Cosa vedere vicino a Segovia - Parco Hoces del Río Duratón, Castiglia e León

Tour della provincia di Segovia (Spagna centrale), itinerario tra alcuni dei borghi più belli della Castiglia e León

Dopo la prima giornata passata tra castelli ed arte mudéjar, continua l’esplorazione della provincia di Segovia – in collaborazione con Prodestur – spostandoci però verso nord-est rispetto alla capitale. A farmi compagnia c’è sempre Teresa, la mia guida turistica locale di fiducia.

L’itinerario odierno include dei castelli (ancora!), una breve ma indimenticabile escursione nel cuore di un parco naturale e la visita di due tra i borghi più belli del territorio segoviano. Complessivamente, il giro ad anello con partenza e rientro da Segovia prevede una distanza che si aggira intorno ai 175 Km.

In questo articolo invece parlo della visita di La Granja e del Palazzo Reale di San Ildefonso.

 

 

 

 

1° tappa: Iglesia de la Virgen de las Vegas

È una sosta non prevista ma quasi d’obbligo dato che l’edificio, compreso nel comune di Santiuste de Pedraza, sorge a pochi metri dalla strada che stiamo percorrendo verso Sepúlveda.

Eccetto per il lato rivolto verso la strada (poco trafficata), la Iglesia de la Virgen de las Vegas è circondata dal verde e ciò le dona un fascino ulteriore. La chiesa è ben conservata, nonostante alcune sue parti, ad esempio il porticato, risalgano al secolo XI. L’area inferiore della torre invece è più “recente” e segue lo stile romanico peculiare di questa porzione di territorio segoviano a cavallo tra i secoli XIII e XIV.

Il tempio religioso è oggi dichiarato “Bene di interesse culturale” dopo che, già nel 1969, era stato riconosciuto come “Monumento storico-artistico”.

Luoghi di interesse della provincia di Segovia: Chiesa de la Virgen de las Vegas
Iglesia de la Virgen de las Vegas – Provincia di Segovia, Castiglia e León

 

 

 

 

2° tappa: Castello di Castilnovo

Giunti quasi alle porte di Sepúlveda, Teresa mi sorprende con un’altra deviazione. Le sono bastate poche ore per capire la mia passione per gli edifici storici…

E così, sulla via per Sepúlveda giriamo verso la contea di Castilnovo fino a raggiungere un’ampia zona naturale attraversata da una stradina alla quale si accede dopo aver varcato un imponente cancello. Il Castello di Castilnovo, situato tra le località di Villafranca e Valdesaz, è immerso nel verde con querce e pioppi che lo nascondono da sguardi indiscreti.

Tour della provincia di Segovia: Castello di Castilnovo (Spagna centrale)
Castello di Castilnovo – Segovia, Spagna centrale

Le sue origini sono incerte, probabilmente è del secolo XII. Di stile mudéjar, presenta sei torri circolari e rettangolari ed un cortile interno. Fu di proprietà dei Re Cattolici oltre ad una serie di nobili come la famiglia Zúñiga ed i duchi di Frías. Inoltre, secondo una leggenda alloggiò qui Giovanna la Pazza”, in seguito alla morte del marito.

Dichiarato “Bene di Interesse Culturale” nel 1931, oggi accoglie un hotel (momentaneamente chiuso, marzo 2022) ed eventi speciali, oltre ad essere sede della “Asociación Cultural Hispano-Mexicana Castilnovo”. È visitabile su richiesta.

Luoghi esclusivi della provincia di Segovia: Castello di Castilnovo
Patio del Castello di Castilnovo – Provincia di Segovia, Castiglia e León

Il poco tempo a disposizione ci ha costretti ad un tour rapido. Un peccato perché il custode si è rivelato essere una persona davvero interessante e ci ha raccontato una serie di aneddoti riguardanti la tenuta e gli ultimi proprietari. Molto bella poi la biblioteca, suddivisa in due spazi dedicati a Spagna e Messico con vaste collezioni e reperti storici.

Biblioteca Spagna-Messico - Asociación Cultural Hispano-Mexicana Castilnovo
Biblioteca privata – Castello di Castilnovo, Provincia di Segovia

 

 

 

 

3° tappa: Parque Natural de las Hoces del Río Duratón

Di nuovo in marcia ed approfittiamo di uno spiazzo per ammirare la splendida vista panoramica su Sepúlveda.

Cosa vedere vicino a Segovia: Sepúlveda (Castiglia e León)
Vista panoramica su Sepúlveda – Provincia di Segovia, Spagna

Prima di visitare questo borgo proseguiamo verso Villaseca addentrandoci così nel Parque Natural de las Hoces del Río Duratón, un’area protetta che si estende seguendo il fiume Duratón che da Sepúlveda sfocia nel bacino di Burgomillodo. Il suo scorrere incessante nel passare nel tempo ha originato un ambiente unico, che si caratterizza per una gola impressionante con pareti di roccia calcarea alte fino a 70 metri. Inoltre, questo è diventato l’habitat ideale di oltre 130 specie di uccelli quali l’avvoltoio grifone (che qui ha creato la colonia più grande in Europa), l’aquila reale ed il falco pellegrino.

Ogni anno, il parco accoglie appassionati di attività outdoor (canoa e canyoning) ed escursionisti. Inoltre, questi ultimi possono usufruire di una rete di sentieri che consente di esplorare l’area scoprendo anche svariati siti archeologici e storici.

La breve escursione che ho fatto, tra l’altro una delle più popolari, è quella che conduce all’Eremo di San Frutos (corrisponde alla Senda 4 – Camino de San Frutos che potete leggere in questa pagina). Una volta a Villaseca si imbocca la strada sterrata di 4 Km – indicazione Ermita de San Frutos – che arriva al parcheggio (circa 15-20 minuti) da dove parte poi il sentiero.

*Prestate attenzione al tratto sterrato perché si possono incontrare numerose buche. Se avete un’auto attrezzata allora non ci sono particolari problemi, in caso contrario occorre prestare maggiore attenzione oppure parcheggiare a Villaseca e camminare.

L’itinerario è semplice e breve, tra i 20 e 30 minuti circa, ma assai suggestivo perché facendo brevi deviazioni si giunge a punti panoramici a picco sul fiume Duratón dai quali apprezzare la morfologia caratteristica del territorio. Superato un ponticello in pietra del secolo XVIII, posto in corrispondenza di una spaccatura del terreno, si giunge dinnanzi all’Eremo di San Frutos ed alle rovine dell’antico priorato e della relativa necropoli.

Ermita de San Frutos - Villaseca, provincia di Segovia (Castiglia e León)
Eremo di San Frutos – Parco Hoces del Río Duratón, provincia di Segovia

Nato nel 640, San Frutos è il patrono di Segovia e, secondo la leggenda, rimase incantato (come dargli torto…) dalla bellezza dell’area al punto che decise di ritirarvisi per meditare insieme ai suoi fratelli Valentín ed Engracia.

Da allora di tempo ne è trascorso eppure, oggi, i “pellegrini moderni” che vi arrivano ancora possono sentire quell’aura magica lasciata dal santo spagnolo.

Cosa vedere vicino a Segovia - Parco Hoces del Río Duratón, Castiglia e León
Belvedere sulla gola del fiume Duratón – Provincia di Segovia, Spagna

 

 

 

 

4° tappa: Sepúlveda

Al termine di questa esperienza “spirituale” è il momento di tornare alla vita reale e di rimetterci sulla strada verso Sepúlveda.

Il borgo ha una storia antichissima, furono infatti i celti i primi a insediarsi in un territorio che, molti secoli dopo, divenne un luogo di frontiera e scontri tra i musulmani e la Castiglia. Il Fuero (“privilegio”) de Sepúlveda, voluto da Alfonso VI nel 1076, ebbe come obiettivo di ripopolare la zona attirando nuovi abitanti concedendo loro una serie di privilegi in ambito economico, civile, politico, amministrativo e penale.

La storia di Sepúlveda si vive anche passeggiando per le vie del centro storico. Il suo simbolo è il castello, che sancisce il limite delle mura difensive e rivolto direttamente sui caratteristici portici di Plaza de España. Si può poi transitare per alcune delle antiche porte di accesso alla cittadella, ad esempio per la Puerta del Azogue (“mercato”) conosciuta anche come “Ecce Homo”.

Cosa vedere a Sepúlveda (Segovia): Plaza España e resti del castello
Plaza de España e rovine del castello – Sepúlveda, provincia di Segovia
Puerta del Azogue (o Ecce Homo) a Sepúlveda - Castiglia e León, Spagna centrale
Puerta del Azogue – Sepúlveda, Castiglia e León

Un altro monumento da non perdere è l’Iglesia de El Salvador. Eretta nel 1093, si contraddistingue per essere la prima chiesta in stile romanico costruita nella provincia di Segovia.

La bellezza di questa cittadina, così come delle altre che ho avuto modo di visitare durante il soggiorno in provincia di Segovia, la si apprezza girovagando tra le sue piazze e viuzze. E così, quasi perdendosi ci si ritrova dinanzi a edifici religiosi e civili secolari, il cui fascino però non è minimamente intaccato dall’inesorabile scorrere del tempo. Anzi… e se a tutto questo aggiungete il fatto che è un borgo scarsamente popolato (specie in settimana) e quindi “avvolto” quasi nel silenzio, ecco che la magia è completa.

Chiesa de El Salvador - Sepúlveda, provincia di Segovia (Spagna)
Iglesia de El Salvador – Sepúlveda, Spagna

 

 

Dove mangiare tipico a Sepùlveda

In una viuzza situata a pochi passi dalla Plaza de España si trova uno dei locali storici del borgo spagnolo. Il “Figón Zute el Mayor – Tinin” venne fondato nel 1850 e, oggi come allora, la sua specialità è l’agnello arrostito nel forno a legna. In effetti, era proprio una delizia!

E, come potete vedere nella foto qui sotto, da “Tinin” di certo non si muore di fame… e per concludere il lauto pranzetto non potevo farmi mancare la tarta de queso della casa 😛

Agnello arrosto - Piatto tipico della provincia di Segovia
Agnello arrosto – Figón “Zute el Mayor – Tinin”

 

 

 

5° tappa: Pedraza

La seconda giornata termina con la visita di uno dei borghi medievali più suggestivi della provincia di Segova nonché tra i 30 più belli della Spagna (secondo la rivista National Geographic).

Situata a 1.073 m di altitudine, Pedraza vanta una storia antichissima, tanto che secondo alcune teorie fu proprio qui che nacque l’imperatore Traiano. Tra i secoli X-IX la cittadina fu contesa tra arabi e Re Cattolici e, quando questi ultimi ebbero la meglio, venne inglobata nella “Comunidades de Tierra”, un’istituzione avente lo scopo di ripopolare i territori appena riconquistati e che esiste ancora oggi per tutelare il patrimonio storico dei comuni che ne fanno parte.

Borghi più belli della provincia di Segovia: Pedraza
Centro storico di Pedraza – Segovia, Castiglia e León

Dopo un periodo di declino coincidente con l’abbandono dei suoi abitanti agli inizi del ‘900, la situazione è fortunatamente cambiata a partire dagli anni ’60. Chi risiedeva in città, specie a Madrid o Segovia, cominciò a comprare casa e restaurarla per farla diventare la propria seconda residenza. Ciò ha portato al recupero del patrimonio storico di Pedraza ed al rilancio della vita cittadina, ben visibile soprattutto nei weekend e durante le festività. A proposito, uno degli eventi più sentiti è quello che si svolge ogni primo e secondo sabato di luglio, i “Conciertos de las Velas”. Per l’occasione, il borgo medievale viene illuminato da migliaia di candele e luoghi simbolo, come ad esempio il castello, ospitano una serie di concerti.

Il fascino di Pedraza non è passato inosservato anche a registi del piccolo e grande schermo. Il paesino è stato infatti location di film e serie tv, sia nazionali che internazionali. Ne ho avuto la conferma diretta perché, proprio il giorno in cui vi sono stato, stavano girando delle scene per un programma televisivo.

Tra le cose da vedere spicca senza dubbio il Castello-Museo Zuloaga, eretto nel secolo XIII e modificato in fasi successive fino al 1926, quando venne acquistato e restaurato dal pittore Ignacio Zuloaga. Sistemò in una delle due torri il suo studio, mentre gli eredi adibirono la seconda a museo che accoglie a rotazione opere sia di Zuloaga che altre (El Greco, Goya e scuola fiamminga).

Luoghi di interesse vicino a Segovia: Castello-Museo Zuloaga di Pedraza
Castello-Museo Zuloaga a Pedraza – Provincia di Segovia, Spagna

Passeggiando per le vie centrali, prima o poi sbucherete nella Plaza Mayor di Pedraza, tipico esempio di piazza porticata castigliana e considerata tra le più belle di Spagna. Sorprende la sua irregolarità architettonica, certamente voluta dato che è stata ingrandita mano a mano con il passare degli anni. Sul lato sud della piazza sorge l’Iglesia de San Juan Bautista, con la torre campanaria in stile romanico ed alla cui base è stato ricavato un piccolo passaggio che conduce ad una scenografica piazzetta, uno dei tanti scorci urbani da cartolina.

Cosa vedere a Pedraza (Segovia): Plaza Mayor e Iglesia de San Juan Bautista
Plaza Mayor di Pedraza – Provincia di Segovia, Spagna

I più curiosi possono visitare la Cárcel de la Villa, un’antica prigione aperta al pubblico nel 1994 e sistemata all’interno di un edificio originario del secolo XIII ma poi ricostruito nel sec. XVI.

Il tour giornaliero si conclude qui e, per suggellare la splendida giornata vissuta, le prime luci del tramonto impreziosiscono il paesaggio attorno a Pedraza risaltando la neve che ricopre le cime della catena montuosa della Sierra de Guadarrama che segna il confine naturale tra Segovia e Madrid.

Itinerario insolito tra Segovia e Madrid: borgo medievale di Pedraza
Ermita de San Pedro – Pedraza, Spagna

 

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