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Alcalá de Henares, cosa vedere in un giorno nella città di Cervantes nei dintorni di Madrid

Alcalá de Henares, cosa vedere in un giorno nella città di Cervantes nei dintorni di Madrid

Madrid, oltre che per il suo fascino e le tante cose da vedere che possiede, è un ottimo punto di partenza per piacevoli escursioni giornaliere alla scoperta di città caratteristiche ed importanti per la storia della Spagna. Una di queste è senza dubbio Alcalá de Henares, città natale di Miguel de Cervantes dichiarata Patrimonio Unesco dell’umanità a partire dal 1998.

Grazie ad un itinerario preparato ad hoc dall’Ufficio Turistico di Alcalá, in poco più di 3 ore sono riuscito a visitarne i luoghi più importanti, anche se tuttavia altri li ho dovuti un po’ “sacrificare”. Per questo motivo suggerisco di trascorrervi una giornata intera oppure un weekend.

 

Come arrivare ad Alcalá de Henares da Madrid

La città dista una trentina di chilometri dalla capitale ed è ben servita con treni ed autobus dal centro e dall’aeroporto di Madrid Barajas.

Per quel che riguarda i bus, la linea 223 parte da Madrid (Avenida de América) e giunge ad Alcalá in una quarantina di minuti. Segnalo poi la linea 824 che parte dall’aeroporto madrileño ed impiega una cinquantina di minuti. Entrambe le corse sono effettuate dal Consorzio dei trasporti di Madrid (Consorcio Transportes Madrid).

L’alternativa sono i treni di Renfe Cercanías, ossia il servizio destinato principalmente ai pendolari che si spostano tra Madrid e provincia. Ci sono due linee, la C2 e la C7, che in meno di un’ora uniscono diverse stazioni della capitale (Chamartín, Nuevos Ministerios, Sol, Atocha) ad Alcalá de Henares. Le corse sono frequenti per tutta la giornata, i biglietti vanno acquistati presso le apposite macchinette automatiche posizionate appena prima dei tornelli di accesso. Era la prima volta che utilizzavo i treni “locali” e sono rimasto piacevolmente sorpreso:

  • il servizio è di qualità;
  • si viaggia in orario;
  • le carrozze sono pulite e fornite di televisori che mostrano il tragitto e le fermate;
  • i biglietti sono pure leggermente più economici rispetto ai nostri italiani (almeno per le tratte che utilizzo normalmente).

La statua di Cervantes ad Alcalá de Henares

 

Cosa vedere ad Alcalá de Henares in un giorno

Il centro storico della città è piccolino, per cui si può visitare tranquillamente a piedi. Le stazioni dei treni e degli autobus si trovano a nord ed occorrono una decina di minuti a piedi per raggiungere le attrazioni principali. Soltanto il complesso con i resti della città romana, conosciuta come Complutum, rimane più “isolato” rispetto alle altre (è a 2 km da Plaza de Cervantes).

Alcalá de Henares, così come molte località spagnole (ad esempio Saragozza), nel corso dei secoli ha visto la dominazione da parte di popoli differenti. A cominciare da quello iberico, a cui si deve il nome da cui è derivato poi quello dato dai romani. È la volta poi degli Arabi, i quali ne rivoluzionarono l’impianto urbano rendendolo una vera e propria fortezza chiamata “Al Qal’at Wadi-I-hiyara” , termine poi tradotto in spagnolo in Alcalá de Henares.

Successivamente, sono tre gli avvenimenti chiave per la storia della città:

  • Re Alfonso VII di Castilla dona il territorio di Alcalá all’Arcivescovo di Toledo, il quale fa costruire un palazzo tutto per sé che nei secoli successivi sarà dimora di nobili e sede di importanti avvenimenti;
  • nel 1499 il Cardinale Cisneros fonda l’Università Complutense, che in pochi anni diventa una delle istituzioni più celebri d’Europa;
  • nel 1547 nasce Miguel de Cervantes, rappresentante massimo della letteratura spagnola.

 

Alcalá de Henares: i luoghi di Cervantes

La figura di Miguel de Cervantes richiama ogni anno moltissimi turisti da tutto il mondo e proprio il 2016 è il 400esimo anniversario della sua morte, avvenuta nel 1616.

 

La Plaza de Cervantes

Così, la visita di Alcalá non può che iniziare dalla Plaza de Cervantes, il cuore della città. Mi è piaciuta fin da subito, percorrendo i viali alberati ai suoi lati ed ammirando le rose dei giardinetti. Al centro sorge la statua dedicata allo scrittore spagnolo con dei rilievi alla base raffiguranti alcune scene del “Don Chisciotte della Mancia“. La Plaza Cervantes di Alcalá de Henares

 

La Capilla del Oidor

Vicino alla Torre di Santa María si trova il luogo dove venne battezzato Miguel de Cervantes il 9 ottobre 1547. Basta entrare ed ecco che nella stanza a destra si può osservare il fonte battesimale utilizzato e la copia del documento che certifica l’avvenimento.

Alcalá de Henares: la fonte dove è stato battezzato Miguel de Cervantes

 

La casa natale di Cervantes ad Alcalá di Henares

L’abitazione, oggi convertita a museo, è il luogo simbolo della città ed uno dei più visitati della Comunità di Madrid. L’ingresso è gratuito e se potete vi suggerisco di andarci di prima mattinata, quando cioè la massa di turisti deve ancora arrivare. Questo perché la casa e le stanze sono piccole e perciò si entra a scaglioni. Nel mio caso, essendoci stato alle 10:30 della domenica mattina, non ho avuto alcun problema. L’edificio, suddiviso in due piani che si sviluppano attorno al patio centrale, nel corso degli anni ha subito vari lavori di modifica e rinnovo, tuttavia le sue parti originali sono state ben preservate.

Una di queste è il pozzo in pietra che molto probabilmente è la prima cosa che balza all’occhio una volta entrati (almeno nel mio caso!). Approfitto della panchina libera e mi siedo qualche istante per osservare i dettagli architettonici attorno a me. Come ad esempio le otto colonne coi capitelli corinzi al piano terra, mentre in quello superiore è decisamente il legno l’elemento dominante.

La visita delle stanze permette di addentrarsi negli usi e costumi tipici di una famiglia del XVI-XVII° secolo. Gli elementi che accomunano la maggior parte di esse sono i bracieri, con la evidente funzione di riscaldare l’ambiente, ed i mobili che tra i vari cassetti che li compongono ne celano uno segreto, conosciuto soltanto dal proprietario, in cui venivano nascosti documenti ed oggetti di grande valore. Una sala particolare è quella riservata alle donne, qui potevano ritrovarsi per rilassarsi, leggere, ascoltare musica, conversare ecc… Gli uomini vi potevano accedere soltanto su invito.

Il tour della casa di Cervantes prosegue al primo piano con un’interessante installazione scenografica dedicata al Don Chisciotte. Da non perdere poi il bagno privato, fedele rappresentazione dei servizi igienici dell’epoca. È la volta quindi delle camere da letto: le donne ed i bambini dormivano separati rispetto agli uomini. Tra le varie stanze risalta quella di Juan de Cervantes, nonno di Miguel ed all’epoca la massima autorità della famiglia. Sulla parete si nota un quadro con il ritratto dello scrittore già adulto.

Terminata la visita, prima di lasciare il sito storico non mi faccio mancare la foto ricordo tra le sculture di Don Chisciotte e Sancho Panza. Ingresso della casa di Cervantes ad Alcalá de HenaresStudio di medicina del padre di Cervates ad Alcalá de HenaresAlcalá de Henares: stanza ad uso femminile nella casa di CervantesMobile all'interno della casa di Cervantes ad Alcalá de HenaresCamera da letto nella casa di Cervantes ad Alcalá de Henares

 

L’Hospital de Antezana e la Calle la Imagen

Nei pressi della casa di Cervantes si possono ammirare un paio di edifici legati alla storia dello scrittore e della sua famiglia. Passeggiando per calle Mayor ed a pochi passi dal Museo è ubicato l’Hospital de Antezana, dove pare lavorasse come medico chirurgo Rodrigo, il padre di Miguel. Fondato nel 1483, si tratta di uno degli ospedali più antichi di Spagna ed è tutt’oggi in funzione, occupandosi soprattutto della cura ed assistenza delle persone più povere.

Calle la Imagen è la via perpendicolare a Plaza Mayor. Qui sorgono la casa de la Calzonera, dove ha vissuto Juan de Cervantes, zio di Miguel, ed il Convento de la Imagen, uno dei palazzi più belli di Alcalá in cui Luisa de Cervantes (la sorella maggiore), entrò come suora carmelitana di clausura. Scorcio di calle la Imagen ad Alcalá de Henares

 

Il Palacio Arzobispal, le mura ed il Museo Archeologico

Percorsa calle La Imagen giungo poi nei pressi del Palacio Arzobispal, l’antica residenza dell’Arcivescovo di Toledo ad Alcalá. È uno degli edifici più importanti e maestosi della città e si possono ammirare i diversi stili architettonici (gotico, rinascentista e mudéjar) che l’hanno caratterizzato nei secoli XV°, XVI° e XVII°. Nei secoli scorsi era stata eretta una muraglia che arrivava fino alla Plaza de Cervantes, oggi se ne possono ammirare alcuni resti.

Il palazzo ha ospitato diversi regnanti ed ha rivestito un ruolo fondamentale nella storia della Spagna e del mondo:

  • qui è nata Caterina d’Aragona, la figlia dei Re Cattolici e futura Regina d’Inghilterra;
  • si svolse il primo incontro tra Isabella I di Castiglia, Ferdinando II d’Aragona e Cristoforo Colombo riguardante la spedizione al di là dell’oceano (la Regina ed il navigatore genovese si incontrarono poi anche all’Alcázar di Segovia).

Il Palacio Arzobispal di Alcalá de Henares

Alle spalle della residenza si trova il Museo Archeologico, testimonianza dell’eredità archeologica-culturale lasciata dai popoli che abitarono nella Comunità di Madrid.

I pezzi maggiormente pregiati sono sicuramente i mosaici della citta romana di Complutum, ancora oggi in buono stato di conservazione. Resti di mosaico romani all'interno del Museo Arqueologico di Alcalá de Henares

 

La Catedral Magistral de los Santos Niños Justo y Pastor

Ad Alcalá de Henares si trova una delle uniche due Chiese nel mondo a godere del titolo di “Magistrale” (l’altra è quella di S. Pietro a Lovanio, in Belgio). La Basilica, divenuta Cattedrale nel 1991, commemora i due bambini di 7 e 9 anni che nel 304 vennero uccisi poiché si rifiutarono di rinnegare il proprio credo cristiano. Purtroppo non ho potuto visitare molto dei suoi interni perché vi sono arrivato in orario di messa, per cui ho percorso una parte delle navate laterali dove si trovano una serie di Cappelle: le più importanti sono quella con l’altare ed il corpo di San Diego di Alcalá e quella dedicata alla Virgen de El Val, la patrona della città. Navate interne della Catedral Magistral di Alcalá de HenaresCappella dedicata alla Vergine patrona di Alcalá de Henares

 

Il Corral de Comedias di Alcalá de Henares

Ritorno in Plaza de Cervantes, questa volta verso gli edifici porticati che la costeggiano. A fianco del Municipio (Ayuntamiento) risalente al XVII° secolo, sorge il Corral de Comedias, il teatro più antico e conservato d’Europa. Costruito infatti nel 1601, ha resistito al passare dei secoli attraverso una serie di opere di rinnovamento secondo gli stili delle diverse epoche storiche.

Il Teatro è attivo tuttora, con numerosi spettacoli che animano l’attività culturale di Alcalá de Henares, e se avete la possibilità suggerisco di visitarlo. Ho adorato in particolare l’atmosfera “intima” del luogo (se non sbaglio la capienza massima si aggira attorno alle 200 persone) e soprattutto il curiosare nel dietro-le-quinte. Qui si possono vedere non soltanto gli ingranaggi che regolano l’entrata in scena degli attori sul palco, ma pure camminare tra i resti dell’antica città (si intravede una parte della pavimentazione originale) e “tremare” alla vista dei vecchi travi in legno che sostenevano la struttura (oggi sono di figura!). Il Corral de Comedias di Alcalá de Henares visto da Plaza CervantesL'interno del Corral de Comedias di Alcalá de Henares

 

La Torre de Santa María

Alle spalle alla statua di Miguel de Cervantes, svetta la Torre de Santa María, “superstite” dell’antica Chiesa di Santa María la Mayor. Oggi è diventata il punto panoramico di Alcalá: 109 scalini permettono di arrivare in cima e vedere la città a 360°. Lo scorcio migliore secondo me è quello sulla Plaza de Cervantes, una vista da brividi della piazza e dei suoi giardini. In ogni caso, questa è una tappa davvero imperdibile! Alcalá de Henares vista dalla Torre de Santa María

 

L’Università di Alcalá de Henares

Fondata nel 1499 dal Cardinale Cisneros con il nome di Universidad Complutense, il complesso universitario è il fiore all’occhiello di Alcalá. È tra le più antiche d’Europa ed è Patrimonio dell’Umanità Unesco a partire dal 1998 (unica in Europa, altre 3 nel resto del mondo). Da sempre l’Universidad è stata un luogo di richiamo per studenti internazionali ed ispirazione per le altre istituzioni del pianeta. Da segnalare che qui, nel 1784, Isidra María de Guzmán e Cerda fu la prima donna a laurearsi in Spagna.

Ieri come oggi, passano i secoli ma non cambia il suo fascino ed ogni anno migliaia di ragazzi giungono nel cuore della Spagna per dare una svolta importante alla propria vita in ottica lavorativa. L’offerta formativa è davvero ampia, ce n’è per tutti i gusti.

Ho visitato parte dei suoi edifici, sicuramente quelli più importanti e situati vicino a Plaza de Cervantes. Un piacere perdersi tra un patio e l’altro, sostare nei giardini ed ammirare quei palazzi così “vecchi” e ricchi di storia. Un ambiente da non perdere è la Cappella San Ildefonso, progettata come la Chiesa dell’Università, dove si trova la tomba del Cardinale Cisneros fatta con marmo di Carrara. Notevoli poi le decorazioni delle pareti e del soffitto, con richiami a diversi stili, primo fra tutti quello mudéjar (uno dei miei preferiti!).

La sala che però mi ha impressionato maggiormente è l’auditorium (paraninfo). Qui gli studenti discutevano le proprie tesi di laurea, prendendo posto nell’altarino rialzato laterale. La commissione si accomodava nelle panche a muro appena sotto. Una location davvero niente male, non riesco ad immaginare la tensione che il “malcapitato” di turno doveva provare. Un particolare che ho notato sono alcune piastrelle disposte sul pavimento, mi hanno fatto venire subito in mente gli azulejos andalusi!

Sempre qui, il 23 aprile di ogni anno, viene assegnato il prestigioso Premio Cervantes, un riconoscimento ai maggiori esponenti della letteratura spagnola. A presenziare l’evento c’è anche la Famiglia Reale di Spagna! Patio dell'Università di Alcalá de HenaresLa Cappella de S. Ildefonso nell'Università di Alcalá de HenaresIl Paraninfo dell'Universidad de Alcalá de Henares Dettaglio del pavimento del Paraninfo dell'Università di Alcalá de Henares

 

La Calle Mayor

Tra Plaza de Cervantes ed il Palacio Arzobispal si snoda la calle Mayor, la via porticata più lunga di Spagna. Si trova dove nel Medioevo sorgeva il quartiere ebraico. Oggi è una strada frequentatissima dagli abitanti e dagli stessi turisti che sono diretti verso la casa di Cervantes oppure vogliono rilassarsi e tapeare in uno dei tanti locali presenti. La Calle Mayor di Alcalá de Henares

 

Le cicogne di Alcalá de Henares

Non soltanto Cervantes e l’Università, la città è celebre per un altro elemento (o meglio animale): la cicogna. Ne ho notate praticamente appena uscito dalla stazione, mentre senza sosta volano da un palazzo all’altro. Per tutta la città si contano più o meno 120 nidi, rigorosamente “intoccabili”. Un itinerario alternativo per scoprire Alcalá de Henares potrebbe così essere anche quello di camminare con il naso all’insù per scovarne il maggior numero possibile. Ovviamente le cicogne non guardano in faccia a nessuno e ne hanno realizzati anche sugli edifici simbolo, come ad esempio la Torre de Santa María. Una foto che ritragga questo animale vicino al suo nido è d’obbligo prima di lasciare la città. Le cicogne di Alcalá de Henares

 Con quasi una giornata a disposizione sono riuscito a vedere gran parte di ciò che Alcalá de Henares ha da offrire ai turisti. Una località affascinante, con una storia millenaria e di gran prestigio che riguarda diversi ambiti, dalla storia alla letteratura passando per l’educazione. Passeggiando per le sue vie significa respirare l’atmosfera di una città a misura d’uomo e soprattutto di studente, il luogo ideale per svolgere la propria carriera accademica nel miglior modo possibile.

La vicinanza e gli ottimi collegamenti con Madrid ed il suo aeroporto fanno di Alcalá una destinazione perfetta per chi vuole trascorrere una giornata oppure un weekend in un ambiente tranquillo a pochi passi dal centro pulsante della Spagna.

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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