Itinerari e consigli per viaggi lenti

La Prince Charlie's Bay ad Eriskay, dove approdò Carlo Edoardo Stuart nel 1745

Ebridi esterne (Scozia): itinerario di viaggio di 6 giorni tra natura incontaminata e silenzio nelle isole Barra, Eriskay e South Uist

Esiste una Scozia remota, silenziosa, lenta, dove il tempo è scandito dalle maree e dove l’uomo vive a stretto contatto con la natura.

L’arcipelago delle Ebridi esterne si estende al largo della costa occidentale del paese e chi lo visita si ritrova “catapultato” in una realtà parallela, un rifugio da scoprire per ritrovare la tranquillità lasciandosi alle spalle caos e stress della vita quotidiana.

Un luogo brullo, spazzato dal vento, dove la natura da vita a paesaggi di rara bellezza con spiagge bianchissime che richiamano quelle caraibiche. I suoi abitanti sono ospitali e legati ancora oggi alle tradizioni che nel corso dei secoli hanno forgiato la loro identità.

Per chi arriva da fuori sembra strano venir salutato da chiunque, eppure qui succede davvero. D’altronde si conoscono tutti e così il “turista” viene subito riconosciuto ed appunto accolto, figurarsi poi se si rivela essere italiano (credo se ne vedano pochi da queste parti!).

Mi è capitato per esempio di incontrare un paio di persone svariate volte e sentirmi chiedere come stesse andando la vacanza ed in quali posti fossi già stato. O che dire dell’autista dell’autobus che, dopo avermi lasciato a Castlebay non appena sbarcato dal traghetto proveniente da Eriskay, ho incrociato altre due volte nell’arco della giornata in giro nei dintorni della cittadina al punto da fermarsi (in mezzo alla strada) e chiedermi se non fossi stanco di camminare.

Il gaelico scozzese è parlato nella vita di tutti i giorni ed è presente anche nei toponimi e nelle indicazioni stradali. La religione svolge ancora un ruolo importante per la popolazione, a maggioranza cattolica nel sud e protestante nel resto del territorio. Non a caso, molte attività sono chiuse di domenica oppure hanno orari ridotti con aperture pomeridiane.

Il mio itinerario si è svolto proprio nella zona meridionale, comprendendo le isole di Vatersay, Barra, Eriskay e South Uist facendo base in due di queste. Come per gli altri viaggi in giro per la Scozia, anche qui mi sono spostato coi mezzi pubblici – autobus e traghetti – e camminando molto.

 

 

 

Itinerario di 6 giorni nelle Ebridi esterne: come arrivare, dove dormire e cosa fare

L’arcipelago si estende per quasi 300 Km e le varie isole sono collegate tra loro sia da strade rialzate (causeways) che da traghetti. I collegamenti con la mainland sono svariati e comprendono sia linee marittime che aeree.

Nel mio caso ad esempio ho deciso di raggiungere Barra in aereo da Glasgow per vivere così un’esperienza che volevo realizzare da anni, cioè atterrare – e decollare – nell’unico aeroporto al mondo dove la pista è in realtà una spiaggia liberamente accessibile a tutti che viene poi chiusa negli orari dei voli.

È, almeno secondo me, tra le cose da fare almeno una volta nella vita e ne ho scritto dettagliatamente in questo articolo specifico.

Se invece desiderate viaggiare in auto allora dovete prendere il traghetto da Oban che impiega circa 5 ore per arrivare a Castlebay, il centro abitato principale dell’isola.

Traghetti CalMac da Oban a Castlebay, Barra (Ebridi Esterne)
Il traghetto CalMac ormeggiato nel porto di Castlebay

Vi sono stato ad inizio giugno, un periodo ideale per stare all’aria aperta approfittando delle tante ore di luce: l’alba è attorno alle 4:30 mentre il tramonto dopo le 22. Non dimentichiamo però che siamo in Scozia e dunque il meteo è assai imprevedibile e variabile, anche più volte nell’arco della giornata.

È capitato così di prendermi un acquazzone con vento e sole a tempo. Ma sono riuscito comunque ad abbronzarmi godendomi giornate soleggiate passeggiando in riva al mare.

Come dico sempre a chi mi scrive nel gruppo dedicato alla Scozia che gestisco su Facebook, l’importante è prevedere un abbigliamento a strati con capi impermeabili e qualcosa che protegga dal vento.

 

 

Come muoversi a Barra ed Eriskay

Senza auto a noleggio, dovete affidarvi agli autobus, alle vostre gambe oppure alla bici.

I primi collegano le principali aree con diverse corse al giorno. Tenete conto che a Barra abitano circa 1.200 persone mentre ad Eriskay poco più di 150, pertanto le frequenze sono minime ma garantiscono ugualmente un servizio affidabile e puntuale.

Anche perché il problema del traffico è inesistente, escludendo l’attraversamento di qualche animale al pascolo

Muovermi assieme alla gente locale è piacevole ed interessante perché permette di entrare nella loro vita per qualche minuto ed ascoltare le loro storie. Parlando con loro ho capito che vivere da queste parti non è assolutamente facile, specie in inverno, ma per nulla al mondo si trasferirebbero altrove.

Ho assistito anche ad episodi (per me) inaspettati ma che ben raccontano chi sono gli isolani.

Penso ad esempio al conducente del bus che si ferma per aiutare una signora portandole le borse della spesa in casa oppure all’autista che, visto l’acquazzone in corso, devia dal percorso solito per consentire ad un passeggero di scendere direttamente davanti al negozio dove doveva recarsi.

Gli orari degli autobus che servono le isole occidentali sono riportati in questo sito internet. Si paga a bordo e spesso in contanti, soprattutto a Barra. Durante la pianificazione di attività e spostamenti calcolate che di domenica tutte le linee sono sospese.

Come spostarsi in autobus nelle isole Ebridi esterne in Scozia
Vista dal finestrino dell’autobus nei dintorni di Castlebay (Barra)

Ne approfitto per segnalare che i pagamenti con le carte non sono comuni, assicuratevi dunque di avere con voi del contante. A Castlebay – isola di Barra – c’è uno sportello presso la filiale della RBS.

Considerato lo scorso traffico veicolare, le Ebridi esterne sono una destinazione ideale per camminatori e ciclisti, grazie anche al percorso “Hebridean Way” che le attraversa da sud (Vatersay) a nord (Butt of Lewis) per quasi 300 Km. Quando l’itinerario non si snoda su sentieri indipendenti allora si procede sulla strada principale, quasi sempre a corsia unica (single track). Gli abitanti sono abituati quindi, prestando comunque un minimo di attenzione, non c’è alcun problema.

Pur non seguendo questo itinerario di lunga distanza, ho camminato in media 20 Km al giorno muovendomi da Castlebay verso ogni direzione, compresa la vicina isola di Vatersay collegata da una strada rialzata.

Il noleggio bici è disponibile in loco.

Per spostarmi tra Barra ed Eriskay ho viaggiato sul traghetto che attraversa il canale tra le due isole in circa 40 minuti.

Si parte dal molo di Ardmhor, raggiungibile in autobus da Castlebay, mentre ad Eriskay si approda nei pressi della Prince Charlie’s Bay e da lì si può prendere il bus che ferma vicino all’unico negozio dell’isola oppure camminare per circa 30 minuti per raggiungere nel mio caso il B&B dove ero alloggiato (ne parlo tra poco).

Per consultare gli orari ed acquistare i biglietti del traghetto vi rimando al sito internet della Caledonian MacBrayne.

Orari ed informazioni dei traghetti tra le isole di Barra ed Eriskay (Ebridi esterne)
Il traghetto in arrivo al molo presso la Prince Charlie’s Bay sull’isola di Eriskay

 

 

Dove dormire a Barra ed Eriskay

Ho pernottato quattro notti a Barra (2+2) ed un paio ad Eriskay, in entrambi i casi sufficienti sia per girare le due isole che per fare due escursioni nelle vicine Vatersay e South Uist.

Il consiglio è di prenotare con molto anticipo perché, specie ad Eriskay, le strutture sono poche ed a conduzione famigliare con dunque non molti posti disponibili.

Come per altre aree della Scozia, ho effettuato la ricerca direttamente su Google Maps per poi contattare i proprietari tramite i relativi siti internet.

 

Hillside B&B

Sorge a circa 5 minuti a piedi dal terminal dei traghetti di Castlebay e dai principali negozi e ristoranti dell’isola. Doreen MacNeil è la padrona di casa, ospitale e disponibile rispettando appieno lo stile isolano di questo angolo di Scozia.

Oltre a fornirmi ogni suggerimento utile per il mio soggiorno, mi ha consentito di lasciarle (gratuitamente) il trolley durante i due giorni trascorsi ad Eriskay.

Dove dormire sull'isola di Barra: Hillside B&B a Castlebay
L’Hillside B&B a Castlebay

Tra l’altro, nel quadro appeso appena a lato del bagno si può leggere la storia assai interessante del suo cognome, di provenienza gaelica con rimandi a Niall dei Nove Ostaggi, re supremo d’Irlanda vissuto nella prima metà del sec. V mentre uno dei suoi discendenti sarebbe approdato sull’isola di Barra a partire dal 1040.

Degno di nota il motto del clan: “Vincere vel mori” (vincere o morire).

Il B&B consta di due camere doppie ed una singola con bagno privato esterno. È quindi un ambiente molto tranquillo dotato anche di tavolini all’aperto con vista sulla baia di Castlebay.

La camera singola del B&B Hillside a Castlebay, sull'isola di Barra
La mia camera singola

Ho pernottato nella singola, piccola ma confortevole e rivolta verso la costa, il bagno si trovava invece subito dal lato opposto del corridoio. La pulizia è ottima in ogni ambiente.

La colazione prevede un buffet continentale servito nella sala adiacente all’ingresso, dalle 7:50 alle 9, con selezione di formaggi, prosciutto, caffè, tè, latte e cereali, frutta fresca e macedonia.

Sala della colazione al B&B Hillside a Castlebay, isola di Barra (Ebridi esterne)
La sala della colazione

Sono accettate prenotazioni con pernottamento di minimo due notti consecutive ed il pagamento va effettuato all’arrivo, in contanti, oppure con bonifico bancario. Segnalo che, vista la commissione alta applicata dalla mia banca, l’ho fatto con Revolut spendendo molto meno (circa £1). Il check-in è tra le 16 e le 19 mentre il check-out entro le 9:30.

Tutti i T&C vengono indicati nella email di conferma della prenotazione. Per ulteriori dettagli vi rimando a questo sito internet; in alternativa potete contattare Doreen tramite la sua pagina Facebook.

 

An Taigh Mòr

È uno dei pochi se non addirittura l’unico B&B che ho individuato sulla piccola isola di Eriskay e devo dire che sono stato fortunato. È una casa appena ristrutturata, quindi moderna nella concezione ma tradizionale nella sua anima.

Gode di una posizione imbattibile, affacciata sulla scogliera al punto che nel silenzio della notte è facile ascoltare il fragore delle onde. Il pub Am Politician” è l’unico locale e dista cinque minuti a piedi, il negozio (che tiene un po’ di tutto) si raggiunge in una decina di minuti.

An Taigh Mòr, il B&B dove ho dormito sull'isola di Eriskay (Scozia)
An Taigh Mòr e la sua posizione privilegiata

Per arrivare a piedi dal terminal dei traghetti per Barra conviene lasciare la strada asfaltata e scendere lungo il sentiero che costeggia la Prince Charlie’s Bay (avrò modo di parlarne) e risalire il pendio sino a raggiungere la staccionata con il cancelletto di accesso alla casa.

I proprietari sono Bill e Maggie, trasferitisi in questo angolo di paradiso nel 2014 (i genitori di lei erano originari di qui) dopo aver vissuto e lavorato a Londra… direi un cambio di vita davvero drastico!

Anche da loro ho potuto apprezzare la grande ospitalità delle Ebridi esterne, mi sono sentito accolto come uno di famiglia ed ho ricevuto consigli preziosi per vivere al meglio il breve soggiorno sull’isola.

La sala comune del B&B An Taigh Mòr ad Eriskay (Scozia)
L’ampia sala comune con vista sull’oceano

L’edificio accoglie tre stanze doppie – con possibilità di uso singola –  ed una zona comune con libri, giochi da tavolo, postazione per prepararsi tè e caffè ed un’ampia vetrata rivolta sull’oceano. I cani sono i benvenuti.

La mia camera era spaziosa e con una bella illuminazione naturale, lo stesso vale per il bagno. Ed il letto molto comodo, direi tra i migliori provati all’estero. Segnalo che non vengono fornite chiavi per il semplice motivo che non ce n’è bisogno. La casa è sempre aperta e, se si vuole, una volta in stanza ci si può comunque chiudere dall’interno.

La mia camera doppia ad uso singola all'An Taigh Mòr ad Eriskay (Ebridi esterne)
La mia doppia ad uso singola

Un’altra curiosità riguarda le scarpe, che si lasciano all’ingresso e si è poi liberi di girare scalzi o in pantofole.

La colazione viene preparata tra le 8 e le 9 al piano terra. Sul tavolo sono a disposizione succhi, frutta fresca, tè e caffè. Dopodiché si ordina a Maggie il piatto caldo che può essere a base di salmone oppure la Scottish breakfast. Il tutto viene cucinato al momento quindi si attende un po’ ma ne vale la pena per bontà e quantità delle pietanze.

Per la conferma della prenotazione è previsto il pagamento da casa del 50% del totale tramite PayPal. La quota rimanente va saldata al check-in oppure di nuovo online prima dell’arrivo.

Sul sito di An Taigh Mòr trovate tutte le informazioni ed i recapiti utili.

An Taigh Mòr ad Eriskay (Scozia): informazioni utili per un soggiorno da sogno
Colazione a base di salmone cucinato al momento (delizioso!) e macedonia con fragole e mirtilli

 

 

Tour delle Ebridi esterne: cosa fare e vedere a Barra ed Eriskay

Ho trascorso i sei giorni in questo angolo di Scozia soprattutto camminando, il modo migliore secondo me per contemplare la bellezza di un territorio pressoché incontaminato e dominato da spiagge bianchissime con acqua cristallina.

Di seguito un breve riassunto di quello che ho fatto e visto, per approfondire ci sono gli articoli scritti per ogni destinazione.

Castlebay è stata la base ideale per esplorare Barra seguendo l’unica strada che la attraversa da nord a sud. L’escursione più vicina conduce appena a nord-ovest, a Tangasdale, considerata tra le spiagge più belle dell’isola.

Spiagge più belle della Scozia: Tangasdale, isola di Barra (Ebridi esterne)
La spiaggia Tangasdale

Da non perdere la penisola di Eoligarry, celebre per la Traigh Mhor che, per qualche ora ogni giorno, si trasforma nella pista di atterraggio e decollo dei voli da/per Glasgow.

Alle spalle dell’aeroporto, sul lato opposto di questo lembo di terra e dopo aver superato alcune dune, la vista si apre sulla Traigh Eais, un’altra meraviglia naturale dalle tinte caraibiche.

Cosa vedere vicino all'aeroporto di Barra: la spiaggia caraibica Traigh Eais
Due passi sulla spiaggia Traigh Eais

Il meteo favorevole mi ha consentito di aggiungere una gita non prevista, ossia percorrere parte della tappa iniziale della Hebridean Way che parte da Vatersay, isolotto collegato a Barra da una strada rialzata.

Il villaggio consiste in un grappolo di case circondate, neanche a dirlo, da suggestive distese sabbiose spazzate dal vento. Traigh a BhaigTraigh Shiar sono i luoghi perfetti per concedersi una passeggiata rilassante godendosi la pace dell’isola e la vista sulla cittadina di Castlebay che appare più che mai lontana all’orizzonte.

Alla mia esperienza a Barra e dintorni ho dedicato questo articolo (presto online).

Spiaggia Traigh a Bhaigh sull'isola di Vatersay, dove comincia la Hebridean Way
L’acqua cristallina della spiaggia Traigh a Bhaigh

Scorci simili e spiagge caraibiche caratterizzano anche l’isola di Eriskay, dove la tranquillità ed il silenzio sono incontrastati padroni di casa. Le due notti trascorse qui mi hanno consentito di girarla più o meno tutta e di raggiungere in autobus la vicina South Uist.

Seppur piccolo, questo lembo di terra è stato teatro di vicende che hanno lasciato una traccia profonda nella storia della Scozia.

Spiagge caraibiche, natura incontaminata e storia: tour di 6 giorni nelle Ebridi esterne in Scozia
Una delle spiagge dell’isola di Eriskay

Mi riferisco al naufragio della nave mercantile SS Politician avvenuto la mattina del 5 febbraio 1941 al largo dell’isola con a bordo 260.000 bottiglie di whisky, in gran parte poi recuperate (illegalmente) dagli abitanti ed alla figura di padre Allan MacDonald, prete cattolico ma anche poeta in lingua gaelica ed esperto di folklore che esercitò la sua vocazione a South Uist prima e successivamente ad Eriskay, a partire dal 1893 sino alla morte avvenuta nel 1905.

Egli si batté per la tutela delle tradizioni locali e, al tempo stesso, per il miglioramento delle condizioni di vita degli isolani attraverso l’educazione scolastica ed il sostegno all’ammodernamento dell’attività ittica.

La chiesa cattolica di San Michele ad Eriskay nelle Ebridi esterne in Scozia
All’interno della chiesa di San Michele di Eriskay

Il motivo principale che però mi ha condotto a queste latitudini riguarda la ribellione giacobita del 1745-1746.

Difatti è qui che si trova la Prince Charlie’s Bay, ossia la spiaggia dove sbarcò Carlo Edoardo Stuart – conosciuto popolarmente come Bonnie Prince Charlie – il 23 luglio 1745 mettendo così piede sul suolo scozzese per la prima volta.

Accompagnato da soli sette sostenitori, il giovane pretendente al trono non si perse d’animo e da Eriskay proseguì verso Glenfinnan dove, il 19 agosto 1745, riuscì a radunare i clan fedeli alla sua causa dando così inizio alla seconda ribellione giacobita che purtroppo si sarebbe poi conclusa l’anno dopo con la disfatta di Culloden.

La Prince Charlie's Bay ad Eriskay, dove approdò Carlo Edoardo Stuart nel 1745
La Prince Charlie’s Bay, dove approdò Carlo Edoardo Stuart prima di proseguire verso Glenfinnan

Nella vicina South Uist, per la precisione a Kildonan, si possono osservare i resti delle fondamenta della casa natale di Flora MacDonald, l’eroina giacobita che aiutò Bonnie Prince Charlie a sfuggire alla cattura da parte dell’esercito britannico in seguito alla sconfitta dei ribelli.

Lei stessa venne in seguito arrestata ed imprigionata a Londra per poi venire scarcerata nel 1747.

Cosa vedere a South Uist: i resti della casa natale dell'eroina giacobita Flora MacDonald
I resti della casa natale di Flora MacDonald a South Uist

Infine, il vicino Kildonan Museum racconta la storia locale attraverso la raccolta di oltre 10.000 oggetti a testimonianza degli usi e costumi della popolazione nelle varie epoche, da quelle più remote fino ai giorni nostri.

Per scoprire nel dettaglio cosa ho fatto e visto nei due giorni trascorsi ad Eriskay vi rimando alla lettura di questo articolo (presto disponibile).

Visita del Kildonan Museum a South Uist (Ebridi esterne)
Una delle sale del Kildonan Museum
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I miei prossimi viaggi

- 9-22 giugno: Oban e Fort William --> #checkinScozia (rinviato ad ottobre)

- 8-18 luglio: Ötzal, Sölden, Wilder Kaiser e St Johann --> #checkinTirolo

- 30 ottobre - 3 novembre: viaggio di gruppo in Scozia tra Edimburgo e Highlands centrali