziamento per l’aiuto iberico per la salvaguardia di alcuni templi, come ad esempio quello di Abu Simbel, in occasione dei lavori per la costruzione della diga di Assuan.

Si trova nelle vicinanze di Plaza de España e rappresenta un’oasi di pace e tranquillità nel bel mezzo del traffico cittadino. Abitando lì vicino ci andavo praticamente ogni sera perché posso assicurarvi che il tramonto ammirato ai piedi del vecchio edificio è veramente suggestivo ed indimenticabile.

Al tempo stesso non è ancora molto frequentato dai turisti (almeno da quelli italiani) ed è facile imbattersi in madrileños intenti a correre o fare yoga. Ammetto che pure io non lo conoscevo e neanche l’avevo trovato sulla guida turistica e perciò non smetterò mai di ringraziare la mia amica spagnola che vive lì che me l’ha fatto conoscere.

Sicuramente si tratta del mio luogo preferito per cui se mi chiedete cosa mi viene in mente pensando a Madrid non avrei dubbi sulla risposta: Debod!

5 cose da fare a Madrid: guardare il tramonto dal Templo de Debod

 

12 cose da fare a Madrid: perdersi nel Parque del Retiro

Autentico “polmone” verde di Madrid e meta certamente più turistica di Debod, tuttavia il Parco del Retiro è talmente esteso che c’è davvero spazio per tutti. E per me, che piace camminare e rilassarmi in mezzo alla natura, questo non può che essere uno dei luoghi che più adoro.

Solitamente ci andavo la domenica pomeriggio, entrando da Plaza de la Independencia ed attraversandolo fino all’uscita rivolta alla stazione di Atocha. A parte la fontana dedicata a Lucifero (fuente del Ángel Caído), i luoghi assolutamente da non perdersi sono:

  • il grande lago che sorge davanti al monumento equestre dedicato ad Alfonso XII che, soprattutto nelle belle giornate e durante i weekend, è sempre pieno di barche che lo navigano;
  • il Palacio de Cristal, un palazzo di vetro che ospita mostre temporanee di arte contemporanea e con davanti un laghetto artificiale;
  • il Bosco degli scomparsi (in spagnolo Bosque de los Ausentes), un monumento commemorativo per le vittime del terribile attentato terroristico avvenuto l’11 marzo 2004 a Madrid. Il rigagnolo d’acqua, elemento simbolo della vita, racchiude un mini parco che ospita 192 alberi ciascuno dedicato ad ogni persona uccisa. L’atmosfera è da brividi ed è resa ancora più toccante dal silenzio che avvolge l’area.

5 cose da fare a Madrid: il Bosque de los Ausentes

 

12 cose da fare a Madrid: ammirarla dall’alto

Se volete ammirare la skyline madrileña con vista privilegiata sulla Gran Vía direzione Plaza España allora dovete recarvi al Cortes Inglés di Callao.

Infatti, all’interno di questo centro commerciale c’è l’ascensore che vi porterà fino al nono piano, dedicato al reparto gastronomico (approfittatene!) con inclusa una terrazza panoramica su Madrid. In particolare potrete godervi dall’alto la vista su Palazzo Reale con la vicina Cattedrale dell’Almudena, il Teatro Real appena davanti a questi due edifici, i grattacieli di Plaza España, la Gran Vía fino al Cinema Callao in primo piano.

La salita è gratuita ed inoltre sulla terrazza ho trovato il wi-fi gratuito. Tappa imperdibile per godersi la capitale spagnola da un punto di vista inedito!

In realtà, oltre a Callao vi sono diversi punti panoramici di Madrid, naturali e non, che meritano un itinerario a parte il quale vi permetterà di scoprire altre zone della capitale spagnola.

5 cose da fare a Madrid: vista panoramica da Callao

 

12 cose da fare a Madrid: girare per Plaza Mayor di domenica

Situata a pochi minuti di cammino da Sol Plaza Mayor è il cuore pulsante di Madrid, soprattutto la domenica.

Io ero solito passare di lì verso l’ora di pranzo (a Madrid si pranza minimo dopo le 14), ossia proprio nel momento di punta quando la gente affollava i locali che si affacciano sulla piazza oppure quelli più economici che si trovano nelle vie laterali.

Sotto i portici c’è una specie di mercatino dell’antiquariato in cui si trovano anche oggetti rari e da collezione.

Ma la cosa d’obbligo da fare è assaggiare il bocadillo con calamares, ossia un panino con calamari fritti che, seppure Madrid sia tutto fuorché una città di mare, è una specialità locale. E ovviamente che sia para llevar, da portar via, così che si spende ancora meno.

5 cose da fare a Madrid: Plaza Mayor

 

12 cose da fare a Madrid: visitare Plaza de Oriente ed i suoi giardini

Questa piazza, assieme ai suoi giardini, si trova a metà strada tra il Teatro Real e Palazzo Reale ed è il punto di partenza di alcuni dei tour organizzati di un giorno alla scoperta dei dintorni di Madrid.

La zona è quasi interamente pedonale, eccezion fatta per i mezzi della polizia e i pochi altri autorizzati, e per questo ben si presta a passeggiate rilassanti costeggiando l’immenso Palazzo Reale arrivando fino alla Cattedrale dell’Almudena; procedendo in direzione opposta si giunge invece al Templo de Debod e a Plaza España.

Lungo il percorso ci si imbatte in numerosi artisti di strada, alcuni dei talenti veri e propri. A proposito ricordo un sabato pomeriggio un violinista che si era messo a suonare davanti ai giardini della Piazza richiamando attorno a sé almeno una cinquantina di persone affascinate dalla sua musica.

5 cose da fare a Madrid: Plaza de Oriente

 

12 cose da fare a Madrid: alla ricerca dei pezzi del muro di Berlino

Non tutti lo sanno ma a Madrid sono conservati 3 pezzi originali del muro di Berlino. Si trovano all’interno del Parque de Berlín, a nord del centro. Vi si arriva comodamente in metropolitana scendendo alla fermata Concha Espina della linea 9.

Il parco non è grandissimo ed è frequentato quasi esclusivamente dagli abitanti della zona. Infatti, la mia presenza non è passata inosservata, specie tra i vecchietti intenti a giocare a bocce. I pezzi del muro sono stati collocati nel lago principale che si trova di lato, a ridosso della strada. La targa commemora la data dell’inaugurazione del monumento, il 9 novembre 1990, ad un anno esatto dalla caduta del muro. Un aneddoto racconta che un addetto delle pulizie del parco tentò di rimuovere le scritte dalle pareti, fortunamente venne fermato in tempo salvando così l’autenticità del “documento storico”.

Nell’aiuola alle spalle del lago svetta la scultura dell’orso, il simbolo di Madrid, questa volta dedicato alla capitale tedesca. Da segnalare che poco oltre si può ammirare il monumento a Beethoven. 5 cose da vedere a Madrid: i pezzi del muro di Berlino

 

12 cose da fare a Madrid: la Iglesia de San Antonio de los Alemanes

In pieno centro di Madrid, a poche centinaia di metri dalla Gran Vía, si trova la Iglesia de San Antonio de los Alemanes. Realizzata a metà del XVII° secolo, è una chiesa unica tra quelle presenti in città grazie alla sua pianta ellissoidale ed al fatto che tutte le sue pareti sono interamente dipinte.

È un piccolo gioiello tutto da scoprire dato che, esternamente, non si coglie la sua forma e difatti sembra un qualsiasi palazzo storico incastonato nelle viuzze di questo quartiere madrileno. Per tale motivo devo ringraziare il mio amico Juanma, senza di lui non ne sarei mai venuto a conoscenza. 5 cose da vedere a Madrid: la Iglesia de San Antonio de los Alemanes

 

12 cose da fare a Madrid: visitare la cripta e la Cattedrale dell’Almudena

Può sembrare strano ma Madrid possiede una cattedrale propria soltanto dal 1993, anno nel quale Giovanni Paolo II consacrò il tempio dedicato alla patrona della città, la Vergine dell’Almudena.

Il motivo di tale ritardo risale alla costante opposizione da parte della diocesi di Toledo alla separazione con la capitale. Ciò fino a quando non si trovò un accordo con la Santa Sede e nel 1885 iniziarono i lavori di costruzione sul terreno a fianco del Palazzo Reale.

La prima parte a venire ultimata fu la cripta, nel 1911, mentre successivamente i lavori si interruppero a causa dei conflitti mondiali e della guerra civile spagnola. I continui rinvii e ritardi portano alle modifiche del progetto iniziale e ciò spiega la differenza di stili architettonici usati: neoromanico (cripta), neogotico (interni) e neoclassico (esterni). Tutto questo (e molto altro) viene raccontato nel museo della Cattedrale, il quale permette inoltre l’accesso alla cupola per ammirare Madrid dall’alto.

Oltre alle stupende decorazioni delle vetrate e delle volte attorno alla cupola, l’elemento di maggior richiamo è l’altare dedicato alla Vergine a cui è intitolata la Cattedrale e, appena sotto, la tomba della regina Maria de la Mercedes, colei che più di tutti volle una chiesa in suo onore.

10 cose da vedere a Madrid: la Cattedrale dell'Almudena Visita della Cattedrale della Almudena di Madrid Decorazioni della navata centrale della Cattedrale dell'Almudena di Madrid L'altare dedicato alla Vergine dell'Almudena, patrona di Madrid Vista dall'abside della Cattedrale dell'Almudena di Madrid

Tuttavia, è la cripta della Cattedrale ad avermi lasciato letteralmente senza parole. Infatti, è tra le più grandi e spettacolari dell’intera Spagna, addirittura qualcuno la considera una “seconda cattedrale”.

Basti pensare che si contano più di 400 colonne, di cui 50 soltanto nella navata centrale mentre le altre, ciascuna possiede un capitello con forme differenti, sono disposte lateralmente. Inoltre, la cripta vanta:

  • un dipinto murale scoperto nel 1623 – “Flor de Lys” – che secondo alcuni studiosi venne commissionato da Alfonso VI dopo la riconquista di Madrid nel 1083;
  • la statua del “Cristo del buon cammino” risalente al XVIII° secolo;
  • le vetrate in stile classico, considerate tra le migliori di tutta la città.

Per quanto riguarda gli orari, la Cattedrale è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20:30, la cripta dalle 10 alle 20. L’entrata è gratuita sebbene una donazione sia ben gradita. Si accede alla cripta dalla calle Mayor.

10 cose da vedere a Madrid: la cripta della Cattedral dell'Almudena La navata centrale della cripta della Cattedrale di Madrid

 

12 cose da fare a Madrid: visitare la stazione della metropolitana fantasma di Chamberí

Tra le fermate Iglesia e Bilbao dell’attuale linea 1 della metropolitana di Madrid si trova la stazione fantasma di Chamberí.

Venne inaugurata nel 1919 e, per invogliare la gente inizialmente restia a viaggiare sottoterra, si utilizzarono colori luminosi e rivestimenti con piastrelle – azulejos – e ceramica per dare un senso di ampiezza. L’unico inconveniente era dato dalle infiltrazioni in caso di pioggia prolungata, un problema che in certi casi si manifesta anche oggi.

La stazione venne chiusa nel 1966 poiché, in seguito alla decisione di aggiungere due carrozze alle quattro già presenti per far fronte all’aumento del numero di passeggeri, la fermata (in curva) non aveva spazio sufficiente e tantomeno era sicura. Lo stesso problema aveva riguardato la stazione di Sol ma, considerando il traffico decisamente maggiore ed il fatto di essere una stazione di connessione con altre linee, in tale caso si era deciso di intervenire.

Dopo la chiusura, Chamberí diventa il ritrovo di senzatetto, drogati e tutti gli altri emarginati che trascorrono qui le notti, privi di luce e servizi igienici. È in quest’epoca che si inizia a definirla una stazione fantasma dato che i passeggeri delle prime corse del mattino vedono delle ombre muoversi nell’oscurità.

Nel 2006 iniziarono le opere di restauro e messa in sicurezza con l’obiettivo di creare una stazione-museo che raccontasse un frammento della storia madrilena. Aprì le porte al pubblico nel 2008, come parte integrante del programma Andén Cero, visitabile gratuitamente il giovedì (10-13), il venerdì (11-19), sabato e domenica (11-15).

Nonostante i lavori resi necessari dal degrado provocato dal passare del tempo e dai vandali, la stazione non ha cambiato il suo aspetto originale e pertanto è possibile vedere uno scorcio della Madrid della prima metà del secolo scorso.

L’itinerario, che si seguire in autonomia oppure in piccoli gruppi con guida, comincia dalla biglietteria, dove si trova ancora la bacheca con gli avvisi e le tariffe delle corse. Piccola curiosità: qui potevano lavorarvi soltanto le donne, rigorosamente non sposate.

Sulle pareti della banchina si possono osservare gli annunci pubblicitari di quegli anni. Difatti, inizialmente la pubblicità era in ceramica perché era “fissa”, solo a partire dagli anni ’50 si stampò su cartone per consentirne il cambio quando richiesto. A differenza di oggi, quelle nuove venivano sempre applicate su quelle precedenti e ciò portò a strati di accumuli anche fino a 10 cm di spessore!

Mentre si viaggia indietro nel tempo, la metro che transita a tutta velocità sui binari opposti ci riporta nel presente creando pertanto un contrasto alquanto particolare e suggestivo.

I tornelli degli anni '60 della metro Chamberí di Madrid Visita della stazione-museo di Chamberí a Madrid Stazione-museo della metropolitana "Chamberí" di Madrid (Spagna)

 

12 cose da fare a Madrid: trovare la “statua dell’angelo caduto” vicino a Plaza Mayor

Tra le varie cose che si possono trovare a Madrid bisogna includere anche delle statue quantomeno particolari. E così, se all’interno del parco del Retiro si trova la fontana dell’Angelo Caduto, un altro monumento “curioso” lo si può ammirare nei pressi di Plaza Mayor.

In calle Milaneses 3, una traversa di calle Mayor all’altezza del Mercado de San Miguel, si può ammirare la statua di un uomo alato che impatta con la faccia sul tetto dell’edificio. L’opera risale al gennaio 2005, quando i proprietari del palazzo chiesero all’artista Miguel Ángel Ruiz di ideare qualcosa per abbellirlo.

L’opera in bronzo di 300 Kg ha attirato da subito l’attenzione dei passanti che hanno cercato di comprenderne l’identità: Icaro oppure Lucifero?

In realtà, si chiama “Accidente aéreo” e l’autore la spiega così (la traduzione è mia):

Circa 10.000 anni fa, un uomo alato esce a far un giro e, sulla via del ritorno, mentre vola tranquillamente girando di spalle per prendere il sole, non si rende conto che sul prato dove atterrava sempre ora si è sviluppata la città con i suoi grattacieli.”

10 cose da fare e vedere a Madrid: la statua dell'uomo alato vicino a Plaza Mayor

 

12 cose da fare a Madrid: assaggiare le caramelle di “La Violeta”

In Plaza de Canalejas 6, a pochi metri da Puerta del Sol, si trova un negozio storico di Madrid.

Parlo di “La Violeta”, una piccola pasticceria-confetteria aperta nel 1915 e da allora specializzata nella produzione artigianale di caramelle a forma di viola ed aromatizzate con l’essenza dello stesso fiore. La leggenda narra che addirittura il Re Alfonso XIII venisse qui per regalarle poi alla sua sposa, la regina Vittoria Eugenia, e pure all’amante, Carmen Ruiz de Moragas.

 

Il negozio prepara anche confezioni-regalo per qualsiasi tipo di evento familiare o professionale, matrimoni, battesimi e comunioni.

Ho scoperte queste caramelle per caso e sono diventate una “droga”, al punto che ogni volta che torno a Madrid faccio la scorta!

5 cose da fare a Madrid: assaggiare le caramelle "La Violeta" Le caramelle alla viola di "La Violeta" a Madrid (Spagna) Le caramelle di "La Violeta", uno dei simboli di Madrid

 

12 cose da fare a Madrid: assistere ad uno spettacolo di flamenco

Il flamenco è un’arte simbolo della Spagna e non a caso nel 2010 l’Unesco l’ha inserita nella lista rappresentativa del “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”. Proprio nella capitale si trova una delle istituzioni del settore. Mi riferisco cioè al locale Cardamomo, situato a pochi passi da Puerta del Sol e quindi comodamente raggiungibile a piedi, in metropolitana oppure coi treni Renfe Cercanía.

Aperto nel 1994, ha impiegato davvero pochi anni per diventare il punto di riferimento e luogo di incontro dei maggiori interpreti del flamenco. È anche una tappa obbligata per coloro che vogliono “imparare il mestiere” ispirandosi ai maestri della disciplina. Non sorprende quindi la decisione presa dal Comune di Madrid nel 2014 di inserire Cardamomo nel “Patrimonio culturale della città” come segno di riconoscimento della sua importante attività culturale. Inoltre, si tratta anche dell’unico locale di Madrid ad essere consigliato dal New York Times.

Nel corso dell’anno, sono in programma spettacoli tutti i giorni ed in orari differenti, ad esempio alle 18, alle 20, alle 22 ed infine alle 23:30. Inoltre, l’arte si unisce alla buona cucina dato che vi è la possibilità di cenare scegliendo tra tapas e menù della casa. Trattandosi di un’autentica istituzione locale e quindi molto “gettonata”, è preferibile acquistare i biglietti da casa in modo da evitare spiacevoli sorprese una volta sul posto.

Dove vedere uno spettacolo di flamenco a Madrid?

Queste sono le mie personali 12 cose da fare a Madrid, quali sono le vostre?

Questo itinerario rappresenta una maniera alternativa per visitare la capitale spagnola e scoprirne qualche angolo “meno battuto”. E se volete qualche consiglio culinario allora date un’occhiata ai 6 posti dove mangiare a Madrid. Invece, se volete visitare località come Toledo, Avila e Segovia, potete partecipare ai tour guidati giornalieri dalla capitale spagnola (attivi tutto l’anno).

Inoltre, potete acquistare i vostri biglietti per le attrazioni di Madrid, i tour guidati dello stadio Bernabeu e per fare delle escursioni nei dintorni (Toledo, Las Rozas, El Escorial…) direttamente dalla mia sezione dedicata alla città sul sito di TicketBar. In questa maniera, oltre alla possibilità di risparmiare qualcosina, potete saltare le code in biglietteria guadagnando così tempo prezioso da dedicare alla città 🙂

Vi segnalo che ho appena creato su Facebook un gruppo dedicato alla Spagna, al suo interno troverete foto, articoli, consigli e racconti di viaggio dedicati a questo stupendo paese. Ovviamente siete tutti invitati ad iscrivervi 😉

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

4 Comments

  1. Questa mini-guida è formidabile, hai dato veramente tante informazioni e suggerimenti mooolto utili
    Grazie mille

    Reply
    • Ciao, grazie mille a te per i complimenti!
      Sei in partenza dunque? 🙂
      Stefano

      Reply
  2. Molto utile!! Complimenti!!

    Reply
    • Ciao Simon,

      grazie mille.. mi fa piacere che ti sia stato d’aiuto.

      Buon viaggio a Madrid allora 😉

      Reply

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