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Oban, cosa vedere nella capitale scozzese del pesce e porta d’accesso alle isole Ebridi

Oban, cosa vedere nella capitale scozzese del pesce e porta d’accesso alle isole Ebridi




Destinazione del mio viaggio in Scozia 2016 è Oban, cittadina situata sulla costa occidentale del paese ed appartenente alla contea di Argyll and Bute (regione delle Highlands). È considerata la capitale del pesce e dal porto partono numerosi traghetti verso le isole Ebridi. Una città che quindi si prospetta interessante da diversi punti di vista e che, in base alla mia esperienza, merita di essere visitata poiché ha parecchio da offrire.

 

Come arrivare ad Oban in autobus

Essendo la località più importante dell’area, Oban è ben collegata con il resto della Scozia e vi si può giungere facilmente in treno ed autobus. Dato che da sempre visito la Scozia coi mezzi pubblici, questa volta mi sono affidato proprio all’autobus.

Grazie a Scottish Citylink ho raggiunto Oban da Edimburgo facendo un cambio a Glasgow. Il viaggio è durata all’incirca 4 ore e 30 così suddivise:

  • da Edimburgo a Glasgow con la linea 900 che impiega 1h e 20m partendo dalla stazione di St. Andrew’s con capolinea alla stazione Buchanan (si effettuano fermate intermedie);
  • da Glasgow Buchanan a Oban con la linea 976 (corsa effettuata da West Coast Motors) con tempo di percorrenza attorno alle 3h.

Suggerisco di comprare i biglietti prima di partire, direttamente dal sito internet. In questo modo si può approfittare di tariffe agevolate e l’intero processo di prenotazione è decisamente snello: dopo aver selezionato le tratte e gli orari desiderati si paga e quindi si riceverà il biglietto via email. Una volta in stazione è sufficiente portare con sé l’email stampata e mostrarla all’autista.

La mia esperienza è stata positiva, ho viaggiato in orario sulla tratta Edimburgo-Glasgow mentre soltanto all’andata verso Oban l’autobus ha accumulato una decina di minuti di ritardo, tuttavia comprensibili data la strada e le tre ore di viaggio. Nelle stazioni tutte le operazioni si sono svolte in maniera celere, con l’autista che si incarica (non sempre però, dipende da quante persone ci sono) di “sistemare” il trolley nella bagagliera. A ciò aggiungo che ho trovato il wi-fi funzionante nella prima parte del percorso (tra Edimburgo e Glasgow).

Le tre ore di viaggio dalla stazione Buchanan ad Oban possono sembrare un’eternità, per questo vi consiglio di sedervi dal finestrino. Infatti, una volta lasciata la metropoli, vi troverete immersi nel tipico paesaggio scozzese: brughiere, laghi, qualche casetta qua e là e la strada a corsia unica con i celebri passing places. Si transita per una delle zone più belle del paese, il Parco del Loch Lomond and Trossachs, e poi dritti verso la West Coast passando per Inveraray (se viaggiate con mezzo proprio dovete visitare la prigione ed il Castello!). Kilchurn Castle visto sulla strada verso Oban

 

Cosa vedere ad Oban

Affacciata sul Firth of Lorn, Oban è una cittadina di circa 8.000 abitanti rinomata soprattutto per la sua cucina a base di pesce pescato a km. 0. Molti vi transitano per imbarcarsi sui traghetti diretti verso le isole Ebridi interne, tra tutte l’isola di Mull. In realtà, vale la pena trascorrere almeno una notte in città perché vi sono diverse cose interessanti da fare in centro e dintorni.

Per le sue dimensioni è una località a misura d’uomo dove la vita scorre tranquilla, scandita dai pescherecci e dai traghetti che vanno e vengono dal porto. Mi è piaciuta fin da subito, soprattutto per due caratteristiche che in generale mi fanno apprezzare in modo speciale una città:

  • la possibilità di fare lunghe passeggiate lungomare (Oceano Atlantico in questo caso) ammirando dei paesaggi da brividi e dei tramonti indescrivibili dalle panchine disposte lungo il marciapiede;
  • la presenza di alcuni punti panoramici che permettono di vedere la città e le zone limitrofe dall’alto.

 

Cosa vedere a Oban: il lungomare

È la zona di Oban in cui ho trascorso la maggior parte del mio tempo. Troppo bella la vista della città ma soprattutto quella dell’Oceano e delle isole affacciate davanti alla costa, con in primo piano l’isola di Kerrera, quella di Lismore ed infine Mull sullo sfondo. Che dire poi di quando vi camminavo dopocena, contemplando il sole che piano piano scompariva all’orizzonte mentre l’oceano si colorava coi colori e le sfumature del tramonto e transitavano gli ultimi traghetti della giornata.

Basta percorrere il lungomare per visitare i luoghi di maggiore interesse di Oban. Scorcio di ObanVista delle Ebridi dalla baia di Oban

 

Cosa vedere a Oban: la Distillery

La città è famosa perché vi si trova una delle distillerie più antiche e piccole di Scozia. Venne aperta nel 1794 e da allora la struttura originale non ha più subito modifiche rilevanti. Oggi è aperta ai visitatori i quali, attraverso un tour guidato, hanno la possibilità di assistere alla preparazione del whisky con tanto di degustazione finale. Insomma, si tratta di una “chicca” che gli amanti della bevanda di certo non possono farsi scappare! La Oban Distillery, una delle più antiche di Scozia


 

Cosa vedere a Oban: il lungomare fino a Dunollie

Proseguo lungo il marciapiede che costeggia la costa mentre passo dopo passo mi allontano del centro di Oban. Sulla destra sorge la neogotica St. Columba’s Cathedral, la Chiesa principale della diocesi della contea costruita tra il 1932 ed il 1959.

Poco dopo, questa volta dal mio lato, mi trovo davanti all’Oban War Memorial dominato dalla scultura raffigurante due soldati della divisione “Highland” mentre trasportano un loro compagno ferito.

Una volta oltrepassata la rotonda il traffico si fa decisamente meno intenso ed il verso dei gabbiani unito al rumore delle onde dell’oceano mi accompagnano durante la camminata.

La strada prosegue verso Dunollie Castle, che purtroppo non sono riuscito a visitare a causa dell’orario di chiusura (alle 16): poco male, è una valida scusa per tornare a Oban. Io mi fermo prima, nei pressi di uno spiazzo verde in cui si trova il Dunollie Lighthouse, un piccolo faro da cui mi godo la splendida vista panoramica della baia e delle Ebridi davanti a me. Nella solitudine e nel silenzio di quegli istanti ammiro la città distendersi lungo la costa mentre inizia a piovere (ma sono nuvole passeggere, siamo pur sempre in Scozia!). Guardo l’Oceano ed all’orizzonte compare l’ennesimo traghetto che proveniente da chissà quale isola si avvicina lentamente al porto. La St. Columba's Cathedral di ObanIl Dunollie Lighthouse di ObanIl Dunollie Castle ad ObanScorcio delle Ebridi dalla baia di Oban

 

Cosa vedere a Oban: la McCaig’s Tower

Costruita nel 1897, la McCaig’s Tower è divenuta in breve tempo il simbolo di Oban. La volle il banchiere John Stuart McCaig con l’intenzione di farne un monumento in ricordo della sua famiglia ispirandosi al Colosseo di Roma e soprattutto per dare lavoro ai muratori della zona. Il progetto prevedeva una costruzione più ampia rispetto a quella odierna, tuttavia l’opera non venne mai terminata a causa della morte dello stesso McCaig nel 1902.

Oggi si può quindi osservare soltanto il muro esterno mentre nello spazio interno è stato ricavato un giardino con panchine ed un sentiero che costeggia il perimetro della costruzione. Appena al di fuori vi è una terrazza panoramica da dove si può ammirare dall’alto uno scorcio di Oban e delle isole di Kerrera, Lismore e Mull. Io vi sono stato più o meno a metà pomeriggio, se avete l’opportunità vi suggerisco di salire fin qua all’ora del tramonto. In ogni caso, a rendere la scena ancora più magica ci ha pensato un musicista che pizzicava la sua chitarra acustica suonando musiche celtiche. Un’atmosfera con sfumature malinconiche da altri tempi. Entrata alla McCaig's Tower di ObanIl parco all'interno della McCaig's Tower di ObanPanorama sulla baia di Oban dalla McCaig's Tower

 

Cosa vedere a Oban: Pulpit Hill

È l’altro punto panoramico di Oban, meno conosciuto e “reclamizzato” rispetto alla McCaig’s Tower e situato dalla parte opposta, oltre il Ferry Terminal. È stata la sorpresa del mio soggiorno poiché non la conoscevo, per questo devo ringraziare alcuni abitanti e Jessie (la proprietaria del B&B dove ho pernottato) che me l’hanno suggerita dicendomi che da qui si avesse la vista migliore della zona.

E difatti avevano ragione, l’ho preferita alla McCaig’s Tower grazie al fatto di trovarsi fuori dal centro (distante comunque una ventina di minuti a piedi) ed essere così meno frequentata dai turisti. Complice anche il tempo poco benevolo, sul piazzale in cima alla collina c’ero soltanto io e perciò ho potuto scattare centinaia di foto contemplando il paesaggio in santa pace e religioso silenzio. Oban ammirata da Pulpit HillPanorama del Firth of Lorne da Pulpit Hill (Oban)

 

Dove mangiare a Oban

In qualsiasi posto voi andiate l’imperativo è uno soltanto: mangiare (tanto) pesce pescato a chilometro 0! Oban è riconosciuta da tutti qui in Scozia come la capitale del pesce ed è un peccato passare da queste parti senza assaggiare almeno una volta un piatto tipico.

La scelta non manca, passeggiando per le vie del centro si incontrano numerosi ristoranti e fish and chips (anche da asporto) con differenti fasce di prezzo dove la qualità è comunque sempre di buon livello. In particolare, mi sento di suggerire un posto dove sono andato più volte: l’Oban Seafood Hut. Situato nei pressi del Ferry Terminal e praticamente attaccato ad un altro locale molto rinomato, il Waterfront, è uno sgabbiotto con alcune panchette laterali. Il menù è essenziale, tutto ovviamente a base di pesce fresco, con costi contenuti. Impossibile resistere alla tentazione dei sandwich ripieni fino all’orlo con gamberetti oppure salmone (il mio preferito in assoluto!).

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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