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Kerrera Island, escursione da Oban tra natura, pecore e le rovine del Gylen Castle

Kerrera Island, escursione da Oban tra natura, pecore e le rovine del Gylen Castle

Dopo aver visitato alcune isole dell’arcipelago delle Ebridi interne, sempre partendo da Oban ho dedicato un’altra giornata per girare a piedi l’isola di Kerrera. Circa una trentina di persone vivono in questo ambiente praticamente incontaminato, perfetto quindi per chi come me voleva trascorrere qualche ora in santa pace a contatto con la natura.

Missione compiuta, basti pensare che avrò incontrato al massimo una decina di persone mentre molte di più sono le pecore che mi sono trovato sul sentiero. Tra le altre cose, il cellulare non prende sempre e scordatevi wi-fi ed internet. Se a questo aggiungete dei paesaggi da brividi, ecco perché se vi trovate dalle parti di Oban un salto a Kerrera è decisamente consigliato!



 

Dove si trova l’isola di Kerrera e come arrivarci da Oban

Kerrera è una piccola isola, lunga 7 km e larga 2km, compresa tra le Ebridi interne ed affacciata sul Firth of Lorne. Si raggiunge comodamente da Oban in dieci minuti di navigazione visto che il tratto di mare che le divide è di soli 500 metri.

I traghetti verso l’isola partono da Gallanach Road, un porticciolo situato a circa 3 km a sud rispetto al centro della città. C’è un piccolo parcheggio per cui potete arrivarvi in macchina, le alternative sono una tranquilla camminata di circa 50 minuti oppure l’autobus n. 417. Io, come molte altre persone dirette a Kerrera, sono andato a piedi e non ho visto transitare nemmeno un autobus (ammetto però di aver avuto qualche problema a capire gli orari delle corse, non sempre fedeli alle tabelle). L'isola di Kerrera vista da Gallanach Road

 

Esplorare Kerrera Island a piedi

Una volta attraccati a Kerrera sembra di essere stati trasportati in un altro mondo, un’altra faccia della Scozia tutta da scoprire.

I sentieri permettono di visitare l’isola in due direzioni:

  • la parte settentrionale, più selvaggia e segue un percorso in linea retta che conduce fino al Hutcheson’s Memorial, l’obelisco che si può ammirare da Oban e dedicato a David Hutcheson, colui che nel 1835 istituì i primi collegamenti navali con le Ebridi;
  • la parte meridionale, quella più “turistica” e che si può esplorare seguendo un percorso ad anello.

Consultando i forum su internet ho optato per la zona sud di Kerrera. Per la tempistica vanno calcolate minimo 2 ore e mezza di cammino, se non 3 e più, considerando le varie pause necessarie per le foto e perché non c’è proprio nessun motivo per andare di fretta. I sentieri sono semplici, adatti per ogni fascia d’età.

 

L’isola di Kerrera: la Southern Route ed il Gylen Castle

Mai scelta fu più azzeccata, la passeggiata in questa zona dell’isola è stata una delle più belle fatte in vita mia! Difficile trovare tante parole per “riempire” un articolo, cos’altro si può aggiungere per descrivere la bellezza della natura e del paesaggio di questo angolo quasi abbandonato di Scozia?

Ho perso il conto delle fotografie fatte, ogni volta che ne scattavo una ero convinto di aver immortalato il panorama migliore, salvo poi ricredermi appena girato l’angolo. Mi sono goduto tutto questo da solo, difficile infatti incontrare anima viva. Solo un paio di abitanti, dopo quasi un’ora di cammino, riconoscibili dal fatto che appena mi hanno visto hanno iniziato a sbracciarsi per salutarmi, d’altronde di “foresti” non è che se ne vedano molti da queste parti.

Per il resto è stata un’esplosione di colori: dal verde e le sue sfumature a seconda della luce del sole, al blu delle onde dell’oceano che si infrangono a riva. Da citare poi le tante, tantissime pecore, un esercito sterminato che completa il quadretto suggestivo dell’isola di Kerrera. Primi passi sull'isola di KerreraPanorama di Kerrera IslandEsplorando Kerrera Island

 

Visita del Gylen Castle

In mezzo a tutto ciò ho trovato il mio angolo di paradiso, più o meno a metà strada. Si tratta del promontorio affacciato sul Firth of Lorne dove, sull’ultimo lembo di costa, svetta il Gylen Castle (o meglio le sue rovine). Costruito nel 1582 dal clan MacDougall, l’edificio ebbe un’esistenza alquanto breve e travagliata in quanto venne assediato ed incendiato nel 1647 dal Generale Leslie delle truppe dei Covenanters.

Negli ultimi anni, grazie alla collaborazione tra Historic Scotland ed i membri del clan MacDougall, il Castello è stato ristrutturato e messo in sicurezza, rendendolo così visitabile (entrata gratuita). Scorcio del Gylen Castle a Kerrera IslandLa costa meridionale di Kerrera IslandIl promontorio a Kerrera Island dove sorge il Gylen Castle

Ammirando le rovine del Castello ed i suoi dintorni devo aver perso la cognizione del tempo poiché non ricordo per quanto tempo mi sia fermato. So solo che alla domanda

perché ami la Scozia?

non risponderei con mille parole, lascerei parlare questa fotografia. Kerrera Island e Gylen Castle

 

Tappa al Kerrera Tea Garden & Bunkhouse

Durante la prima parte del percorso noto ai lati del sentiero delle tazzine e delle teiere colorate con dei cartelli divertenti che incitano a proseguire lungo la via. L’ultimo di questi si trova poche curve prima di arrivare dalle parti del Gylen Castle e mi dice che sono quasi giunto alla meta. Tazza e teiera di Kerrera IslandKerrera Island: indicazioni per il Tea Garden

Di ritorno dal castello è d’obbligo allora fermarsi al Kerrera Tea Garden, anche perché è l’unico su tutta l’isola. Ubicato all’incirca a metà del tracciato circolare, qui vengono servite zuppe del giorno, sandwiches, torte fatte in casa ecc.. È presente anche una piccola area con giochi per bambini oltre che le toilets. Per chi volesse trascorrere una notte a Kerrera, uno degli edifici del comprensorio è attrezzato per ospitare fino a 9 persone.

La struttura è aperta 7 giorni su 7, dalle 10:30 alle 16:30, da Pasqua fino alla fine di settembre. Arrivo al Kerrera Tea Garden & Bunkhouse



 

Dal Kerrera Tea Garden al Ferry Terminal

Nel pomeriggio, dopo aver recuperato le energie e con tanta voglia di scoprire nuovi angoli paesaggistici da sogno mi rimetto in marcia. Passo una serie di abitazioni e poi mi ritrovo di nuovo in completa solitudine. Se possibile il versante dell’isola rivolto le isole Ebridi è ancora più selvaggio, con un sentiero stretto che resiste a fatica all’invasione della vegetazione.

Anche le pecore si vedono col contagocce e perciò proseguo da solo mentre ammiro sulla mia sinistra il Firth of Lorne, sulla destra i dolci pendii collinari e davanti me la Scozia nel suo infinito splendore. La strada taglia verso l’interno, costeggiando alcuni ruderi e poi, improvvisamente, appare una casetta dove il contadino sta preparando il suo quad per raggiungere il terminal dei traghetti.

Mi guardo alle spalle un’ultima volta e saluto le isole Ebridi all’orizzonte, promettendo a me stesso che prima o poi le visiterò tutte. Percorro un breve tratto in salita per godermi una vista a 36o° della zona e poi sono pronto per la discesa. Mi sto avvicinando al porticciolo, lo capisco dal rumore e dal fatto che appaiono diverse abitazioni. Quasi certamente è l’area più densamente popolata dell’isola di Kerrera, tanto che rimpiango già la quiete del mattino.

Ma è tempo di fare ritorno ad Oban e trascorro il tempo a bordo del traghetto con lo sguardo fisso a quel lembo di terra che piano piano lascio alle mie spalle ma che di certo porterò per sempre nel cuore. Escursionismo su Kerrera IslandScorcio di Kerrerea IslandCartolina da sogno da Kerrera IslandUltimo scorcio di Kerrera Island prima di tornare a Oban

Nelle poche ore trascorse sull’isola di Kerrera ho scattato più o meno 500 foto. Selezionare quelle da inserire in questo articolo è stata un’impresa ardua, ancora di più lo è stato trovare le parole adatte, quelle che potessero raccontare (per quanto possibile) la bellezza e la magia di un’isola (quasi) dimenticata da Dio. Ciò che rimane è l’esperienza vissuta, una giornata indimenticabile passata in un angolo di Scozia dove il ritmo della vita segue ancora quello della natura e dove ci sono davvero più pecore che persone.

Prima di concludere, condivido con voi alcune informazioni pratiche utili per pianificare l’escursione:

  • Il biglietto a/r per il traghetto costa £4,80 e sono previste tariffe ridotte per i bambini. Durante i mesi estivi ci sono numerose corse, in pratica ogni mezz’ora, fino all’ultima attorno alle 18. Visto che gli orari ed i prezzi possono cambiare suggerisco sempre di dare un’occhiata al sito di CalMac;
  • il Kerrera Tea Garden & Bunkhouse è l’unico posto sull’isola dove poter mangiare, usufruire dei servizi igienici, eventualmente passare la notte e vi si arriva dopo circa un’ora di cammino dal molo;
  • potete portare i vostri cani che però devo stare al guinzaglio dato che non saranno gli unici animali presenti nei paraggi;
  • per qualche ora potete dimenticare internet… non ne avrete bisogno! 😉




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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

4 Comments

  1. Un posto che ho adorato! Anche per me quella foto rappresenta l’amore che provo per la Scozia 🙂
    Ciao Stefano!

    Reply
    • Ciao Beatrice!
      Ti capisco 😉 Kerrera mi ha proprio incantato e quell’angolo lì è stato il culmine di una giornata indimenticabile! 🙂

      Reply
  2. Ho deciso di visitare Kerrera dopo aver letto questa pagina; io e i miei compagni di viaggio ne abbiamo amato ogni momento e ogni angolo. Che dire.. GRAZIE!!!

    Reply
    • Ciao Rosanna!

      Grazie per il commento e che dire… mi fa molto piacere poter essere d’aiuto. Sono contentissimo che vi sia piaciuta!!

      Stefano

      Reply

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