Gita fuori porta in Valsesia (Piemonte) ai piedi del Monte Rosa

Escursione in Valsesia (Piemonte), cosa fare e vedere in un giorno tra natura, gastronomia tipica, cultura e turismo religioso

Definita la valle più verde d’Italia, la Valsesia si estende alle pendici meridionali del massiccio del Monte Rosa ed è percorsa dal fiume Sesia, dal quale prende il nome. È la meta ideale per chi desidera trascorrere una vacanza in luoghi poco contaminati dove il turismo di massa ancora non è arrivato.

I parchi naturali e le aree protette contribuiscono alla difesa dell’ambiente e di tutto ciò che vi ruota attorno, a cominciare dalla storia e tradizioni della gente che vi abita da sempre. In questa sezione delle Alpi Pennine – catena montuosa che si snoda tra Piemonte, Valle d’Aosta e Svizzera – si contano svariate cime oltre i 4.000 m di quota ed anche per questo motivo sorgono alcuni dei comprensori sciistici più importanti dell’intero arco alpino. Detto ciò, la Valsesia è una destinazione perfetta anche per le vacanze estive grazie alla sua vasta offerta culturale, naturale, archeologica ed enogastronomica.

 

Dove si trova la Valsesia e come raggiungerla

Il territorio occupa la porzione settentrionale della provincia di Vercelli, in Piemonte. I confini della Valsesia sono a nord con la Valle Anzasca, ad ovest con la Val di Gressoney, a sud con la provincia di Biella, infine ad est con la Val Strona. Varallo ne è la capitale culturale e storica, mentre Borgosesia è il centro più popoloso nonché il principale polo industriale ed economico.

Arrivare in Valsesia è assai facile, grazie soprattutto ad una rete stradale sviluppata che ha visto negli ultimi anni una serie di importanti opere di ammodernamento. Per chi viaggia da Milano/Torino si percorre l’autostrada A4 verso Gravellona Toce fino a Romagnano Ghemme; chi proviene da Genova deve seguire l’autostrada A26 per Gravellona Toce uscendo sempre a Romagnano. In tutti i casi si prosegue poi lungo la SS 299 in direzione di Alagna Valsesia. Le distanze approssimative sono:

  • Novara, 103Km;
  • Vercelli, 108Km;
  • Milano, 145Km;
  • Torino, 155Km;
  • Genova, 225Km.

In treno invece si può raggiungere la stazione ferroviaria di Novara e quindi gli autobus per Varallo e Alagna Valsesia. Maggiori dettagli a riguardo sono disponibili in questa pagina.

 

Valsesia, due proposte per un’escursione giornaliera ad Alagna e Varallo

Sono stato qui in occasione di una gita fuori porta in famiglia, desideroso di visitare per la prima volta una zona di cui avevo sentito parlare molto bene. Ovviamente, il tempo a disposizione è stato davvero poco ma comunque mi ha permesso di conoscere parte della sua storia, di ammirare splendidi paesaggi, passeggiare per le vie di un tipico villaggio prealpino ed assaggiare la gastronomia locale.

 

1. Pedemonte ed i Walser

La giornata inizia ad Alagna, una delle principali località turistiche della valle che accoglie molte delle strutture ricettive della zona. Attorno al centro si disseminano piccole borgate che sorgono proprio ai piedi del Monte Rosa e tutte comprese all’interno del Parco Naturale Alta Valsesia. Tra queste spicca Pedemonte, la cui fama turistica è dovuta in particolare alla presenza del Museo Walser.

Gita fuori porta in Valsesia (Piemonte) ai piedi del Monte Rosa
Frazione di Pedemonte (Alagna)

I Walser sono una popolazione di origine germanica che nel corso del secolo XIII emigrò dal Canton Vallese raggiungendo svariate località alpine tra le quali proprio la Valsesia. Secondo la tradizione sono loro che fondarono Alagna in quello stesso periodo, dando così vita a tradizioni, lingua e stili di vita unici che sopravvivono ancora oggi. Nello specifico, la frazione Pedemonte è un villaggio Walser intatto nel quale, camminando per le sue viuzze, è possibile ammirare le case tipiche realizzate in pietra e legno e contraddistinte dalle grandi balconate.

Nei pressi della piazzetta dominata al centro da una fontana con due vasche monolitiche (risalenti al 1540 e 1557) si può visitare il museo ricavato all’interno di una casa seicentesca e dedicato appunto alla cultura Walser. Infatti, tutto il materiale esposto – oggetti, tessuti ed attrezzi di lavoro – consente di conoscere lo stile di vita di questo popolo ed è aperto al pubblico dal 1976.

Storia, lingua, cultura e tradizioni Walser a Pedemonte, frazione di Alagna Valsesia
Museo Walser a Pedemonte
Borghi caratteristici in Piemonte: Pedemonte (Alagna Valsesia)
Piazzetta di Pedemonte (Alagna Valsesia)

Ci siamo fermati a Pedemonte per pranzo e, seguendo il suggerimento della gente del posto (assieme alle recensioni sul web) abbiamo scelto l’Hotel Ristorante Montagna di Luce, situato a ridosso del centro storico del borgo ed affacciato su di uno splendido prato sul quale sono disposti i tavoli. Il menù alla carta propone i piatti tipici di Alagna e della Valsesia ai quali accompagnare i vini locali.

Io ho ordinato i maltagliati con mocetta croccante ed erborinato di capra, una porzione condivisa di polenta e cervo in umido, infine lo strudel. Tutto squisito, in particolare il cervo, e pure i piatti provati dai miei genitori erano davvero buoni. Motivo per il quale vi suggerisco questo ristorante 😉

Inoltre, seduto comodamente al tavolo, tra una portata e l’altra ho potuto contemplare lo splendido Oratorio di San Nicolao e la sua facciata con affreschi dell’800.

Pranzo all'Albergo Ristorante Montagna di Luce a Pedemonte (Alagna Valsevia) - Piatto di polenta e cervo
Polenta con cervo
Cosa vedere a Alagna Valsesia - Oratorio di S. Nicolao (Piemonte)
Oratorio di San Nicolao

Per i golosi di formaggio, vi “giro” il consiglio che mi è stato dato dai proprietari del ristorante, ossia di farne scorta presso il Caseificio Alta Valsesia che sorge a Piode, lungo la strada provinciale verso Varallo. L’azienda, fondata nel 1956, è un’autentica istituzione della zona ed è rinomata per la “Toma Valsesiana“. Ottimi poi i formaggi di capra – che personalmente preferisco per la loro migliore digeribilità – e gli yogurt. Inoltre, tramite il loro shop online è possibile farsi inviare a casa – spedizione gratuita per ordini superiori ai 200€ – tutti i prodotti che si desiderano. Maggiori informazioni sono reperibili in questa pagina.

 

2. Varallo ed il Sacro Monte

Già sulla via del ritorno verso il fondovalle decidiamo di sostare a Varallo, cittadina situata alla confluenza dei corsi d’acqua Mastallone e Sesia e considerata l’autentica capitale turistica della Valsesia. Qui infatti si concentrano la maggior parte delle strutture alberghiere in grado di accogliere fedeli e turisti provenienti da tutto il mondo per visitare il simbolo della zona. Mi riferisco al Complesso Monumentale del Sacro Monte, dichiarato Patrimonio UNESCO dell’Umanità nel 2003. Esso sorge sulla cima di un’altura rocciosa a 608 m d’altezza che regala stupendi scorci panoramici su Varallo e la Valsesia.

Cosa vedere in Valsesia (Piemonte): Sacro Monte di Varallo - Patrimonio UNESCO dell'Umanità
Sacro Monte di Varallo e la Basilica dell’Assunta
Cosa vedere a Varallo (Valsesia): Complesso religioso di Sacro Monte
Panorama dalla cima del Sacro Monte di Varallo

Voluto da Padre Bernardino Caimi e nato nel 1491, è il più antico dei sacri monti italiani e per questo venne adottato come modello per la realizzazione dei complessi successivi. L’intento del frate era quello di ricreare a Varallo i luoghi della Terra Santa che avevano fatto da sfondo alla vita e Passione di Gesù Cristo. Per realizzare tutto ciò sono state progettate 45 cappelle, 800 statue in legno e terracotta policroma a grandezza naturale ed oltre 4.000 figure a fresco. Le cappelle dalla n. 1 (Adamo ed Eva) alla n. 19 (Ingresso di Cristo a Gerusalemme) sono dislocate lungo il pendio del monte, le rimanenti invece sorgono sulla sommità e raccontano la vita di Cristo entro le mura di Gerusalemme. Per un’opera così immensa lavorarono artisti locali ed esterni, tra i quali spicca Gaudenzio Ferrari (1471-1546) che si occupò della creazione di numerose scene come ad esempio la Natività e la Crocifissione.

Cappelle della Vita e Passione di Cristo al Sacro Monte di Varallo (Valsesia, Piemonte)
Interno di una cappella sul Sacro Monte di Varallo

La Basilica dell’Assunta invece venne eretta a partire dal 1814 ed è circondata da una “cittadella fortificata” con piazze, palazzi e porticati. In prossimità della Porta Aurea posta all’ingresso del complesso si trova il Vecchio Albergo Sacro Monte, adibito anche a bar-ristorante.

Il Sacro Monte di Varallo è raggiungibile in tre modi:

  • a piedi, partendo dal centro del paese e seguendo un percorso in salita di circa mezz’ora che si snoda tra piazze, cappelle e sentieri immersi nel verde;
  • in auto, percorrendo la strada carrozzabile che parte dalla frazione Crosa;
  • in funivia, riaperta nel 2003 e considerata la più ripida d’Europa.

Per consultare gli orari di apertura e maggiori dettagli vi rimando al sito internet del complesso religioso.

Orari visita della Basilica dell'Assunta - Sacro Monte di Varallo (Valsesia)
Basilica dell’Assunta sul Sacro Monte di Varallo
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