Select Page

Visita della Villa del Principe – Palazzo di Andrea Doria, dimora nobiliare affacciata sul golfo di Genova e meraviglia del rinascimento europeo

Visita della Villa del Principe – Palazzo di Andrea Doria, dimora nobiliare affacciata sul golfo di Genova e meraviglia del rinascimento europeo

 

A pochi passi dal centro storico di Genova sorge un palazzo unico nel suo genere nel panorama locale. Difatti, la Villa del Principe è stata la prima dimora nobiliare in stile pienamente rinascimentale del capoluogo ligure e, nel corso dei secoli, la sua corte ha accolto le maggiori personalità europee come ad esempio l’imperatore Carlo V, Napoleone Bonaparte, Vittorio Emanuele II e Giuseppe Verdi.

Il suo passato glorioso, gli stupendi interni caratterizzati da affreschi meravigliosi ed arazzi imponenti, il giardino all’italiana fanno di questo luogo una tappa imperdibile durante la visita della città. A rendere il tutto ancora più affascinante è il fatto che oggi è ancora di proprietà della famiglia Doria Pamphilj e quindi gli stessi eredi di Andrea, colui che la fece costruire, vi tornano e ne curano la conservazione.

In questo articolo vi accompagnerò alla scoperta degli interni del palazzo e successivamente del giardino. Infine, vi fornirò tutte le informazioni necessarie per organizzare al meglio la vostra visita.

 

Cosa vedere all’interno della Villa del Principe

La villa venne costruita tra il 1527 ed il 1532 per volere di Andrea Doria, ammiraglio e principale artefice della liberazione di Genova dai francesi nel 1528. Sorprendendo un po’ tutti, successivamente rifiutò la signoria della città e preferì rifugiarsi fuori dalle mura della città. L’ubicazione della villa è la ragione per la quale essa non venne inclusa tra i Palazzi dei Rolli.

La villa fu poi modificata col passare dei secoli, sia internamente che esteriormente, e l’estensione della proprietà si ridusse, a partire dal 1854, per via della costruzione della linea ferroviaria a nord e della Stazione Marittima sulla costa.

Per accedere alla villa si percorre il lungo porticato che costeggia i giardini e, seguendo le indicazioni, si giunge all’atrio. Qui si possono ammirare gli affreschi, i primi di una lunga e stupenda serie, quattro fontane con ciascuna una statua rappresentante una delle quattro stagioni e due sarcofagi romani risalenti ai secoli II-III d.C. Lo scalone conduce alla biglietteria-negozio di souvenir da dove poi comincia ufficialmente la visita.

Portico di Villa Principe - Palazzo di Andrea Doria a Genova

Atrio della Villa del Principe di Genova

Copyright Amministrazione Doria Pamphilj s.r.l. – tutti i diritti riservati (valido per tutte le fotografie qui presenti)

 

La loggia degli eroi, gli appartamenti del principe e della principessa

Il primo ambiente, la loggia degli eroi, è sicuramente uno dei più belli della dimora e si distingue dagli altri poiché è l’unico dove le decorazioni coprono sia il soffitto che le pareti. I protagonisti dei dipinti sono i dodici membri della dinastia dei Doria – ossia gli “eroi” – il cui abbigliamento degli antichi guerrieri romani altro non fa che aumentarne il valore patriottico:

I grandi uomini dell’illustre famiglia,

capi supremi, fecero ottime cose per la patria

(iscrizione latina sopra l’affresco)

Gli scudi riportano lo stemma di famiglia, cioè l’aquila nera su sfondo oro ed argento, ed è un simbolo che si incontrerà spesso anche nelle altre sale. Con le opere di restauro dei secoli seguenti si è deciso di coprire le parti nude dei corpi. È il caso della figura di Perino del Vaga, l’allievo di Raffaello qui rappresentato poiché venne chiamato da Andrea Doria per decorare gli interni della villa ed il cui nome è difatti presente anche nell’iscrizione nel rosone centrale dell’atrio. Dalla loggia si accede agli appartamenti del principe, situati a ponente, e della moglie Peretta Usodimare, a levante. Durante la visita noterete che gran parte degli ambienti portano il nome di miti di origine greca la cui storia viene raffigurata nelle decorazioni presenti nelle lunette dei soffitti.

Loggia degli Eroi - Villa del Principe a Genova (Liguria)

Le stanze del principe Andrea Doria erano destinate a diversi usi e non tutti avevano libero accesso ad esse, o perlomeno a quelle più importanti. L’itinerario comincia dalla sala della Carità Romana, un nome che deriva dall’omonimo episodio raccontato nell’affresco della volta di Perino del Vaga. Sulle pareti sono affisse alcune delle “bozze” degli arazzi raffiguranti la “battaglia di Lepanto” e visibili in un’altra stanza della villa e poi una polena del ‘600 con lo stemma dei Doria, uno dei pochissimi reperti della flotta della famiglia. Nella vetrina situata vicino all’ingresso sono esposti altri “ricordi” come ad esempio la carta nautica del Mediterraneo risalente al ‘600. Da notare che questo è l’unico ambiente ad aver conservato il pavimento originale.

Sala della Carità Romana di Villa del Principe - Volta affrescata da Perino del Vaga

Da qui si accede alla stanza principale dell’appartamento, ossia il Salone dei Giganti. Qui vi fu collocato il trono di Carlo V in occasione del suo soggiorno genovese del 1533. Da apprezzare l’affresco del Vaga sulla volta che vuole omaggiare le vittorie dell’imperatore attraverso la similitudine con Giove che scaglia le folgori sui Giganti ribelli. Ai lati del camino si possono ammirare due quadri del XVI secolo raffiguranti l’ammiraglio Doria con il gatto e poi un ritratto del cane Roldano, dono del Re Filippo II a Giovanni Andrea I (erede di Andrea Doria) come segno di riconoscimento per la fedeltà della sua famiglia alla corona spagnola. I due arazzi invece sono del ‘400 e raccontano gli episodi principali della vita di Alessandro Magno.

La sala dei Giganti nell'appartamento del principe del Palazzo di Andrea Doria a Genova Affresco nel Salone dei Giganti di Villa del Principe a Genova

Gli arazzi sono nuovamente protagonisti nella stanza successiva, la sala dei sacrifici. Ancora una volta, sono gli affreschi di Perino del Vaga raffiguranti delle scene di sacrificio agli Dei a dare il nome all’ambiente. Su tre pareti invece vi sono gli unici tre arazzi superstiti dedicati ai dodici mesi dell’anno ed alle quattro stagioni, ossia Gennaio, Febbraio ed Agosto.

Arazzo nella sala dei sacrifici nella Villa del Principe di Genova

Nella sala di Perseo gli affreschi che raccontano le gesta dell’eroe sono un rimando al ruolo che ebbe Andrea Doria nella liberazione di Genova e della sua messa in sicurezza. Oltre ai teli in velluto rosso e finemente decorati, l’opera di maggior rilievo è senza dubbio il ritratto di Andrea Doria nelle vesti di Dio del mare. Il quadro, realizzato da Bronzino attorno al 1545, raffigura il nobile genovese con le sembianze del Dio Nettuno e con un atteggiamento eroico che richiama il David di Michelangelo.

Sala di Perseo a Villa del Principe di Genova

È la volta quindi della sala dello Zodiaco dove, come dice il nome stesso, i protagonisti sono i segni zodiacali rappresentati nelle lunette del soffitto. Purtroppo, i bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno causato numerosi danni alla villa e lo si nota molto chiaramente nei soffitti. Ecco perché oggi, in questa stanza, si sono salvati unicamente le raffigurazioni dei Pesci, dell’Acquario e del Capricorno. La sala ospita pure i ritratti di Doria e Carlo V, l’ennesima testimonianza del forte legame tra i due, basti pensare ad esempio che l’imperatore soggiornò qui nel 1533 per dodici giorni.

Volta della sala dello Zodiaco - Villa del Principe, Genova

La visita degli appartamenti del principe si conclude nella sala di Paride, adibita a camera da letto e dove sono conservati antichi oggetti e decorazioni della dimora. Tra le altre cose, si possono ammirare tre dipinti di Domenico Piola che celebrano il matrimonio del 1671 tra Giovanni Andrea III e Anna Pamphilij, la nipote di papa Innocenzo X. Tale evento fu molto importante poiché portò alla “fusione” delle due famiglie ed alla nascita della dinastia Doria Pamphilij tutt’oggi esistente. Nell’ambiente vi sono altri simbolo che richiamano tale avvenimento e difatti in una delle tele si può notare che lo stemma dei Doria (l’aquila) è affiancato dalla colomba, il simbolo dei Pamphilij.

Sala di Paride nell'appartamento del Principe a Palazzo Andrea Doria di Genova

L’appartamento della principessa venne realizzato nel 1527 per accogliere Peretta Usodimare, neo sposa di Andrea Doria e per questo considerata la prima ed unica principessa di Genova. Perino del Vaga iniziò il suo lavoro decorando la volta del salone del Naufragio e lo fece sfruttando la pittura ad olio su muro, una tecnica molto affascinante ma che ha il difetto di provocare un deterioramento della superficie pitturata molto rapido. Ecco perché la decorazione originale era già compromessa nel ‘600 per poi scomparire del tutto il secolo seguente. Tuttavia, l’elemento cardine dell’ambiente è la presenza di sei arazzi che raccontano lo svolgimento della battaglia di Lepanto combattuta il 7 ottobre 1571 tra la Sacra Lega cristiana – poi vincitrice – e l’impero Ottomano.

Il salone del Naufragio e gli arazzi con la battaglia di Lepanto

La sala di Psiche è una di quelle dove i danni del bombardamento bellico del ’44 sono stati più gravi ed infatti sono andate perse buona parte delle decorazioni che abbellivano il soffitto. Vi sono poi una serie di quadri raffiguranti Andrea Doria e coloro che gli succedettero nella dinastia, primo tra tutti Giovanni Andrea I assieme al fedelissimo cane Roldano e Andrea II Doria, sebbene l’identità di quest’ultimo non sia ancora certa.

La volta danneggiata della sala di Psiche a Villa del Principe - Genova, Liguria

Le donne sono le protagoniste nella sala di Aracne, in origine una delle camere da letto della moglie del principe Doria. I dipinti sulle pareti ritraggono diverse signore vissute nel ‘600 e che “salvarono” la dinastia attraverso i matrimoni combinati con altre famiglie molto influenti, ossia i Landi ed i Pamphilij, facendo dei Doria una delle stirpi più importanti e ricche d’Europa. Un oggetto di grande valore qui conservato è il mobile del ‘600, proveniente forse da Napoli,  formato da lastre d’avorio con sopra incise scene della Genesi e dalle vicende dell’antica Roma. Osservandolo mi è venuto in mente di averne visti altri simili nella casa di Miguel Cervantes ad Alcalá de Henares, vicino a Madrid, e difatti l’epoca storica è la medesima.

Mobile del '600 nella Sala di Aracne nella Villa del Principe

 

La galleria aurea

Uno degli ambienti sicuramente più suggestivi e di prestigio è la galleria aurea, voluta da Giovanni Andrea I Doria tra il 1594 ed il 1599 per seguire la moda architettonica diffusasi in Francia a partire dalla metà del ‘500. Divenne la nuova stanza di rappresentanza e la prima “ospite” fu Margherita d’Austria che sostò in città prima di imbarcarsi verso la Spagna per raggiungere il marito Filippo III.

Percorrendo la galleria, illuminata a giorno grazie alle finestre presenti su entrambi i lati, si possono ammirare le decorazioni delle pareti e del soffitto, volte innanzitutto a glorificare nuovamente i Doria. Difatti, riprendendo la similitudine già espressa nella “loggia degli eroi”, qui appaiono i “Dodici Cesari”, cioè una serie di antichi condottieri romani che in questo caso impersonificano altrettanti rappresentanti della dinastia genovese. Tra questi non può certamente mancare Andrea Doria, rappresentato in fondo alla sala mentre calpesta col piede la testa di un turco, chiara allusione al ruolo che il principe ebbe nella lotta contro l’impero Ottomano. Da aggiungere che questo ambiente venne preso a modello per la realizzazione della galleria degli specchi a Palazzo Reale.

La galleria aurea della Villa del Principe a Genova

A pochi metri dalla scultura di Andrea Doria si apre la cappella, realizzata dal suo successore Giovanni Andrea I, aperto sostenitore della Controriforma. I bombardamenti del 1944 hanno danneggiato irreparabilmente la volta e solo alcune decorazioni nelle lunette si sono salvate. Tra i vari oggetti di valore presenti, spicca il trono realizzato nel 1702 in onore del Re di Spagna Filippo V, atteso ospite dei Doria ma che poi in realtà non riuscì a visitare Genova.

Cappella della Villa del Principe - Palazzo di Andrea Doria a Genova

 

Il giardino della Villa del Principe

Completa la visita l’elegante giardino rivolto verso il porto di Genova. Ridurlo a mero elemento decorativo sarebbe ingiusto poiché anch’esso è parte integrante della storia della città ed ovviamente dei Doria.

Difatti, dal ‘500 ad oggi ha subito notevoli modifiche e solo con il restauro recente si sta provvedendo a farlo ritornare al suo splendore originario, con tanto di piante dell’epoca importate dal nuovo mondo. Da Andrea Doria a Filippo Andrea V passando per Giovanni Andrea I, ognuno ne modificò la fisionomia – da giardino a mare a parco all’inglese – con l’aggiunta di svariate specie di piante ed una serie di elementi decorativi, in particolare fontane. A proposito di quest’ultime, si possono osservare la fontana dei delfini – progettata da Perin del Vaga – a cui successivamente è stata aggiunta la scultura del Tritone che cavalca un delfino, e la fontana del Nettuno, commissionata da Giovanni Andrea I e senza dubbio la più fotografata dai visitatori.

Fontana dei delfini nel giardino di Villa del Principe a GenovaI giardini di Villa del Principe con la fontana del NettunoVilla del Principe ammirata dai giardini antistanti

 

Informazioni pratiche per visitare la Villa del Principe – Palazzo di Andrea Doria

Nell’itinerario che vi ho raccontato ho parlato di molte delle cose che si possono vedere, in realtà la dimora storica custodisce tanti altri tesori e curiosità che preferisco lasciarvi scoprire da soli 😉

 

Come arrivare

La Villa del Principe si trova ad un centinaio di metri dalla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe ed a 300 metri dalla stazione marittima. Molto comoda è la metropolitana – fermata Principe – dato che l’uscita è sulla piazza di fronte al palazzo. Io vi sono arrivato direttamente dal sottopassaggio che la collega con la stazione dei treni. Inoltre, per chi arriva a Genova in auto segnalo che la villa è convenzionata con il parcheggio di Genova Piazza Principe situato sull’altro lato della strada. Infatti, con il biglietto d’ingresso si ottiene il 20% di sconto sulla tariffa del parcheggio.

 

Orari e prezzi

Ad eccezione del 25 dicembre, del 1° gennaio e di Pasqua, la villa è sempre aperta con orario 10-18 (ultimo ingresso alle 17:15). Suggerisco di dedicare almeno un’ora per gli interni per poi “rilassarvi” nel giardino all’italiana. Solo il 24 dicembre la chiusura è anticipata alle 17, con l’ultimo accesso alle 16. Ciò significa che potete visitarla senza problemi anche il 1° novembre, a Pasquetta, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno ed il 15 agosto.

Per quanto riguarda i prezzi:

  • adulto, 9€
  • ridotto o gruppi, 7€
  • scuole, 7€

Il giardino è visitabile gratuitamente durante l’orario di apertura, ossia dalle 10.00 alle 18.00. Segnalo anche che chi volesse scattare delle fotografie all’interno deve pagare 4€.

 

Eventi speciali

Data l’eleganza degli ambienti interni ed esterni, Villa del Principe è la location ideale per ricevimenti ed altri tipi di eventi.

 

Contatti utili

Per ricevere maggiori informazioni sulla visita oppure sull’organizzazione di eventi a Villa del Principe:

 


(Visited 101 times, 1 visits today)

Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Blog affiliato con l’Ente del Turismo Britannico. Scoprite tutte le offerte qui sotto.

Compra qui i biglietti e pass per visitare Madrid

Categorie

I miei prossimi viaggi

22-27 settembre: Ayrshire –> #checkinScozia

ottobre-novembre: Castiglia e León –> #checkinCyL

29 nov. – 4 dic.: Dundee, Broughty Ferry e Arbroath –> #checkinScozia

 

Entra anche tu nel gruppo Facebook dedicato alla Scozia!

  • Capodanno a Edimburgo: vista dal Dugald Stewart Monument a Calton Hill

Entra anche tu nel gruppo Facebook dedicato alla Spagna

  • Que ver en Madrid: el Templo de Debod

error: Content is protected !!