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Loch Ness, tour di un giorno da Edimburgo in italiano per incontrare il leggendario mostro Nessie

Loch Ness, tour di un giorno da Edimburgo in italiano per incontrare il leggendario mostro Nessie

Quando si visita la Scozia per la prima volta l’escursione a Loch Ness sulle tracce del mostro Nessie è una tappa immancabile. Anche perché per arrivarci si attraversano le incantevoli Highlands, le Terre Alte caratterizzate da paesaggi da sogno e da una densità di popolazione tra le più basse d’Europa. Vi sono diverse compagnie che organizzano gite di un giorno da Edimburgo alla scoperta di questi territori. Per noi del Bel Paese è Scozia Tour l’agenzia che offre escursioni a Loch Ness con guida italiana e così io e mia madre l’abbiamo scelta senza pensarci due volte. Personalmente, dopo aver fatto diversi viaggi con i tour operator scozzesi, avere finalmente a disposizione una persona italiana mi ha permesso di godermi pienamente la giornata senza dovermi preoccupare di dover capire l’accento scozzese (se vi capita una guida di Glasgow può trasformarsi in un “incubo” 🙂 … la parlata locale è difficile da comprendere anche per gli stessi scozzesi!).

 

Tour da Edimburgo a Loch Ness in italiano

Il ritrovo è alle 7:30 di fronte all’Old Fishmarket Close in High Street sul Royal Mile, a pochi passi dalla Cattedrale di St Giles. Si parte presto perché ci sono parecchi chilometri da fare – circa 500 – e le strade del nord della Scozia non sono velocissime da percorrere. Questo è un bene così si può ammirare meglio il paesaggio fuori dal finestrino.

Mentre attraversiamo Edimburgo la nostra guida Cristina – davvero super preparata! – inizia a raccontarci un po’ della storia della città promettendoci che le ore di viaggio che affronteremo saranno ricompensate dalla meraviglia delle Highlands, il cuore della Scozia. Ed io, avendo la fortuna di esserci già stato, so che è assolutamente vero.

Usciamo da Edimburgo da uno dei tre ponti che collegano la città con la regione del Fife. Queste tre costruzioni sono delle opere d’arte architettoniche e non a caso il Forth Bridge – ponte esclusivamente ferroviario – è stato inserito nella lista Unesco dei Patrimoni dell’umanità. Un’altra curiosità è che ognuno di essi è stato costruito in un secolo differente: XIX°, XX° e XXI°. A tal proposito, il Queensferry Crossing – progettato da Calatrava – è stato inaugurato proprio nel 2017.

Vista del Forth Bridge appena dopo Edimburgo sulla strada verso Loch Ness

 

I castelli ed i palazzi storici delle Lowlands

Ci troviamo ora nelle Lowlands, la regione attorno a Edimburgo che conduce a nord verso le più famose Highlands. Durante il viaggio possiamo scorgere dal finestrino le rovine del Linlithgow Palace, il Castello di Stirling, il Wallace Monument e qualche miglio dopo Doune Castle, particolarmente noto poiché vi sono state girate le serie tv Trono di Spade ed Outlander.

 

Callander ed il “Parco Nazionale di Loch Lomond e delle Trossachs”

La prima tappa del nostro tour è presso il villaggio di Callander, alle porte del Parco Nazionale del Loch Lomond e delle Trossachs. Oltre ad avere un primo scorcio della natura quasi incontaminata che successivamente accompagnerà il viaggio, qui si possono osservare da vicino le tipiche mucche scozzesi, gli Hamish.

Vicino alla riserva si trova un piccolo centro commerciale con souvenir, un caffè-ristorante ed i servizi igienici.

Gli Hamish a Callander, alle porte del Parco Nazionale del Loch Lomond and Trossachs Primo scorcio delle Highlands in tour da Edimburgo a Loch Ness

 

Glencoe e la Great Glen

Ci rimettiamo in marcia pronti ad attraversare brughiere, valli desolate e laghi sterminati. Facciamo una breve sosta presso il belvedere affacciato sul Loch Tulla dove si trova tra l’altro un monumento in memoria di tutti gli scalatori morti sui monti scozzesi.

Va detto che, nonostante in Scozia non vi siano montagne così alte (specie per noi abituati alle Alpi!), scalarle non è affatto semplice poiché a queste latitudini il tempo cambia molto velocemente e se non si è adeguatamente preparati si rischia seriamente di fare una brutta fine.

Loch Tulla, sulla strada verso Glencoe - Highlands, Scozia

Proseguiamo fino a quando non scorgiamo all’orizzonte le “tre sorelle”, ossia le tre cime di Glencoe, tappa d’obbligo se vi trovate da queste parti. Le ho potute ammirare col sole, con la pioggia e quindi con la nebbiolina e secondo me proprio quest’ultima è quella che rende il paesaggio ancora più affascinante.

La valle è tristemente famosa poiché il 13 febbraio 1692 vi si è svolto uno degli eventi più terribili della storia dei clan scozzesi, cioè il massacro dei MacDonald per opera dei Campbell. Il clan locale era stato ritenuto colpevole di non essersi sottomesso al volere del nuovo Re Guglielmo III d’Inghilterra e così, dopo aver offerto la tradizionale ospitalità, i suoi membri vennero sterminati a tradimento. L’episodio ha lasciato una traccia indelebile al punto che ancora oggi in certi pub della zona appaiono dei cartelli con scritto

L’ingresso è vietato ai ladri ed ai Campbell.

Glencoe, seppur nella sua semplicità, regala un’emozione unica che rimane impressa nel cuore: c’è qualcosa di magico e ipnotico nell’osservare questi luoghi dove la natura regna quasi incontrastata. Sarà anche per questo che tale località è stata utilizzata per girare alcune scene di Bravehart, di Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 e di Skyfall. La zona è ricca di sentieri che con una piacevole camminata permettono di ammirare angoli paesaggistici di rara bellezza, dove l’uomo non ha intaccato l’ecosistema naturale e così quasi sembra di essere sospesi nel tempo.

Tour in italiano da Edimburgo a Loch Ness: tappa imperdibile a Glencoe, nel cuore delle Highlands

Il percorso ora si snoda lungo la Great Glen, una faglia geologica che nel corso dei millenni ha modellato il territorio delle Highlands scozzesi creando un ambiente unico.

 

Fort Augustus, crociera a Loch Ness ed il Caledonian Canal

All’ora di pranzo passiamo Fort William per poi arrivare finalmente a Fort Augustus, cittadina che deve il suo nome al forte dedicato a Gugliemo Augusto di Hannover. Egli, meglio conosciuto come il Duca di Cumberland, fu colui che sconfisse Bonnie Prince Charlie nella battaglia di Culloden il 16 aprile 1746. Proprio in seguito a questo scontro gli fu dato il soprannome di “macellaio” per le brutali repressioni ai danni dei giacobiti.

La cittadina vive in gran parte di turismo perché si affaccia sulle sponde di Loch Ness da cui partono una serie di crociere con le quali, chissà, si può provare ad avvistare il leggendario mostro Nessie. A questo punto il nostro gruppo si è diviso tra escursione e pic-nic in paese. Io ho optato per la seconda dato che avevo già fatto un’altra crociera nel 2013.

Ho preferito quindi approfittare della giornata finalmente soleggiata per camminare lungo il Caledonian Canal. Questo canale collega la costa orientale con quella occidentale sfociando sia nell’Oceano Atlantico che nel Mare del Nord. Il canale venne progettato e costruito nella prima metà del XIX° secolo in modo da fornire lavoro agli abitanti della zona evitando così l’ulteriore spopolamento delle Highlands. Tuttavia, lungo 100 Km, in gran parte “sfrutta” i numerosi laghi che si susseguono e pertanto solo un terzo del percorso ha richiesto l’intervento umano.

Il Caledonian Canal a Fort Augustus con statua di Nessie - Highlands, Scozia Passeggiata costiera a Fort Augustus, Scozia Panorama su Loch Ness a Fort Augustus - Highlands, Scozia

 

Il Commando Memorial ed il Ben Nevis

Dopo la pausa pranzo si torna sulla strada del ritorno con sosta al Commando Memorial dedicato ai soldati scozzesi caduti durante il secondo conflitto mondiale. La scelta della posizione non è casuale, qui infatti sorgeva il “quartiere” usato dal reparto speciale militare per allenarsi. A pochi metri dal monumento vi è un piccolo cimitero in cui riposano le ceneri di coloro, spesso anche giovani, che hanno perso la vita nei conflitti più recenti.

Le statue dei soldati sono rivolte verso il Ben Nevis, la montagna più alta del Regno Unito (1.344 m), la cui cima a detta degli scozzesi è praticamente impossibile da ammirare a causa della nebbia e delle nuvole sempre presenti. E posso confermarlo dato che in tutte le estati trascorse in Scozia effettivamente non sono mai riuscito a vederla. Qui regna un’atmosfera di silenzio e raccoglimento ed anche il sole sembra adeguarsi lasciando spazio alle nuvole.

Il Commando Memorial rivolto verso il Ben Nevis nelle Highlands scozzesi Commando Memorial, monumenti ai soldati scozzesi caduti in guerra

 

“Ritorno” a Pitlochry ed arrivo a Edimburgo

Sul sito è scritto che si visiterà Dunkeld ma scopro che in realtà si andrà a Pitlochry. Accolgo con piacere questo cambio di programma poiché, dopo aver soggiornato a giugno nella celebre località di villeggiatura vittoriana del Perthshire, vi torno più che volentieri.

Il tempo a disposizione si rivela sufficiente per far capire a mia mamma il motivo per il quale mi ero affezionato a questa cittadina ed entrambi speriamo così di poterla (ri)vedere con più calma.

Il tour finisce qui ed è ora di fare marcia indietro verso Edimburgo, d’altronde c’è ancora parecchia strada da fare.

Avendo già fatto questo itinerario nel 2013, sapevo cosa avrei visto ma non nascondo che attraversando Glencoe e le Highlands mi sono emozionato come la prima volta. Anche mia mamma è rimasta soddisfatta ed incantata per il fascino di queste valli incontaminate e spazzate dal vento quasi perennemente. Le “Terre Alte” sono davvero il regno della natura e “perdersi” tra le sue sue stradine ammirando i lochs che le costeggiano è una cosa imperdibile e che suggerisco a tutti.

Per quanto riguarda Loch Ness, il mio parere non è cambiato. È un lago immenso, a suo modo anche bello e penso che vada visto almeno una volta nella vita. Avendo girato un po’ la Scozia, devo dire però che ci sono altri laghi più suggestivi e meno “turistici”.

Infine, una menzione speciale la merita la nostra guida Cristina. Simpatica, professionale e soprattutto molto preparata. Ci ha raccontato con tanta passione vita, storia e miracoli della Scozia, dei suoi personaggi più illustri e dei luoghi visitati.. praticamente una specie di enciclopedia vivente!

 

Informazioni pratiche sul Tour a Loch Ness da Edimburgo in italiano

Voglio concludere l’articolo fornendovi una serie di indicazioni basate sulla mia esperienza, sperando vi possano essere utili.

 

Orari di partenza ed arrivo

Il tour parte alle 7:45 ma, onde evitare ritardi, bisogna trovarsi al punto di ritrovo – all’altezza dell’Old Fishmarket Close in High Street nel Royal Mile – alle 7:30. L’ufficio di Scozia Tour, assieme alla compagnia satellite spagnola Viajes por Escocia, si trova nel close ma comunque troverete il personale incaricato sulla strada.

L’arrivo è previsto intorno alle 20 e si viene scaricati nel medesimo punto del mattino. Tuttavia, durante il Fringe Festival ad agosto alla sera la strada è chiusa al traffico e perciò si scende a poche centinaia di metri di distanza.

 

Durata delle soste

Ogni tappa dura il tempo necessario per la visita e le foto. Certo, a Glencoe ci si vorrebbe fermare tutto il giorno ma i miracoli non si possono fare. Al fine di facilitare gli spostamenti ed evitare ritardi che rischiano di scombussolare la giornata, la puntualità è sempre ben accetta.

Inoltre, le soste sono state programmate in modo da soddisfare i bisogni fisiologici. Da tale punto di vista, in questo ed in tutti gli altri tour fatti non ci sono mai stati problemi.

 

Cinture di sicurezza

Ebbene sì, come in Italia, anche in Scozia è obbligatorio allacciarsi la cintura. Se qualcuno non lo fa, l’autista prende una bella multa salata. A differenza dell’Italia, in Scozia i furbi non hanno vita facile perché le regole vengono fatte rispettare.

 

Cibo e bevande

Alcune soste – oltre ovviamente alla pausa pranzo – consentono di comprare roba da mangiare. Tuttavia, non è consentito consumare bevande calde a bordo dell’autobus. Direi che è meglio divorarsi il proprio snack all’aperto, magari ammirando Glencoe… sarà sicuramente più buono 🙂

 

La crociera sul lago Ness

Questa attività non è obbligatoria ed il biglietto lo si acquista direttamente a bordo. La traversata in battello dura un’ora e costa £13 per gli adulti e £8 per i bambini.

 

Come prenotare il tour a Loch Ness in italiano in anticipo da casa

È possibile infatti acquistare qui i biglietti per il tour da Edimburgo a Loch Ness in italiano prima di partire per la Scozia. Questo è sempre consigliato, soprattutto poi nei mesi di alta stagione.

Un adulto paga £49 mentre i bambini sotto i 14 anni, gli studenti e gli over 65 pagano 47£. Al momento della prenotazione occorre selezionare la data del tour, i giorni variano a seconda del periodo dell’anno. L’escursione non si fa il 25-26 dicembre ed il 1° gennaio.

Subito dopo l’acquisto verrà inviata via email la conferma del pagamento mentre nei 2-3 giorni successivi arriverà, sempre per email, la conferma della data di partenza del tour.

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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