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Laghi del Gorzente, escursione nell’Alta Val Polcevera nell’entroterra genovese

Laghi del Gorzente, escursione nell’Alta Val Polcevera nell’entroterra genovese

Dopo la gita sul monte Antola sono tornato nella provincia di Genova, e nuovamente al confine con il Piemonte, per esplorare un’altra area molto suggestiva dell’entroterra ligure. Mi riferisco cioè ai Laghi del Gorzente, tre bacini artificiali che fungono da riserva idrica per il capoluogo della regione. Progettati e costruiti tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, due di questi, il Lungo ed il Bruno, si trovano al confine con la provincia di Alessandria, mentre il Badana è già in territorio piemontese.

La camminata è stata organizzata e guidata da Escursionismo Liguria, come già avvenuto in precedenza sia per l’Antola che per il Parco delle mura e dei forti di Genova.

 

Fare trekking in Liguria: i laghi del Gorzente

Il punto di partenza è presso il parcheggio al valico di Prou Renè, all’altezza dei Piani di Praglia. L’itinerario ad anello ha una durata di circa 5 ore e di difficoltà E”, ossia livello “escursionistico”.

Cosa significa ciò?

È richiesta comunque attenzione poiché, specie in alcuni punti, si cammina su sentieri stretti ed a ridosso delle sponde del lago. È altresì consigliato un abbigliamento adeguato, con un occhio di riguardo soprattutto per le scarpe, che devono essere assolutamente da trekking. Questo perché, oltre alle salite e discese, la superficie è sterrata e le pietre di forma irregolare diventano insidiose data l’umidità della zona.

Il segnavia di riferimento è di colore bianco-rosso, le indicazioni sono ben presenti lungo il percorso (grazie alla manutenzione a cura della sezione del C.A.I. di Genova Bolzaneto). Escludendo condizioni meteo avverse, l’escursione è fattibile tutto l’anno.

Dal parcheggio ci si immette sul sentiero a sinistra che conduce nella boscaglia e, essendo inizio ottobre, si possono ammirare le prime sfumature autunnali. In questo tratto, in certi punti si deve attraversare il fiume usufruendo di passerelle in legno oppure semplicemente delle rocce lì presenti. Tenetelo in considerazione perché, in caso di piogge intense, il livello dell’acqua potrebbe essere tale da rendere complicato – e pericoloso – riuscirvi.

Trekking da fare nell'entroterra ligure: i laghi del Gorzente

Guado del fiume presso il Lago Lungo

Dopodiché si raggiunge una delle neviere meglio conservate della zona. Come il nome lascia intendere, si trattava di strutture scavate nella terra con la funzione di raccogliere e preservare la neve per poi comprimerla e trasformarla in ghiaccio. Per fare ciò, l’ammasso bianco accumulato veniva ricoperto da uno speciale strato isolante composto da foglie secche e paglia.

La prossima tappa “storica” è la cosiddetta “Pietra del grano”, così chiamata poiché era il luogo di incontro e scambio, in particolare di prodotti quali vino ed appunto grano, tra i mercanti provenienti dalla Pianura Padana e quelli invece genovesi.

Tappe del circuito ai Laghi del Gorzente: la neviera

La neviera

Trekking ai Laghi del Gorzente: Pietra del Grano

La pietra del grano

Dopo un altro tratto nel bosco, finalmente la vista si apre sul lago Lungo. Dato il periodo dell’anno, il livello dell’acqua non è molto alto ma comunque fa una certa impressione.

Si attraversa nuovamente un rigagnolo per poi costeggiare il bacino idrico. È in questo tratto che suggerisco maggiore cautela poiché il sentiero si restringe e procede sulla costa, senza protezione sul lato affacciato verso il lago.

Lago Lungo, entroterra provincia di Genova

Costeggiando il Lago Lungo

Al bivio successivo si devia sulla sinistra, la salita consente di ammirare dall’alto la diga per poi ridiscendere fino al ponte. Una volta attraversato si arriva nei pressi di una chiesetta, ubicata vicino alla casa dei guardiani.

Da qui comincia un altro tratto di salita, il più impegnativo, per arrivare in vetta al Bric Nasciu, a 916 m d’altezza. Sul pendio sorge il Sacrario dei Martiri di Passo Mezzano, dedicato ai 14 partigiani che proprio qui vennero trucidati dai nazi-fascisti l’8 aprile 1944.

Una volta raggiunta la cima, il panorama a 360 gradi che si apre dinnanzi agli occhi ripaga all’istante tutta la fatica fatta. Si possono contemplare due dei tre laghi del Gorzente – il Lungo ed il Bruno – immersi in un ambiente incontaminato ed incastonato tra le province di Genova ed Alessandria. Il terzo invece, il Badana, rimane aldilà dei monti. Uno scorcio di Liguria davvero insolito.

Escursione ai Laghi del Gorzente (Liguria) - Panorama dal Bric Nasciu

Belvedere Bric Nasciu sui Laghi del Gorzente

Il tratto “conclusivo” dell’escursione si ricongiunge all’Alta Via dei Monti Liguri e porta all’Osservatorio Naturalistico del CAI di Bolzaneto, gestito da volontari e dove ci si può fermare per uno spuntino ed un caffè.

Il parcheggio dista una ventina di minuti circa ma, prima di arrivarvi, facciamo un’ultima deviazione per osservare da vicino un monolito legato alla “Tavola di Polcevera”, una testimonianza di come appariva questa porzione di territorio circa 2000 anni fa. Difatti, risalente al 117 A.C., su tale tavola rettangolare in bronzo era stata incisa la sentenza emessa (in latino) dal Senato di Roma e riguardante la suddivisione dei confini delle proprietà all’interno della Val Polcevera. In aggiunta a ciò, il documento ci fornisce preziose informazioni sulla zona e gli usi e costumi degli abitanti che la popolavano.

Il masso quindi è la “prova” visibile di quella vertenza, per chi fosse interessato segnalo che la tavola è esposta al Museo di Archeologia Ligure all’interno del Parco di Villa Durazzo Pallavicini a Genova Pegli.

Circuito ad anello ai Laghi del Gorzente (Liguria)

Panorama dall’Alta Via dei Monti Liguri

Storia romana nell'entroterra genovese, nella Val Polcevera

Il masso del “Termine della Val Polcevera”

 

Come arrivare ai Laghi del Gorzente da Genova e dal basso Piemonte

Dal capoluogo ligure va calcolata approssimativamente un’ora di viaggio. Se si percorre la A10 Genova-Ventimiglia bisogna uscire a Genova Ovest e da lì proseguire per Pontedecimo ed infine Praglia. Invece, dall’A7 Genova-Milano si esce a Bolzaneto mentre dall’A26 Voltri-Gravellona Toce a Masone, seguendo sempre le indicazioni per Praglia.

Per chi arriva poi dalla riviera di levante, si prende l’A12 fino allo svincolo con l’A7 per poi uscire a Bolzaneto. Viaggiando infine dalla provincia di Alessandria, si viaggia sull’A7 Milano-Genova uscendo a Busalla per poi dirigersi verso Campomorone e quindi Praglia. In questo caso si impiega poco più di un’ora per raggiungere la destinazione.

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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