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Stirling, non solo il castello. Cosa vedere in due giorni nella città storica della Scozia

Stirling, non solo il castello. Cosa vedere in due giorni nella città storica della Scozia

Stirling si trova nella Scozia centrale, sulla via verso il Parco Nazionale del Loch Lomond e delle Trossachs ed a 58 Km circa da Edimburgo. A causa della sua posizione geografica strategica, nel corso dei secoli fu un crocevia fondamentale tra il sud del paese e le Highlands e chi voleva governare la nazione doveva prima di tutto assicurarsene il controllo. Non sorprende quindi che proprio qui si siano svolti alcune delle battaglie più importanti della storia scozzese e che la stessa fortezza che domina la città sia stata assediata numerose volte.

 

Stirling, i luoghi di maggior interesse da non perdere

Data la vicinanza a Edimburgo e la facilità di arrivarvi coi mezzi pubblici – 45’ circa di treno con due corse ogni ora – Stirling è una destinazione ideale per una gita fuori porta dalla capitale scozzese ed è anche la tappa di uno dei tour guidati in italiano di un giorno. Tuttavia, secondo me l’ideale sarebbe trascorrervi una notte in modo così da avere maggior tempo a disposizione per esplorare una località così ricca di storia.

A tal proposito, io ho pernottato al The Golden Lion Hotel, situato in centro e distante meno di 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e dalle fermate degli autobus (inter)urbani. Aperto nel 1786, nell’agosto dell’anno successivo ospitò Robert Burns. Il poeta, preoccupato e deluso dalle pessime condizioni in cui versava il castello, decise di denunciare la situazione a modo suo, ossia scrivendo una breve poesia sul vetro della finestra della sua camera:

Here Stuarts once in glory reign’d, And laws for Scotland’s weal ordain’d ; But now unroof ‘d their palace stands, Their sceptre’s sway’d by other hands. The injur’d Stuart line is gone, A race outlandish fills their throne An idiot race, to honour lost : Who know them best despise them most.

Burns visitò nuovamente la città ad ottobre e, resosi conto della gravità del gesto compiuto, distrusse tale vetro.

Storia, architettura, arte e natura… l’itinerario che vi illustro nelle prossime righe è stato compiuto in due giorni pieni. Si snoda prevalentemente tra le vie della cittadella medievale e le sue immediate vicinanze, mentre le attrazioni più distanti sono comodamente raggiungibili in autobus.

 

Il castello di Stirling

La visita di quella che fu l’antica capitale del Regno di Scozia non può che cominciare dal suo edificio simbolo. Analogamente a quello di Edimburgo, il castello di Stirling sorge sulla cima di una collina di roccia vulcanica, una posizione ideale per il controllo della zona e di difesa dagli attacchi nemici.

Sebbene gran parte del complesso che si ammira oggi risalga al periodo compreso tra il 1496 ed il 1583, molti Re e Regine scozzesi sono stati battezzati, incoronati e morti qui. Infatti, fu la residenza dei sovrani a partire da Alessandro I, divenuto Re nel 1107, fino a Giacomo VI, l’unico figlio di Maria Stuarda e colui che unì le Corone di Scozia ed Inghilterra nel 1603.

Il sistema difensivo è stato modificato ed ampliato nel corso dei secoli e l’ultima sezione frontale fu completata nel 1714. Non servì molto durante le ribellioni giacobite del 1715 e 1745 perché l’assalto al castello venne provato – senza successo – sul versante orientale.

Cosa vedere a Stirling in 2 giorni: il castello

Vista dalle mura del castello

Detto ciò, gran parte della visita si concentra nella zona chiamata “Inner Close”, la piazza centrale su cui si affacciano gli edifici reali realizzati a cavallo tra i secoli XV e XVI. L’obiettivo dei Re Giacomo IV, V e VI era di creare un ambiente in stile Rinascimentale seguendo la moda europea dell’epoca.

Ne è un esempio la Great Hall, la sala dei ricevimenti più grande mai costruita in Scozia e facilmente distinguibile grazie al colore giallo delle sue pareti esterne, una tinta – King’s Gold – ricreata fedelmente durante i lavori di restauro condotti a partire dal 1964. Ultimata nel 1503, comprende un palco riservato ai Re ed alle Regine ed una balconata per menestrelli e trombettisti. Uno spazio così vasto era riscaldato da ben 5 camini. Nel 1594 si svolse qui il banchetto organizzato da Giacomo VI in occasione del battesimo di suo figlio, il Principe Enrico. L’evento fu talmente sontuoso che la portata a base di pesce venne servita tramite un enorme modello di imbarcazione in legno dotata pure di cannoni.

Appena a lato si trova la Royal Chapel, commissionata da Giacomo VI nel 1593 e completata in soltanto 7 mesi al fine di poter ospitare il battesimo del Principe Enrico. Fu uno dei primi luoghi di culto protestante in Scozia così come l’ultimo edificio reale ad essere costruito qui.

Il Palazzo Reale fu voluto da Giacomo V ma fu terminato dopo la sua morte, nel 1542. È considerato uno degli edifici rinascimentali meglio preservati di tutto il Regno Unito, grazie anche agli importanti interventi di restauro che l’hanno riportato allo splendore originale. La visita degli ambienti in cui Mary Queen of Scots trascorse la sua infanzia si snoda tra le camere da letto dei sovrani e le stanze dove invece essi incontravano nobili e cortigiani.

L’emblema dei fasti dell’epoca è rappresentato dalle Stirling Heads, una serie di bassorilievi in quercia del secolo XVI raffiguranti Re, Regine, imperatori romani, personaggi della Bibbia e della mitologia classica. Essi decoravano il soffitto di una delle sale del palazzo ma subirono gravi danni in seguito al crollo di parte dello stesso avvenuto nel 1777. Gli originali sono esposti nella galleria al secondo piano del Palazzo Reale.

Cosa vedere nel castello di Stirling

Palazzo Reale – Castello di Stirling

Le Stirling Heads conservate nel museo del Palazzo Reale.

Le Stirling Heads

Calcolate un paio di ore per la visita, il complesso è davvero enorme ed include altre aree, come ad esempio la ricostruzione delle cucine dell’epoca ed i giardini della Regina Anna, ed una serie di spazi espositivi che consentono di comprendere meglio la storia del luogo e la sua rilevanza storica. In loco sono presenti anche un negozio di souvenir ed una caffetteria.

Il castello di Stirling è una della attrazioni più visitate della Scozia e, specie in alta stagione, il flusso dei turisti è quasi incessante, come dimostrano i tanti pullman parcheggiati sulla spianata davanti alla fortezza. Ecco perché il suggerimento è quello di acquistare i biglietti da casa, in questo modo vi garantirete così l’ingresso prioritario. Tale comodità è riservata anche ai possessori dell’Historic Scotland Explorer Pass, tessera turistica che include l’accesso ad oltre 70 attrazioni sparse in tutto il paese.

Tour della Scozia centrale: tappa a Stirling

Castello di Stirling

Castello di Stirling - Historic Scotland Explorer Pass

Castello di Stirling

 

Mar’s Wark e la Chiesa di Holy Rude

Nei pressi dell’entrata sorge il monumento dedicato al Re Robert The Bruce, personaggio leggendario di cui avrò modo di parlare più avanti. La statua sorge in un punto panoramico fantastico dal quale potete osservare la città, il fiume Forth ed il National Wallace Monument all’orizzonte.

Seguendo la strada acciottolata in discesa che conduce nel cuore della old town di Stirling si costeggiano alcuni edifici storici di valore. A cominciare dall’Argyll’s Lodging, ritenuto uno dei migliori esempi di architettura civile del secolo XVI ma purtroppo attualmente non visitabile (dicembre 2019).

A brevissima distanza si possono osservare le rovine della Mar’s Wark, una villa risalente al 1567 e fatta costruire da James Erskine, Conte di Mar e guardiano del castello. Successivamente, nel 1715 la dimora venne riconvertita in caserma per accogliere i sostenitori giacobiti. L’edificio venne distrutto durante gli scontri avvenuti in occasione della ribellione del 1745 e da allora rimase in stato di totale abbandono.

Pochi passi e si raggiunge la Church of the Holy Rude, del secolo XV ed annoverata tra le chiese medievali più belle della Scozia. Nel 1567 vi venne incoronato Giacomo VI. Vale la pena esplorare anche l’antico cimitero circostante, dal quale tra l’altro si ha uno scorcio alquanto suggestivo del castello.

La Chiesa di Holy Rude vicino al castello di Stirling

Church of Holy Rude e cimitero

 

La statua dedicata a Rob Roy e la Smith Art Gallery and Museum

Continuando a scendere lungo St John St e Spittal St si sbuca sulla Corn Exchange Road, punto di inizio di uno dei sentieri che costeggiano le mura difensive della fortezza.

Io però tiro dritto fino alla Rob Roy McGregor Statue, monumento eretto in onore dell’eroe popolare scozzese nato nei pressi del Loch Katrine nel 1671 e morto nel 1734 nei dintorni di Balquhidder, nell’area delle Trossachs.

Itinerario a Stirling (Scozia Centrale)

Statua di Rob Roy

Su Albert Place si affaccia lo Smith Art Gallery and Museum, uno splendido edificio in stile vittoriano che ospita al suo interno una galleria d’arte ed un museo inaugurati nel 1874 come lascito dell’artista Thomas Stuart Smith. Con una collezione che vanta oltre 40.000 oggetti ed opere d’arte, ancora oggi è il punto di riferimento culturale della città e dei dintorni ed è visitabile gratuitamente.

Le prime due sale ospitano le mostre temporanee, l’ultima invece è dedicata alla storia di Stirling con riferimenti a William Wallace, Robert The Bruce ed alle ribellioni giacobite del secolo XVIII. Inoltre, si può osservare quello che alcuni considerano il più antico pallone da calcio nel mondo, rinvenuto dietro a dei pannelli di legno situati nella camera da letto della Regina nel castello di Stirling. Si sostiene che la palla fu usata come gioco dalla piccola Maria Stuarda, quando vi si trasferì nel 1543.

Cosa vedere a Stirling: Smith Art Gallery & Museum

Ingresso della Smith Art Gallery and Museum

 

Kings Park e King’s Knot

Dal museo si accede al Kings Park, uno dei punti di ritrovo preferiti degli abitanti di Stirling nelle giornate di bel tempo. Infatti, tale zona verde comprende campi da tennis, un circuito per skateboard e bici bmx, aree giochi per bambini, un campo da golf e tante altre installazioni. I sentieri appositi per pedoni e ciclisti consentono di esplorare il parco in totale tranquillità godendosi la vista del castello che domina all’orizzonte.

Parchi di Stirling - Kings Park

Kings Park

Avvicinandosi alla collina su cui sorge la fortezza si accede al King’s Knot, un terreno di proprietà della corona già a partire dal 1100 che fu poi rimodellato da Carlo I intorno al 1633. L’elemento che attira maggiormente l’attenzione è la montagnola al centro, secondo alcune teorie sarebbe legata alla leggendaria Tavola Rotonda di Re Artù. Infatti, alcuni testi risalenti ai secoli XV e XVI affermano che essa si trovasse proprio al castello di Stirling. Molto probabilmente si tratta di un mistero che non verrà mai svelato…

King's Knot vicino al Castello di Stirling

King’s Knot

 

Gowan Hill e l’Old Stirling Bridge

Proseguendo attorno alla fortezza lungo Back O’ Hill Road e poi Lower Bridge Street si arriva al punto di partenza dei sentieri che salgono sulla Gowan Hill. In realtà vi è una seconda collina, la Mote Hill, più bassa e sulla cui cima si possono distinguere due cannoni che servivano a proteggere il castello dagli attacchi provenienti dalle sponde del fiume Forth. L’altro elemento presente, una grossa pietra protetta da una cupola in metallo, è il testimone del passato macabro della zona. Conosciuta infatti come Beheading Stone, qui venivano decapitati i criminali durante le esecuzioni pubbliche nel corso del secolo XV.

La vera e propria Gowan Hill svetta appena a lato ma, data la pessima visibilità della giornata, non aveva senso arrivarvi.

Cosa fare a Stirling: salire sulla Gowan Hill

Gowan Hill a Stirling

Tornati giù, dirigendosi verso il fiume si raggiunge l’Old Stirling Bridge, uno dei simboli della città e della storia della Scozia. Fu realizzato tra il ‘400-‘500 per rimpiazzare una serie di precedenti strutture in legno. La più famosa è senza dubbio quella che sorgeva nel 1297, anno nel quale si svolse la celebre battaglia con la quale William Wallace e Sir Andrew Moray sconfissero le truppe inglesi guidate da Re Edoardo I.

Secoli dopo, il ponte tornò ad essere protagonista in occasione della ribellione giacobita del 1745. Difatti, le forze governative decisero di rimuoverne una parte per impedire ai seguaci di Bonnie Prince Charlie di proseguire la marcia verso sud.

Ponte di Stirling dove vinse William Wallace contro gli inglesi

L’Old Stirling Bridge

 

Cosa vedere nei dintorni del centro storico di Stirling

Il patrimonio storico di Stirling non si limita alle viuzze della cittadella medievale, anche nelle aree circostanti vi sono luoghi ed edifici che raccontano e custodiscono vicende passate della Scozia.

 

La Cambuskenneth Abbey

Lasciando alle spalle la stazione ferroviaria e costeggiando il corso del fiume Forth si raggiunge un piccolo ponte pedonale che collega Stirling al villaggio di Cambuskenneth. Il nome deriva da Kenneth MacAlpin, il futuro primo Re scozzese che proprio qui sconfisse i Pitti nel secolo IX, un evento epocale dato che è considerato l’atto di fondazione della Scozia.

La Cambuskenneth Abbey (aperta da aprile a settembre) venne fondata attorno al 1140 da Re Davide I e, situata in una posizione strategica, divenne il ritrovo di viaggiatori e commercianti che si spostavano tra le Highlands, le Lowlands e l’Europa. È ritenuta tra le abbazie più importanti del paese sia dal punto di vista architettonico che da quello storico. La sua torre campanaria è infatti uno dei massimi esempi in stile gotico che si sono preservati in Scozia. La nobiltà ed il clero giurarono fedeltà nel 1326 a David Bruce come erede del Re Robert. Inoltre, Re Giacomo III venne sepolto qui nel 1488, in seguito alla sua morte nella battaglia di Sauchieburn.

Cambuskenneth Abbey - Dintorni di Stirling, Scozia centrale

Rovine della Cambuskenneth Abbey

 

The National Wallace Monument

Dopo averlo osservato da lontano, dalle mura che circondano il castello di Stirling, è giunta finalmente l’ora di visitare uno dei monumenti simbolo della Scozia. Sulla cima della Abbey Craig sorge il National Wallace Monument, una torre alta 67 m ed iniziata a costruire nel 1861 per poi aprire al pubblico nel 1869.

Il luogo è un chiaro tributo alla vita ed all’eredità di William Wallace, autentico eroe nazionale e simbolo della lotta per la libertà. L’ubicazione non è casuale. Difatti, da questa posizione egli guidò le truppe scozzese nella battaglia presso il ponte di Stirling l’11 settembre 1297. L’avversario era l’esercito inglese comandato di Re Edoardo I, intenzionato a porre fine ai disordini nel paese. Incredibilmente, Wallace e Moray ebbero la meglio e divennero a tutti gli effetti i “difensori del popolo scozzese”, sebbene poi l’anno seguente gli inglesi riuscirono a sconfiggerli nella battaglia di Falkirk. Wallace fu poi ricercato in tutto il paese fino al 1305, anno nel quale venne tradito e consegnato agli inglesi per essere processato a Londra ed infine condannato a morte.

Cosa vedere a Stirling: National Wallace Monument

National Wallace Monument

Il monumento è suddiviso in tre livelli, accessibili unicamente tramite una stretta scala a chiocciola.

Il tour comincia nella Sala d’Armi, dove un filmato introduttivo (fatto molto bene e con audio anche in italiano) spiega il contesto storico e la figura dell’eroe scozzese. Qui è custodita dal 1888 la celebre spada di Wallace, anzi, uno spadone date le sue misure.

Il piano successivo accoglie la Sala degli Eroi, dove sono esposti i busti personaggi scozzesi diventati famosi nel corso dei secoli, ad esempio Robert The Bruce, Robert Burns e Walter Scott. Le prime sculture maschili vennero posizionate tra il 1886 ed il 1907, quelle femminili solo recentemente (nel 2019).

Spada di William Wallace - Stirling (Scozia centrale)

La spada di William Wallace

Hall of Heroes - National Wallace Monument a Stirling

Il busto di Re Robert The Bruce

Nella Sala Reale il focus è rivolto alla battaglia vera e propria, grazie ad uno schermo collegato ad un pannello interattivo grazie al quale è possibile ottenere maggiori informazioni sui punti chiave dove si è combattuto. Chi vuole può divertirsi nel creare il proprio stemma e farsi poi una foto ricordo.

La visita si conclude sulla “Corona”, ossia la terrazza panoramica dalla quale si osserva distintamente la zona dove inglesi e scozzesi si scontrarono. Purtroppo sono capitato in una giornata pessima e quindi non si vedeva quasi niente..

Alcune informazioni sul National Wallace Monument:

  • tutte le spiegazioni e pure il video della prima sala sono disponibili in italiano;
  • il Visitor Centre si trova ai piedi del colle, per arrivare al Monumento si cammina per una ventina di minuti circa lungo il sentiero che attraversa il bosco;
  • in alternativa vi è un servizio navetta gratuito che parte ogni 15-20 minuti circa;
  • diversi autobus, ad esempio il 51 e 52 di First Scotland East collegano il centro di Stirling al Wallace Monument in meno di 10 minuti;
  • per maggiori dettagli su tariffe ed orari di apertura (variano a seconda del periodo dell’anno) vi rimando al sito ufficiale.

 

La battaglia di Bannockburn 

A circa 2 miglia a sud di Stirling si trova il Battle of Bannockburn Visitor Centre, una moderna struttura costruita a pochi metri di distanza da dove si svolse la battaglia probabilmente più importante delle Guerre di Indipendenza tra Scozia ed Inghilterra. Combattuta tra il 23-24 giugno 1314, è passata alla storia perché l’esercito comandato da Robert The Bruce – che poi sarebbe stato proclamato Re – ebbe la meglio nonostante le truppe inglesi di Re Edoardo II fossero decisamente superiori dal punto di vista numerico. Tuttavia, la loro mal organizzazione e la scarsa conoscenza del territorio permisero ai scozzesi di vincere e di ottenere il riconoscimento – divenuto poi ufficiale nel 1328 – dell’indipendenza della propria nazione.

Il Visitor Centre accoglie al suo interno un negozio di souvenir, una caffetteria e soprattutto la “Battle of Bannockburn Experience”, ossia un percorso in 3D – vengono forniti gli appositi occhiali – che consente di comprendere il perché dello scontro, come esso si è svolto e quali sono state le conseguenze. Il momento culminante della visita è sicuramente la Battle Room, la stanza nella quale i partecipanti vengono divisi in due gruppi e ciascuno sceglie quale schieramento comandare nella simulazione della battaglia.

A tal proposito, i posti disponibili sono limitati e perciò il consiglio che do è quello di prenotare il proprio posto in anticipo, sia che partecipiate o che assistiate (come ho fatto io). Trovate maggiori informazioni in questa pagina.

Battle of Bannockburn Experience vicino a Stirling (Scozia)

Battle Room – Battaglia di Bannockburn

Per chi non fosse interessato, percorrendo il viale pedonale appena a lato dell’edificio si raggiunge il monumento commemorativo della battaglia e la statua equestre di Robert The Bruce, inaugurata in occasione del 650esimo anniversario dello scontro:

We fight not for glory nor for wealth nor honours; but only and alone we fight for freedom, which no good man surrenders but with his life.”

Statua di Re Robert The Bruce sul campo di battaglia di Bannockburn

Statua equestre di Re Robert The Bruce

Forse non molti lo sanno ma la Scozia, pur facendo parte del Regno Unito, ha un inno nazionale (sebbene non ufficiale) che viene impiegato negli eventi sportivi in cui partecipa la propria nazionale, in primis nel rugby e nel calcio. Il brano si chiama “Flower of Scotland” ed è stato composto intorno alla metà degli anni ’60 del secolo scorso. Il testo, più che fare riferimento al fiore simbolo del paese – ossia il cardo (Thistle) – celebra la vittoria di Bannockburn ed è quindi decisamente anti inglese:

O Flower of Scotland,
When will we see
Your like again
That fought and died for
Your wee bit hill and glen.
And stood against him,
Proud Edward’s army,
And sent him homeward
To think again.

Per arrivare al campo di battaglia di Bannockburn da Stirling il mezzo più conveniente è sicuramente l’autobus, in particolare le linee X36 e 51. Il viaggio dura 15 minuti circa e potete controllare gli orari in tempo reale sulle app gratuite di First Scotland Bus e Traveline Scotland.

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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