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Liguria a piedi: iItinerario da Genova Brignole a Boccadasse

Liguria a piedi: iItinerario da Genova Brignole a Boccadasse


 "Con quella faccia un po' così
 quell'espressione un po' così
 che abbiamo noi prima di andare a Genova
 che ben sicuri mai non siamo
 che quel posto dove andiamo
 non c'inghiotte e non torniamo più."
- "Genova per noi", Paolo Conte

 

Una città da scoprire grazie ad una vasta scelta di itinerari da seguire: uno di questi, dalla stazione di Genova Brignole a Boccadasse, mi ha permesso di tornare a visitare dopo tanto tempo una tra le zone più belle del capoluogo ligure.

Sebbene siamo ancora in centro, o comunque ai suoi margini, quando si lascia dietro di sé la stazione per dirigersi verso la Foce, con il blu del mare che appare all’orizzonte, si ha come l’impressione di “fuggire” dalla città e dal suo caos. Si arriva infatti a Boccadasse, zona dove il ritmo della vita viene scandito dalle onde del mare e dal via vai di pescatori che coi loro pescherecci fanno ritorno al porticciolo.

E, assieme a loro, si possono osservare tutto l’anno i turisti che si mescolano ai genovesi mentre vanno a mangiare in uno dei vari locali del quartiere marinaro oppure approfittano del bel tempo per trascorrere qualche ora in spiaggia o sdraiati sugli scogli.
Da Genova Brignole a Boccadasse
Erano diversi mesi che desideravo recarmi qui ma, per un motivo o per l’altro, ho sempre dovuto rinviare. Finalmente, un’intervista di lavoro mi ha portato nelle sue vicinanze e, con mezza giornata a disposizione, non mi sono fatto scappare l’occasione. Eccovi l’itinerario che ho fatto, da Genova Brignole a Boccadasse, e le cose più belle da vedere: la camminata è piuttosto lunga, circa 4 km, però ne vale la pena per gli scorci che offre. In alternativa si può prendere l’autobus direttamente dalla piazza antistante la stazione (linea 31, costo del biglietto 1,5€ e valido 100 minuti).

 

Genova Brignole ed i suoi giardini

Esco dall’edificio facendomi largo tra la gente accalcata nell’atrio. Arrivo sul piazzale situato davanti alla stazione dei bus e finalmente mi posso godere Genova. Di fronte a me svetta il grattacielo di Corte Lambruschini, uno dei più alti della città. È una struttura in vetro ed acciaio che ospita diversi uffici sparsi nei suoi 20 piani.

Sul lato destro invece si aprono via XX Settembre, che conduce fino in piazza De Ferrari, il cuore del centro storico di Genova, e la sua parallela via S. Vincenzo, dove vado spesso a comprare la focaccia “Da Mario”, per me la migliore di tutta Genova.

 

Da Genova Brignole a Boccadasse: Piazza della Vittoria

Al di là di Corte Lambruschini e passati i giardini di Brignole si sbuca in Piazza della Vittoria, una delle piazze più importanti del capoluogo ligure. Vi si affacciano una serie di edifici in marmo la cui progettazione risale alla metà degli anni ’30. Consiglio una bella passeggiata sotto i portici, dove si trovano diversi locali in voga tra i genovesi per gustare un aperitivo.

Guardando verso il centro della piazza, sorge il monumentale Arco di Trionfo. Inaugurato nel 1931 e conosciuto come “Monumenti ai Caduti“, è dedicato ai militari morti durante il primo conflitto mondiale, con il tributo presente nelle decorazioni esterne.
Da Genova Brignole a Boccadasse: l'arco di Trionfo in Piazza della Vittoria

Da Genova Brignole a Boccadasse: Scalinata delle tre Caravelle

L’Arco è situato su di un piano leggermente rialzato e se ne può approfittare per ammirare la scalinata delle Tre caravelle.

Un ampio giardino all’inglese in salita e suddiviso in quattro livelli, tre dei quali contengono la riproduzione floreale delle imbarcazioni usate da Cristoforo Colombo per scoprire l’America nel 1492. Si possono ammirare da vicino le decorazioni percorrendo le due scalinate laterali. Già che ci siete suggerisco di arrivare fino in cima per avere una bella vista di Genova dall’alto.
Da Genova Brignole a Boccadasse: la scalinata delle Tre caravelleLa scalinata delle Tre caravelle ufficialmente è chiamata “Scalinata del Milite ignoto“: ciò poiché davanti sorge l’Arco di trionfo dedicato ai genovesi morti in occasione della Grande Guerra.

 

Da Genova Brignole a Boccadasse: Foce e Quartiere fieristico

A questo punto proseguo verso sud, verso il mare. Sono nella Foce, uno dei quartieri più storici della città. Qui, il lungo rettilineo della Strada Statale conduce alla zona fieristica, situata proprio allo sbocco del Bisagno. Fu edificata sul mare durante gli anni ’50 ed ogni anno ospita una serie di manifestazioni, soprattutto in ambito marino-marittimo, per promuovere la città stessa così come tutta la Liguria. Da Genova Brignole a Boccadasse: il quartiere fieristico
Guardando i padiglioni, sul lato destro inizia la sopraelevata, la celebre strada criticata per rovinare la vista di Genova e che la collega alla parte occidentale; dall’altro lato si attraversa Corso Guglielmo Marconi fino a giungere in Corso Italia.

Da Genova Brignole a Boccadasse: Corso Italia

È la passeggiata per eccellenza degli abitanti ed è lunga più di 2 km: collega la Foce a Boccadasse seguendo la linea della costa. I caruggi ed i palazzi ammassati uno vicino all’altro che caratterizzano l’impianto urbano genovese fanno spazio ad una strada sorprendentemente larga: a sinistra si possono ammirare degli edifici in art decò, tra i più belli di Genova, mentre sulla destra la visuale è libera e si può contemplare il mare. L’ampio marciapiede permette di camminare senza doversi preoccupare troppo dei ciclisti che transitano ai lati.

Lungo la passeggiata ci sono poche zone all’ombra, specie verso il mare. Vi suggerisco perciò di evitare di farla in estate nelle ore più calde. A meno che non siate diretti in uno dei tanti stabilimenti balneari che si susseguono, lasciando ben pochi tratti di spiaggia libera. Va detto che comunque la loro presenza è “discreta” e non intacca la bellezza del paesaggio.
Da Genova Brignole a Boccadasse: stabilimento balneare di Corso Italia
In Corso Italia non manca un po’ di verde: poco distanti dal quartiere della Foce si trovano i giardini pubblici dedicati a Gilberto Govi, attore italiano e fondatore del teatro dialettale genovese nonchè cittadino illustre del capoluogo.

All’interno sono state create delle aree dedicate a chi fa skateboard e pattinaggio; dalle panchine invece si può osservare il profilo della costa ligure.
Da Genova Brignole a Boccadasse: i giardini Gilberto Govi
Camminando e scorgendo sullo sfondo il promontorio di Portofino si attraversa il rinomato quartiere di Albaro per arrivare alla Chiesa di Sant’Antonio, dove termina Corso Italia.

Da Genova Brignole a Boccadasse: la Chiesa di S. Antonio

Genova Boccadasse

Giungo nella piazzetta nei pressi dell’edificio e finalmente, dopo anni d’assenza, torno a Boccadasse. Infatti, da qui si può osservare l’antico borgo marinaro in tutto il suo splendore.

E poco importa se il traffico cittadino è appena dietro l’angolo: qua regna la quiete e ci si rilassa ascoltando il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli.
Da Genova Brignole a Boccadasse: scorcio del borgo marinaroAnche se oggi è parte integrante del comune di Genova, gli abitanti hanno saputo proteggere e rivendicare la propria tradizione e difatti il borgo è più vivo che mai: pescatori che proseguono la loro attività, piccole gallerie d’arte, trattorie dove gustare i piatti tipici.

Una prima occhiata alle case addossate sulla baia e dipinte coi colori pastello che le danno vivacità. E proprio lì sono diretto, transitando per via Aurora, un classico caruggio ligure, che conduce in Piazza Nettuno, lo spiazzo che separa le case dalla spiaggia. Essa è frequentata in qualsiasi periodo dell’anno, approfittando anche del clima quasi sempre favorevole.

Lasciandosi la piccola piazza alle spalle si percorre un altro caruggio, via della Scalinata, una stradina in salita che porta oltre Boccadasse e conduce verso Sturla, un altro quartiere marinaro di Genova. L’itinerario completo – da Boccadasse a Nervi – è disponibile in questa pagina.
Da Genova Brignole a Boccadasse: via della ScalinataDa Genova Brignole a Boccadasse: vista da Capo di S. Chiara
Mentre si sale, prima di girare a sinistra, consiglio di voltarsi indietro per fotografare le case colorate del borgo che si intravedono oltre le palazzine.

Un’ultima cartolina-ricordo per salutare Boccadasse e con l’augurio di poter tornare presto in questo angolo di Genova tutto da godersi.




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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

2 Comments

  1. Descrizione sintetica e valida

    Reply
    • Grazie mille Luisa!

      Stefano

      Reply

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