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Isole Ebridi interne, tour giornaliero di Mull, Staffa e Iona con partenza da Oban con la compagnia West Coast Tours

Isole Ebridi interne, tour giornaliero di Mull, Staffa e Iona con partenza da Oban con la compagnia West Coast Tours




Oban non è soltanto una piacevole cittadina da vedere, infatti da qui partono numerosi tour per visitare le isole Ebridi (quelle interne soprattutto tra cui rientra anche l’isola di Skye). Sono un vasto arcipelago a ovest della costa della Scozia, abitate e non, che da diverso tempo sognavo di conoscere da vicino. Ovviamente è impossibile girarle tutte in un giorno solo, tuttavia con l’agenzia West Coast Tours sono riuscito a visitarne tre e probabilmente quelle più famose: l’isola di Mull, l’isola di Iona e la piccolissima isola di Staffa.

La giornata è stata lunga ed intensa, con spostamenti tra autobus e traghetti, ma ne è valsa davvero la pena. Sono stato baciato pure dalla fortuna visto che inaspettatamente il sole mi ha accompagnato per quasi tutto il viaggio, regalandomi colori e riflessi indimenticabili!

 

Tour delle isole Ebridi interne: da Oban all’isola di Mull

Alle 7 del mattino diluvia e sono già al Ferry Terminal di Oban pronto ad imbarcarmi sul traghetto che in un’ora di navigazione mi porterà a Craignure, il porto d’attracco sull’isola di Mull. Come per magia, una volta a bordo del Caledonian MacBrayne’s MV, guardo il cielo ed ecco che timidamente si intravede uno sprazzo di azzurro in mezzo alle nuvole grigie che mi accompagneranno fino a destinazione.

Dopo aver perlustrato gli interni della nave, caratterizzati dalla presenza di segnaletica e pannelli informativi bilingue (inglese e gaelico) oltre ad un bar, un ristorante self-service ed un negozio di souvenir, mi sistemo sul ponte superiore. Da qui mi godo la traversata del Firth of Lorne, con Oban che lentamente si fa più piccola all’orizzonte mentre costeggio sul lato destro la parte settentrionale dell’isola di Kerrera e poco dopo, sul lato opposto, l’isola di Lismore ed il suo piccolo faro. L’atmosfera non potrebbe essere più scozzese di così: nuvole basse, nebbiolina, (tanto) vento, lande desolate e sprazzi di luce qua e là che illuminano il verde dei prati. La vista del Duart Castle e delle prime casette preannunciano lo sbarco a Mull.

Una volta a terra mi attende la traversata dell’isola a bordo del pullman della compagnia. Scorcio di Oban mentre il traghetto mi porta verso le isole EbridiIn viaggio verso le isole Ebridi: Kerrera Island tra luci e ombreIn viaggio verso le isole Ebridi costeggiando Lismore IslandIn viaggio verso le Ebridi: Duart Castle sull'isola di Mull

 

Tour delle isole Ebridi interne: l’isola di Mull

L’itinerario prevede di attraversare Mull praticamente in linea retta da Craignure a Fionnphort, piccolo porto da dove partono i traghetti per la vicina isola di Iona e le escursioni per Staffa.

Il viaggio è assai piacevole, si procede piuttosto lentamente perché la strada è a monocorsia e quindi capita ogni tanto di dover accostare nei passing places quando giunge una macchina dalla direzione opposta (non che ci sia tutto ‘sto traffico eh). Per me è meglio così, ho più tempo per guardare fuori dal finestrino ed osservare la meraviglia del paesaggio. Sembra di essere nel cuore delle Highlands, tra una curva e l’altra mi aspetto di sbucare a Glencoe.

Ogni volta che guardo le valli (i glen), i laghi (loch), i boschi che attraverso mi ricordo perché amo così tanto la Scozia: solo qui si hanno dei panorami così e, mentre in qualsiasi altro luogo il brutto tempo rovinerebbe la vista e l’atmosfera, da queste parti non fa che rendere il tutto ancora più suggestivo.

Durante il tragitto una voce registrata racconta (in inglese) storie ed aneddotti riguardanti Mull ed i suoi abitanti, circa 3.000. Molto interessante anche se devo ammettere che certe frasi me le sono perse, vuoi per l’inglese stretto o per il volume.

Dopo quasi un’ora e venti minuti di viaggio vedo il primo “agglomerato urbano”, segno che sto arrivando a Fionnphort, da dove partono le escursioni per Staffa. Tour delle isole Ebridi: in viaggio su MullTour delle isole Ebridi: esplorando MullTour delle isole Ebridi: Fionnphort a Mull

 

Tour delle isole Ebridi interne: visita della Fingal’s Cave a Staffa

Mi rendo conto di essere diretto verso un luogo magico guardando il cielo: improvvisamente le nuvole si fanno da parte ed il sole fa capolino, ribaltando così le previsioni meteorologiche della giornata. La navigazione dura una ventina di minuti, fino a quando il profilo inconfondibile dell’isola di Staffa si staglia davanti a noi.

Per attraccare al piccolo molo ricavato lungo la parete costeggiamo la Fingal’s Cave, la Grotta di Fingal, uno dei luoghi più incredibili che mi sia capitato di vedere in Scozia (ma non solo!). Non a caso la geologia dell’area ha affascinato ed ispirato diversi artisti come ad esempio il compositore Felix Mendelssohn il quale a Staffa ha dedicato una overtoure, “Le Ebridi”, richiamando la potenza ed i suoni del mare e della natura. Tour delle isole Ebridi: la Fingal's Cave di Staffa

Vi si può entrare attraverso il sentiero naturale, camminando sulle colonne di basalto che compongono la zona e da cui deriva il nome stesso (Staffa è una parola di origine scandinava e significa “pilastro”). Ammiro esterrefatto le strutture di lava solidificata e non posso far altro che fermarmi a contemplare questa meravigliosa opera della natura.

Tornando indietro e salendo la scaletta si arriva sulla sommità di Staffa, dove il paesaggio cambia totalmente e si sviluppano una serie di brevi sentieri che girano l’isola in lungo ed in largo. Da qui, armandosi di pazienza e di tanta fortuna, è possibile scorgere diverse colonie di uccelli marini tra cui le “simpatiche” pulcinelle di mare (in inglese puffins). Purtroppo la “missione” non ha avuto l’esito sperato ma considerando quanto visto sino a quel momento (e quando ancora ho da vedere) di certo non ho da lamentarmi!

La sosta a Staffa dura un’oretta e tra le varie imbarcazioni che vanno e vengono arriva anche quella che ci riporterà indietro, questa volta sull’isola di Iona, tappa finale dell’escursione. Tour delle isole Ebridi: costeggiando la Fingal's Cave a StaffaTour delle isole Ebridi: nel cuore della Fingal's Cave a StaffaTour delle isole Ebridi: trekking su StaffaTour delle isole Ebridi: l'altra faccia di Staffa

 

Tour delle isole Ebridi interne: l’isola di Iona e la sua Abbazia

Dopo essere stato a Staffa pensavo di aver raggiunto l’apice della giornata in quanto a meraviglie viste. Ed invece no, mancava l’isola di Iona. L’inizio è dei migliori, con l’acqua cristallina dell’oceano a darmi il benvenuto mentre scendo a terra.

Iona è piccola, vi abitano poco più di 100 persone, e si affolla durante i mesi estivi. A ridosso del porticciolo si trovano un bar, un ristorante, le toilettes pubbliche ed un negozio di souvenir. Se avete con voi il pranzo al sacco vi suggerisco di consumarlo sulla panchina vicina alla croce celtica che si trova appena passati questi locali. Davanti a voi si staglia la costa dell’isola di Mull e come colonna sonora il rumore delle onde che si infrangono a riva.

Ciò che mi colpisce dell’isola è l’atmosfera che si respira, un luogo sospeso nel tempo e che trasmette una grande energia spirituale. Difatti Iona è meta di pellegrinaggi ed è uno dei posti sacri più importanti della Scozia. Ciò per merito della sua Abbazia, la Iona Abbey, fondata dal monaco irlandese San Columba nel 563 DC. Tour delle isole Ebridi: arrivo in traghetto all'isola di IonaTour delle isole Ebridi: monumento funebre di Iona

 

La Iona Nunnery

Procedo in direzione del Monastero ma prima faccio una tappa alla Iona Nunnery, ossia il Convento delle monache benedettine. Risalente al XII°-XIII° secolo è uno dei conventi medievali meglio preservati in tutto il Regno Unito. L’entrata è gratuita ed una serie di pannelli informativi posti in terra guidano la visita, breve ma ricca di spunti interessanti nonostante oggi non rimangano che ruderi e tanta natura. Impressionanti le rovine della Nunnery Church, costruita per le monache agostiniane dopo il 1200 e poi leggermente modificata dopo il 1400: gran parte di ciò che si vede oggi fa parte dell’edificio originale.Tour delle isole Ebridi: le rovine della Iona Nunnery

Sulla strada verso la Iona Abbey mi fermo davanti alla MacLean’s Cross, fatta erigere intorno al 1500 dall’omonima e ricca famiglia nel luogo dove, durante il Medioevo, i pellegrini si fermavano per pregare prima di giungere all’Abbazia.

 

Visita di Iona Abbey

Arrivo dinanzi al piccolo muretto che delimita i confini del sito storico e capisco subito da dove provenivano quell’energia particolare e quell’atmosfera che avevo percepito una volta approdato sull’isola. Mi trovo dinanzi ad un Monastero fondato circa 1.450 anni fa da San Columba, che arrivò a Iona dall’Irlanda portando con sé 12 seguaci. Si ritiene che la diffusione del Cristianesimo in Scozia sia iniziata proprio da qui, spiegando così il pellegrinaggio incessante di numerose persone nel corso dei secoli.

Certo è che l’Abbazia non ebbe vita facile, ad esempio a partire dall’806 i Vichinghi invasero tre volte l’isola in soli 11 anni, non risparmiando neppure questo luogo sacro. Nel XIII° secolo passo all’Ordine Benedettino fino a quando, in seguito alla Riforma Protestante, Iona Abbey venne abbandonata cadendo così in rovina.

La visita è unica, forse non c’è moltissimo da vedere ma sicuramente c’è tanto da “provare” perché la carica spirituale del luogo non può lasciare indifferenti. Il percorso da seguire attraverso i vari pannelli (scritti in inglese e gaelico con riportato il numero della traccia da ascoltare con l’audioguida) è lo stesso fatto dai fedeli nei secoli scorsi. Ciò permette di immedesimarsi in loro, immaginando le sensazioni e le emozioni che un’esperienza del genere poteva trasmettere.

E poi ci sono le croci celtiche, in particolare quella di San Martino che da 1.200 anni è l’unica di tutta Iona ad essere rimasta piantata nello stesso punto del terreno. Poco distante si trova quella di San Giovanni, in realtà una copia dell’originale che è custodita nel Museo dell’Abbazia (che va assolutamente visitato!).

Nel 1938 George MacLeod, reverendo di Glasgow, costituì la Comunità di Iona, un gruppo cristiano ecumenico oggi attivo più che mai e che opera proprio presso l’Abbazia. Questo è il motivo per cui pochi sono gli interni visitabili. Segnalo la Chiesa, che purtroppo ho visto di sfuggita perché stava per iniziare la Messa, ed il Chiostro, di cui ho apprezzato le sculture sui capitelli rappresentanti la flora e la fauna dell’isola.

Un altro elemento che rende Iona speciale è il fatto che molti sovrani ed i più importanti capi dei clan scozzesi (dall’avvento del Cristianesimo fino al 1200 circa) sono sepolti nel cimitero (entrata libera) situato a lato dell’Abbazia.

L’ingresso all’Abbazia non è incluso nel prezzo del tour ma è gratuito se avete acquistato l’Historic Scotland Explorer Pass, il pass turistico che consente l’accesso a 77 siti storici sparsi in tutta la Scozia. Tour delle isole Ebridi: la Iona AbbeyTour delle isole Ebridi: croce di San Martino nella Iona AbbeyTour delle isole Ebridi: il chiostro di Iona AbbeyTour delle isole Ebridi: il cimitero di Iona Abbey

 

Tour delle isole Ebridi interne: Mull e ritorno ad Oban

Saluto Iona, grato di aver avuto l’occasione di visitare un luogo così speciale e ritorno verso il traghetto che con una traversata di una decina di minuti mi riporta a Fionnphort, sull’isola di Mull.

Da qui compio lo stesso percorso dell’andata, questa volta con il sole che accende il verde dei glen e faccio ritorno a Craignure dove dopo pochi minuti inizia l’imbarco per Oban. Tour delle isole Ebridi: ritorno a Fionnphort sull'isola di MullTour delle isole Ebridi interne: panorama di Mull dall'autobusTour delle isole Ebridi: ritorno a Oban

 

Tour delle isole Ebridi interne con West Coast Tours: informazioni pratiche

Non era la prima volta che mi affidavo ad un tour organizzato e perciò sapevo bene cosa mi sarebbe aspettato. In realtà è andato tutto alla grande, ben oltre le mie previsioni.

Secondo me l’itinerario è stato studiato molto bene, dedicando il giusto tempo per ogni tappa prevista, senza mettere ansia per tornare al punto di ritrovo all’orario stabilito. L’ora trascorsa su Staffa ha permesso di vedere la Fingal’s Cave e perlustrare l’isola in totale tranquillità. Le due ore abbondanti a Iona sono servite per visitare l’Abbazia, i suoi dintorni e farmi un’idea di quello che l’isola ha da offrire (comunque una volta devo ritornarci!). Forse Mull è quella più “sacrificata” ma d’altronde in un giorno solo non si può fare altrimenti ed in ogni caso mi sono goduto degli scenari semplicemente surreali.

West Coast Tours propone diversi tour, io ho optato per quello più completo che a sua volta presenta due opzioni:

  • l’Early Bird Tour, con partenza da Oban alle 7:45 e ritorno alle 18, costa meno del suo “gemello” ed è stato studiato per aumentare le possibilità di ammirare le pulcinelle di mare (chiamate puffins) evitando gli orari di punta dei flussi turistici;
  • il Three Isles Tour, con partenza da Oban alle 10:05 e ritorno alle 20:20, ha lo stesso programma del precedente ma costa leggermente di più.

Io ho scelto il primo anche se purtroppo non sono riuscito ad avvistare i puffins. Pazienza, considerando la giornata che ho trascorso non posso di certo lamentarmi!

Vi lascio alcune informazioni pratiche in caso decidiate di intraprendere il tour che ho fatto io (cosa che vi consiglio con tutto il cuore):

  • se prenotate il biglietto da casa riceverete una email da stampare e da mostrare nel negozio di West Coast Tours, situato a poche centinaia di metri dal Ferry Terminal di Oban. Cercate di farlo il giorno prima per evitare qualsiasi inconveniente (gli uffici aprono comunque la mattina presto, un’ora prima della partenza);
  • una volta presentata l’email di conferma della prenotazione vi verrà consegnato un mazzo con 6 biglietti da dare al personale incaricato di ogni tappa del tour (traghetto Oban-Mull, pullman, Staffa, traghetto Iona-Mull, pullman Mull, traghetto Mull-Oban);
  • i servizi igienici sono presenti nei traghetti e sull’isola di Iona, per le altre tappe dovete resistere 🙂 ;
  • se non vi portate il cibo da casa sappiate che sui traghetti sono disponibili un bar ed un self-service mentre a Iona ci sono un bar ed un ristorante.

Detto questo, preparate soprattutto la vostra macchina fotografica ed il vostro cuore perché le emozioni e gli scorci che regalano Mull, Staffa e Iona non si trovano in nessun’altra parte del mondo!

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

2 Comments

  1. se possibile,vorrei gentilmente pregarvi di comunicarmi come contattare l’isola di Eigg tramite email,perchè vorrei visitarla con un viaggio nelle Ebridi
    grazie
    GFranco Marinari
    taobaba3@libero.it
    italy

    Reply

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