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Caithness, Scozia: itinerari a piedi nei dintorni di Thurso alla scoperta di Holborn Head, Dwarwick Pier e la spiaggia caraibica di Peedie Sands

Caithness, Scozia: itinerari a piedi nei dintorni di Thurso alla scoperta di Holborn Head, Dwarwick Pier e la spiaggia caraibica di Peedie Sands

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Il desiderio che mi portavo dentro da diversi mesi era di raggiungere Caithness, la contea situata nell’estremità settentrionale della Scozia. Infatti, dopo due estati passate ad Edimburgo sognavo di visitare altre zone del paese, creando un itinerario personalizzato che mi permettesse di andare verso nord.

Tutto ciò viaggiando unicamente coi mezzi pubblici poiché noleggiare un’auto da solo non sarebbe stato proprio low-cost.

Come base per le escursioni ho scelto Thurso, la città più settentrionale del Regno Unito. Essendo il centro maggiormente popolato della regione (assieme a Wick), è quello dove passano più autobus per poter raggiungere le mete desiderate.

Caithness è un territorio che mi ha affascinato da subito, mentre ancora ero in viaggio in treno. Infatti, per molti tratti si passa a ridosso della costa e si ammirano spiagge incontaminate, attraversando la brughiera che ogni tanto si interrompe per lasciar spazio ad acquitrini e paludi. Poi, specie nella zona interna, è raro incontrare segni della presenza umana perché i paesi sono disseminati lungo la costa. Proprio queste aree, insieme al Pentland Firth ed al Mare del Nord, ospitano molti uccelli marini che, data la loro rarità, vengono tutelati.

 

Caithness a piedi: da Thurso a Scrabster

Conosciuta come Victoria Walk, è la passeggiata panoramica che parte dalla spiaggia di Thurso e si conclude al porto di Scrabster, da cui salpano le navi in direzione delle isole Orcadi. Io che amo camminare e farlo soprattutto vicino al mare, non potevo non innamorarmene! È lunga circa 3,5 km e la si fa tranquillamente in un’ora (escludendo le lunghe pause fotografiche necessarie). La strada è asfaltata ed il sentiero è facilmente riconoscibile, l’unica avvertenza è di tenersi a distanza di sicurezza dalle scogliere. Sì, perché in certi punti ci si trova quasi a strapiombo e ciò rende la vista ancora più mozzafiato.

La camminata comincia da Thurso, sulla strada che costeggia la spiaggia. Anche nel periodo estivo, non è mai troppo affollata e quindi ideale per rilassarsi lasciandosi sfiorare dalle onde del mare. Si sale poi sulla scala che conduce al sentiero che costeggia la baia. Ammiro le prime scogliere e con lo sguardo seguo il profilo della costa fino alle rovine del castello di Thurso. Oltre si può scorgere il promontorio di Dunnet con il faro omonimo. Se la giornata è serena, all’orizzonte appare la costa delle Orcadi, distanti da qui appena poche miglia. Caithness: la spiaggia di ThursoCaithness: le Orcadi viste dalla Victoria WalkLungo il percorso, situate “romanticamente” a ridosso delle scogliere, sono state posizionate diverse panchine in pietra dove fare una pausa. Una volta usciti da Thurso si attraversa un’area per camper e tende, una zona strategica che regala una vista unica a chi vi sosta.

Procedendo oltre si nota il lastricato usato come ringhiera: è il flagstone, tipico del Caithness in quanto prodotto utilizzando la pietra locale.

Dal lato rivolto verso il mare si osservano invece diverse formazioni rocciose particolari che si sono staccate dalla costa a causa dell’azione erosiva dell’acqua. Caithness, panchine lungo la Victoria Walk a ThursoCaithness: formazioni rocciose particolari lungo la Victoria WalkCaithness: la Victoria Walk e le flagstonePer un breve tratto il sentiero taglia verso l’interno passando tra una serie di case. Ciò che mi colpisce è che le abitazioni sono prevalentemente ad un piano e ringhiere pressochè inesistenti, segno che i ladri sono rari a queste latitudini. Inoltre la maggior parte delle finestre è priva di persiane o tapparelle e di tende se ne vedono col contagocce.

L’ultima parte della Victoria Walk è di nuovo sulla costa, a Scrabster, la strada scende verso il porto ed il suo terminal. A questo punto si può tornare a Thurso ripercorrendo il medesimo tragitto oppure prendendo l’autobus. Caithness: il porto di ScrabsterPiccolo suggerimento: la camminata si può fare a tutte le ore, tuttavia è il tramonto il momento più suggestivo poiché si ammirano le sfumature giallo-rossastre del cielo riflettersi sul mare.

Ciò senza contare che ogni sera, a seconda del tempo e delle nuvole, i colori cambiano. E nel caso vi siate “smarriti” basta osservare all’orizzonte le luci intermittenti del faro di Dunnet Head. Caithness: il faro di Dunnet Head all'orizzonte

Caithness a piedi: da Scrabster a  Holborn Head

Una volta giunti al porto di Scrabster c’è un’altra passeggiata da fare: da qui si arriva infatti a Holborn Head, promontorio affacciato sul Mare del Nord. Sono circa 5 km da percorrere ed il sentiero, escludendo il primo tratto asfaltato, è naturale. Non è per nulla complicato, segnalo solo alcuni cancelli da scavalcare (non tutti si possono aprire) ma comunque ci sono delle assi in legno che facilitano il passaggio. Per tutta l’escursione si costeggiano delle scogliere fantastiche prive però di recinzione: massima attenzione quindi, specialmente se tira il vento forte.

Dal porto di Scrabster si prosegue sulla sinistra sulla via che conduce al Faro di Holborn Head. A differenza di quello di Dunnet, non sorge sulla punta della costa ma a circa mezzo chilometro. Un altro particolare lo differenzia da tutti i fari scozzesi: qui la casa del proprietario è unita al resto della struttura, mentre solitamente si hanno due edifici separati. Caithness: il faro di Holborn HeadPer dirigersi verso Holborn Head bisogna deviare sulla sinitra, superare la piccola staccionata e proseguire lungo la salita a fianco del faro prima e della costa dopo. Da qui in avanti si è circondati dalla natura selvaggia e gli unici segni dell’intervento umano sono i cancelli disseminati qua e là. Non ho incontrato molte persone e così l’escursione è stata un’occasione per rilassarsi in solitudine potendo ammirare dei paesaggi indimenticabili.

Più si procede e più dietro di sé si “distende” il territorio scozzese dalla baia di Thurso a quella di Dunnet. Seguendone il profilo arrivo alla punta di Dunnet Head dove sono stato il giorno precedente ed un po’ mi fa impressione notare tutta la strada fatta a piedi (ma ne è valsa la pena!). Invece, guardando l’orizzonte dritto di fronte a me la costa delle Orcadi si fa mano a mano più grande. Caithness: il sentiero verso Holborn HeadCaithness: il profilo della costa scozzese vista da Holborn HeadCaithness: scorcio di Dunnet Head sulla costa oppostaMa il panorama a pochi passi da me è altrettanto suggestivo, con scogliere ripidissime e dalle forme più strane a causa dell’azione erosiva dell’acqua che ha creato anche una serie di insenature. Alcune sono tanto profonde che hanno generato delle crepe del terreno simili a finestre con vista mare. L’ultimo lembo di terra di Holborn Head è una terrazza naturale di rocce su cui fermarsi a contemplare il panorama con il rumore del vento a far compagnia. Inoltre, nelle vicinanze c’è una specie di omino stratificato con le tipiche pietre del Caithness.

Scrutando la costa scozzese sembra di aver camminato tantissimo: in realtà non è vero e la fatica si dimentica quando ci si perde in luoghi fantastici come questo. Caithness: la punta di Holborn HeadCaithness: la terrazza panoramica di Holborn Head

Caithness a piedi: da Dunnet a Peedie Sands

Sempre partendo da Thurso questa volta si va in direzione opposta rispetto a Holborn Head. In venti minuti di autobus si giunge al piccolo villaggio di Dunnet e da qui si continua a piedi verso Dunnet Head, il punto più settentrionale del Regno Unito. Ma prima di mettersi in marcia verso il promontorio c’è una bella deviazione che vale la pena fare.

 

Il Mary Ann’s Cottage

Innanzitutto per vedere il Mary Ann’s Cottage, una casa testimone della vita dei secoli scorsi. Infatti venne costruita nel 1850 e fu sempre abitata dalla stessa famiglia e dalla sua discendenza. Ciò senza mai apportare grandi cambiamenti per quanto concerne lo stile di vita ed il modo di lavorare. L’ultima proprietaria, Mary Ann, vi ha vissuto fino al 1990 prima di trasferirsi in una casa di riposo nella vicina Wick. Per la sua volontà di mantenere preservata la casa, essa venne acquistata e curata dal “Caithness Heritage Trust“.

Dopo i lavori di restauro fu la stessa Regina Elisabetta ad inaugurarla il 9 agosto 1993. Oggi la si può visitare nel periodo estivo, da giugno a settembre dalle ore 14 alle 16:30 con tour guidati. Tutto ciò che si osserva è assolutamente originale, come se Mary dovesse tornare da un momento all’altro… Caithness: il Mary Ann's Cottage

 

Dwarwick Pier

Proseguendo lungo la strada si passa una serie di villette che conducono a Dwarwick Pier. È un piccolo promontorio da cui si ha una vista magnifica di tutta la baia di Dunnet fino ad intravedere le case di Thurso all’orizzonte. Qui, come in tutta l’area circostante, domina la quiete più assoluta. Difatti non ho incontrato anima viva nonostante la giornata fosse piuttosto soleggiata con una temperatura più che gradevole.

Questo molo è celebre perché vi attraccò nel 1955 la HMY Britannia in occasione della visita della Famiglia Reale alla Regina mentre trascorreva le sue vacanze nel Castello di May (oggi aperto al pubblico). Per ricordare tale evento è stata innalzata una targa commemorativa in pietra. Appena dietro di essa c’è un prato con alcuni tavolini per fare un pic-nic. Caithness: il piccolo promontorio di Dwarwick PierCaithness: la targa posta a ricordo dello sbarco della HMY BritanniaCaithness: panorama sul villaggio di Dunnet

 

Una spiaggia caraibica: Peedie Sands

Ancora oltre, un cartello segnala il sentiero diretto a Peedie Sands, senza dubbio uno dei posti più belli visti in Scozia. Vi si arriva con una passeggiata di una trentina di minuti da godersi tutta, passo dopo passo. C’è una salita che porta al di là del colle lasciando dietro di sé ogni forma di “civiltà”. Da qui in avanti ci sono il mare ed incredibili scogliere alla mia sinistra ed un’infinita brughiera negli altri lati. In mezzo la via da seguire è appena accennata e segue il bordo della terra.

Qui occorre particolare attenzione poiché si cammina a pochissimi metri dalle scogliere e, considerando che la zona non è molto frequentata, ottenere un aiuto rapido è pressochè impossibile! Caithness: in cammino verso Peedie SandsGià per gli scorci mozzafiato che si hanno sembra di trovarsi in un paradiso naturale, tuttavia il vero “gioiello” è ancora da scoprire.

È la spiaggia di Peedie Sands, un angolo nascosto tra la costa selvaggia del Caithness. L’acqua è talmente cristallina che se non fosse per il verde che accende i prati attorno sembra di essere stati catapultati in una spiaggia caraibica!

Il fatto di essere da solo ed avere a disposizione tutto per me tale spettacolo della natura ha reso il momento ancora più suggestivo. Caithness: primo piano di Peedie Sands A questo punto si può scegliere: proseguire per Dunnet Head lungo il sentiero oppure tornare indietro e raggiungerlo con la strada normale. Qualunque sia la scelta la meraviglia paesaggistica del Caithness vi accompagnerà fino a destinazione regalando momenti ed emozioni uniche, impossibili da dimenticare!

L’intera area situata quasi alla fine della Scozia merita molto di più che una semplice sosta sulla via verso le Orcadi. Viaggiando in macchina oppure con gli autobus locali è possibile raggiungere località da cui fare diverse escursioni alla scoperta dei luoghi più belli e lontani dai circuiti turistici. È un bel modo per conoscere la Scozia più nascosta e selvaggia e, ne sono certo, ve ne innamorerete.

Tanti sono gli itinerari a piedi in Caithness e ce n’è per tutti i gusti. In particolare, voglio segnalarvi questo sito, walkhighlands.co.uk/ (in inglese), dove trovate tutte le passeggiate che si possono fare qui e nelle altre regioni scozzesi. Mi è stato davvero utile perché senza di esso non avrei visto questi posti magnifici.




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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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