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Segovia, cosa vedere in un giorno oltre alll’acquedotto ed all’Alcazar

Segovia, cosa vedere in un giorno oltre alll’acquedotto ed all’Alcazar

Dopo la tappa ad Avila prosegue il nostro tour giornaliero in direzione di Segovia, capoluogo della provincia omonima della Castiglia e León e distante da Madrid circa una novantina di chilometri. La città ha origini antichissime e, come è accaduto per molte aree della Spagna, la sua storia è stata caratterizzata dalle dominazioni romana e poi quella araba fino alla “Reconquista” cattolica. L’eredità del suo passato è custodita tra le mura della Città Vecchia, inserita non a caso nella lista Unesco dei patrimoni dell’umanità.




Cosa vedere a Segovia in mezza giornata da Madrid

La Città Vecchia

Il pullman ci lascia a poche decine di metri dalle vie trafficate e ricche di storia del nucleo più antico di Segovia. Prima di giungere dinanzi all’Acquedotto, uno dei monumenti più conosciuti di tutta la Spagna, passeggio lungo avenida Fernández Ladreda per “immergermi” nell’atmosfera di questa città. E lo faccio iniziando dalla Chiesa di S. Millán (Iglesia de San Millán), tra le più antiche di Segovia e massimo esempio di architettura romanica. Venne ultimata infatti tra il 1111 ed il 1126 anche se la torre risale probabilmente al X° secolo, quando faceva parte di un tempio precedente. Cosa vedere a Segovia, la Chiesa di San MillánProseguo per qualche metro ed è già tempo di un’altra chiesa, quella di S. Clemente (Iglesia de San Clemente), di dimensioni modeste ma comunque molto carina, realizzata tra il XII° ed il XIII° secolo.

Piccola annotazione: assieme a Zamora, Segovia è la città spagnola che conserva il maggior numero di chiese di stile romanico costruite nel periodo medievale. Cosa vedere a Segovia: la Chiesa di S. Clemente

L’Acquedotto Romano di Segovia

Prossima meta è Plaza del Azoguejo, la piazza su cui si affaccia l’Acquedotto. Si tratta di uno dei monumenti romani meglio conservati della penisola iberica. Divenuto simbolo di Segovia, tanto che è inserito nello stemma della città, nel 1985 è stato dichiarato Patrimonio Unesco dell’umanità. Realizzato durante il I° secolo d.C. dall’imperatore Traiano per portare l’acqua dal fiume Frio, è lungo circa 17 Km e nel punto più alto, visibile proprio nella piazza di Segovia, è alto 28,5 m. Cosa vedere a Segovia: l'Acquedotto RomanoPoterlo ammirare così da vicino è un privilegio perché si possono notare la cura per i dettagli e quindi la perfezione dell’opera, d’altronde perfettamente funzionante da due millenni. In particolare, fa impressione osservare come le pietre siano semplicemente posate l’una sull’altra senza bisogno di alcun materiale di adesione. Per vedere l’Acquedotto ancora meglio suggerisco di salire le scale del Portigo, nei pressi dell’ufficio turistico: qui avrete una bella vista dall’alto della città e del monumento romano. Cosa vedere a Segovia: scorcio dell'Acquedotto da in cima alla Plaza del Azoguejo

La Plaza Mayor e la Cattedrale di Segovia

Vorrei avere più tempo per godermi tale panorama oppure per passeggiare a fianco dell’imponente struttura, tuttavia la visita deve continuare. Si prende una stradina in salita ed eccoci in Plaza Mayor, la piazza porticata di Segovia. È un luogo vivace e sempre affollato dai turisti e dagli abitanti che si ritrovano nei vari locali oppure dalle panchine sparse ai lati. Prima o poi è inevitabile che l’occhio cada sulla magnifica Cattedrale che in pratica occupa un intero lato della piazza maggiore. Cosa vedere a Segovia: Plaza MayorLa Catedral (Santa Iglesia Catedral de Nuestra Señora de la Asunción y de San Frutos) fu edificata tra il XVI° ed il XVIII° secolo secondo lo stile gotico con influenze rinascimentali. La torre campanaria è alta 100 m ed è ben visibile da fuori Segovia anche perché il tempio sorge nel punto più alto della città. Inoltre, per le sue dimensioni e per l’eleganza che la contraddistingue, è stata soprannominata “la dama delle Cattedrali”. Ed in effetti il colpo d’occhio è impressionante, specie se ci si posiziona proprio al di sotto del campanile: non dimenticate di vedere la Cattedrale da tutti e quattro i lati per scrutrarne ed apprezzare i particolari architettonici. Non può mancare una visita all’interno dove, in particolare, sono state le volte e le ampie vetrate ad attirare la mia attenzione. Dopodiché ci rimettiamo in marcia e raggiungiamo a piedi il celebre Alcázar di Segovia. Cosa vedere a Segovia: la sua imponente Cattedrale

L’Alcázar di Segovia

Assieme all’Acquedotto Romano è il simbolo del capoluogo della Castiglia e León. Costruito nell’XI° secolo, sorge su di una roccia a strapiombo: una posizione strategica ma pure pittoresca tanto che Walt Disney ne prese spunto per le sue opere.

La storia dell’Alcázar è alquanto travagliata poiché la fortezza, realizzata durante la dominazione araba a cavallo tra i secoli XI°-XII°, ha dovuto subire diversi lavori di restauro nel corso degli anni. Specialmente l’incendio avvenuto nel 1862 è quello che ha provocato i danni di maggior entità, con la distruzione di diversi ambienti dell’edificio. Cosa vedere a Segovia: l'AlcázarInoltre, pare che proprio qui la Regina Isabel I di Castilla incontrò Cristoforo Colombo assicurandogli l’appoggio finanziario per la conquista delle Americhe, a patto però di lasciar favorire la creazione di un Impero Spagnolo. Da questo avvenimento storico è stato coniato lo slogan utilizzato per candidare Segovia come Capitale Europea della Cultura del 2016:

Sin Segovia no luna.

Queste poche parole racchiudono l’evolversi di una catena di eventi storici di cui la città spagnola è stata il fondamentale punto d’avvio: difatti, senza di essa non ci sarebbe stata Isabella di Castiglia e quindi non sarebbe avvenuto l’incontro con il navigatore genovese, per cui niente scoperta dell’America e perciò nessun astronauta sulla Luna.

Da fuori l’elemento architettonico che balza immediatamente agli occhi è la “Torre del Homenaje“. Struttura centrale e torre principale del castello, è qui che risiedeva il padrone e vi si trovavano le stanze più importanti dato che, in caso di attacco nemico, era il luogo più protetto. Diversi sono i punti panoramici che permettono di ammirare la sierra nei dintorni di Segovia oltre ad ovviamente lo stesso capoluogo e la sua Cattedrale. L’Alcázar si può visitare internamente (a pagamento) ed è possibile vedere varie stanze con oggetti ed arredi d’epoca.

In particolare la “Sala del trono“, dove vanno ammirati lo stemma dei “Reyes Católicos“, il rispettivo motto “Tanto monta” ed una serie di quadri con i ritratti degli stessi. Cosa vedere nell'Alcázar di Segovia: sala del Trono




Da non perdere la “Sala de las Piñas“, da fotografare tenendo il naso all’insù: il soffitto a cassettoni è decorato con 392 elementi simili a delle pigne e la realizzazione risale al 1452, come riportato nel fregio.

Cosa vedere nell'Alcázar di Segovia: sala de las Piñas

Mi è piaciuta molto anche la “Sala de la Galera“, ultimata nel 1412 e con una parete su cui è dipinta l’inconorazione della Regina Isabel la Católica come sovrana della Castiglia e León nella Chiesa di San Michele a Segovia.
Per godersi al meglio l’Alcázar, sia dentro che fuori, suggerisco di ritagliarvi un paio d’ore. Nel mio caso, trattandosi di un tour guidato con la necessità di rientrare a Madrid in serata, ho dovuto visitarlo piuttosto di fretta ma comunque vedendo tutte le cose più importanti.
Transito a piedi sotto la “Puerta de san Andrés“, contenuta tra due torri imponenti ed una delle poche porte d’accesso alla città rimaste (le altre sono quelle di Santiago e di san Cabrián), ed osservo un’ultima volta Segovia e la Cattedrale con il campanile che svetta all’orizzonte: una cartolina che mi farà compagnia per il resto della giornata e che oggi fa parte dei miei ricordi di viaggio. Cosa vedere a Segovia: panorama della Cattedrale e del suo campanile dall'Alcázar
Come per Avila, ho avuto poche ore a disposizione per conoscere Segovia, una località che vanta una storia importante e con diverse cose da vedere, prime tra tutte l’Acquedotto e l’Alcázar. La visita mi ha permesso di aggiungere alcuni tasselli riguardanti la storia della Spagna con pure un tocco di italianità, anzi, di “genovesità” dato che Colombo è passato da queste parti. Da come mi è stato spiegato (e sotto sotto suggerito) Segovia ed i suoi dintorni offrono ancora molte altre meraviglie da scoprire ed allora un nuovo viaggio in Castiglia e León ci starà tutto!

Per saperne di più sul tour guidato a cui ho partecipato e per procedere con la prenotazione online potete consultare questa pagina dedicata.




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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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