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Fare il “triangolo daliniano” in Costa Brava: da Girona a Púbol per visitare il Castello Gala-Dali

Fare il “triangolo daliniano” in Costa Brava: da Girona a Púbol per visitare il Castello Gala-Dali




La visita al Castello Gala-Dalí di Púbol è stata la prima tappa dell’affascinante tour dei luoghi dove ha vissuto e lavorato l’artista catalano (#checkinCostaBrava).

Questo itinerario mi ha permesso di visitare alcune località della Costa Brava che mi hanno colpito per la loro bellezza e tranquillità. Qui (fortunatamente) il turismo di massa non è ancora arrivato e quindi si può godere della meraviglia della zona nella maniera più autentica, secondo le abitudini ed i ritmi di vita di chi vi abita. Non mi sorprende quindi che lo stesso Dalí abbia trovato ispirazione per le sue opere facendo la spola tra Púbol, Figueres e Cadaqués. Se queste località sono state importanti per la sua attività professionale, ancora di più lo è stato aver conosciuto Gala, la sua vera musa. Senza di lei non ci sarebbe nulla di tutto quello che oggi possiamo ammirare: è per questo che tutti i quadri portano la firma Gala-Salvador Dalí.

 

Cenni storici sul Castello Gala-Dalí di Púbol

Si individua molto facilmente l’edificio, dato che sorge nel punto più elevato di Púbol ed è dove si trova la maggior concentrazione di persone (in questo villaggio abitano meno di 200 persone!).

L’esistenza di questo castello è documentata fin dall’XI° secolo anche se è dalla seconda metà del secolo XIV° e l’inizio del XV° che si ha la struttura tutt’oggi visibile. Il palazzo è distribuito su tre piani  ed un patio interno stretto, su di un lato si affaccia sull’ampio giardino da cui si può ammirare Púbol e tutta la valle circostante.

Nei secoli successivi il castello è andato sempre più in rovina fino a quando nel 1970 Dalí lo compra per regalarlo a Gala. Venne quindi restaurato e decorato secondo i gusti della sua musa diventandonde il rifugio personale.

 

Visita del Castello Gala-Dalí di Púbol: cosa vedere

Va quindi precisato che questa non è la casa di Dalí, bensì di Gala. Ciò significa che era lei a comandare e lo stesso artista doveva sottostare al suo volere.

– “Ti regalo un Castello gotico, Gala”.

“Accetto ad una condizione, che tu venga a visitarmi soltanto con un invito.”

“Accetto, dal momento che alla base di una condizione ci sono le stesse condizioni. È il medesimo principio dell’amor cortese.

Dalí quindi è ben felice di essere “sottomesso” alla volontà della sua musa poiché per lui questa situazione

appagava i miei sentimenti di masochismo e mi entusiasmava, Gala diventava essa stessa quel castello inespugnabile che non aveva smesso di essere. La familiarità e l’intimità fanno diminuire la passione, invece il rigore sentimentale e la distanza, così come lo dimostra il cerimoniale ossessivo dell’amor cortese, la fanno aumentare.”

Esplorare il Castello Gala-Dalí di Púbol permette di scoprire un antico edifico medievale che Dalí ha volutamente lasciato intoccato nei suoi muri esterni, segno del tempo che scorre inesorabile. Questa sfumatura malinconica è il leitmotiv che mi ha accompagnato per tutta la durata della visita. Mi trovo in un luogo austero, intimo ed isolato dal resto del mondo. Se prima di Púbol siete stati al Museo a Figueres potreste rimanere spiazzati poiché di primo impatto non si riconosce l’estro daliniano. Ecco perché prima di quello suggerisco di visitare questo castello. Il motivo di questa differenza è che Púbol rappresenta l’ultima fase creativa dell’opera di Dalí e soprattutto il Palazzo è stato modellato secondo il volere ed il gusto non suoi ma di Gala.

 

Il patio interno ed il primo piano del Castello di Púbol

Dopo aver lasciato borse e zaini nell’apposita stanza (è obbligatorio per via degli spazi interni piuttosto ridotti!) ci si trova nel cortile interno. E subito si respira un’atmosfera differente, di colpo si è catapultati in un’altra dimensione ed epoca storica, magari la stessa raffigurata nell’immagine poggiata sulla scala.Il patio interno del Castello Gala-Dalí di Púbol

Si sale la scale ed ecco la prima stanza, la sala degli scudi. Il mio sguardo viene subito attirato dal blu intenso che arriva dall’angolo sinistro, in corrispondenza del “trono” personale di Gala. La stessa è raffigurata sul lato opposto come se fosse un angelo, il guardiano di Dalí. Alzo lo sguardo e non posso che ammirare il soffitto dipinto con altri angeli, la luna ed un cavallo bianco così che

“quando Gala guardi all’insù mi veda sempre in cielo.”

La sala degli scudi del Castello Gala-Dalí di PúbolCastello Gala-Dalí di Púbol: la sala degli scudi

Attraverso poi la sala del piano, di cui ho apprezzato in particolare alcuni elementi come la lampada a muro (la vorrei a casa mia!). A proposito, davanti c’è un tavolinetto rotondo che in realtà è un vetro trasparente da cui si può ammirare la statua di un cavallo al piano inferiore. È proprio vero che con Dalí niente è come sembra.La sala del piano nel Castello Gala-Dalí di Púbol

Anche nella camera di Gala è il blu a dominare, dal letto alle tende e, nonostante l’apparente sfarzosità dell’ambiente, traspare una grande sensazione di intimità.

Da notare poi le candele colorate ed i fiori “siemprevivas”, i preferiti di Gala e che per questo Dalí sistema praticamente in ogni stanza (ce ne sono infatti anche a Figueres e Port Lligat).La camera di Gala nel Castello Gala-Dalí di Púbol

Dietro la camera da letto si trova il bagno di Gala ed è uno dei luoghi che più mi sono rimasti più impressi. Innanzitutto per l’immenso camino ubicato dove una volta c’era la cucina, ma poi soprattutto per gli specchi situati sopra la vasca, appena un po’ più a destra. Provate per crederci ed assisterete ad un giochi di riflessi e prospettive che tra l’altro permettono di osservare quasi tutta la stanza. Tra l’altro, le forme curvilinee del camino e dello spazio riservato alla vasca mi ricordano molto gli interni di Casa Batlló a Barcellona. A completare la scena sono le piastrelle decorate, mi hanno fatto venire subito in mente l’Andalusia!Castello di Gala-Dalí di Púbol: il camino ed il forno

A questo punto la visita prosegue tornando indietro nella sala degli scudi per poi vedere la biblioteca e la camera degli ospiti, dominata dalle tonalità rosse.

La camera degli ospiti nel Castello Gala-Dalí di Púbol

Le scale conducono alla mansarda che ospita “las galas de Gala“, ossia una collezione permanente di vestiti di marca appartenuti a Gala, alcuni di essi rappresentati anche in certi quadri di Dalí.

Incassati in un riquadro della parete si possono poi ammirare una camicia in tessuto di jeans ed un berretto dello stesso artista.I vestiti di Gala custoditi nel Castello di Púbol

Nella sala successiva c’è un po’ d’Italia poiché sono esposti disegni e testi di “Rosalinda o come vi piace” di Shakespeare andato in scena al Teatro Eliseo di Roma nel 1948. Per l’occasione Dalí aveva ideato i costumi di scena per un cast incredibile: Vittorio Gassman, Rina Morelli, Paolo Stoppa ed un Marcello Mastroianni agli esordi. Al centro della stanza un televisore manda in onda in loop un video di RaiTeche dedicato proprio a questa collaborazione.

Dopo si passa vicino ad un piccolo ufficio per poi giungere all’ultima stanza del primo piano, la sala da pranzo. In realtà è uno spazio multifunzionale dove risalta il camino originale progettato da Dalí. Appena a lato si trova il suo studio, l’ultimo in cui ha lavorato durante il biennio 1982-1984. Infatti Gala morì nel 1982 e da quel momento il pittore si trasferì a Púbol mentre le sue condizioni di salute peggiorarono sempre di più (probabilmente affetto dal morbo di Parkinson).Il camino progettato da Dalí nel Castello Gala-Dalí di PúbolLo studio daliniano nel Castello Gala-Dalí di Púbol

La tomba di Gala ed il giardino del Castello di Púbol

Ritorno al piano terra per poi scendere le scale che portano al luogo più toccante del Castello di Púbol, ossia la tomba di Gala. Un ambiente semplice, molto intimo, dove quattro sculture sullo sfondo “vigilano” sulle due tombe, una delle quali custodice il corpo della compagna di Dalí. L’altra è vuota e difatti una leggenda dice che Gala stia ancora aspettando che lui torni da lei per riposare assieme. Infatti Dalí ha scelto di essere sepolto a Figueres, all’interno del Museo. Riguardo tale decisione qualcuno ha raccontato che una notte del 1983 egli scese nella cripta di Púbol e vedendo la tomba vuota (come se lo stesse aspettando) si terrorizzò cambiando quindi idea.La tomba di Gala nel Castello Gala-Dalí di Púbol

Prima di perdermi per i giardini do un’occhiata al garage, donde ammiro estasiato la Cadillac di Dalí mentre, parcheggiata appena fuori, c’è la Datsun usata da Gala.

I giardini sono probabilmente l’ambiente dove emerge maggiormente il tocco daliniano. Come una caccia al tesoro, li ho attraversati alla ricerca di tutte le statue raffiguranti elefanti con le zampe lunghe e strette. Verso il fondo si trova la piscina ed un piccolo tempio decorato con le cariatidi ed i busti di Richar Wagner, il compositore preferito del genio catalano. Immersi nel silenzio della natura, suggerisco di perlustare il giardino (che comunque non è grandissimo!) per scovare le rovine sparse qua e là.

Prima di uscire dal Castello di Púbol si può salire sulla terrazza al piano di sopra, su cui si affaccia la sala da pranzo, e poi contemplare il piccolo villaggio e la campagna attorno.La piscina privata nel giardino del Castello Gala-Dalí di PúbolStatue nel giardino del Castello Gala-Dalí di PúbolTerrazza panoramica dal Castello Gala-Dalí di Púbol

Castello Gala-Dalí di Púbol: orari e prezzi

È meglio pianificare in anticipo la visita al Castello di Púbol poiché gli orari di apertura variano secondo il periodo dell’anno:

  • 01/01 – 10/01: dalle 10 alle 17
  • 11/01 – 14/03: chiuso
  • 15/03 – 14/06: dalle 10 alle 18
  • 15/06 – 15/09: dalle 10 alle 20
  • 16/09 – 01/11: dalle 10 alle 18
  • 02/11 – 31/12: dalle 10 alle 17

Inoltre, il museo rimane chiuso ogni lunedì fino al 14 giugno e poi quelli dal 16 settembre al 31 dicembre.

L’ultimo ingresso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura. Personalmente ritengo che per visitare con calma gli interni ed il giardino sia necessaria almeno un’ora e mezza.

Per quanto riguarda i prezzi, i biglietti singoli (anche quelli comprati su internet) costano 8€, invece i ridotti (studenti, over 65, possessori del Carnet Giovani <26 anni) 6€, l’ingresso è gratuito per i bambini minori di 8 anni.

Orari e tariffe si riferiscono all’anno 2016 e potrebbero subire variazioni, per questo motivo vi consiglio di controllare il sito web dedicato ai musei di Dalí con tutte le informazioni aggiornate.

 

La Pera e Púbol: non solo Dalí

Se siete con mezzo proprio non è un problema raggiungere e trovare un parcheggio vicino al Castello Gala-Dalí di Púbol. Tuttavia, è possibile viaggiare in Costa Brava coi mezzi pubblici e per esempio raggiungere Púbol da Girona in autobus.

Così facendo ho avuto l’opportunità di scoprire La Pera, un piccolo paesino raggruppato attorno alla Chiesa di Sant Isidor. Ho passeggiato per le sue vie ritrovandomi catapultato in un borgo medievale con casette in pietra arroccate sulla collina. Non ho incontrato anima viva, sembrava di essere in un paese fantasma, e probabilmente c’era giusto qualche spirito a farmi compagnia.Passeggiata da Púbol a La PeraDa La Pera a Púbol: vie del paesePer strada da La Pera a Púbol

Da La Pera a Púbol si arriva in un quarto d’ora circa percorrendo il marciapiede che costeggia la strada (scarsamente trafficata). All’orizzonte si staglia il profilo della Chiesa di San Pedro, adiacente al Castello Gala-Dalí. Prima di prendere la stradina in salita che conduce a destinazione, vale la pena deviare sulla destra per finire così nella Plaza Mayor del piccolo villaggio medievale, un angolo architettonico magnifico e reso ancora più suggestivo dal silenzio del momento. Anche qui non ho visto quasi nessuna persona, solo all’entrata del Castello ho trovato qualche turista (era ancora bassa stagione!).La Plaza Mayor di Púbol

Si conclude così la prima tappa del triangolo daliniano in giro per la Costa Brava. Grazie alla visita del castello Gala-Dalí di Púbol ho scoperto sfacettature meno conosciute dell’artista catalano, ho potuto apprezzare tutto il suo lavoro e lo sforzo creativo necessari per “costruire” il castello promesso alla sua musa secondo i gusti di lei. Per questo motivo si vedono stanze ed ambienti più austeri con sfumature malinconiche, soltanto ad uno sguardo più approfondito ed attento ai minimi dettagli si possono individuare elementi caratteristici della personalità di Dalí. Per ammirarne invece tutto il genio e le opere surreali bisogna andare a Figueres e visitare il suo Museo, seconda tappa del triangolo daliniano.

Siete stati a Púbol, cosa vi ha colpito particolarmente di questo luogo?


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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

2 Comments

  1. Ma che bel posto! Il giardino poi è qualcosa di spettacolare! Adoriamo Dalì come artista, non possiamo farci scappare questo itinerario! 🙂

    Reply
    • Ciao 🙂
      È stata una gran sorpresa anche per me, mi è piaciuto davvero tanto!
      Eh beh, il giardino è proprio fatto nel suo stile. Se vi piace Dalí allora pensate al triangolo Daliniano, sono i musei di Púbol, Figueres e Port Lligat. Chissà, per il prossimo viaggio.. 😀

      Reply

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