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Basilica del Valle de los Caidos, visita della chiesa “contestata” con un’escursione giornaliera da Madrid

Basilica del Valle de los Caidos, visita della chiesa “contestata” con un’escursione giornaliera da Madrid

Nella primavera 2014, durante il soggiorno madrileño, decido di esplorare i dintorni della capitale e tra le tante mete una in in particolare coglie la mia attenzione: Valle de los Caídos, la Basilica voluta da Franco per la sepoltura di Primo de Rivera, il fondatore della Falange Spagnola e morto nella guerra civile che ha coinvolto il paese.

 

Un po’ di storia della Basilica del Valle de los Caídos

Essendo stato voluto dal dittatore, l’intero complesso da sempre ha suscitato polemiche:

  • in primo luogo perché inizialmente (decreto del 1° aprile 1940) commemorava i caduti del proprio schieramento, solo successivamente Franco cambiò parere dedicando così il monumento alla memoria delle persone di entrambe le fazioni;
  • parecchie controversie riguardano pure la costruzione, con fonti storiche e testimonianze dell’epoca che evidenziano come tantissimi prigionieri repubblicani furono impiegati nei lavori in cambio della riduzione della loro pena. Tuttavia in pochi ne usufruirono effettivamente e purtroppo molti di più furono le persone coinvolte in incidenti mortali;
  • negli ultimi anni ci sono stati numerosi dibattiti riguardanti il futuro del Valle de los Caídos e la via scelta è quella che prevede la rimozione di qualsiasi elemento che possa far riferimento ad un partito politico, facendolo quindi rimanere un luogo religioso.

Da spettatore esterno, ho potuto notare che in Spagna tutto ciò che si riferisce a Franco porta problemi e discussioni, basti pensare alla Ley de la Memoria Histórica del 2007 con la rinomina di vie, piazze e monumenti una volta intitolati al Generale, senza poi dimenticare il pensiero comune: quando ho parlato della mia visita in questo luogo qualcuno mi ha risposto più o meno così “Dovrebbero aprire la tomba di quello lì e buttare via le sue ossa, non si merita la sepoltura” (mi è stato detto in maniera molto più colorita ma l’idea è chiara!), altri invece, con le lacrime agli occhi, esclamavano “Che uomo, che Dio lo benedica, quando c’era lui…“. A proposito di nostalgici del franchismo, ogni anno, il 20 di novembre, gli adepti si recano al Valle de los Caídos per ricordare l’anniversario della morte di José Antonio Primo de Rivera e di Francisco Franco.

Valle de los Caídos: la Santa Croce

 

Cosa vedere al Valle de los Caídos

L’autobus mi lascia nel parcheggio situato dietro alla basilica e l’autista dà appuntamento lì dopo due ore, assicurandoci che abbiamo tempo a sufficienza per vedere il complesso (vero!). Sebbene siano gli ultimi giorni di marzo fa davvero freddo e difatti inizia a nevicare. Il cielo grigio rende il luogo piuttosto sinistro e l’atmosfera è da brividi (in tutti i sensi!).

Alzo lo sguardo ed ecco apparire maestosa la più alta croce cristiana del mondo: 150 m d’altezza con bracci laterali lunghi 46 m che la rendono visibile da almeno 40 km di distanza! Che dire, il colpo d’occhio è impressionante e mi lascia senza fiato. C’è una funicolare che permette di arrivare fino alla sua base ma è chiusa, pazienza, posso essere soddisfatto già così. Dopo essermi ripreso dall’imponenza del monumento noto le sculture dei quattro evangelisti più i loro simboli e, appena sopra, la rappresentazione delle quattro virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza.

Costeggio la croce per arrivare alla grande spianata da dove si può godere il bel panorama su tutta la valle con al di sotto una foresteria turistica gestita da monaci benedettini.

Davanti a me invece si apre in tutta la sua grandezza l’Abbazia, quasi interamente scavata nella roccia, con sopra la croce che domina la visuale. I lavori per la costruzione dell’edificio iniziarono nel 1940 e terminarono nel 1957.

Valle de los Caídos: l'Abbazia con la S. Croce

 

Visita dell’Abbazia del Valle de los Caídos

Da qui noto che sopra l’ingresso all’Abbazia è collocata una riproduzione della Pietà di Michelangelo. Molto volentieri passo il portone in bronzo con raffigurate le 14 stazioni della Via Crucis ed entro nell’atrio per cercare un po’ di riparo dal freddo.

C’è un negozio di souvenir ed una postazione per i controlli di sicurezza con tanto di metal detector: considerando la storia del luogo è normale prestare un occhio particolare alla sicurezza.

Rimango subito esterrefatto dalle statue degli angeli che impugnano lo spadone: mai visto delle sculture così possenti e di quelle dimensioni. Nonostante sia una chiesa, in realtà le decorazioni ed i monumenti mi trasmettono sensazioni un po’ inquietanti e belliche, di certo un’Abbazia benedettina dovrebbe avere un altro aspetto… Tuttavia, devo ammettere che una volta abituatomi a questa architettura particolare ho iniziato ad apprezzarne ogni piccolo dettaglio ed alla fine sono rimasto soddisfatto dalla visita del Valle de los Caídos: lo metto sicuramente tra le cose più belle viste finora. Ovviamente parlo dal punto di vista architettonico, dissociandomi invece da Franco e dalle vicende che hanno riguardato la costruzione di questo sito storico.

Lascio gli angeli alle mie spalle sperando che mi proteggano mentre mi incammino nel cuore della basilica e quindi della montagna. Mi trovo nella grande navata con le pareti decorate dagli arazzi fiamminghi del XV° secolo rappresentanti l’Apocalisse di S. Giovanni. Noto le fiaccole che illuminano l’ambiente e più le guardo e più mi sembrano richiamare la forma dei fasci littori! Ci sono poi sei cappelle laterali dedicate alla Madonna ed al suo ruolo nella storia della Spagna.

Valle de los Caídos: la grande navata centrale dell'Abbazia

Le guardo una ad una ed intanto mi avvicino all‘altare costituito da un blocco di granito che si trova proprio a metà strada tra la tomba di Primo de Rivera e quella di Franco.

C’è un’atmosfera silenziosa e di riflessione: non potrebbe essere altrimenti visto che vi è sepolto un dittatore protagonista della storia di un’intera nazione e non solo. Sulla lapide del caudillo, posati tra la croce ed il nome, ci sono dei fiori freschi, segno che qualche nostalgico è passato qui da poco tempo. Come monito e come segno di protezione, vicino all’altare ci sono quattro possenti statue in bronzo di arcangeli, abbastanza inquietanti a dir la verità.

Ai lati del transetto si trovano due cappelle che ospitano i resti di circa 40.000 caduti della Guerra Civile Spagnola, appartenenti ad entrambi gli schieramenti. C’è un altare ed una croce con scritto appena sotto

“Caídos por Dios y por España, 1936-1939, RIP”

Fa venire i brividi pensare come in realtà questa semplice scritta racchiuda 40.000 anime morte per una guerra combattuta tra spagnoli, magari contro il proprio vicino di casa. Da far riflettere sull'(in)utilità di tale conflitto e di tutti gli altri che ci sono stati e purtroppo ci sono ancora in ogni angolo del mondo.
Valle de los Caídos: la Cappella dedicata ai Caduti

Questi pensieri mi accompagnano all’uscita, ahimè è già ora di tornare al parcheggio per prendere l’autobus, pena rimanere qui tutta la notte.

Sono rimasto molto soddisfatto di aver trascorso questa giornata al Valle de los Caídos, un monumento controverso perché riguarda l’aspetto più oscuro della storia della Spagna; è un ambiente che testimonia ciò che è stato per evitare che qualcosa di simile possa accadere in futuro in Europa e nel resto del mondo.

Ecco perché sono convinto che questo, assieme ad altri luoghi, debbano essere preservati poiché la gente possa vivere e toccare la storia e per imparare dai suoi errori.



Come arrivare al Valle de los Caídos da Madrid in auto e autobus

Viaggiare in auto è la soluzione migliore per godersi la visita con calma e senza preoccuparsi di prendere autobus e/o eventuali coincidenze. Se arrivate da Madrid percorrete l’autostrada A-6 con direzione M-600 prendendo poi l’uscita 47 per El Escorial/Guadarrama, a seconda del traffico impiegherete una cinquantina di minuti. Se invece vi trovate gia a El Escorial seguite la M-600 e dovrete essere a destinazioni in un quarto d’ora circa.

Se invece siete a piedi, sappiate che è possibile raggiungere il complesso in autobus sia da Madrid che da San Lorenzo. Dalla capitale spagnola i collegamenti partono dalla stazione di Moncloa, a nord di Plaza de España (ci arrivate comodamente in metropolitana). Attenzione però a non confondervi con la linea da prendere:

  • c’è la linea 664 che porta fino a San Lorenzo de El Escorial (vía Guadarrama) che è l’ideale se volete visitare El Escorial. Dopo circa 40 minuti di strada l’autobus ferma a Cruce Cuelgamuros, la porta di entrata al Valle de los Caídos. L’inconveniente è che da qui all’Abbazia ci sono 5 km di strada (in salita!)… se ve la sentite! 😉
  • da San Lorenzo de El Escorial potete prendere la linea 600 che fa il medesimo tragitto della 664 proveniente da Madrid (e quindi la stessa fermata). Altrimenti, e come ho fatto io, approfittate della corsa diretta dalla stazione del paese a Valle de los Caídos che vi lascerà nel parcheggio di cui ho parlato all’inizio. La corsa viene effettuata tutti i giorni, escluso di lunedì dato che è il giorno di chiusura del complesso, con partenza da San Lorenzo alle 15:15 e si lascia il Valle alle 17:30.

Ps: i biglietti per la tratta diretta potete farli direttamente alla stazione degli autobus di San Lorenzo e vi verrà dato un biglietto unico comprendente i viaggi a/r e l’ingresso alla basilica: il costo dovrebbe essere attorno ai 12€ (vado a memoria per cui potrei sbagliare).

Per conoscere le tariffe aggiornate, gli orari di chiusura e tutte le altre informazioni utili vi lascio il link al sito ufficiale del Valle de los Caídos; mentre sul sito dei trasporti della Comunità di Madrid potete controllare gli orari degli autobus.

Se volete visitare nella stessa giornata l’Abbazia del Valle de los Caídos e l’Escorial potete acquistare il biglietto per l’escursione organizzata da Madrid direttamente dalla sezione dedicata alla capitale spagnola sul sito di TicketBar. Oltre al tour, è possibile comprare i biglietti per le attrazioni della città ed i tour guidati dello stadio Bernabeu. In questa maniera, oltre alla possibilità di risparmiare qualcosina, potete saltare le code in biglietteria guadagnando così tempo prezioso da dedicare alla città 🙂

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

2 Comments

  1. Aricolo chiaro, esauriente , informativo e privo di tendenza “formativa” !!

    Reply
    • Buonasera,

      mi fa piacere che abbia apprezzato il mio stile.
      Diciamo che ho cercato di tenere un tono il più possibile “neutrale”, specie considerando che ho amici spagnoli che la pensano molto diversamente tra loro.

      Stefano

      Reply

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