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San Lorenzo de El Escorial, escursione da Madrid alla scoperta del Monastero Reale dichiarato Patrimonio Unesco dell’Umanità. Informazioni su come arrivare, orari e biglietti

San Lorenzo de El Escorial, escursione da Madrid alla scoperta del Monastero Reale dichiarato Patrimonio Unesco dell’Umanità. Informazioni su come arrivare, orari e biglietti




La provincia di Madrid ospita una serie di località molto interessanti dal punto di vista turistico e che ben si prestano per fare una piacevole e comoda escursione giornaliera senza bisogno di noleggiare un’auto. Così, dopo essere stato ad Alcalá de Henares Aranjuez, ho deciso di spostarmi verso nord-ovest per visitare San Lorenzo de El Escorial.

Questa cittadina deve la sua fama al monastero dell’Escorial, un complesso monumentale simbolo del “Secolo d’oro” spagnolo e che nel 1984 è stato dichiarato Patrimonio Unesco dell’Umanità.

 

Dove si trova San Lorenzo de El Escorial e come arrivare

San Lorenzo del Escorial si trova nella comarca della Cuenca del Guadarrama, ad una sessantina di Km da Madrid. Data la sua posizione favorevole, potete arrivarci in auto oppure coi mezzi pubblici.

 

In auto

Per questa gita ho fatto uno strappo alla regola ed ho viaggiato in macchina poiché ero assieme a degli amici madrileni. Bisogna prendere l’Autovía A-6 che collega la capitale con La Coruña e poi uscire alla salida 29. Ad una decina di Km dalla cittadina vedrete la deviazione per Valle de los Caídos, la basilica fatta costruire da Franco e per questo luogo da sempre al centro di polemiche. È una tappa che comunque suggerisco di fare, vi porterà via una o due orette al massimo.

 

In treno

La linea C3 dei treni regionali Cercanía Renfe transita per le stazioni madrilene di Atocha, Sol, Nuevos Ministerios, Chamartin e termina la sua corsa proprio a El Escorial impiegando poco meno di un’ora. Vi sono maggiori frequenze orarie in settimana piuttosto che nel weekend poiché sono treni usati prevalentemente dai pendolari.

I biglietti – singoli oppure a/r – sono acquistabili direttamente presso le macchinette automatiche delle stazioni. Il costo è di 4,05€ a tratta e viene calcolato a seconda del numero delle zone attraversate, in questo caso 6.

La stazione ferroviaria dista una ventina di minuti a piedi dal monastero.

 

In autobus

La stazione degli autobus si trova a soli 300 m dal Escorial e vi sono due linee, la 661 e la 664, che partono dalla Moncloa di Madrid ed arrivano a San Lorenzo in poco più di 50 minuti.

I due percorsi sono simili, cambiano leggermente gli orari. In ogni caso, il prezzo del biglietto a tratta è di 4,20€ e potete comprarli in biglietteria.

Scorcio di San Lorenzo de El Escorial durante la nevicata

 

Cosa vedere nel Monastero de El Escorial

Per vedere il complesso considerate almeno un paio d’ore perché vi sono molti ambienti differenti da visitare. Per apprezzare al meglio la visita, all’ingresso sono disponibili le audioguide al prezzo di 3€. Sappiate che è consentito scattare fotografie solamente negli spazi esterni, il personale (presente in ogni sala) è molto attento a tal riguardo.

Avevamo previsto di esplorare anche i giardini circostanti ma abbiamo dovuto cambiare programma a causa dell’intensa nevicata che proprio quel giorno si è abbattuta sulla regione. Per farvi un’idea delle condizioni meteo, considerando che siamo in Spagna, guardate questo video su instagram che ho registrato appena prima di entrare.

 

Cenni storici sull’Escorial

Ci vollero all’incirca 22 anni (1563-1585) per ultimare questo imponente edificio in granito che oggi, direi a ragione, viene soprannominato l’ottava meraviglia del mondo. Fu voluto da Re Filippo II per commemorare la vittoria della battaglia di San Quintino contro la Francia di Enrico II svoltasi il 10 agosto del 1557, giorno in cui si celebra proprio San Lorenzo.

Il complesso de El Escorial è l’emblema dell’epoca d’oro della Spagna, difatti nel corso dei secoli XVI-XVII arte e cultura raggiunsero l’apice grazie al contributo degli artisti più importanti del momento. Per tale motivo, una lunga serie di architetti e pittori collaborarono alla realizzazione ed abbellimento del complesso. Per fare qualche nome: Tiziano, El Greco, Luca Cambiaso e Diego Velázquez.

Diventò ben presto la nuova residenza reale – in parte a discapito di Madrid – ed i sovrani, incominciando da Filippo II, si fermarono qui soprattutto durante i mesi autunnali e l’inizio dell’inverno. Successivamente, dato che l’edificio sorgeva praticamente in mezzo al nulla, Carlo III decise di fondare una sorta di città-corte con palazzi satellite tra i quali spiccano in particolare la Casa de Infantes e la Casa del Ministro de Estado.

Cosa vedere in provincia di Madrid: il Monastero del EscorialScorci innevati dall'interno del Monastero dell'Escorial - Provincia di Madrid, SpagnaLa Basilica del Monastero del Escorial in provincia di Madrid (Spagna)

La visita si snoda lungo un percorso che include vari ambienti:

  • la Basilica, dominata da una imponente cupola, è impreziosita dai dipinti di Cambiaso e Giordano e dalle sculture di Pompeo e Leone Leoni;
  • la biblioteca, che conserva oltre quarantamila testi che ne fanno perciò l’orgoglio del Monastero, risalta per gli affreschi di Pellegrino Tibaldi e per la sfera armilar, usata fino alla metà del XVI° secolo per studiare i movimenti degli astri;
  • le Sale Capitolari, con dipinti a tema religioso di artisti come Tintoretto, El Greco e Tiziano (“Ultima Cena”);
  • la Sala de los secretos, così chiamata per la sua acustica, grazie alla quale due persone possono bisbigliare tra loro senza farsi sentire dagli altri “semplicemente” posizionandosi in due angoli opposti;
  • lo scalone principale della parte nobile conventuale, con i magnifici affreschi del soffitto;
  • il Palacio de los Austrias, con le sale del Re come ad esempio la “galleria”, dove si godeva il tramonto passeggiando in compagnia dei figli, la “sale delle udienze” adornata con quadri raffiguranti le effigi reali e la “sala de las batallas”, nella quale Filippo II voleva ricordare l’importanza di combattere contro gli “infedeli” (ossia la Francia);
  • il Palacio de los Borbones, ospita le sale divenute dei Borboni dopo il cambio di dinastia.
La navata della Basilica del Monastero del Escorial - Provincia di Madrid, Spagna

Per gentile concessione di: http://www.patrimonionacional.es

La Biblioteca del Monastero de El Escorial - Spagna

Per gentile concessione di: http://www.patrimonionacional.es

Le sale capitolari del Monastero de El Escorial - Comunidad de Madrid, Spagna

Per gentile concessione di: http://www.patrimonionacional.es

Gli affreschi del Monastero de Escorial in provincia di Madrid (Spagna)

Per gentile concessione di: http://www.patrimonionacional.es

 

Dove sono sepolti i Re Spagnoli?

Tuttavia, il luogo più famoso del Monastero del Escorial è sicuramente il Pantheon, costruito sottoterra e comprendente il Panteón de los Reyes, con le tombe dei Re di Spagna (da Carlo I a Alfonso XIII, anni 1617 a 1654) e delle Regine che sono state madri di futuri regnanti, ed il Panteón de los Infantes, voluto da Isabella II come luogo di sepoltura per i principi reali e le altre Regine.

Le stanze laterali ospitano una serie di tombe di membri appartenenti alla Casa de Austria e successivamente alla dinastia borbonica. Sulle pareti sono stati raffigurati gli scudi con i colori ed i simboli reali relativi ad ogni defunto.

 

Visitare il Monastero de El Escorial: orari e prezzo biglietti

Il Monastero del Escorial è chiuso il lunedì mentre l’orario cambia a seconda della stagione: da ottobre a marzo, 10-18, da aprile a settembre, 10-20. Gli altri giorni in cui il complesso rimane chiuso sono il 1°-6 gennaio, il 1° maggio, il 9 settembre, il 24-25 ed il 31 dicembre.

Per quanto i biglietti, la tariffa generale è di 10€, quella ridotta è di 5€ (ragazzi tra i 5-16 anni, studenti fino a 25 anni con documento valido, adulti over 65) mentre i minori di 5 anni entrano gratis. Inoltre, è possibile visitare El Escorial gratis il 18 maggio – Giorno Internazionale dei Musei – ed il 12 ottobre, festa nazionale.

Per altre informazioni o comunque per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità riguardanti il Monastero suggerisco di controllare il sito del Patrimonio Nacional, l’istituzione che si occupa della gestione di tutti i siti Reali – palazzi, conventi, monasteri ed edifici connessi – sparsi in tutta Spagna. Le foto delle sale interne che avete visto in questo articolo sono di sua proprietà e pertanto ringrazio per la gentile concessione.

Ancora una volta, per il mio viaggio in Spagna sono ricorso all’assicurazione sanitaria Traveller Generation di Europ Assistance. Dedicata a chi ha meno di 35 anni, offre quattro formule che soddisfano così le esigenze di tutti e garantisce inoltre assistenza immediata con un team dedicato presente 24/24, pure su Facebook Messenger.

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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