Bassa marea nella ría di Combarro in Galizia (Spagna)

Pontevedra e Rías Baixas, cosa vedere con un tour giornaliero da Santiago di Compostela

Dopo aver trascorso un giorno a Lugo ho deciso di fare un’altra escursione da Santiago di Compostela, questa volta alla scoperta di Pontevedra e delle Rías Baixas. Non avendo noleggiato un’auto, mi sono affidato alla compagnia Galicia Incoming, con la quale tra l’altro l’anno precedente avevo fatto il tour di Finisterre e Costa della Morte.

 

Escursione da Santiago di Compostela nelle Rías Baixas

Il pullman parte alle 9 in calle Senra 14 – vicino al negozio “The Phone House” – ma, soggiornando all’Eurostars Hotel San Lázaro situato fuori dal centro di Santiago, vengo caricato davanti al Palacio de Congresos alle 9:15 in punto.

Durante il viaggio, la nostra guida Antonio ci dà una serie di informazioni e racconta storie riguardanti la Galizia ed in particolare le località che visiteremo. Una volta entrati in autostrada, tra l’altro una delle più importanti della penisola iberica poiché la taglia da nord a sud (proseguendo senza deviazioni arriveremmo a Lisbona), il panorama attorno a noi si caratterizza per la presenza di sporadici villaggi ed una grande quantità di Eucalipto, una pianta importata nei secoli scorsi dall’Australia e che oggi viene adoperata per la legna, per la carta e per le piattaforme – bateas – per la pesca delle cozze.

Passiamo poi Padrón (ne parlo dettagliatamente in questo articolo), cittadina nota per il suo prodotto locale, il pimiento (peperoncino), che viene servito in una maniera particolare: nel piatto ve ne sono sia piccanti che no ma non sono distinguibili, sta quindi alla (s)fortuna della persona. Io ci ho provato una volta e, detestando il piccante, ovviamente ho mangiato quelli che picchiavano di più!

In realtà, Padrón è celebre anche per un altro motivo. Qui infatti, secondo la leggenda, approdarono gli apostoli con la salma di Santiago. Vi arrivarono a bordo di una imbarcazione di piedra – da qui deriva il nome del paese – attraversando il fiume Ulla, il secondo per importanza della regione dopo il Miño che è quello che divide Galizia e Portogallo.

Da Pontevedra in poi possiamo ammirare diverse Rías, conformazioni tipiche della costa galiziana prodotte probabilmente dalle glaciazioni e punto d’incontro delle acque dell’oceano e dei fiumi.

 

Tappa a Pontevedra

Dopo quasi un’oretta di viaggio arriviamo a Pontevedra, città di origine romana situata alla fine dell’omonima ría che nel corso degli ultimi anni sta crescendo dal punto di vista turistico. Una piccola parentesi a riguardo del lascito romano: difatti, dopo la città di Roma, la Galizia è il luogo più importante al mondo per quel che riguarda la conservazione di edifici ed opere architettoniche risalenti all’età romana. Basti pensare ad esempio alle mura di Lugo oppure al Faro di Hércules a La Coruña.

Pontevedra è stata la sorpresa della giornata ed uno dei posti che più ho adorato di questo secondo viaggio in Galizia. Certo, il tempo che avevamo a disposizione ci ha permesso giusto di farci un’idea di quello che la città ha da offrire. Tuttavia, ciò è bastato per lasciarmi la voglia di tornarci e sicuramente lo farò, promesso 🙂

Difatti, ho dovuto aspettare due anni ma finalmente l’ho visitata nuovamente durante il viaggio nelle Rías Baixas e nella Galizia Meridionale.

La località ha qualche similitudine con Santiago di Compostela come ad esempio l’antica cinta muraria con sette porte d’accesso (oggi non è rimasto praticamente nulla) ed il fatto che qui, sulla stessa via dove passava la via romana, transita il cammino portoghese. A differenza però della sua “collega” più famosa, Pontevedra si sviluppa su di un territorio piano e fa meno caldo d’estate e meno freddo d’inverno.

Ciò che noto immediatamente arrivando in città è la presenza di diversi ponti. Pure i romani ne costruirono uno, al posto del quale ne venne poi edificato un altro secondo lo stile romanico. Inoltre, il porto locale era molto importante per il commercio con le Indie e l’America nel corso del XVI° secolo.

Il breve itinerario con Antonio inizia dalla piazza antistante il Mercado cittadino e dove si trova la statua di una donna contadina che dà del mais alle galline. Il monumento, che inizialmente comprendeva le statue delle galline andate però distrutte a causa di un incidente,  è un tributo a tutti coloro che venivano qui per vendere i loro prodotti.

Attraversando travesía de las Ánimas, così chiamata per la Cappella in cui si prega per le anime dei defunti, si accede al nucleo medievale di Pontevedra. Qui si susseguono una serie di piazze – Praza de A Ferrería, Praza da Estrela e Praza da Peregrina – impreziosite dai giardini di Casto San Pedro e da una serie di edifici tra i quali spiccano il Convento de San Francisco e soprattutto la Iglesia de A Peregrina. Quest’ultima mi ha subito attirato per la sua forma, è infatti l’unica in tutta Spagna ad avere una forma arrotondata che ricorda la concha, la conchiglia simbolo dei pellegrini. Che Pontevedra sia una città una città intrisa del Camino lo si nota anche dal fatto che gli elementi caratteristici dei “seguaci di Santiago” adornano pure gli interni della chiesa.

La Iglesia de A Peregrina nel centro medievale di Pontevedra, Spagna
Iglesia de A Peregrina
I giardini di Praza de a Ferrería a Pontevedra - Galizia, Spagna
Praza de A Ferrería

Altri scorci suggestivi della città li ho trovati in piazze come Praza da Leña, con al centro uno dei tipici cruceiros galiziani, e Praza da Verdura.

Fare un giro a Pontevedra poco dopo le 10, che in Spagna vuol dire mattino presto, ci ha consentito di esplorarla in tranquillità godendoci la sua atmosfera rilassata. Per quel che riguarda invece la vita sociale, i tanti bar e ristoranti presenti praticamente ovunque si riempiono dalle 12 in poi e perciò vi suggerisco di tornare a quest’ora per vedere la località animarsi.

Praza da Leña a Pontevedra - Galicia, Spagna
Praza da Leña

 

Gli hórreos di Combarro

La prossima destinazione dista pochi chilometri da Pontevedra e ci porta sulla costa galiziana, più esattamente a Combarro, frazione di Poyo.

Col tempo che abbiamo a disposizione percorriamo la piccola ma affollata via affacciata sulla ría, qui si trovano infatti diversi negozietti con souvenir oltre a molti ristoranti con terrazze. Il centro storico di Combarro, dichiarato tra l’altro Bene di Interesse Culturale, si caratterizza per la presenza degli hórreos, gli antichi granai in legno oppure pietra tipici della regione. Ciò che qui li rende unici è il fatto che si trovano a pochi passi dall’oceano mentre, nel resto della Galizia, sono stati costruiti nell’entroterra. Ecco allora che il panorama si impreziosisce con questo elemento così emblematico della cultura locale.

Un’altra cosa che si può notare molto bene a Combarro, e che d’altronde si ripete lungo tutta la costa della regione, è l’effetto dell’alta e bassa marea, che provoca nel corso della giornata un dislivello d’acqua attorno ai 3-4 metri.

Escursione da Santiago a Combarro, nelle Rías Baixas della Galizia
Hórreo a Combarro
Bassa marea nella ría di Combarro in Galizia (Spagna)
Combarro con la bassa marea

Gita in barca a O Grove

Ci rimettiamo in marcia e dopo aver attraversato Sanxenxo, la località balneare più rinomata della Galizia, basti pensare che d’estate la popolazione si aggira intorno alle 300.000 persone mentre nel resto dell’anno ve ne sono soltanto 20.000, raggiungiamo la Ría de Arousa ed il porto di O Grove.

Qui facciamo la sosta più lunga della giornata poiché il programma prevede la gita in barca e successivamente del tempo libero per pranzare e fare un giretto in paese.

Così, una volta a bordo di Cruceros Mares do Grove percorriamo un tratto della ría per raggiungere le bateas, le piattaforme fatte con il legno di eucalipto ed utilizzate per la raccolta di cozze ed ostriche. A proposito, la Galizia è il secondo produttore di cozze al mondo, dietro soltanto alla Cina. Durante la traversata ci viene spiegato il metodo di raccolta e come questa attività rappresenti il principale introito economico della zona, oltre ad esserne divenuta un simbolo storico e culturale.

Inoltre, l’imbarcazione ha un piano “sott’acqua” e ciò ci consente di osservare quello che accade al di sotto delle bateas. Il giro si conclude con un’ottima degustazione di cozze appena pescate accompagnate da vino bianco locale. A rendere il tutto perfetto ci pensano degli ospiti a sorpresa… un branco di delfini che che “danza” attorno a noi.

Baita nella ría di Arousa - O Grove, Galizia (Spagna)
Baita nella ría di Arousa
Delfini avvistati nella ría di Arousa in Galizia
Delfini
Panorama di O Grove dalla ría di Arousa - Galizia, Spagna
Approdo a O Grove

Tornati al porto è ora di pranzo (sono le 14:3o passate) e così, seguendo il consiglio della guida Antonio, optiamo per il Restaurante Viana, situato all’inizio di O Grove sulla strada che costeggia il lungomare. La scelta è stata azzeccata poiché io, assieme ad una coppia toscana ed un’altra di Castellón de la Plana, abbiamo mangiato piatti deliziosi ed abbondanti ad un prezzo irrisorio. Difatti, il menù a prezzo fisso prevedeva un primo ed un secondo a scelta ed una bevanda: io ho assaggiato il caldo gallego, una zuppa con verdure e pollo, e l’jamón asado con patatine ed alla fine ho speso la bellezza di 9€!

 

Cambados, capitale del vino Albariño

L’ultima tappa dell’escursione è a Cambados, cittadina nobile rinomata per il vino Albariño, considerato uno dei migliori “bianchi” del mondo e con denominazione d’origine Rías Baixas.

Imprescindibile partire dalla Plaza de Fefiñáns, una piazza stupenda grazie agli edifici che vi si affacciano:

  • Pazo de Fefiñáns, tipica casa signorile galiziana del XVII° secolo che include la torre dell’orologio;
  • la Iglesia de San Bieito, risalente al XVI° secolo e collegata con il Pazo per mezzo di un arco che funge pure da ponte.

Nelle vie attorno si trovano numerosi locali dove si possono degustare le specialità locali da accompagnare obbligatoriamente con il vino Albariño.

Plaza de Fefiñáns a Cambados, patria del vino Albariño - Galizia, Spagna
Plaza de Fefiñáns

Prima di tornare al nostro pulmino abbiamo ancora un quarto d’ora e lo dedichiamo alla visita della Casa histórica de Cambados, un’abitazione di fine ‘700 che oggi raccoglie cimeli, opere d’arte in legno e quadri creati da artigiani-artisti locali.

La stanza che mi ha impressionato maggiormente è stata quella con la libreria. Ciò per merito soprattutto del passaggio segreto nascosto dietro una sezione del mobile. Non ne avevo mai ammirato uno dal vivo e così ne sono rimasto meravigliato. Provate a cercarlo nella foto qui sotto 😉

La visita è gratuita – qualsiasi donazione finale è ben accetta – e, grazie alla grande disponibilità e preparazione di chi ci ha accompagnato durante il breve giro, abbiamo scoperto un pezzo di storia di questa cittadina.

Visita della Casa histórica de Cambados - Galizia, Spagna
Casa Histórica de Cambados
Biblioteca con passaggio segreto nella Casa Histórica de Cambados - Galizia, Spagna
Biblioteca con passaggio segreto

Sulla via del ritorno costeggiamo una serie di vigneti ed Antonio ci spiega che qui le viti vengono piantate ad un 1,70-1,80 m da terra affinché non vengano intaccate dall’umidità del terreno ed, al contrario, possano prendere più sole ed aria possibili. La caratteristica del vino della zona è la sua sfumatura salata poiché la ría de Arousa dista solamente 1 chilometro.

Rientrando a Santiago di Compostela in perfetto orario, si conclude così questa escursione a Pontevedra e Rías Baixas (prenotabile direttamente da casa). Una gita che ha incluso diversi elementi della regione spagnola – cultura, natura, gastronomia e storia – in diverse tappe ben pensate, con tempi di visita più che sufficienti che mi hanno lasciato nuove ispirazioni per futuri viaggi da queste parti.

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