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Blanes, cosa vedere nella “prima” città della Costa Brava. Itinerario alla scoperta del suo nucleo antico e consigli su dove mangiare tipico.

Blanes, cosa vedere nella “prima” città della Costa Brava. Itinerario alla scoperta del suo nucleo antico e consigli su dove mangiare tipico.




La mia settimana in Costa Brava è iniziata a Blanes, località a circa 2 ore di autobus da Barcellona, il cui territorio sancisce l’inizio ufficiale di questa regione costiera. Lo scopo del soggiorno era di andare oltre l’immagine della destinazione turistica legata alla “classica” vacanza al mare e scoprirne invece tutti gli aspetti, perlomeno la maggior parte di essi. Ho conosciuto una città dinamica ma allo stesso tempo a misura d’uomo, dove il ritmo della giornata viene scandito dal mare e dove edifici moderni convivono con i palazzi più antichi e testimoni del passato.

 

Cosa vedere a Blanes

Così, 48 ore sono state sufficienti per vedere la zona centrale, passeggiare infinite volte lungo la spiaggia deserta dato il periodo di bassa stagione, fare delle escursioni tranquille lungo la costa e provare alcuni piatti della cucina locale. Date le dimensioni di Blanes, potete spostarvi tranquillamente a piedi poiché il nucleo antico è piccolino e poi si possono scegliere camminate più o meno lunghe ma mai comunque di grande difficoltà.

Per visitare sia la città che i suoi dintorni la scelta di alloggiare all’Hotel Costa Brava si è rivelata vincente perché è collocato a ridosso del centro ed a 10 minuti a piedi rispetto al lungomare.

 

Il centro storico di Blanes

Quello che a prima vista sembra essere un agglomerato con edifici ultra moderni che ospitano hotel, appartamenti per turisti e seconde case dei barcellonesi, in realtà cela palazzi e monumenti che risalgono a secoli fa e che simboleggiano l’evoluzione di Blanes nel corso delle varie epoche storiche. Ho dedicato una mattinata per esplorare le vie racchiuse nell’antica cittadella murata (la pavimentazione in Carrer de la Muralla ne traccia il confine originale) notando il fatto un po’ curioso che i palazzi signorili sono rivolti verso l’interno, dando quindi le spalle al mare dato che all’epoca esso non veniva considerato rilevante come ai giorni nostri.

Il punto di partenza è Passeig de Dintre, una sorta di rambla che corre parallela al lungomare. Ogni giorno ospita un mercato di frutta e verdura a Km 0 ed è il ritrovo preferito degli abitanti. Oltre alla fontana pubblica del 1854, la Fonte de la Mina Cristallina, su questa piazza si affacciano alcuni edifici di rilievo come la Casa Tordera, costruita in stile modernista nel 1908, e la Casa de la Vila, realizzata nel XVI° secolo ed oggi sede del Municipio di Blanes. Il fatto interessante che la riguarda è che le due facciate (in Passeig de DintrePlaça Dies Feiners, qui si trovava il mercato medievale) appaiono molto differenti, ciò a causa di successivi lavori di restauro ed ammodernamento.

L'entrata del Municipio di Blanes da Passeig de DintreAccesso al Municipio di Blanes da Piaça Dies Feiners

Proseguendo verso Plaça d’Espanya si incrocia un’altra delle strade principali del centro di Blanes, Carrer Ample. Qui sorgono in fila alcune delle case signorili più eleganti della città e sono Casa Balliu, Casa RuyraCasa Mirabell Casa Oms.

Passate queste, guardando sulla destra noterete un’arcata, risalente al XV° secolo ed ultima traccia dei portici che vi erano anticamente, su cui sono poggiate le immagini di San Bonosio San Maximiano, i due coprotettori di Blanes. Ancora oltre, sempre sullo stesso lato, vicino al Teatro risalta la fontana Gotica realizzata nel XV° secolo e molto ben conservata fin nei minimi particolari.

Carrer Ample nel cuore di Blanes, Costa BravaLa Fontana Gotica in Carrer Ample a Blanes, Spagna

Prendendo poi la prima strada a destra che va in salita, tra l’altro una delle vie più antiche di Blanes, si arriva alla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria. L’elemento che spicca subito è la sua forma che, più che quella di una basilica, ricorda un castello. Difatti, la Chiesa gotica del XIV° secolo era unita al Palazzo dei visconti di Cabrera (XV° secolo) di cui purtroppo oggi  non restano che le mura esterne. La Chiesa stessa venne ricostruita in parte dopo i bombardamenti della Guerra Civile spagnola e così, della struttura originale, sono sopravvissute la facciata ed il campanile.

Chiesa di S. Maria e Palazzo dei Visconti di Cabrera a Blanes, Costa BravaChiesa Parrocchiale di S. Maria a Blanes

Già che siete in zona, vi suggerisco di approfittarne per curiosare nelle viuzze che circondano la Chiesa.

Non si trova nulla di particolare, regna il silenzio, interrotto sporadicamente soltanto da qualche motorino oppure dalle persone in transito, ma non mancano invece diversi scorci urbani che ho parecchio apprezzato.

Blanes, Costa Brava, SpagnaCarrer de la Esperança a Blanes, Costa Brava

Inoltre, sia per le vie centrali che nelle zone più selvagge si trovano 7 Cappelle. Io ne ho viste alcune:

  • Ermita de la Antigua, ubicata nella strada omonima, come dice il nome è la Cappella più antica di Blanes;
  • Ermita de la Salud, appena a lato del Collegio di S. Maria sulla strada che una volta collegava il paese a Lloret de Mar, risale almeno al XVII° secolo e l’8 settembre si celebra la festa della Vergina della salute;
  • Capella de la Nostra Senyora de l’Esperança, realizzata in stile marinaro e mi ha colpito in particolare per le barche in miniatura che sono state lasciate al suo interno come segno di devozione;
  • Ermita de Sant Francesc, del 1681, è situata fuori dalla città ed è parzialmente coperta dagli olivi;
  • Ermita de Sant Joan, costruita nel XV° secolo ed è dedicata a San Giovanni Battista.

L'Ermita de la Antigua di Blanes, Costa BravaErmita de la Salud a Blanes, Costa BravaL'Ermita de Nostra Senyora de la Esperança di Blanes, Costa BravaL'Ermita Sant Francesc nei dintorni di Blanes, Costa BravaL'Ermita de Sant Joan sulle alture attorno a Blanes, Costa Brava

 

La Ruta de los Americanos

Questo itinerario nel centro di Blanes consente di scoprire, parzialmente nascoste dagli enormi palazzi edificati degli ultimi decenni, le case degli americanos, ossia degli abitanti di Blanes che nel XIX° secolo emigrarono al di là dell’oceano in cerca di fortuna. In realtà pochi ce la fecero davvero, in molti infatti rimasero a mani vuote oppure col giusto denaro per vivere dignitosamente. Gli altri “fortunati”, quando ritornarono a Blanes costruirono abitazioni dal chiaro stile latino-americano oppure finanziarono il restauro di luoghi ed edifici pubblici.

La prima che ho visto è Casa Oliveras, in Passeig de Dintre 10. Risalente al 1890, è una, se non l’unica, “visitabile” in quanto oggi è una caffetteria distribuita su 3 piani e con terrazza panoramica affacciata sul lungomare con vista di Sa Palomera. Gli interni, seppur con tavolinetti e televisori al plasma, danno ancora l’idea di com’era una tipica casa dell’epoca.

Sala all'interno di Casa Oliveras sul lungomare di Blanes

Nella stessa via, al numero civico 26, sorge Casa Tordera (chiamata anche Ca la Teresina Savoia) realizzata nel 1908 secondo lo stile modernista.

Un altro esempio è Can Nonell, in calle Esperança 8, dove abitarono i fratelli José e Francisco che furono tra coloro che si arricchirono maggiormente dalla loro spedizione in America.

In riferimento al contributo portato alla collettività si possono menzionare gli interventi all’edificio del Municipio, alla Chiesa parrocchiale, all’ospedale San Giacomo ed al Collegio di S. Maria.

Ca Teresina Savoia a Blanes, Costa BravaCan Nonell in Carrer de la Esperança a Blanes, Costa BravaL'Hospital Sant Jaume di Blanes in Costa BravaIl Collegio S. Maria di Blanes, Spagna



Dove mangiare a Blanes

La gastronomia è un altro punto forte di Blanes e manco a dirlo è il pesce a farla da padrone. Il primo posto che vi consiglio è il Ristorante Sa Malica (al piano sopra vi è un albergo aperto in alta stagione) situato giusto davanti a Sa Palomera. La vista è eccezionale, il cibo non è da meno. Si comincia con cozze, gamberi ed insalata, per passare poi al piatto principale, la fideuà con salsa allioli. Presentata in un padellone come per la paella, questa è una specialità catalana in cui la pasta corta sostituisce il riso. Nonostante le porzioni siano immense, c’è ancora spazio per il gran finale, è il momento infatti dell’immancabile crema catalana, uno dei dolci locali più “copiati” nel mondo.

Mix di pesce al Ristorante Sa Malica di Blanes, Costa BravaFideuà con salsa allioli al Ristorante Sa Malica di Blanes

Un altro locale da provare è il Ristorante El Sorrall, situato sulla passeggiata che costeggia la spiaggia S’Abanell (numero civico 6).

L’ambiente è molto informale, sembra una tavola calda dove i lavoratori vanno per la pausa pranzo. Infatti c’è il menù a prezzo fisso che offre però un’ampia scelta tra piatti tipici più o meno elaborati. Un esempio è il mio primo, una specie di polpettone con mela e formaggio di capra… accostamenti particolari che però mi hanno convinto! Per il secondo sono andato sul “classico”, cioè un piatto di carne alla brace.

Pranzo al Ristorante El Sorrall di Blanes, Costa BravaCarne alla brace al Ristorante El Sorrall a Blanes, Spagna

Per quanto riguarda il bere, la Catalogna è la terra del cava, lo champagne spagnolo. E così, in occasione della visita al Giardino Botanico Marimurtra ho avuto modo di degustare (una piacevolissima sorpresa!) due varietà di cava Ses Vernes, rosato e bianco, a Km 0 in quanto prodotto nei vigneti sulle colline attorno a Blanes. Accompagnati da dolcetti tipici di Blanes, sinceramente non sono riuscito a scegliere il mio preferito tra i due, nel dubbio suggerisco entrambi 🙂

Degustazione di cava Ses Vernes a Blanes, Costa Brava

Giunto al termine di questo itinerario storico-culinario, devo ringraziare Roger, che lavora all’Ufficio turistico locale, per avermi fatto da guida e per avermi mostrato Blanes con gli occhi di chi la vive quotidianamente. Un altro “grazie” va a Susanna, per avermi raccontato la storia di Ses Vernes ed avermi fatto provare i suoi vini.

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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