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Valladolid, itinerario di 48 ore alla scoperta della città di Cristoforo Colombo e sede di una delle Università più antiche di Spagna

Valladolid, itinerario di 48 ore alla scoperta della città di Cristoforo Colombo e sede di una delle Università più antiche di Spagna


Il tour di una settimana in Castiglia e León si conclude a Valladolid, la città più grande della regione e suo punto di riferimento economico e politico. L’ho lasciata per ultima data la sua vicinanza a Madrid da dove poi sarei ripartito per l’Italia. La città infatti ha un suo aeroporto ma è piccolo ed offre voli soltanto per poche destinazioni nazionali.

Tra i vari motivi che mi hanno portato ad inserirla nel viaggio vi è il legame con Cristoforo Colombo, che vi soggiornò diverse volte prima di morirvi nel 1506. Ciò perché la Corte ed i Re Cattolici abitarono qui per lunghi periodi (fino al 1606) e quindi la città era il luogo dove venivano prese tutte le decisioni relative alla politica ed all’economia. Valladolid offre molte altre cose da fare e da vedere e perciò vale la pena dedicare due giorni alla visita.

 

Dove si trova Valladolid e come arrivare

La città è ubicata nella porzione settentrionale della penisola iberica, nel cuore della Meseta. Data la sua posizione geografica, il clima è caratterizzato da poche piogge ed escursioni termiche anche di 15-20 gradi specie d’estate, quando di giorno fa caldo – 30/35°C – mentre di notte si torna a “respirare”.

In inverno, in occasione della mia visita, di mattina presto era freddo, con temperature intorno allo 0°C, tuttavia nelle ore centrali si stava bene, con 12-15°C.

Valladolid si trova in una posizione strategica per i traffici commerciali tra Madrid e la Spagna settentrionale. La città dista 200 Km circa dalla capitale spagnola e vi si arriva in treno (con l’alta velocità) oppure in autobus.

Le due stazioni si trovano a poca distanza l’una dall’altra e distano 20-30 minuti a piedi dal centro storico. Per confrontare orari e tariffe:

  • sito di RENFE, ferrovie spagnole;
  • pagina web di ALSA, compagnia di autobus che ho usato per raggiungere Valladolid da Burgos e per viaggiare poi verso Madrid.

 

Cosa vedere nel centro storico di Valladolid in 2 giorni

Sono arrivato il lunedì verso l’ora di pranzo ed ho trascorso il pomeriggio esplorando la città alla scoperta dei suoi palazzi signorili, le chiese ed i parchi. Ne approfitto per segnalarvi che il lunedì è la giornata di chiusura dei musei, ecco perché ho organizzato la visita degli interni per il mercoledì, il martedì invece ho fatto un’escursione a Palencia.

Mi ha impressionato la quantità di edifici rinascimentali e conventi che si possono ammirare passeggiando per le vie del centro. Tuttavia, sono rimasto ancora più spiazzato quando mi è stato spiegato che fino all’inizio del secolo scorso ce n’erano molti di più. Infatti, in seguito all’importante aumento demografico dovuto al boom industriale degli anni ’50, gran parte di essi vennero demoliti per fare posto a palazzi popolari stravolgendo così il panorama urbano di Valladolid ed il suo patrimonio storico-architettonico.

Un esempio è il Convento de San Francisco, fondato nel secolo XIII ed in origine situato di fronte alla plaza Mayor. Nella chiesa conventuale venne sepolto Cristoforo Colombo, morto in città nel maggio 1506 (oggi la sua tomba è custodita all’interno della Cattedrale di Siviglia).

 

Il 1° giorno di visita

Il percorso non può che cominciare dalla plaza Mayor di Valladolid, il cuore del suo centro storico. Chiamata così a partire dal secolo XIV, prima infatti era destinata al mercato, è una delle piazze più grandi di Spagna e fu la prima in assoluto di tale tipo, tanto che quelle di Madrid e Salamanca vennero copiate da questa.

La struttura porticata attuale la si deve ai lavori che Re Filippo II affidò a Francisco de Salamanca in seguito al gravissimo incendio che distrusse la zona tra il 21 ed il 23 settembre del 1561. L’edificio di maggior rilievo è il Municipio, rifatto nel 1908 sulle fondamenta di quello innalzato nel secolo XVI. La piazza è dominata al centro dal Monumento al conde Pedro Ansúrez, politico e militare spagnolo tra i principali artefici dello sviluppo di Valladolid nel 1073 per volontà del Re Alfonso VI.

Dalla parte opposta rispetto al Comune ed a breve distanza dal portico, “ispezionate” la pavimentazione della strada per trovare la placca commemorativa dedicata a Colombo, inaugurata in occasione del 5° centenario della morte e posizionata nel luogo dove una volta sorgeva il Convento dei Francescani dove egli spirò.

Cosa vedere a Valladolid: la Plaza Mayor Targa commemorativa della morte di Colombo a Valladolid (Spagna)

A questo punto decido di puntare verso nord e, dopo aver passato il mercado del Val, sbuco in Plaza San Miguel dove si trova l’Hotel Olid in cui sono alloggiato. Proseguo ancora dritto fino a raggiungere Plaza San Pablo, altro luogo emblematico della storia di Valladolid.

Vi si affaccia la Iglesia de San Pablo, appartenente all’antico convento dei domenicani e considerata una delle chiese gotiche più belle del mondo. Al suo interno furono battezzati i Re Filippo II e Filippo IV, fu visitata anche da personalità illustri del calibro di Napoleone.

Iglesia de San Pablo a Valladolid | Check-in Blog di Stefano Bagnasco

Il simbolo del periodo di massimo splendore della città è però il Palazzo Reale, situato sull’altro lato della strada rispetto alla chiesa. Se oggi è poco conosciuto, non solo dai turisti ma anche dagli stessi abitanti, è perché si tratta di una proprietà privata e pertanto non è accessibile.

Fu la residenza ufficiale dei Sovrani spagnoli quando Valladolid fu la sede della Corte tra il 1601 ed il 1606. Vi abitarono i Re Carlo I, Filippo II e Filippo III e Napoleone stesso fu ospite durante la Guerra di Indipendenza Spagnola tra il 1808 ed il 1814. Vale la pena ricordare che, proprio sotto Carlo I e Filippo III Valladolid fu la capitale di Spagna.

Un altro luogo legato alla storia della monarchia spagnola è il Palacio de Pimentel, ubicato all’angolo con Plaza San Pablo. Attuale sede della Provincia di Valladolid, venne costruito nel secolo XVI in puro stile rinascimentale. L’elemento architettonico di maggior rilievo è la finestra situata nell’angolo al primo piano e progettata secondo l’emergente stile plateresco, “importato” direttamente dall’Italia. La sala rettangolare che collega l’edificio alla strada è impreziosita dallo zoccolo di azulejos che racconta 12 episodi della storia di Valladolid. Il palazzo fu la dimora di nobili e sovrani, in particolare nacque qui Re Filippo II il 21 maggio 1527 e poi battezzato con tutti gli onori del caso nella vicina Chiesa di San Pablo.

Scorcio del patio nel Palacio de Pimentel a Valladolid (Spagna)

Purtroppo non ho avuto tempo di visitare il Museo de Escultura Policromada che sorge a pochi passi dalla piazza, giusto alle spalle della chiesa. Fondato nel 1933 all’interno di due degli edifici civili più rinomati della città, custodisce tutta l’arte sacra spagnola dal XIII° al XVIII° secolo ed è il più importante di Spagna in questo settore.

Si può ammirare inoltre un presepe “napoletano” formato da 620 personaggi del ‘700 ed ambientato proprio nella città campana.

Vi suggerisco quindi di visitarlo ma non il lunedì in quanto chiuso.

Il tour della città prosegue in una delle sue aree verdi più estese, ossia il Parque de las Moreras. Costruito nel 1700, si sviluppa lungo la sponda del fiume Pisuerga e comprende una rete di sentieri, dei percorsi ginnici idonei pure per gli anziani ed un punto di attracco per i battelli (servizio attivo soprattutto in primavera/estate).

Il fiore all’occhiello del parco è però la playa de las Moreras, la spiaggia fluviale di Valladolid. Venne creata nel 1951 per soddisfare la “voglia di mare” degli abitanti che purtroppo non potevano andare in vacanza e, sviluppatasi nel corso degli anni, oggi accoglie servizi e comfort come docce, installazioni ginniche, un ampio parcheggio ed ovviamente un bar con terrazza.

Parque de las Moreras di Valladolid - Castiglia e León, Spagna La playa fluviale de las Moreras di Valladolid

La vista all’orizzonte è dominata – e rovinata, almeno secondo me – dal Duque de Lerma, l’edificio più alto di Valladolid ed il secondo della Castiglia e León. Innalzato negli anni ’70, misura 87 m d’altezza ed è suddiviso in 23 piani. L’ultimo avrebbe dovuto ospitare un ristorante “panoramico” ma non è mai stato aperto.

Ritorno momentaneamente in centro ma per dirigermi subito verso sud, in direzione della stazione ferroviaria. La mia meta è in realtà l’Acera de Recoletos, una delle arterie principali della città. Il viale pedonale, su cui si affacciano bar, ristoranti e l’ufficio del turismo, si sviluppa parallelamente al Campo Grande ed è delimitato alle due estremità dalla Plaza de Zorrilla e da Plaza Colón.

Il "Paseo de Zorrilla" nel centro di Valladolid

Plaza de Zorrilla, una volta chiamata Plaza del Mercado, è probabilmente il crocevia più importante tra il centro storico ed i quartieri limitrofi. Sulla piazza si affacciano edifici emblematici quali Casa Mantilla (del 1891) e la Academia de Caballería, costruita tra il 1921 ed il 1924. Al centro, vicino alla fontana, si trova il monumento a José Zorrilla, celebre poeta e drammaturgo nato a Valladolid nel 1817 e morto poi a Madrid nel 1893. Vi segnalo tra l’altra che è possibile visitare la sua Casa-Museo situata a poche decine di metri dal Palacio de Pimentel e dalla Iglesia de San Pablo.

Cosa vedere a Valladolid in 2 giorni: Plaza de Zorrilla

Sulla stessa piazza si accede al Campo Grande, il parco urbano più grande di Valladolid. Dalla caratteristica forma triangolare, questo “polmone verde” ha una storia antica, risale infatti al 1787 sebbene all’epoca fosse soltanto un giardino. Il lago con la sua piccola cascata è il luogo di ritrovo preferito degli abitanti e dei turisti che, come il sottoscritto, vengono qui per rilassarsi passeggiando immersi nella natura incrociando magari qualche pavone reale, l’abitante locale insieme a tacchini e fagiani.

Campo Grande a Valladolid - Castiglia e León, Spagna Dove rilassarsi a Valladolid: parco Campo Grande

Alla fine del lungo viale pedonale, dal lato opposto rispetto alla statua dedicata a José Zorrilla, si apre Plaza Colón dominata dal Monumento a Cristobal Colón.

Eretto nel 1905, la base è composta di pietra granitica mentre le statue sono in bronzo. Su ogni lato della scultura sono rappresentate scene chiave della vita del navigatore ligure:

  • la visita al Monasterio de la Rábida a Palos de la Frontera nel 1485, dove soggiornò per organizzare al meglio il primo viaggio;
  • la partenza delle caravelle dal porto di Palos;
  • l’arrivo al Nuovo Mondo;
  • il ritorno in Spagna e l’accoglienza presso i Sovrani.

Nella parte superiore, il globo terrestre è sormontato da una barca con a bordo Colombo guidato dalla “Fede”.

Monumento dedicato a Cristoforo Colombo (Valladolid)

 

Il 2° giorno di visita

Il secondo giorno è dedicato alla visita della zona orientale del centro storico e di un paio di musei. Per l’occasione mi accompagna Mara Castaño, guida della Castiglia e León che parla un italiano perfetto (complici gli anni trascorsi a Roma).

Si inizia dalla Casa Museo di Cervantes (calle Rastro), dove il celebre autore visse tra il 1604 ed il 1606 insieme alle due sorelle ed alla figlia. Durante il soggiorno a Valladolid uscì la prima edizione del Don Chisciotte, nel 1605, ed iniziò a scrivere i primi libri della serie “Novelle esemplari”.

La visita è breve ma interessante poiché si snoda tra le stanze del suo piccolo appartamento e fa intuire come la vita non fosse delle migliori. Va specificato che purtroppo non è rimasto nulla come traccia del passaggio di Cervantes ma ciò è dovuto al fatto che in quel periodo era una prassi comune portare via le cose più importanti (compresi i mobili) al momento del trasloco. Tuttavia, ogni ambiente è arredato fedelmente con oggetti dell’epoca e quindi ci si immerge nella vita quotidiana con usi e costumi di inizio ‘600.

Il complesso formato da 5 edifici ha subito inevitabilmente diverse modifiche nel corso dei secoli ma sia la struttura che la distribuzione degli spazi interni sono rimasti invariati. Per tutte le informazioni su orari e prezzi vi rimando al sito ufficiale.

I giardini della Casa Museo di Cervantes a Valladolid Itinerario a Valladolid: la Casa-Museo di Cervantes

È la volta poi della Casa Museo Colón, dedicata alla vita del navigatore ligure ed ovviamente ai suoi viaggi nelle Americhe. L’obiettivo è quello di spiegare Colombo mediante il racconto delle sue varie sfaccettature: uomo, marinaio, esploratore, diplomatico e commerciante.

La mostra è ospitata in un edificio costruito nel 1965 che replica il palazzo di Santo Domingo nel quale visse il figlio, Diego Colón.

La visita comincia nel patio, dove si trova una lapide con il busto di Colombo e la riproduzione della Santa Maria, la nave usata in occasione della sua prima attraversata. Il museo è quindi suddiviso in quattro piani che raccontano le 4 spedizioni nelle Americhe compiute tra il 1492 ed il 1504. Si possono osservare documenti, testimonianze e sculture ma purtroppo si tratta di repliche degli originali.

È un luogo che ben si presta a visite didattiche e per famiglie con bambini. È aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 14 e poi dalle 17 alle 20:30. Gli adulti pagano 2€, gli studenti, gli over 65 e le famiglie numerose 1€. Il mercoledì invece l’ingresso costa 1€ per tutti.

Cosa visitare a Valladolid: la Casa-Museo di Colombo Visita della Casa Museo di Colón a Valladolid (Spagna)

Il tour si conclude nel pomeriggio nella zona attorno alla Cattedrale. Si comincia dal Pasaje Gutiérrez, una delle poche gallerie commerciali costruite in Spagna ed inaugurata nel 1886.

Venne realizzata sfruttando le tecnologie più all’avanguardia dell’epoca come la copertura in ferro, le ampie vetrate e l’illuminazione a gas. Poco più di un secolo dopo, precisamente nel 1998, è stata riconosciuta come Bene di Interesse Culturale diventando così una vera e propria attrazione turistica. Infatti, dopo anni di declino l’ambiente è stato totalmente rinnovato con la conseguente riapertura di negozi e bar/ristoranti di tendenza.

Al centro della galleria domina la statua di Mercurio, il Dio del commercio.

Scorcio della galleria commerciale "Pasaje Gutiérrez" di Valladolid

A poca distanza sorge l’edificio della Facultad de Derecho dell’Università di Valladolid, risalente alla seconda metà del secolo XV e che si contraddistingue per la sua facciata barocca ed una decorazione scultorea molto pregevole.

Bisogna aggiungere che la città spagnola è una delle mete preferite per gli studenti in Erasmus poiché si tratta di un’istituzione di prim’ordine fin dalla sua fondazione attorno al 1346. Va specificato che, considerando l’annessione di quella di Palencia (nata nel 1208), si tratta dell’università più antica della Spagna. Ciò spiega la presenza di diversi edifici storici di grande rilievo dal punto di vista architettonico-artistico. Mi riferisco ad esempio al Colegio Mayor de Santa Cruz, con un patio del ‘400 in stile plateresco spagnolo ed alla la Biblioteca di Storia con scaffalature artigianali di inizio ‘700.

È un organismo in espansione ancora oggi, dato che nuovi campus, facoltà e laboratori sono stati costruiti in aree limitrofe al centro città.

Edificio storico dell'Università di Valladolid, la più antica di Spagna

È la volta quindi della Cattedrale di Valladolid, chiamata anche “la Inconclusa” poiché è stato realizzato soltanto il 45% rispetto al progetto originale. Un peccato perché altrimenti sarebbe stata la Cattedrale più grande d’Europa.

Venne costruita nel secolo XVI seguendo il progetto di Juan de Herrera, colui il quale si occupò anche del Monasterio del Escorial vicino a Madrid. L’edificio è privo di una torre, distrutta nel 1841, mentre all’interno colpisce lo stile sobrio e senza decorazioni eccessive. Tra i pochi elementi presenti spicca la pala d’altare di Juan de Juni che inizialmente però si trovava nella Chiesa di Santa María de la Antigua e che per questo non si “incastra” bene nel muro. Tra le altre cose, nella Cattedrale è sepolto il Conde Ansúrez, considerato il fondatore della città.

L’entrata è gratuita, se intendete poi visitare il Museo Diocesano l’ingresso costa 3€. Ve lo segnalo poiché, oltre a custodire sculture, pitture ed altri oggetti che costituiscono il tesoro cattedralizio, esso si trova nell’area dove sorgeva la chiesa più antica. È possibile poi salire sulla Torre della Cattedrale per ammirare Valladolid dall’alto, a 70 m d’altezza. Il percorso è suddiviso in tre livelli, ai primi due si accede in ascensore mentre all’ultimo soltanto a piedi. È un luogo storico e per questo ricco di suggestione, miti e leggende.

Cosa vedere a Valladolid in due giorni: la Cattedrale Pala d'altare nella Cattedrale di Valladolid (Spagna) Vista di Valladolid dalla cima della Torre della Cattedrale

Purtroppo la mia visita ha coinciso con il passaggio di una forte perturbazione con pioggia e vento gelido.. pertanto non ho potuto apprezzare pienamente la bellezza del panorama. Spero che voi siate più fortunati 🙂

Per ulteriori dettagli su orari di apertura e tariffe potete consultare il sito internet della Cattedrale.

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

2 Comments

  1. Ciao Stefano, hai fatto una bella descrizione della mia città, ma cuando parli del “Paseo de Zorrilla” …. mi sembra che parli della “Acera de Recoletos” (Marciapiedi dei Recoletos”.

    Reply
    • Ciao Valentín,

      grazie mille per la segnalazione, effettivamente è stato un errore mio… già corretto.
      Sono molto contento che comunque l’articolo ti sia piaciuto.

      Stefano

      Reply

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