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Finale Ligure, cosa vedere in un giorno nei comuni di Finalborgo, Finalmarina e Finalpia nella riviera ligure di ponente

Finale Ligure, cosa vedere in un giorno nei comuni di Finalborgo, Finalmarina e Finalpia nella riviera ligure di ponente


Tra le tante escursioni nella Liguria di ponente non poteva di certo mancare Finale Ligure, una delle destinazioni turistiche più in voga della regione. Tale fama è dovuta certamente al suo territorio eterogeneo, ad una storia antichissima che ha lasciato molte testimonianze sparse in città ed ovviamente alle spiagge che ogni estate si affollano di tantissimi turisti italiani ed internazionali.

Una caratteristica che differenzia questa città dalle altre località liguri è la cosiddetta Pietra del Finale, ossia una particolare conformazione geofisica che ha originato caverne, grotte ed anfratti sfruttati ed abitati dagli uomini già durante il Paleolitico. Ciò spiega l’importante quantità di reperti archeologici che sono stati ritrovati nella zona.

 

Escursione giornaliera alla scoperta di Finale Ligure

Data la ricchezza naturale ed il vasto patrimonio storico-artistico, avere una giornata a disposizione è tempo minimo necessario per visitare Finale. L’ideale infatti sarebbe (almeno) un weekend.

L’itinerario che vi propongo si snoda tra le località di Finalborgo, Finalmarina e Finalpia che, a partire dal 1927, si sono fuse nel comune di Finale Ligure. A queste va aggiunta anche la frazione di Varigotti, della quale parlo però nell’articolo dedicato all’escursione fatta da Noli.

 

I luoghi di interesse di Finalborgo

Una volta uscito dalla stazione ferroviaria di Finale Ligure, che sorge a poche metri dalla passeggiata lungomare, la lascio alle mie spalle prendendo il sottopasso che immette in via Domenico Brunenghi. Proseguo dritto fino all’altezza della Chiesa dei Padri Scolopi per poi girare a destra all’incrocio successivo (dove si trova il benzinaio.)

Passo il ponte sul torrente Aquila e mi fermo per osservare il primo scorcio di Finalborgo e già il panorama mi fa intuire perché sia stato inserito tra i “borghi più belli d’Italia”. Il suo centro storico difatti è ancora racchiuso tra la cinta difensiva medievale che, distrutta nel 1448 ma poi ricostruita pochi anni dopo, è giunta a noi in perfetto stato di conservazione.

La costeggio per poi accedere al nucleo urbano transitando per la Porta Reale, un arco impreziosito dai dipinti dello stemma dei Savoia e dell’immagine della Vergine, la protettrice del borgo. Alle spalle delle mura si ammira la Chiesa di San Biagio, un edificio barocco del secolo XVII che sorge sui resti della precedente chiesa del 1261 di cui sono rimasti l’abside e lo splendido campanile ottagonale in stile tardo-gotico e leggermente pendente, inglobato nella vicina torre difensiva costruita poco prima del 1452. La facciata è rimasta incompiuta ma vale la pena entrare per apprezzare affreschi, arredi ed opere d’arte di grande valore.

Cosa vedere a Finale Ligure: Finalborgo

A 200 m dalla basilica sorge il Teatro Aycardi, voluto dalle famiglie prestigiose locali per avere un luogo di ritrovo destinato alla messa in scena di spettacoli di vario genere. Formato da una platea e 24 palchi per una capienza complessiva di 250 persone, questo piccolo “gioiellino” venne purtroppo chiuso nel 1965 per inagibilità. Si attende comunque la sua riapertura…

Visitare Finalborgo significa immergersi in un’atmosfera d’altri tempi; il rumore della città sembra lontano anni luce e la vita scorre tranquilla passeggiando per viuzze e piazze storiche su cui si affacciano locali curati ed edifici emblematici del passato glorioso del borgo. Un esempio è il Palazzo del Tribunale, risalente al secolo XIV e che risalta per la facciata dove si conservano pitture del ‘400. Questo fu il centro giudiziario ed amministrativo del Marchesato di Finale, di cui Finalborgo fu capitale sotto il potere della famiglia Del Carretto dalla fine del ‘200 fino al 1602, quando la zona passò agli Asburgo.

Escursione giornaliera a Finalborgo (Finale Ligure) Una via del centro di Finalborgo | Check-in Travel Blog di Stefano Bagnasco

Tornando indietro nel tempo, furono proprio i Marchesi del Carretto ad ordinare nel 1359 quello che è il più importante complesso monumentale del borgo, cioè la Chiesa ed il Convento di Santa Caterina. All’epoca il luogo serviva come sepolcro monumentale riservato alla famiglia, dopodiché passò ai Domenicani che lo abitarono fino al 1802.

Oggi, dopo i necessari lavori di ristrutturazione, ospita uno spazio dedicato a mostre ed esposizioni, una Sala Congressi ma soprattutto il Museo Archeologico, all’interno del quale si possono osservare reperti archeologici ed altre installazioni che permettono di conoscere il territorio del Finalese dalla Preistoria ai giorni nostri. Inoltre, al suo interno vi sono dei laboratori didattici a disposizione per scuole e famiglie con bambini.

Da Piazza Santa Caterina si costeggia la parete sud della Chiesa – spiccano le decorazioni dei portali gotici con lo stemma dei “Del Carretto” – ed i due chiostri confinanti (e comunicanti) tra loro costruiti tra il 1500-1530 fino ad arrivare in via del Municipio.

La Chiesa ed il Convento di S. Caterina a Finalborgo - Riviera ligure di ponente Due passi nel cuore di Finalborgo a Finale Ligure

Qui comincia la salita lungo la Strada Beretta che conduce al Forte San Giovanni, innalzato tra il 1640-1644 per rafforzare la cinta difensiva nell’area in cui le due valli del Finalese si incontrano. L’edificio cadde in rovina dopo la fuga degli spagnoli nel 1707 e la conquista di Genova nel 1713. Fortunatamente però è stato recentemente ristrutturato ed è aperto al pubblico dal venerdì alla domenica dalle 11 alle 17. Dalla cima si ha un panorama stupendo su Finalborgo e tutta la città di Finale Ligure protesa verso il mare.

Saluto il borgo passando per la Porta Testa, edificata nel 1452 sebbene abbia poi subito alcune modifiche nel secolo XIX con l’aggiunta della torre campanaria ed un affresco della Madonna. Appena sotto l’orologio spicca lo stemma di Giovanni I Del Carretto.

Salita al Forte S. Giovanni a Finalborgo (Liguria) Finale Ligure ammirata dal Forte San Giovanni Porta Testa a Finalborgo - Finale Ligure, riviera di ponente

 

Visita di Finalmarina

Percorro la stessa strada dell’andata ed oltrepasso la stazione ferroviaria per prendere poi via Roma. Mi trovo adesso a Finalmarina, la cittadina più recente che ha conosciuto un notevole sviluppo urbano come conseguenza delle sua crescente fama come destinazione balneare.

Tuttavia, passeggiando per le vie centrali si respira ancora l’atmosfera da borgo ligure marinesco con gli immancabili ed affascinanti palazzi dalle facciate colorate.

La prima sosta è dinnanzi ad una delle più belle chiese della Liguria, ossia la Collegiata di S. Giovanni Battista. Agli architetti della zona – ed allievi del Bernini – servirono 55 anni per realizzarla ma finalmente venne inaugurata nel 1674. La facciata fu ultimata nel 1762, la cupola è alta 24 m, l’interno del tempio risulta essere una commistione di stili barocco e classico e custodisce dipinti, decorazioni e sculture ad opera di artisti originari prevalentemente della zona del savonese.

Cosa vedere a Finale Ligure: la Collegiata di S. Giovanni Battista

Uno dei luoghi di ritrovo degli abitanti di Finale è senza dubbio la Piazza Vittorio Emanuele II, circondata da diversi edifici di cui si sono preservate le facciate del XVII° secolo. Nella piazza svetta l’Arco di Margherita di Spagna, eretto nel 1666 per volere di Carlo II per ricordare il soggiorno a Finalmarina della sorella Margherita Teresa, figlia di Filippo IV e promessa sposa di Leopoldo I d’Austria.

Da qui ci si può immettere sulla passeggiata lungomare dove, all’ombra delle palme, si trovano bar e ristoranti in piena attività durante la stagione estiva. Lungo il litorale vi sono diversi tratti di spiaggia libera che consentono quindi di rimanere in pieno centro e vicini a tutti i servizi che Finale offre ai turisti.

Cosa vedere a Finale Ligure: Piazza Vittorio Emanuele II L'Arco di Trionfo dedicato a Margherita di Spagna a Finale Ligure Passeggiata lungomare nel centro di Finale Ligure

Percorrendo via Cristoforo Colombo si raggiunge un altro monumento eretto a memoria del passaggio di un sovrano, è infatti l’Arco di Trionfo di Re Carlo Alberto e venne realizzato nel 1836 all’altezza dell’ingresso orientale della città.

Attraversando la strada e raggiunto il parcheggio si può salire la scalinata che conduce alla Fortezza di Castelfranco. Il complesso difensivo venne costruito nella seconda metà del secolo XIV in una posizione chiaramente strategica per il controllo della costa. Anche per questo, nel corso dei secoli fu costantemente al centro di battaglie – in particolare tra i Marchesi del Carretto e la Repubblica di Genova poi vincitrice – per prenderne possesso. Non sorprende quindi che la struttura sia stata ingrandita e modificata svariate volte , prima dagli Spagnoli e successivamente sotto il Regno di Sardegna, con infine le ultime demolizioni effettuate nel secondo dopoguerra.

Dal dicembre 2017 ha cambiato gestione ed oggi è un importante polo culturale di Finale Ligure che include anche un bar-ristorante.

Come raggiungere la Fortezza di Castelfranco a Finale Ligure Scorcio di Finalmarina dalla Fortezza Castelfranco (Liguria)

 

Finalpia, tra chiese e spiagge

L’ultimo borgo della giornata è quello di Finalpia, separato da Finalmarina dal torrente Sciusa. Oltre ad essere il punto di partenza delle escursioni verso Calvisio e l’altipiano delle Manie, la località è rinomata per le spiagge libere di Castelletto e San Donato, senza dimenticare ovviamente gli stabilimenti balneari presenti qui come anche a Finalmarina.

Le spiagge di Finalpia a Finale Ligure

Tuttavia, prima di esplorare la costa mi dirigo verso la Piazza Abbazia poiché qui sorgono due degli edifici più significativi della cittadina:

  • l’Abbazia dei Padri Benedettini, con all’interno una lunga serie di opere d’arte realizzate in gran parte all’inizio del secolo XIV, cioè durante il periodo di massimo splendore dell’istituzione;
  • il Santuario di N.S. di Pia, chiesa la cui fondazione risale attorno al 1140 e che di quel periodo conserva il campanile – uno dei massimi esempi in tutta la Liguria – ed alcuni archi a sesto acuto.

Cosa vedere in un giorno a Finale Ligure, visita di Finalpia

Tornato sul lungomare, il marciapiede disposto a lato dell’Aurelia consente di arrivare a piedi alla frazione di Varigotti. Essendoci già stato qualche mese prima, questa volta mi fermo all’altezza del capo di San Donato. Tramite la scalinata che porta in via San Donato si raggiunge il Mausoleo del Generale Caviglia, una torre di avvistamento che in origine fu usata per controllare la costa ed eventuali invasioni dei Saraceni. Oggi il monumento celebra invece Enrico Caviglia, generale proclamato “Maresciallo d’Italia” grazie alle gesta compiute durante il primo conflitto mondiale.

Dalla terrazza sulla cima del colle si ha una vista eccezionale del litorale finalese ed in particolare di Varigotti.

Mausoleo del Generale Caviglia a Finalpia (Finale Ligure) Il porticciolo turistico di Finale Ligure e Varigotti Terrazza sul Mar Ligure da Capo San Donato a Finalpia

Per maggiori informazioni e consigli su cosa fare e vedere a Finale Ligure:

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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