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Camera Obscura e World of Illusions a Edimburgo: cosa fare, orari ed acquisto dei biglietti online per scoprire il mondo delle illusioni vicino al Castello

Camera Obscura e World of Illusions a Edimburgo: cosa fare, orari ed acquisto dei biglietti online per scoprire il mondo delle illusioni vicino al Castello


Edimburgo offre un’infinità di luoghi da vedere e di attività da fare, al punto che, nonostante sia già passato diverso tempo dalla mia prima volta in città, riesco sempre a trovare qualcosa di nuovo da fare. E così, dopo aver visitato le attrazioni principali, quelle “classiche” come il Castello di Edimburgo, il Palazzo di Holyrood e la nave Britannia, ne ho scoperta un’altra un po’ insolita.

 

Parlo della Camera Obscura and World of Illusions, situata in Castlehill (di fronte praticamente alla Scotch Whisky Experience), l’ultimo tratto del Royal Mile ed a pochi passi dalla spianata davanti alla fortezza simbolo della città.

 

 

Alla scoperta del mondo delle illusioni nel cuore della Old Town

Nonostante ci fossi passato davanti tante volte, avendo avuto così l’opportunità di vedere la mia immagine “deformata” dalla serie di specchi posti all’esterno per invogliare i curiosi ad entrare, ho sempre tirato dritto pensando che si trattasse principalmente di un’attrazione adatta per le famiglie con bambini piccoli. Va bene anche per le giornate piovose, va detto comunque che un tempo eccessivamente perturbato renderebbe la Camera Obscura praticamente inutilizzabile dato che funziona con la luce solare.

Finalmente, avendo qualche ora libera da riempire, mi sono deciso ad andarci e posso dire che il mio era soltanto un pregiudizio. Infatti è un luogo per tutte le età, dove si gioca imparando qualcosa di nuovo senza tuttavia accorgersene. E devo ammettere di essermi divertito pure io un sacco e ci tornerei volentieri.

 

Qualche cenno storico sulla Camera Obscura

Questo luogo non è solamente uno spazio ludico bensì racconta un capitolo della storia di Edimburgo. Bisogna quindi tornare indietro nel tempo, attorno alla metà del secolo XIX.

Proveniente dalle Indie Occidentali, Maria Short si presenta come la figlia di Thomas Short, l’inventore del telescopio. Nel 1835 decide di aprire un Osservatorio sulla collina di Calton Hill che fosse accessibile anche alla popolazione e, poco tempo dopo, inaugurò la Camera Obscura.

Dopo la sua chiusura forzata avvenuta nel 1849, quattro anni dopo la donna trasferì tutto in un edificio del Royal Mile risalente al secolo XVII. Al fine di garantire una vista migliore ai visitatori, vi fece aggiungere due piani. Dopo la sua morte, la proprietà passò a Patrick Geddes che rinominò il palazzo “The Outlook Tower” per poi continuare la “missione” di chi l’aveva preceduto.

Cosa vedere a Edimburgo: Camera Obscura and World of Illusions sul Royal Mile

“The Outlook Tower” in Castlehill

 

Come funziona la Camera Obscura?

Si trova all’ultimo piano, in una stanza circolare con al centro un tubo metallico che scende giù dal soffitto. È questo oggetto a celare la magia dello strumento. Esso, una volta oltre il tetto, è protetto da un “cappuccio” con una piccola finestra che consente il passaggio della luce. Quando i raggi solari passano all’interno, uno specchio li filtra verso il basso e successivamente tre lenti proiettano l’immagine sul tavolo attorno al quale si radunano tutti i visitatori.

Il funzionamento viene spiegato dalla guida (in inglese), davvero simpatica ed attenta a coinvolgere soprattutto i più piccoli. Durante la visione, egli racconta storia ed aneddoti dei luoghi inquadrati.

 

Visita della Camera Obscura and World of Illusions di Edimburgo

 Nonostante l’installazione sia l’elemento principale del luogo, devo dire che mi è piaciuto molto di più ciò che ho trovato nei 5 piani inferiori della torre.

Here, impossible doesn’t exist”

Qui, l’impossibile non esiste. È il motto che accompagna la visita e l’osservazione delle oltre 100 installazioni con illusioni, effetti ottici, luci, linee e lenti che mettono a “dura prova” il nostro cervello. Per fare alcuni esempi, si passa per la stanza che rimpicciolisce ed ingrandisce, nella quale i piccoli sembrano grandi e viceversa; oppure il vortice di luci nel quale si attraversa un tunnel con l’impressione costante di cadere (ciò spiega la presenza della ringhiera); infine il labirinto di specchi con la propria immagine riflessa che rende più complicato trovare la via giusta verso l’uscita.

Camera Obscura e mondo delle illusioni a Edimburgo (Scozia)

Una delle installazioni che provano ad “ingannare” il nostro cervello

Gioco di specchi e prospettive nel World of Illusions di Edimburgo

Io che fotografo me stesso riflesso al contrario dallo specchio

Attrazioni per famiglie da non perdere a Edimburgo: Camera Obscura

All’interno del vortice di luci

Cosa fare a Edimburgo quando piove: visita alla Camera Obscura

Il labirinto di specchi tra luci e riflessi

I vari ambienti sono suddivisi per tematica:

  • Bewilderworld (primo piano), è quello che ho preferito e che ospita tra le varie attività il “vortice di luce” ed il “labirinto di specchi”;
  • Eye Spy Edinburgh (secondo piano), con la possibilità di ammirare Edimburgo da diverse angolazioni attraverso una serie di telecamere che proiettano immagini in tempo reale;
  • Light Fantastic (terzo piano), con installazioni che mostrano il nostro corpo alterato e vari effetti ottici che ingannano la nostra percezione;
  • Magic Gallery (quarto piano), ancora illusioni e poi degli esperimenti basati sull’elettricità.

All’ultimo piano vi sono la già citata Camera Obscura ed una suggestiva terrazza panoramica dalla quale si possono osservare tutti i luoghi più emblematici della capitale scozzese.

Il Royal Mile visto dalla Camera Obscura di Edimburgo

Scorcio di Castle Hill e Lawnmarket

Edimburgo e la Old Town visti dalla Camera Obscura

La roof terrace presso la Camera Obscura

 

Camera Obscura and World of Illusions: informazioni pratiche, orari, prezzi ed acquisto online dei biglietti

Data la sua posizione centrale, come potete immaginare è una meta molto popolare e, specie nelle ore centrali della giornata, è affollata di comitive e famiglie più o meno rumorose. Se volete esplorarla con maggiore tranquillità, vi suggerisco di andarci al mattino presto oppure in serata, a ridosso dell’orario di chiusura.

A proposito, la Camera Obscura ha un orario inusuale considerando le abitudini scozzesi. È aperta tutto l’anno, ad eccezione soltanto del 25 dicembre:

  • in agosto, dalle 9 alle 20;
  • da settembre a ottobre, dalle 09:30 alle 20 (da domenica a venerdì) ed il sabato dalle 09:30 alle 21;
  • da novembre a marzo, dalle 09:30 alle 19 (da lunedì a giovedì), dalle 09:30 alle 20 (venerdì e domenica) e dalle 09:30 alle 21 di sabato;
  • da aprile a giugno, dalle 09:30 alle 20 (da domenica a venerdì) e dalle 09:30 alle 21 di sabato;
  • a luglio, dalle 9 alle 22.

Tenete presente che la Camera Obscura è funzionante soltanto di giorno, per questo motivo l’ultimo spettacolo è previsto mezz’ora prima del tramonto. Data la quantità delle installazioni interattive da provare, considerate almeno un paio d’ore per la visita.

Trattasi di un edificio storico, pertanto è sprovvisto di ascensore. Il WiFi è disponibile gratuitamente e si possono scattare fotografie all’interno (ad eccezione della Camera Obscura).

È possibile – e consigliato – acquistare i biglietti per la Camera Obscura di Edimburgo da casa perché così si ha l’accesso prioritario tramite la fila dedicata, decisamente più celere rispetto a quella destinata alla vendita sul posto. Questa raccomandazione è ancor più valida nei periodi di alta stagione (luglio-agosto e festività natalizie). Inoltre, il biglietto comprato è valido per l’intera giornata, ciò significa che si può entrare ed uscire quante volte si desideri.

Per quel che riguarda la Camera Obscura, alla cassa viene indicato l’orario con il posto riservato per lo spettacolo. È necessario presentarsi sul luogo (al sesto piano) 5 minuti prima dell’inizio. In caso di ritardo, il personale incaricato cercherà di ricollocarvi in un orario successivo ma non è detto che vi riesca (dipende dall’afflusso delle persone).

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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