Ponte Vecchio sull'Arno a Firenze - Italia centrale

Viaggio a Firenze, itinerario turistico di 72 ore per esplorare la citta d’arte italiana a piedi. Cosa vedere, acquisto dei biglietti online per musei e tour guidati

In una vacanza in Italia che si rispetti non può mancare Firenze, culla dell’arte e della cultura. È una delle città più visitate ed amate nel mondo, qui hanno vissuto e lavorato molti dei grandi artisti del Rinascimento e della storia in generale. È dal volgare fiorentino adottato nella letteratura che si è originata la lingua italiana. I suoi numerosi musei e monumenti, concentrati in un’area non molto estesa, fanno di Firenze uno dei luoghi con la maggiore concentrazione di opere d’arte al mondo, la si può considerare una sorta di “museo diffuso” data la ricchezza del patrimonio storico-artistico, scientifico, naturalistico e paesaggistico che custodisce.

Se avete bisogno di informazioni relative a come arrivare e spostarsi in città ne parlo approfonditamente in questo articolo.

 

Cosa vedere a Firenze in 3 giorni

La detta città di Firenze è molto ben popolata, e generativa per la buona aria; i cittadini bene costumati, e le donne molto belle e adorne; i casamenti bellissimi, pieni di molte bisognevoli arti, oltre all’altre città d’Italia. Per la quale cosa molti di lontani paesi la vengono a vedere, ma non per necessità, ma per bontà de’ mestieri e arti, e per bellezza e ornamento della città

– Dino Compagni, “Cronica delle cose occorrenti ne’ tempi suoi”, 1312 circa

Nel passare dei secoli, il capoluogo toscano è stato sempre al centro di vicende politiche, economiche e culturali che hanno poi influito sulla storia italiana e conseguentemente su quella europea. Nel Medioevo ebbe un ruolo assai rilevante in settori diversi come l’arte, la cultura, il commercio, la politica, l’economia e la finanza. Dal 1569 al 1859 fu la capitale del Granducato di Toscana, uno degli stati più ricchi e potenti d’Europa e governato prima dalla famiglia dei Medici e successivamente dai Lorena. In seguito, dal 1865 al 1871 fu capitale del Regno d’Italia.

Il centro storico di Firenze venne riconosciuto Patrimonio UNESCO dell’Umanità il 17 dicembre 1982. La spiegazione ne riassume la storia e l’importanza:

“una realizzazione artistica unica nel suo genere, un capolavoro d’opera, il risultato di una continua creazione protrattasi per oltre sei secoli, in grado di esercitare una influenza predominante sullo sviluppo architettonico e delle arti monumentali prima in Italia e poi in Europa. Conserva ancora antiche strade intatte, palazzi fortificati, logge, fontane ed un meraviglioso ponte risalente al quattordicesimo secolo. Raggiunse inoltre un potere economico e politico in Europa tra il quattordicesimo ed il diciassettesimo secolo e fu coinvolto in eventi di importanza internazionale. Nell’ambiente dell’Accademia neoplatonica si sviluppò il concetto di Rinascimento.”

L’itinerario di 72 ore da fare a piedi che vi propongo si snoda tra il già citato centro storico, la zona orientale che si affaccia sul lato sinistro dell’Arno ed infine l’area compresa tra Piazzale Michelangelo e San Miniato. I tempi sono indicativi poiché dipendono dai vostri interessi specifici e da quali/quanti musei ed edifici desiderate visitare. In questo caso vi segnalo anche biglietti ed eventuali visite guidate che vale la pena acquistare da casa per evitare così le lunghe file sul posto.

L’articolo è piuttosto lungo e perciò ho deciso di suddividerlo in due pagine:

 

Alla scoperta del centro storico di Firenze

Non si può che iniziare da dove si concentra la maggior parte di musei, gallerie d’arte, palazzi storici e chiese che rendono Firenze famosa in tutto il mondo. Il percorso che vi illustro ha una durata minima di un giorno, con l’aggiunta eventualmente della mattina (o del pomeriggio) seguenti.

Per cominciare, un tour guidato di un’ora e mezza potrebbe esservi utile per avere un’idea più chiara della storia della città, dei suoi luoghi di interesse e la loro relativa ubicazione. Tutti i dettagli sono indicati qui.

 

Santa Maria Novella e dintorni

Punto di partenza è Santa Maria Novella, una delle chiese fiorentine più famose e capolavoro dell’architettura gotica, affacciata sulla piazza omonima rivolta verso la stazione ferroviaria principale della città. I lavori per la sua costruzione cominciarono nel 1278 per poi concludersi a metà del secolo XIV. La facciata trecentesca venne riconfigurata da Leon Battista Alberti in stile rinascimentale, gli interni invece sono in puro gotico e conservano tesori artistici quali la Trinità di Masaccio del secolo XV, in cui per la prima volta furono applicate le regole della prospettiva, l’unico crocifisso scolpito dal Brunelleschi ed una tavola di Giotto. Visitando il Museo di S. Maria Novella si possono ammirare i chiostri del convento, in particolare quello Verde della seconda metà del secolo XIV e quello dei Morti, più antico ma ristrutturato già a metà ‘300.

Data la sua fama, il consiglio è quello di acquistare i biglietti d’ingresso in anticipo da casa. Così facendo si evita la coda all’ingresso e si riceve l’audioguida con auricolari. Per maggiori dettagli su costi, orari e prenotazione online vi rimando a questa pagina dedicata.

Itinerario a piedi per visitare Firenze: Chiesa di S. Maria Novella
Santa Maria Novella

Dalla vicina Piazza degli Antinori, su cui si affaccia il palazzo omonimo eretto nella seconda metà del secolo XV, si imbocca Via de’ Tornabuoni, soprannominata “il salotto di Firenze”. Qui infatti si trovano i negozi delle grandi firme della moda italiana ed internazionale e vi si affacciano inoltre una serie di importanti edifici realizzati tra i secoli XV-XIX.

Mi riferisco a Palazzo Strozzi, che assieme a Palazzo Medici-Riccardi costituisce il massimo esempio di dimora fiorentina rinascimentale. Costruito tra il 1489 ed il 1504, oggi è sede di svariati istituti culturali e mostre temporanee.

Facendo una breve deviazione in via della Vigna Nuova si può ammirare Palazzo Rucellai, emblema dell’architettura del primo Rinascimento (seconda metà del’400). Della facciata, risalente al 1446, si dice che l’Alberti si ispirò allo stile architettonico della Roma di Vitruvio. Sbucando sul Lungarno si arriva dinnanzi a Palazzo Corsini (1648-56), ritenuto tra i migliori esempi di barocco fiorentino ed adornato dalle statue presenti sulle terrazze. Al suo interno la Galleria Corsini accoglie una serie di dipinti delle scuole bolognese, fiorentina e napoletana.

Sulla vicina Piazza S. Trinità, dove al centro è posta la colonna della Giustizia proveniente dalle Terme di Caracalla di Roma, si affaccia una delle chiese più antiche di Firenze. Fu edificata infatti nella seconda metà del secolo XI e poi ricostruita in stile gotico nel ‘300. Al suo interno vi sono una serie di affreschi del Ghirlandaio che raccontano scene della vita di S. Francesco ambientate nella Firenze del ‘400.

Il maestoso ponte S. Trinità è stato ricostruito due volte: in seguito al crollo del 1557 e, successivamente, dopo la distruzione causata dal ritiro delle truppe tedesche nell’agosto del 1944.

 

Piazza del Duomo

È il centro della città, il luogo dove sorgono i monumenti religiosi più celebri di Firenze e per questo sempre affollato di turisti che accorrono per contemplare cotanta bellezza.

Il Duomo, emblema del Rinascimento italiano, è intitolato a Santa Maria del Fiore e sorprende per la sua uniformità nonostante i lavori per la costruzione si siano protratti per un paio di secoli. L’elemento distintivo è l’enorme cupola del Brunelleschi, realizzata tra il 1420 ed il 1436, ed oggi coi suoi 91 m d’altezza un autentico belvedere a 360° su tutta la città. La facciata originaria, progettata da Arnolfo di Cambio nel 1296, venne rifatta a fine ‘800 seguendo la vivace policromia del rivestimento marmoreo dei fianchi. L’interno è a croce latina e suddiviso in tre ampie navate che si contraddistinguono per la semplicità e purezza delle linee. All’altezza del portale centrale si trova la cripta di Santa Reparata, ossia ciò che resta dell’antica cattedrale di Firenze innalzata tra i secoli IV-V e demolita nel 1375.

Alla destra del tempio religioso svetta il campanile gotico (84 m) iniziato da Giotto nel 1334 e portato a termine da Talenti nel 1359. Per arrivare in cima si devono salire oltre 400 scalini ma lo sforzo viene ripagato dalla vista ravvicinata sulla cupola che si ha dalla terrazza superiore.

Il Battistero di S. Giovanni venne eretto tra i sec. XI-XIII in stile romanico ed è uno degli edifici più antichi di Firenze, citato tra l’altro dallo stesso Dante. È famoso per le porte di bronzo dei tre portali, la più famosa è quella di impronta rinascimentale rivolta ad est e soprannominata “del Paradiso” da Michelangelo. Quella che si ammira oggi è una copia poiché l’originale purtroppo venne danneggiato dall’alluvione del 1966.

Dinnanzi alla porta sud sorge la Loggia del Bigallo (sede attuale del centro di informazioni turistiche della città), eretta nel 1352-58 per esporvi alla carità pubblica i bambini abbandonati. Al suo interno sono raccolte importanti opere d’arte del Trecento tra cui alcune sculture di Alberto Arnoldi e l’affresco della “Madonna della Misericordia”, nel quale si può osservare la più antica veduta di Firenze.

Nel Museo dell’Opera del Duomo è conservata la maggiore collezione al mondo di scultura del Medioevo e del Rinascimento fiorentino. Sono conservate opere appena restaurate oppure mai esposte al pubblico e dei pezzi originali del Duomo, del campanile e del Battistero, come per esempio la già citata “Porta del Paradiso” di Lorenzo Ghiberti.

Data la fama dell’area, sono numerose le visite guidate in italiano ed i biglietti cumulativi disponibili per i turisti.

Il tour del Duomo, del Battistero e del Museo ha una durata di 2,5 ore garantendo quindi un’esperienza immersiva tra alcuni dei capolavori custoditi nel centro storico fiorentino. I partecipanti ottengono il biglietto d’ingresso prioritario al Duomo e vengono forniti loro gli auricolari per poter ascoltare meglio le spiegazioni della guida.

Per maggiori informazioni e per prenotare in anticipo vi rimando a questa pagina.

L’alternativa è la salita alla Cupola della Cattedrale con visita guidata, un’attività della durata complessiva di un’ora. I clienti ricevono inoltre i biglietti d’ingresso per la cripta, il battistero, il campanile ed il Museo dell’Opera del Duomo.

Costi, orari ed ulteriori dettagli sono disponibili in questo sito internet. La cancellazione gratuita è garantita se effettuata fino alle 24 ore precedenti l’inizio del tour.

Se invece volete entrare soltanto al Duomo, è possibile prenotare dei tour guidati di un’ora e mezza. Alla fine, è possibile visitare liberamente il vicino Museo della Misericordia, il più famoso istituto di beneficenza fiorentino.

Principali attrazioni di Firenze: Duomo, Battistero e Campanile di Giotto
Scorcio del Battistero, del Campanile e del Duomo

 

San Lorenzo e la Galleria dell’Accademia

Ci spostiamo leggermente più a nord, nel quartiere sorto sotto l’impulso di Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico della famiglia Medici.

Si comincia dalla Basilica di S. Lorenzo (biglietti d’ingresso acquistabili online qui), edificata nel secolo IV d.C. ed in origine consacrata a S. Ambrogio. Rinnovata in epoca romanica, fu successivamente ricostruita nel secolo XV per volontà dei Medici che ne affidarono l’incarico a Filippo Brunelleschi. Egli vi lavorò fino all’anno della sua morte (1446), i lavoro poi furono ultimati pochi anni dopo dal suo erede, Antonio Manetti, il quale non modificò l’armonia delle forme e le proporzioni perfette create dal maestro.

A pochi metri di distanza, Palazzo Medici Riccardi fu il primo edificio di chiara impronta rinascimentale che divenne per questo un modello esteso al resto dell’Italia. Venne commissionato da Cosimo il Vecchio nel 1444 e subì una serie di modifiche già nel 1517. I membri della famiglia Medici vi abitarono fino al 1659, dopodiché venne venduto ai marchesi Riccardi. Tra le altre cose, essi fecero costruire un grande salone affrescato, ritenuto uno dei massimi esempi del barocco fiorentino.

Un altro gioiello del Rinascimento è la Piazza della Santissima Annunziata, dominata al centro dalla statua equestre del Granduca Ferdinando I, realizzata dal Giambologna. Tra gli edifici che vi si affacciano spiccano la Chiesa omonima, così chiamata per il quadro dell’Annunciazione che un tempo era oggetto di culto da parte dei pellegrini, e soprattutto lo Spedale degli Innocenti. Iniziato a costruire nel 1419, fu una delle prime opere rinascimentali del Brunelleschi nonché la più antica istituzione pubblica nazionale rivolta alla tutela dell’infanzia e della famiglia. Oggi è un museo dedicato alla storia dell’edificio ed ai piccoli ospiti che vi sono passati.

A pochi passi dalla piazza sorge la Galleria dell’Accademia, uno dei musei di scultura più importanti al mondo. Sono esposte infatti 7 opere di Michelangelo, incluso ovviamente il famosissimo David. La colossale statua, inizialmente collocata in Piazza della Signoria, fu traslata qui nel 1872, in una tribuna appositamente realizzata fornita di lucernario che garantisce così un’illuminazione naturale. Il capolavoro del Rinascimento è diventato uno dei simboli di Firenze e della libertà della città.

La Galleria custodisce anche altri capolavori di artisti quali Giambologna, Botticelli, Ghirlandaio e Perugino. Inoltre, vanta una raccolta di pitture a fondo d’oro, una collezione di icone russe ed il Museo degli strumenti musicali con uno Stradivari proveniente dal Conservatorio Cherubini.

È uno dei luoghi più frequentati di Firenze e pertanto è consigliabile prenotare da casa la propria visita. Così facendo si ha diritto all’ingresso prioritario secondo l’orario stabilito evitando quindi la coda. Con un piccolo sovrapprezzo si può includere l’audioguida.

Per tutti i dettagli vi rimando alla pagina dedicata.

Cosa vedere a Firenze: museo Galleria dell'Accademia
David di Michelangelo

Vengono poi organizzate delle visite guidate in italiano di un’ora dell’intera Galleria. Gli auricolari sono compresi nel prezzo. Maggiori informazioni sono reperibili qui.

Vi è poi la possibilità di prendere parte a dei tour combinati che prevedono la Galleria ed altri musei fiorentini. In particolare:

 

Piazza della Signoria

Ritorniamo nel cuore del centro storico fiorentino percorrendo via dei Calzaiuoli, una delle arterie principali della città e ricca di negozi dove fare shopping. Fino al secolo XV era suddivisa in tratti minori, ognuno dei quali portava il nome della famiglia nobile che vi abitava oppure della professione che veniva esercitata. Anche artisti del calibro di Donatello e Michelozzo avevano le loro botteghe qui.

Oggi è un continuo via vai di turisti poiché collega piazza del Duomo con piazza della Signoria. Tuttavia, vale la pena fermarsi un po’ prima per ammirare la Chiesa di Orsanmichele. Nacque nel ‘200 come loggia per il mercato del grano e soltanto tra i secoli XIV-XVI passò ad essere un luogo di culto, quando le corporazioni fiorentine l’adornarono di sculture e pitture preziose. Il museo all’interno presenta tutte quelle opere inizialmente collocate sulle facciate esterne e successivamente spostate dentro per motivi di conservazione. Tra queste vi sono anche alcuni capolavori del Rinascimento come ad esempio il “San Marco” di Donatello oppure l’”Incredulità di S. Tommaso” del Verrocchio.

Arriviamo finalmente in Piazza della Signoria, il cuore politico di Firenze. La sua forma attuale la si deve alle riforme avviate nel 1268, quando i Guelfi presero il potere e rasero al suolo diversi edifici dei Ghibellini. In aggiunta a ciò, essi vietarono nuove costruzioni sugli spazi appena sgombrati.

Sulla piazza, dove si può ammirare una copia del David di Michelangelo, si affaccia Palazzo Vecchio, sede tradizionale del governo fiorentino ed una delle costruzioni pubbliche medievali più significative d’Italia. Fu eretto a partire dal 1299 secondo il progetto di Arnolfo di Cambio come Palazzo dei Priori. In seguito, tra il 1540-1565 divenne residenza dei Medici e qualche secolo più tardi, quando Firenze fu capitale d’Italia, ospitò la Camera dei Deputati del Regno. Attualmente è la sede del Comune.

Una visita di Palazzo Vecchio consente di ammirare ambienti incredibili quali il Salone dei Cinquecento, con le pareti originariamente affrescate da Michelangelo e Leonardo, lo Studiolo di Francesco I, con stucchi e pitture del tardo ‘500, il Quartiere degli Elementi ed il Quartiere di Eleonora da Toledo con decorazioni del Vasari e del Bronzino.

Per risparmiare tempo prezioso e godersi meglio la visita degli interni e la sua vasta collezione artistica è consigliabile comprare i biglietti d’ingresso a Palazzo Vecchio direttamente da casa. Inoltre, con un piccolo sovrapprezzo che comprende l’audioguida si può accedere alla Torre d’Arnolfo, eretta nel 1310 ed alta 94 m. Maggiori informazioni su questo tour individuale della durata di 2 ore sono disponibili qui.

Luoghi da non perdere in centro a Firenze: Piazza della Signoria
Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio

Un altro edificio emblematico di Piazza della Signoria è la Loggia dei Lanzi (o della Signoria), realizzata in stile gotico tra il 1376-82 per assemblee e cerimonie pubbliche. In seguito fu convertita a laboratorio per gli scultori e quindi a vera e propria galleria d’arte all’aperto. Vi sono esposti infatti il “Perseo” del Cellini ed il complesso marmoreo “Ratto delle Sabine” del Giambologna.

 

La Galleria degli Uffizi

Il palazzo costruito nel 1560 da Vasari per ordine di Cosimo I dei Medici accoglie uno dei musei più importanti e visitati al mondo. D’altronde non potrebbe essere altrimenti data la quantità di capolavori del Rinascimento italiano custoditi al suo interno. Vi sono opere di artisti del calibro di Cimabue, Giotto, Duccio di Buoninsegna, Leonardo da Vinci, Botticelli (“Primavera” e la “Nascita di Venere”), Perugino, Tintoretto, Piero della Francesca, Raffaello e Caravaggio.

Non solo Italia, infatti si possono contemplare anche maestri europei come Goya, Velázquez, El Greco, Rembrandt, Dürer e Rubens.

Qui più che mai è caldamente consigliato prenotare i biglietti da casa per evitare le code chilometriche all’ingresso che, soprattutto in alta stagione, sono fisse. Una volta dentro si possono esplorare le sale in totale autonomia e senza alcun limite di tempo. L’audioguida può essere inclusa o meno al momento dell’acquisto. La cancellazione è gratuita se effettuata fino alle 24 ore precedenti la visita. Per maggiori informazioni, costi e orari vi rimando a questa pagina dedicata.

L’alternativa è una visita in autonomia con audioguida. La durata è di 90 minuti e si ha l’ingresso salta fila. Trovate tutte le indicazioni necessarie qui.

Non mancano poi i tour con guida esperta in italiano che danno diritto all’accesso prioritario e sono ideali per tutti gli appassionati d’arte e della storia del Rinascimento.

Il primo che vi segnalo è per gruppi fino a 14 persone, dura 2 ore e vengono forniti gli auricolari per seguire meglio le spiegazioni. Dettagli, tariffe e prenotazione online disponibili qui. Se avete meno tempo, potete optare per questo tour di un’ora e mezza.

Sono inoltre organizzate visite per gruppi di massimo 10 persone della durata di un’ora e mezza. Costi, orari, prenotazione ed informazioni per eventuale rimborso a questo link.

Esistono poi un paio di attività combinate che prevedono gli Uffizi ed altri luoghi di interesse di Firenze. È il caso del tour di circa 4 ore che include un giro a piedi del centro storico per concludersi poi con la visita della Galleria degli Uffizi. Orari, itinerario completo e prezzi sono riportati qui.

Oppure, il tour per gruppi fino a 10 persone che in 4 ore conduce alla scoperta della Galleria dell’Accademia, del centro storico ed infine degli Uffizi. Tutte le informazioni sulla visita e su come prenotare sono descritte nella seguente pagina.

I migliori Musei da vedere a Firenze: gli Uffizi
Uffizi – Firenze

 

Santa Croce e Ponte Vecchio

Prima di attraversare l’Arno raggiungiamo un quartiere medievale che custodisce secolari botteghe artigianali e che di notte si anima ancora di più grazie ai teatri, alle cantine ed ai vari locali presenti.

Si parte da Piazza Santa Croce, delimitata da importanti palazzi storici e fin dal Rinascimento punto di ritrovo prediletto per eventi e gare popolari come il famoso calcio fiorentino, ancora oggi praticato a giugno.

Il monumento a Dante, eretto nel 1865 e realizzato da Enrico Pazzi, precede l’ingresso alla Basilica di Santa Croce, una delle più grandi chiese francescane del mondo ed autentico capolavoro del gotico italiano. Progettata da Arnolfo di Cambio e realizzata a partire dal 1294 grazie ai fondi raccolti dalla popolazione locale, nel corso dei secoli ha subito numerose modifiche e svolto diverse funzioni sociali-culturali. Oggi è un Pantheon delle glorie italiane poiché vi sono seppelliti personaggi storici quali Machiavelli, Galileo, Michelangelo, Foscolo e Rossini. Gli interni sono impreziositi da opere di Cimabue, Giotto, Canova e Donatello.

Sono organizzati regolarmente delle visite guidate per piccoli gruppi della durata di 90 minuti, un tempo sufficiente per scoprirne i tesori ed ammirare le tombe degli artisti, filosofi e politici più grandi d’Italia. Maggiori informazioni su costi orari e come prenotare in anticipo sono disponibili qui.

Chiese storiche di Firenze: S. Croce
Chiesa di S. Croce

La visita del centro storico situato sulla sponda settentrionale del fiume si conclude a Ponte Vecchio, simbolo fiorentino ed attraversamento sull’Arno più antico della città dato che risale al 1345. Inoltre, fu l’unico ponte urbano a non essere distrutto dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. A partire dal 1442, per motivi igienico-sanitari i negozi dei macellai vennero fatti spostare sul ponte che così da allora fu convertito in mercato della carne. Quando tali lavoratori diventarono proprietari stessi delle botteghe, decisero di aggiungere delle stanzette sospese sul corso d’acqua per ottenere maggiore spazio.

Nel 1565 Cosimo I ordinò a Giorgio Vasari la costruzione del cosiddetto “Corridoio Vasariano”, una galleria lunga circa un chilometro che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, all’epoca dimora privata dei Medici. Nel ‘600, con l’aggiunta dei retrobottega il ponte assunse definitivamente l’aspetto odierno. Dal 1593 le botteghe dei macellai vennero occupate da orafi e gioiellieri e la tradizione continua ancora oggi, di fatto rendendo Ponte Vecchio una meta ideale per lo shopping.

Il tour di Firenze prosegue nei quartieri che si estendono al di là di Ponte Vecchio, ne parlo dettagliatamente qui.

Ponte Vecchio sull'Arno a Firenze - Italia centrale
Ponte Vecchio

 

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