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Viaggio in Catalogna, itinerario di 12 giorni tra mare, cultura, natura, storia romana ed architettura

Viaggio in Catalogna, itinerario di 12 giorni tra mare, cultura, natura, storia romana ed architettura

Mancavo dalla Catalogna da diverso tempo, per la precisione dal marzo 2017, quando trascorsi una settimana in Costa Brava per visitare Blanes, Lloret de Mar e Tossa. E così, nell’ottobre 2019, ho organizzato un viaggio di 12 giorni con un programma che comprendesse aspetti differenti quali cultura, storia, natura ed attività outdoor.

È stato un itinerario alla (ri)scoperta perché, oltre ad includere località in cui non ero mai stato, ho voluto anche fare ritorno a Blanes e Lloret per vedere luoghi nuovi e riammirarne altri che mi avevano colpito particolarmente la prima volta.

 

Cosa vedere in Catalogna in 12 giorni 

Il viaggio è iniziato e terminato a Barcellona, nello specifico all’aeroporto El Prat. Non sono stato infatti in città, escludendo giusto la coincidenza alla stazione di Sants.

I primi giorni li ho trascorsi in Costa Brava, a nord della capitale catalana, per poi spostarmi prima a Lleida, nell’entroterra e verso il confine con l’Aragona, ed infine a Tarragona, nella Costa Daurada, a sud di Barcellona.

Come sempre, mi sono affidato unicamente ai mezzi pubblici. Il servizio integrato autobus+treno consente infatti di esplorare in lungo ed in largo la Comunità Autonoma in totale tranquillità. Alla fine dell’articolo troverete tutte le informazioni utili nel caso desideriate visitare la Catalogna senza auto.

 

1° tappa: in Costa Brava, a Lloret de Mar e Blanes

Come anticipato qualche riga sopra, i primi giorni li ho trascorsi in questa regione costiera a nord di Barcellona alla quale sono molto affezionato.

Sono capitato a Lloret de Mar in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, durante le quali i monumenti, siti storici ed artistici sono aperti ed accessibili gratuitamente anche con l’ausilio di guide professionali.

Ne ho così approfittato per visitare Can Saragossa, villa di campagna di cui si hanno notizie già nel 1317 e che successivamente venne riconvertita in elegante residenza estiva in stile modernista, poi in hotel ed infine acquistata dal Comune. La sua storia si intreccia con quella di Lloret, inizialmente un modesto villaggio rurale che però, in seguito alla liberalizzazione del commercio marittimo, conobbe un forte boom economico grazie all’esportazione del vino nelle Americhe ed infine, a partire dagli anni ’50 del secolo scorso, con l’arrivo di un numero sempre maggiore di turisti da tutto il mondo.

Attualmente accoglie il museo dedicato all’archeologia iberica oltre ad una serie di mostre durante l’anno. Parlando degli iberi, tale popolazione occupò le porzioni meridionale ed orientale della penisola a cavallo tra i secoli VI-III a.C. Vivevano in piccoli villaggi protetti da mura e costruiti su colline da dove poter avvistare i nemici in avvicinamento. Era una società piuttosto avanzata, di carattere principalmente agricolo e dedita al commercio marittimo con greci e cartaginesi.

Cosa vedere a Lloret de Mar, Can Saragossa

Arrivando a Can Saragossa

Visita del Museo Archeologico di Lloret de Mar a Can Saragossa

Sala interna-museo di Can Saragossa

A Lloret sono stati rinvenuti tre giacimenti iberi: Puig de Castellet, Montbarbat e Turó Rodó. Tra questi, il terzo è l’unico visitabile tutto l’anno e fu aperto al pubblico nell’estate 2017. Risalente al secolo III A.C., sorge su di un promontorio di circa 40 m d’altezza, subito alle spalle dell’iconico Castell d’en Plaja e quindi a poco distanza dal centro urbano.

La sua posizione, chiaramente strategica, permetteva al tempo stesso di controllare la costa e di favorire gli scambi commerciali con le altre popolazioni mediterranee. La fine degli Iberi coincise con l’avanzata dei Romani nella penisola, tuttavia, i reperti scoperti a Turó Rodó hanno svelato che la popolazione locale imparò a convivere con i “nuovi arrivati” approfittando anche delle innovazioni tecniche, degli usi e costumi portati dall’Italia.

Visita di Turó Rodó vicino alla spiaggia di Lloret de Mar

Sito archeologico di Turó Rodó vicino alla spiaggia di Lloret

Un altro luogo in cui sono stato è l’Ermita de Santa Cristina, una chiesa dedicata alla patrona di Lloret – nonché martire cristiana perseguitata ed uccisa a Bolsena agli inizi del secolo IV – e costruita a circa 3,5 Km dal centro. Affacciata sull’omonima spiaggia, si trova a pochi metri dal confine con il territorio del comune di Blanes, a cui tra l’altro vi si può arrivare a piedi seguendo un suggestivo percorso costiero.

L’edificio è già citato in documenti del 1376, tuttavia, il tempio neoclassico che si ammira oggi è della fine del secolo XVIII. Al suo interno sono custoditi un’interessante collezione di barche in miniatura – offerte alla Santa come voto da parte dei marinai – e l’altare maggiore in marmo di Carrara. Ogni 24 luglio, giornata nella quale gli abitanti celebrano la Fiesta Mayor de verano in onore della loro patrona, dalla spiaggia urbana di Lloret parte una processione in barca che termina proprio qui, dove poi si svolge la messa.

Eremo dedicato a Santa Cristina a Lloret de Mar

Dettaglio dell’Ermita de Santa Cristina

Il tempo restante che ho trascorso in città l’ho dedicato a svariate camminate costiere che mi hanno condotto fino ad alcune delle spiagge più suggestive di Lloret de Mar.

Inoltre, come accaduto nel precedente soggiorno, ho praticato il Nordic Walking. Infatti, in compagnia della guida Narcís, ci siamo inoltrati nei boschi che circondano il centro e, attraversando i terreni che una volta erano coltivati, abbiamo potuto osservare da vicino il passato agricolo della località catalana. Un’altra tappa interessante è stata presso l’Ermita de Sant Quirze, ubicata a poche centinaia di metri dal “Cimitero modernista” (è un’autentica opera d’arte che merita di essere ammirata) e considerata la più antica di Lloret. È anteriore al secolo XI e presenta un’eterogeneità di stili. Nei campi attorno sono stati scoperti diversi resti romani – ad esempio delle ceramiche ed una moneta di Costantino – che fanno credere che l’edificio sia stato eretto per celebrare la vittoria di un generale romano e cristiano chiamato Quirze.

Nordic Walking a Lloret de Mar, sentiero interno

L’Ermita di Sant Quirze vicino al centro storico di Lloret

Prima di proseguire, vi lascio i link ai due articoli su Lloret scritti in seguito alla prima visita:

 

Le ultime tre notti in Costa Brava le ho passate a Blanes, la cittadina che dal punto di vista geografico sancisce l’inizio ufficiale della regione. Qui ho avuto a disposizione due giornate piene e le ho sfruttate per visitare il centro storico e per godermi la bellezza delle innumerevoli spiagge e calette.

Tra i miei luoghi del cuore segnalo:

  • S’Abanell, una spiaggia talmente estesa che quasi sembra infinita e dal cui lungomare si può ammirare tutta Blanes;
  • il Castell de Sant Joan, fortezza in rovina che domina la costa dall’alto e quindi perfetto punto panoramico, sorge appena alle spalle dell’omonima chiesetta dedicata a San Giovanni Battista e risalente almeno al secolo XV;
  • il giardino botanico di Marimurtra, un angolo di paradiso affacciato sul Mar Mediterraneo e fondato da Karl Faust (la sua statua è posta vicino ad una delle panchine del lungomare nel centro) nel 1921, accoglie oltre 4.000 specie vegetali di tutto il mondo dislocate in aree verdi che ricreano i rispettivi habitat naturali;
  • la cala de Sant Francesc, una delle spiagge raggiungibili percorrendo il Cami de ronda, ossia il sentiero costiero che collega Blanes con Lloret de Mar.
Spiaggia S'Abanell a Blanes - Costa Brava, Catalogna

Spiaggia S’Abanell

Salita al Castell Sant Joan di Blanes

Vista panoramica su Blanes dal Castell San Joan

Cosa vedere a Blanes: giardino botanico di Marimurtra

La sezione mediterranea all’interno del giardino botanico Marimurtra

Dove fare il bagno in Costa Brava - Cala Sant Francesc a Blanes

Cala Sant Francesc, Blanes

 

2° tappa: Lleida

Abbandono momentaneamente la costa per dirigermi verso la zona interna della Catalogna, non distante da Saragozza. Ho trascorso due notti a Lleida (o Lérida in spagnolo ed italiano), città che, a causa della sua posizione strategica e fertile dal punto di vista agricolo, nel corso dei secoli passò sotto il controllo di diverse popolazioni. Insediamento di origine ibera del secolo VI a.C., venne poi conquistato dai Romani e prese il nome di Ilerda. Dopo l’invasione saracena passo al dominio musulmano, a partire dal 716 d.C., fino alla Reconquista da parte di Ramon Berenguer IV nel 1149.

Il monumento principale, nonché simbolo della città, è la Seu Vella o Cattedrale Vecchia, un tempio romanico-gotico unico nel suo genere ed innalzato tra i secolo XII-XV. Costruito sui resti della precedente moschea, il complesso religioso sorprende per l’assenza di elementi decorativi. Ciò a causa del suo utilizzo militare in occasione della Guerra di Successione Spagnola (1701-1715) e come campo di concentramento nel corso della Guerra Civile tra il 1936 ed il 1939.

Lleida è stata la rivelazione del viaggio. Una cittadina con un centro storico in gran parte pedonale che si estende ai piedi della collina su cui svetta la Seu Vella e dove non mancano piazze e viuzze caratteristiche. Inoltre, non è una meta particolarmente turistica e ciò l’ho notato chiaramente dato che ho incontrato quasi unicamente gente del posto.

L’articolo con l’itinerario completo è consultabile in questa pagina.

Mete insolite in Spagna - Lleida, Catalogna

Scorcio della Seu Vella dal parco vicino al centro storico

Cosa vedere a Lleida (Catalogna) - Plaça de Sant Joan

Plaça de Sant Joan a Lleida

 

3° tappa: Tarragona

Nel cuore della Costa Daurada, Tarragona è una delle mete turistiche più famose della Catalogna grazie al complesso archeologico – riconosciuto Patrimonio UNESCO dell’Umanità – conservato nelle vie e tra i palazzi del suo centro storico.

Dei fasti di Tarraco, l’antica città romana, sono visibili – e visitabili – i resti delle mura (ristrutturate e rinforzate nel Medievo), del circo, del pretorio e dell’anfiteatro. La splendida Cattedrale di Santa Maria è invece l’emblema dell’epoca medievale. Gli edifici che si affacciano sulla Rambla Nova rappresentano l’anima modernista di Tarragona.

Vacanza nella Spagna del nord - Tappa a Tarragona

Il chiostro della Cattedrale di Tarragona

Resti romani di Tarraco, Patrimonio UNESCO dell'Umanità

Visita dei resti del circo romano di Tarragona

La località è pure una rinomata meta balneare grazie alla facile accessibilità delle spiagge locali, a cominciare da quella urbana, El Miracle.

 

4° tappa: Reus

Parlando di modernismo, si può considerare la vicina Reus come la sua culla. È infatti la città natale di Gaudí e, a tal proposito, un itinerario ad hoc conduce ai luoghi legati alla sua giovinezza. Ma non finisce qui, difatti si possono ammirare numerosi palazzi in stile modernista disseminati nel centro storico. Tra tutti spicca Casa Navàs, autentico gioiello realizzato da Doménech i Montaner e che ancora conserva gli arredi originali dell’epoca di costruzione. La dimora, abitata fino al 1999, è visitabile in piccoli gruppi e vi assicuro che vale da sola la gita da Tarragona.

Reus è altresì la capitale del Vermut in Catalogna. Il vino liquoroso, ideale per l’aperitivo, venne importato dal Piemonte (dove nacque nel 1786) e proprio questa località fu la prima a registrare una marca, nel 1892, e da lì la bevanda si diffuse prima nella regione e poi nel resto di Spagna.

Città da vedere in Catalogna: Reus, capitale del modernismo

Plaça Mercadal, la piazza principale di Reus

Edifici modernisti in Spagna: Casa Navàs a Reus (Tarragona)

Atrio di Casa Navàs

 

Viaggio in Catalogna, gli alloggi dove ho pernottato

Spostandomi tra le due coste e l’interno della regione, ho avuto l’opportunità di soggiornare in diverse tipologie di strutture ricettive: gli hostal, caratteristici e diffusi in tutto il paese, i classici hotel ed infine gli appartamenti turistici che garantiscono la totale autonomia.

Come sempre, il fattore più rilevante per la mia scelta è la posizione, ossia la vicinanza al centro, alla stazione ferroviaria ed alle fermate degli autobus.

 

Hostal Ribas, Lloret de Mar 

Trattasi di una struttura familiare aperta nel 1962, agli inizi del boom turistico della località della Costa Brava. Tale gestione fa sì che il cliente si senta come a casa, quasi uno di famiglia. Una sensazione provata in prima persona, ho incontrato infatti uno staff assolutamente disponibile e pronto a soddisfare ogni esigenza.

Nonostante sia un hostal, in realtà i servizi e comfort sono di un livello superiore, anche grazie all’importante restyling effettuato nel 2013. Ad esempio, tutte le camere sono fornite di bagno privato ed al mattino è prevista la colazione.

La posizione è strategica, nel centro di Lloret ed a pochi passi dalla spiaggia e dalle vie con bar, ristoranti e negozi. Anche la zona delle discoteche è vicina, tuttavia la struttura sorge in una via tranquilla e piuttosto silenziosa. La stazione degli autobus è comodamente raggiungibile a piedi in circa 15-20 minuti.

Al piano terra, nel salone adiacente alla reception si trova il ristorante giapponese Natsumi, al mattino invece ospita il buffet della colazione, a partire dalle 9.

Dove dormire a Lloret de Mar: Hostal Ribas

Camera doppia con bagno privato

Migliori alloggi economici a Lloret de Mar - Hostal Ribas

Buffet della colazione allestito all’interno del ristorante giapponese Natsumi

Ecco qualche informazione rapida sull’Hostal Ribas:

  • check-in, dalle ore 13;
  • check-out, entro le 11;
  • reception 24/24 e deposito bagagli;
  • WiFi gratuito;
  • parcheggio a pagamento disponibile.

Per prenotare alla tariffa più conveniente vi rimando al sito internet ufficiale.

 

Apartamentos AR Muntanya Mar, Blanes

Sono appartamenti turistici rinnovati nel 2014 e situati a pochi minuti a piedi da Plaça Catalunya e quindi sia il centro di Blanes che le spiagge sono facilmente accessibili. Inoltre, la posizione leggermente rialzata dell’edificio lo rende un invidiabile belvedere e difatti tutti gli alloggi sono rivolti sul lungomare. Ancora ricordo l’alba che mi sono goduto prima dal letto e poi dal terrazzo. Le stanze sono spaziose e ben illuminate dalla luce naturale, gli arredi sono semplici ma assolutamente curati.

Alba su Blanes ammirata dagli appartamenti Muntanya Mar

L’alba ammirata dal terrazzo

La struttura, dotata anche di piscina privata, è particolarmente apprezzata dalle famiglie con bambini. Il parcheggio non è disponibile in loco ma si trova gratuitamente e senza problemi nelle vicinanze (il personale saprà darvi tutte le dritte del caso).

La reception è al piano terra, davanti alla piscina. Gli orari di apertura variano a seconda del periodo dell’anno. Inoltre, nel medesimo ambiente vi sono un bar ed una sala giochi. Il check-in è tra le 16 e le 20, il check-out invece tra le 9 e le 10. All’arrivo bisogna versare una caparra di 120€ che verrà restituita alla fine del soggiorno, dopo che il personale incaricato avrà verificato le condizioni dell’appartamento.

Apartamentos AR Muntanya Mar a Blanes

Camera da letto – Apartamentos AR Muntanya Mar

Appartamenti turistici in Costa Brava - Muntanya Mar a Blanes

Salotto-cucina con terrazzo

Per risparmiare, conviene prenotare direttamente tramite la pagina web di Apartreception Muntanya Mar. Così facendo infatti si può usufruire di tariffe vantaggiose, il WiFi è gratuito mentre gli asciugamani e la biancheria da letto vengono forniti senza costi aggiuntivi.

 

Hotel Acta Rambla, Lleida

Si trova all’interno della stazione Lleida-Pirineus, un magnifico edificio in stile neoclassico francese, ed a 10 minuti a piedi dal centro storico. Sorge quindi in una posizione perfetta per coloro che viaggiano in treno, segnalo tra l’altro che dalla reception – operativa 24/24 – si accede direttamente ai binari.

Ciò che mi ha sorpreso di questo hotel a tre stelle è il silenzio che caratterizza gli ambienti comuni – in primis proprio la reception – così come la camera da letto. Essa, dotata di bagno privato, è decisamente spaziosa anche perché gli arredi sono pochi ma funzionali.

Hotel Acta Rambla a Lleida - Catalogna

Camera doppia ad uso singola con bagno privato – Hotel Acta Rambla Lleida

Un altro punto di forza è la colazione a buffet, con prodotti dolci e salati a Km 0, provengono infatti dalla provincia di Lleida. Viene servita dalle 7 alle 10 (lun-ven) e dalle 8 alle 11 (weekend e festività) nella sala allestita al terzo piano, per arrivarvi bisogna attraversare la terrazza panoramica sulla città e situata alle spalle dell’orologio che domina la facciata della stazione.

Per ulteriori dettagli potete consultare il sito internet di Hotel Acta Rambla Lleida.

Scorcio panoramico su Lleida dalla stazione ferroviaria

Terrazza della stazione ferroviaria – Hotel Acta Rambla Lleida

Colazione a buffet all'Hotel Acta Rambla di Lleida (Catalogna)

Ottimo assortimento di prodotti dolci e salati provenienti dalla provincia di Lleida

 

Hotel Pigal, Tarragona

Mi sono fidato del punteggio 9/10 su Booking.com ed ho fatto benissimo. L’hotel avrà soltanto una stella ma poco importa perché la splendida accoglienza che ho trovato qui è cosa assai rara anche in strutture di livello “superiore”. Xavier, il titolare, ma pure il personale della reception – Yusha ed un ragazzo di cui purtroppo non ricordo il nome – mi hanno fornito tantissime informazioni utili sulle attrazioni locali e dove mangiare, oltre a spiegarmi dettagliatamente ogni aspetto riguardante il mio soggiorno in hotel.

Basta entrare per capire che ogni spazio sia stato pensato per il turista, lo dimostrano i tanti souvenir di viaggio esposti alle pareti e la grande sala comune a disposizione degli ospiti. Tutte le mattine infatti viene servita una semplice colazione e, in aggiunta a ciò, i clienti possono poi mangiare qui il proprio pasto take away, sia a pranzo che a cena.

Ambiente comune a disposizione degli ospiti - Hotel Pigal a Tarragona

Sala comune per i pasti – Hotel Pigal

Ho pernottato in una camera singola con balcone e bagno privato. Esso però era situato esternamente, tuttavia non si è rivelato un problema. La tessera magnetica che viene data al check-in consente di entrare/uscire liberamente a qualsiasi ora del giorno e della notte e fornisce ovviamente l’accesso alla camera ed al bagno. Il personale addetto alla pulizia passa quotidianamente e ciò non me l’aspettavo dato il costo del soggiorno (davvero economico).

Ho apprezzato anche l’attenzione verso lo spreco e l’inquinamento ambientale. Difatti, oltre a sconsigliare il cambio giornaliero degli asciugamani (cosa su cui concordo appieno), anche il flusso dell’acqua – rubinetto e doccia – è regolato. Ammetto che il sistema a spinta, ossia a tempo, non sia dei più comodi, almeno inizialmente. Basta però farci l’abitudine e poi non è un più un problema.

Dove dormire a Tarragona spendendo poco - Hotel Pigal

Camera singola con balcone – Hotel Pigal a Tarragona

Infine, l’ubicazione è senza dubbio un altro punto di forza dell’Hotel Pigal. La stazione ferroviaria di Tarragona (non è quella dove fermano i treni ad alta velocità) è distante una decina di minuti a piedi mentre la Rambla Nova ed il centro storico sono ancora più vicini. La stazione degli autobus è a circa 20 minuti di cammino, a meno di 300 m vi è invece il Mercato Centrale dove è possibile degustare prodotti regionali freschi di giornata.

 

Consigli per visitare la Catalogna senza auto

Come detto all’inizio dell’articolo, anche in questa occasione mi sono affidato ai mezzi pubblici e, salvo qualche piccolo contrattempo dovuto alle manifestazioni degli indipendentisti catalani a Barcellona, è tutto filato liscio. Pertanto, considerando il rapporto qualità-prezzo del servizio ho avuto un’esperienza complessiva più che positiva.

La compagnia d’autobus Sarfa – gruppo Moventis – collega l’aeroporto di Barcellona (T1 e T2) con diverse località della Costa Brava, compresa Lloret de Mar. Il viaggio dura un’ora e mezza circa e, una volta arrivati a destinazione, le fermate effettuate in paese sono:

  • Fenals, quartiere alle porte del nucleo urbano di Lloret;
  • Estació, la stazione principale;
  • Pescadors, dove sono sceso io poiché più vicino all’Hostal Ribas.

I titoli di viaggio possono essere acquistati online sul sito della compagnia oppure in aeroporto/stazione degli autobus.

 

Per spostarmi da Lloret de Mar a Blanes ho viaggiato con Pujol i Pujol, impiegando una ventina di minuti circa. Se si parte dalla stazione degli autobus si compra il biglietto in loco, altrimenti lo si fa direttamente a bordo. Il prezzo della corsa singola è di 1,80€ ed il servizio viene effettuato regolarmente con una frequenza di mezz’ora.

La stessa compagnia opera i collegamenti urbani tra il centro di BlanesPlaça de Catalunya ed altre fermate intermedie – e la stazione Renfe, situata fuori città.

 

Il mezzo di trasporto che ho utilizzato di più è stato però il treno, nello specifico con Rodalies de Catalunya, il servizio integrato che gestisce la rete ferroviaria sul territorio catalano ed identificato dalla lettera “R” davanti al numero della linea. Volendo fare un paragone con il sistema italiano, sono i treni regionali usati in prevalenza dai pendolari. Ciò va tenuto a mente perché, se intendete viaggiare nel weekend, vi sono meno corse.

Le linee sulle quali ho viaggiato sono:

  • R1, da Blanes a Barcelona Sants;
  • R13 oppure R14, da Barcelona Sants a Lleida;
  • R14, da Lleida a Tarragona;
  • R14R15 oppure RT1, da Tarragona a Reus.

I biglietti si acquistano in stazione, presso le macchinette automatiche oppure in biglietteria. Il loro costo è fisso, ossia varia a seconda del numero delle “zone” che si attraversano.

Gli orari sono consultabili nella pagina web di Rodalies Catalunya. Vi consiglio però di controllare in stazione e chiedere al personale incaricato (lo riconoscerete per le mantelle con scritto Adif e Renfe) perché ho notato delle discrepanze tra quanto riportato online e quanto invece spiegato in stazione sia per quel che riguarda gli orari che le tariffe.

Una breve precisazione per ciò che riguarda Tarragona. Attenzione a non fare confusione tra la stazione in centro, sul lungomare, e quella di Camp de Tarragona. Nella prima infatti fermano soltanto i treni regionali, la seconda invece si trova lungo la linea alta velocità e dista oltre 10 Km dalla città (è attivo un servizio d’autobus).

Infine, da Tarragona all’aeroporto El Prat di Barcellona (T1 e T2) ho utilizzato nuovamente l’autobus. La compagnia Bus Plana collega quotidianamente le due località impiegando un’ora e 10 minuti circa. Il costo del biglietto per un adulto è di 14,95€, lo si può acquistare online oppure alla stazione di Tarragona.

 

Voli dall’Italia verso Barcellona

Come accaduto per i viaggi precedenti nei Paesi Baschi ed in Galizia, ho scelto Vueling. Essa collega diverse località italiane con Barcellona, atterrando al Terminal 1 dell’aeroporto El Prat. Inoltre, con comodo scalo si possono raggiungere tutte le altre destinazioni spagnole ed europee servite dalla compagnia catalana.

Avrò viaggiato con Vueling una decina di volte e mi sono sempre trovato molto bene, arrivando in orario – se non in anticipo – ed incontrando personale gentile ed alla mano.

I voli per Barcellona sono stagionali oppure annuali a seconda della città di partenza:

  • Torino;
  • Milano (Malpensa);
  • Verona;
  • Venezia;
  • Genova;
  • Bologna;
  • Pisa;
  • Firenze;
  • Roma;
  • Napoli;
  • Bari;
  • Brindisi;
  • Palermo;
  • Catania;
  • Olbia, Alghero e Cagliari.

 

Nel mio caso, la tratta da Genova è super comoda perché il volo è breve, un’oretta scarsa, e la vista che si ha dall’alto sulla costa ligure e poi quella catalana è impagabile.

Per maggiori informazioni, orari ed acquisto biglietti potete consultare il sito internet di Vueling.

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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