Castelli più belli della Spagna: Coca (Castiglia e León)

Provincia di Segovia (Spagna centrale), itinerario alla scoperta dei castelli e dell’arte mudéjar

Dopo i due giorni trascorsi in città, ne ho dedicati altri tre per esplorare la provincia di Segovia – in collaborazione con ProdesturSegovia e la guida turistica Teresa Cunillera (che ringrazio per avermi accompagnato in questa scoperta!) – seguendo percorsi tematici legati alla storia, all’architettura ed alla natura.

L’itinerario che vi illustro nelle prossime righe tocca le località di Santa María la Real de Nieva, Coca, Cuéllar e Turégano. Prevedendo partenza e rientro da Segovia, si compie un giro ad anello con una distanza complessiva che sfiora i 200 Km. In questo caso è consigliabile noleggiare un’auto perché gli autobus, pur collegando le località citate, non hanno frequenze che consentano così tanti spostamenti in un’unica giornata.

In questo articolo parlo del tour alla scoperta di un parco naturale e di alcuni dei borghi più belli della provincia, qui invece della visita di La Granja e del Palazzo Reale di San Ildefonso.

 

 

 

 

 

Escursione da Segovia tra arte, fortezze ed architettura mudéjar

Quella con capitale Segovia è una delle nove province che compongono la Castiglia e León, comunità autonoma che confina (a sud) con Madrid e che si estende a cavallo tra il centro ed il nord della Spagna. È una regione immensa e non soltanto dal punto di vista geografico. Infatti, essa conserva oltre il 60% del patrimonio architettonico, artistico e culturale dell’intera nazione, inclusi una serie di beni dichiarati Patrimonio UNESCO dell’Umanità.

La provincia di Segovia non è da meno ed offre numerosi “tesori” da scoprire, disseminati in un territorio lontano dai flussi turistici che invadono la capitale e perciò immerso in un silenzio quasi inaspettato che trasporta i visitatori in atmosfere d’altri tempi. Un’esperienza ancora più incredibile se si pensa che Madrid è distante poco più di 100 Km.

 

 

 

 

1° tappa: Santa María la Real de Nieva

Da Segovia si procede in direzione nord-ovest per circa 35 Km, fino a raggiungere questo borgo di 1.000 o poco più abitanti. Esso si trova sul percorso denominato “Camino de Santiago de Madrid”, uno dei tragitti meno noti che conducono verso la Galizia e lungo circa 320 Km.

Il monumento simbolo di Santa María la Real de Nieva è il complesso di stile gotico che include la Chiesa ed il Monastero di Nuestra Señora de la Soterraña, riconosciuto Bene di Interesse Culturale nel 1920.

In particolare, mi sono soffermato sul chiostro, costruito tra il 1395 ed il 1437 in stile romanico di transizione al gotico. Sorge addossato sul lato meridionale della chiesa, è a pianta quadrata con quattro gallerie che circondano un giardino situato al centro. Davvero pregevoli sono le decorazioni degli 85 capitelli raffiguranti motivi geometrici e vegetali, scudi dei nobili che sostennero la costruzione del monastero oppure delle scene della società medievale e della Bibbia.

Itinerari insoliti in Spagna centrale: tour della provincia di Segovia
Chiostro-Monastero di Santa Maria la Real de Nieva – Castiglia e León, Spagna
Visita del chiostro di S. Maria La Real de Nieva - Provincia di Segovia, Spagna
Chiostro di S. Maria La Real de Nieva – Provincia di Segovia, Spagna

 

 

 

 

2° tappa: Coca

Proseguendo per altri 20 Km si giunge in uno dei borghi più antichi dell’intera Spagna, dato che i primi resti della presenza umana risalgono addirittura all’Età del Bronzo (secondo millennio a. C.).

Il Castello di Coca è uno dei massimi esempi di architettura mudéjar conservati in Castiglia e León e risaltano in esso la vasta mole di mattoni (ladrillo) utilizzati ed il fossato che supera i 20 metri di profondità.

Con il termine “Mudéjar” si fa riferimento ai musulmani che rimasero a vivere in Spagna dopo la Reconquista cristiana del 1492 potendo, almeno inizialmente, mantenere la propria cultura, lingua e religione. Dal punto di vista artistico, il mudéjar comprende elementi di ispirazione araba che confluiscono nello stile cristiano predominante.

I lavori per la costruzione cominciarono verso la fine del secolo XV, quando l’arcivescovo di Siviglia Don Alonso De Fonseca ricevette dal Re Juan II di Castiglia il permesso di erigere una fortezza a Coca. Viene così realizzato il corpo centrale dell’edificio comprendente un patio in stile mudéjar, la Torre del Homenaje e la Torre de Pedro Mata.

Castelli più belli della Spagna: Coca (Castiglia e León)
Castello di Coca – Provincia di Segovia, Castiglia e León

Il castello di Coca è visitabile ma solo in parte perché accoglie al suo interno una Scuola di Scienze Forestali. Gli ambienti aperti al pubblico comprendono:

  • la Cappella all’interno della Torre del Homenaje, con opere di grande valore artistico dei secolo XIV-XVI di autori sconosciuti;
  • una sala impreziosita da pitture del secolo XV ed una serie di azulejos di chiara ispirazione andalusa;
  • il Mirador, ossia la terrazza panoramica dal quale ammirare il borgo castigliano, la Chiesa di Santa María la Mayor (sec. XV, contiene le tombe della famiglia De Fonseca), la Torre di San Nicolás (sec. XII) e ciò che resta delle mura medievali.
Luoghi da visitare vicino a Segovia: Castello di Coca - Spagna centrale
Cappella del Castello di Coca – Provincia di Segovia, Spagna

 

 

 

 

 

3° tappa: Cuéllar

La prossima destinazione si trova all’incirca a metà strada tra Segovia (60 Km) e Valladolid (55 Km), al confine tra le due rispettive province.

Conosciuta come la “cittadina del mudéjar”, Cuéllar vanta un importante patrimonio monumentale che comprende palazzi nobiliari, conventi, chiese ed un castello. Inoltre, il suo centro storico è protetto da una cinta muraria tra le meglio conservate della Castiglia e León e vi si accede transitando per le porte di San Basilio, San Martín e San Andrés.

Il borgo è altresì noto per le celebrazioni che si svolgono nel corso dell’anno, in particolare gli Encierros, legati alla tradizione taurina e dichiarati di Interesse Turistico Nazionale. Per cinque giorni a partire dall’ultima domenica di agosto, i partecipanti corrono per le vie del centro storico inseguiti dai tori. Questo evento, documentato già agli inizi del secolo XIII, è il più antico di Spagna ed inoltre, a differenza di quello di Pamplona, ancora oggi si svolge seguendo il rito originale che prevede che i fantini “guidino” gli animali dal pascolo fino al centro cittadino lungo un percorso di 6,5 Km.

 

 

 

Il Castello di Cuéllar e le mura difensive

La visita comincia dalla fortezza dei Duchi di Alburquerque, simbolo di Cuéllar e dichiarato Monumento Nazionale nel 1931. Escludendo alcuni elementi mudéjar, visibili nella porta sud, gli stili predominanti sono il gotico ed il rinascimentale. I numerosi interventi apportati nel corso dei secoli hanno finito per dare all’edificio le sembianze di un palazzo più che di un castello.

Castelli da visitare in Castiglia e León - Cuéllar, provincia di Segovia
Castello di Cuéllar – Castiglia e León, Spagna

Utilizzato per vari scopi, anche come prigione, oggi ospita una scuola e pertanto ne è accessibile ai turisti soltanto una parte. A tal proposito, nei weekend vengono organizzate delle visite teatralizzate che trasportano i partecipanti nel Medioevo.

Cosa vedere nel Castello di Cuéllar - Provincia di Segovia, Spagna centrale
Patio del Castello di Cuéllar – Provincia di Segovia, Spagna
Porta sud del Castello di Cuéllar - Provincia di Segovia, Spagna
Visita del Castello di Cuéllar – Provincia di Segovia, Spagna

A poche decine di metri dall’ingresso della fortezza si trova la scalinata che porta sulla cinta muraria. Una passeggiata di pochi minuti che offre una splendida vista panoramica a 360° su Cuéllar e l’altopiano segoviano.

Mura di Cuéllar - Panorama sul borgo medievale - Castiglia e León, Spagna
Vista panoramica dalle mura difensive di Cuéllar con l’abside della Chiesa di Santiago in primo piano – Provincia di Segovia, Spagna

 

 

 

 

Le chiese da non perdere

Ubicata antistante il castello, la Iglesia de San Martín è il “manifesto” dell’arte mudéjar dei secoli XII-XIII dato che non è “influenzata” da altri stili. Le chiese di San Pedro, San Esteban e San Andrés (quest’ultima fuori dalla cittadella fortificata) sono ottimi esempi di architettura romanica-mudéjar.

Della Chiesa di Santiago invece si è conservato solamente l’abside e forse anche per questo, almeno secondo me, ha un alone di magia che la differenzia dalle altre. La si osserva dall’alto delle mura e vi si arriva attraversando la porta omonima situata a pochi metri di distanza.

Chiesa di San Martin - Mudéjar a Cuéllar, Spagna centrale
Chiesa di San Martín – Cuéllar, provincia di Segovia

 

 

 

Dove mangiare bene e tipico a Cuéllar

Se seguite le mie medesime tappe, lo stomaco inizierà a brontolare mentre visitate il castello o fate due passi per le viuzze caratteristiche del centro storico. Qui, come d’altronde nel resto di Spagna, si mangia più tardi rispetto all’Italia e difatti ho messo i piedi sotto al tavolo intorno alle 14:30.

Eccomi allora al “Restaurante Hostal San Francisco”, un locale con oltre 100 anni di storia e che si trova a circa 10 minuti a piedi dal Castello di Cuéllar. La specialità della casa è l’agnello (non svezzato) arrosto, lechazo asado in spagnolo. Tuttavia, se volete assaggiare qualcosa più leggero vi suggerisco – da buon genovese 😉 – la crema calda di pinoli (crema tibia de piñones), un’autentica leccornia al punto che ho fatto il bis.

All’ampia scelta proposta dal menù (consultabile sul sito internet alla voce “La carta”) vanno aggiunti i piatti del giorno. Nel mio caso ho optato per un delizioso rombo del mar Cantabrico (rodaballo) servito con salsa di paprika dolce. Per concludere il pranzo in gloria, un’ottima fetta di tarta de queso, simile alla tradizionale cheesecake ma senza la base di biscotti tritati.

"Restaurante Hostal San Francisco" - Dove mangiare bene a Cuéllar (Segovia)
Crema di pinoli – “Restaurante San Francisco”, Cuéllar

 

 

 

 

4° tappa tappa: Aguilafuente e Turégano

Dopo aver fatto quattro passi “digestivi” per le vie più caratteristiche del borgo mi rimetto in marcia verso l’ultima tappa di giornata, costituita in realtà da questi due paesini distanti pochi chilometri l’uno dall’altro.

Aguilafuente ha una storia antichissima, come testimoniato dai resti dell’insediamento di Santa Lucía risalente all’epoca romana. Spostandosi in centro, la Iglesia de Santa María conserva l’abside in stile romanico-mudéjar ed il portico gotico, gli interni invece sono barocchi. L’edificio è famoso perché nel 1472 fu sede del Sinodo con il quale venne riformato il clero della Diocesi di Segovia e, inoltre, da tale evento venne realizzato il primo libro incunabolo stampato in lingua spagnola, chiamato appunto “El Sinodal de Aguilafuente“.

Iglesia de Santa María - Aguilafuente, provincia di Segovia (Spagna centrale)
Iglesia de Santa María – Aguilafuente, provincia di Segovia

Non ho molto tempo a disposizione e così raggiungo subito Turégano per ammirare quello che è il simbolo della cittadina spagnola, ossia il castello, dichiarato Monumento Nazionale nel 1931 ed eretto strategicamente su di una collinetta affacciata direttamente sul centro storico.

Il nucleo originale della fortezza risale al secolo XV, mentre una serie di edifici militari sono stati aggiunti nelle epoche suggestive. Ciò che cattura subito lo sguardo è però la Iglesia di San Miguel (sec. XII), di stile romanico e perfettamente integrata con il castello costruito posteriormente per volontà del vescovo Arias Dávila.

Luoghi di interesse nella provincia di Segovia - Castello di Turégano (Castiglia e León)
Castello di Turégano – Provincia di Segovia

Curiosità. Turégano ospita il Museo degli Angeli voluto da Lucia Bosè (madre di Miguel) ed inaugurato nel 2000. Purtroppo, l’esposizione è chiusa dal febbraio 2007 e, complice la morte dell’attrice nel 2020, non si sa se e quando verrà riaperta.

 

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