Itinerari e consigli per viaggi lenti

Dove è esposto il quadro Guernica di Picasso a Madrid?

Museo Reina Sofía di Madrid: informazioni sulla visita e le opere principali da non perdere (oltre a “Guernica” di Picasso)


Tra le attrazioni da visitare a Madrid c’è senza dubbio il Reina Sofía, il museo d’arte moderna e contemporanea famoso soprattutto per ospitare il dipintoGuernica” di Pablo Picasso.

Ma c’è (ovviamente) molto di più. La collezione, ancora più grande dopo i lavori di ampliamento dell’edificio effettuati tra il 2001 ed il 2005, accoglie opere di Dalí, Miró, Kandinksy, Braque, Magritte, Lichtenstein, Fontana e tanti altri ancora.

 

 

 

Dove si trova il Reina Sofía e come raggiungerlo

Affacciato sul Paseo del Arte, a circa 20 minuti a piedi dalla Puerta del Sol, si trova a breve distanza dagli altri due musei che compongono il “Triangolo d’Oro dell’Arte” di Madrid: il Thyssen-Bornemisza ed il Prado.

La fermata della metro più vicina al Reina Sofía è la Estación del Arte, sulla linea 1, ubicata proprio davanti alla stazione di Atocha.

Visitare il Museo Reina Sofía di Madrid: tutte le informazioni utili necessarie
Facciata del Palazzo Sabatini che ospita il Museo Reina Sofía di Madrid

 

 

 

Museo Reina Sofía: orari di apertura, biglietti online e come visitarlo gratis

È aperto lunedì, mercoledì-sabato dalle 10 alle 21, la domenica dalle 10 alle 14:30. I giorni di chiusura previsti sono tutti i martedì oltre ai giorni 1 e 6 di gennaio, 1 e 15 maggio, 9 novembre, 24-25 e 31 di dicembre.

L’entrata generale costa 12 € mentre per alcune categorie di persone è gratuita (obbligo di passare in biglietteria per verifica credenziali). Tra queste vi sono i minorenni, gli over 65, gli studenti tra i 18-25 anni, i giornalisti, le guide turistiche ufficiali ed i docenti.

Dato il flusso costante di turisti tutto l’anno, l’acquisto dei biglietti su internet è fondamentale perché garantisce l’ingresso prioritario evitando così di perdere tempo in coda.

Detto ciò, tutti i visitatori hanno la possibilità di entrare gratis al Reina Sofía in certe fasce orarie e giorni prestabiliti:

  • lunedì, mercoledì-sabato, dalle 19 alle 21;
  • domenica, dalle 12:30 alle 14:30;
  • 18 aprile, 18 maggio, 12 ottobre e 6 dicembre.

 

Nel mio caso ho visitato il museo gratis il giovedì sera e le quasi due ore a disposizione mi sono bastate per ammirare le opere d’arte che mi ero prefissato. Inutile dire che per girare il Reina Sofía ed apprezzarne l’immenso patrimonio artistico occorre maggior tempo.

Un altro elemento da tenere in considerazione è la coda all’ingresso. Ecco perché consiglio di arrivare intorno alle 18:30 in modo tale da essere tra i primi ad entrare. Si passa poi in biglietteria e quindi all’area dei controlli per zaini e borse (si fa presto).

Infine, esiste un’offerta cumulativa, la tessera Paseo del Arte Card, che comprende gli ingressi salta-fila ai musei Reina Sofía, Thyssen-Bornemisza e Prado con un risparmio di circa il 20% rispetto alle singole tariffe standard.

 

 

 

 

Cosa vedere nel Reina Sofía: le opere da non perdere

Il museo si trova all’interno dell’edificio Sabatini, un palazzo neoclassico che è stato sede di un ospedale a partire dal secolo XVI e sino all’anno della sua chiusura, avvenuta nel 1965. Dichiarato Monumento Storico-Artistico nel 1977, il restauro è iniziato poco dopo e l’inaugurazione del Centro d’Arte Reina Sofía si è tenuta nel 1986.

Dopo una serie di ulteriori interventi, il museo con la sua Collezione Permanente ha aperto al pubblico il 10 settembre 1992.

Il Reina Sofía ha altre due sedi in città, usate per ospitare mostre temporanee ed installazioni artistiche: sono il Palacio de Velázques ed il Palacio de Cristal, entrambi situati nel vicino parco del Retiro.

Quali artisti ed opere si possono vedere al Reina Sofía di Madrid: Picasso, Dalí, Miró, Magritte...
Collezione Permanente – Museo Reina Sofía, Madrid

Il percorso museale della Collezione Permanente comprende:

  • il piano terra, dedicati agli anni ’80 e ’90 del secolo scorso;
  • il secondo piano, riguardante le avanguardie moderne;
  • il quarto piano, con un focus sulle conseguenze culturali ed artistiche della Spagna dopo la conclusione della Guerra Civile.

 

Dati i tempi ristretti ho deciso di concentrarmi sul secondo piano, dove sono esposte le opere d’arte che desideravo vedere, in particolare quelle di Salvador Dalí essendo un suo grande estimatore.

A tal proposito, se siete interessati al genio catalano condivido questi articoli che ho scritto qualche anno fa, dopo aver visitato tre musei ed altrettanti luoghi legati alla sua vita situati in Costa Brava, a nord di Barcellona:

 

Tornando al Reina Sofía, il mio percorso inizia nello spazio dedicato ai manifesti pubblicitari come quelli di Enrique Herreros, disegnatore madrileno cimentatosi tra le altre cose pure nella realizzazione di poster cinematografici.

Cartelli cinematografici pubblicitari di Herreros - Museo Reina Sofía
Manifesti cinematografici di Herreros – Museo Reina Sofía

 

 

“Guernica”

È la volta poi di contemplare da vicino il capolavoro di Picasso, “Guernica”. Date le dimensioni, esso si trova in una sala apposita e molto semplice da individuare… è quella dove ci sono più persone 😉

Vista da vicino fa ancora più impressione ed il suo messaggio di denuncia contro gli orrori della guerra e le terribili conseguenze provocate alla popolazione inerme è forte e chiaro.

Per quel che riguarda la genesi del dipinto, all’inizio del 1937 Picasso viene contattato dal governo repubblicano spagnolo per la realizzazione di un’opera da esporre nel padiglione della Spagna in occasione dell’EXPO di Parigi che si sarebbe svolta in estate.

L’artista si mette subito al lavoro ma un evento tragico avrebbe stravolto completamente il suo progetto iniziale. Il 26 aprile 1937 l’esercito nazista bombarda a tappeto la città basca di Gernika (Guernica in spagnolo) seminando morte e distruzione. Picasso fa suo il sentimento di angoscia e smarrimento di un paese intero dipingendo un quadro dalle influenze tardo cubiste e surrealiste.

Qui come nel resto del museo è consentito scattare fotografie ma senza flash.

Dove è esposto il quadro Guernica di Picasso a Madrid?
Guernica – Pablo Picasso, Museo Reina Sofía (Madrid)

 

 

Le opere di Salvador Dalí

A proposito di Surrealismo, non si può non citare uno dei suoi esponenti più noti, Salvador Dalí (1904-1989). Per mia somma gioia, al Reina Sofía si possono ammirare diverse sue opere d’arte:

  • Ragazza alla finestra, 1929
  • Il grande masturbatore, 1929
  • Enigma senza fine, 1938
  • Natura morta, 1924
  • Ritratto di Luis Buñuel, 1924
  • Gipsy da Figueres, 1923
  • Pierrot che suona la chitarra, 1925
  • Sforzi sterili, 1927-1928
  • Reminiscenze archeologiche dell’Angelus di Milet, 1933
  • L’uomo invisibile, 1929-1932
  • Ritratto, 1925
  • Idillio atomico e Uranico melanconico, 1945

 

Opere di Dalí visibili al Reina Sofía di Madrid: "Ragazza alla finestra"
“Ragazza alla finestra” – Salvador Dalí

Vorrei soffermarmi su quelli che mi hanno colpito maggiormente…

Il grande masturbatore” è il manifesto per eccellenza delle ossessioni dell’autore e racchiude sconcerto, seduzione, intensità, genialità e deliri. Dalí lo realizzò subito dopo aver conosciuto Gala, con la quale scattò immediatamente un colpo di fulmine al punto che la donna mollò il marito per iniziare con l’artista catalano una relazione che sarebbe durata ben 53 anni.

Nel quadro le allusioni sessuali sono abbastanza esplicite così come è facile riconoscere Gala nel volto femminile. Si ritrovano alcuni elementi tipici di Dalí, a cominciare dai paesaggi desertici che richiamano la sua infanzia. E che dire della cavalletta gigante con il ventre coperto dalle formiche…

"Il grande masturbatore" di Salvador Dalí al Museo Reina Sofía di Madrid
“Il grande masturbatore” – Salvador Dalí

In “Enigma senza fine” sono rappresentate sei scene differenti che quasi si sovrappongono a vicenda. Sulla destra appare il volto di Gala con un turbante in testa mentre in basso a sinistra si riconosce un bastone che regge i resti scheletrici di una sardina. Il pesce è un elemento ricorrente nei quadri di Dalí di questo periodo – siamo nel 1938 – ed esprime la grave tensione politica che si respira in Europa pochi anni prima dello scoppio della Seconda Guerra mondiale.

Cosa vedere al Museo Reina Sofía di Madrid: "Enigma senza fine" di Dalí
“Enigma senza fine” – Salvador Dalí

Pierrot che suona la chitarra” è il risultato più evidente dato dall’incontro di idee e suggestioni tra Dalí e Federico García Lorca. Tra queste si nota abbastanza facilmente l’influenza cubista nella struttura dei disegni, al punto che vedendo l’opera da lontano l’avevo immediatamente associata a Picasso.

Tra cubismo e surrealismo: "Pierrot che suona la chitarra" di Dalí al Reina Sofía (Madrid)
“Pierrot che suona la chitarra” – Salvador Dalí

L’uomo invisibile” è un esperimento, Dalí infatti prova a creare una doppia immagine per rappresentare una figura – l’uomo invisibile appunto – che egli considerava un protettore suo e di Gala. In realtà, l’ispirazione del soggetto è più reale e rimanda ad una contadina di Port Lligat dalla quale la coppia aveva acquistato la sua prima casa.

Oltre al soggetto “ritratto” al centro, seduto e sproporzionato e con la testa costituita da ombre e rilievi di edifici, il quadro è ricco di ulteriori elementi surrealisti. Essi hanno una funzione decorativa e sono ricorrenti nelle opere daliniane: il leone d’oro in basso davanti al manichino, le figure satiriche di tre bambini e tre uomini, le donne di profilo raffigurate sul pilastro a sinistra ed un cavallo bianco alle loro spalle.

Significato opera "Uomo invisibile" di Dalí - Museo Reina Sofía di Madrid
“L’uomo invisibile” – Salvador Dalí

Infine, “Idillio atomico e Uranico melanconico” vuole esprimere l’orrore e lo strazio provocati dallo scoppio della bomba atomica su Hiroshima il 6 agosto 1945.

Dalí, seppur sconvolto dall’evento, diversamente dai suoi colleghi surrealisti continua a sostenere la fisica atomica come simbolo di scienza e progresso. Nel fare ciò, egli è convinto del fatto che ogni aspetto della modernità debba essere espresso e conosciuto.

"Idillio atomico e Uranico melanconico", quadro di Dalí al Reina Sofía di Madrid
“Idillio atomico e Uranico melanconico” – Salvador Dalí

 

 

Miró e Magritte

Le due ore a disposizione (in realtà un po’ meno data la coda all’ingresso) sono trascorse velocemente e così ho potuto osservare solo poche altre opere, tra le quali “La casa della palma” di Joan Miró (1918) e “Sonagli rosa, cieli a brandelli” di René Magritte (1930).

Artisti presenti al Reina Sofía (Madrid): "Casa della palma" di Miró
“La casa della palma” – Joan Miró
“Sonagli rosa, cieli a brandelli” di René Magritte - Museo Reina Sofía
“Sonagli rosa, cieli a brandelli” – René Magritte

Per saperne di più sia sugli altri musei di Madrid compresi nel “Triangolo d’Oro dell’Arte” che sul Palazzo Reale vi rimando a questo articolo del blog.

Invece, nella sezione del sito accessibile tramite il seguente link potete leggere tutti i contenuti che ho scritto sulla capitale spagnola: cosa vedere, dove mangiare, punti panoramici, curiosità e luoghi insoliti, mete per una gita fuori porta etc…

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