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Storia e cultura scozzese: la nomina del capoclan e le battaglie degli Highlander

Storia e cultura scozzese: la nomina del capoclan e le battaglie degli Highlander




Quando vi parlo di Scozia solitamente vi racconto dei miei viaggi e degli itinerari che seguo per visitare gli angoli più o meno “battuti” di questo meraviglioso paese. Tuttavia, di seguito leggerete qualcosa di diverso e che riguarda la cultura e la storia dei suoi abitanti. Per tale motivo, ho affidato l’incarico alla mia amica Francesca di Scozia Viaggi, specializzata nell’organizzazione di viaggi su misura in Scozia. Nelle prossime righe scoprirete le usanze legate alla nomina del capoclan ed alle rivolte degli Highlander.

 

Cultura scozzese: la nomina del Capoclan

Secondo l’antica tradizione chi desiderava essere nominato capoclan, doveva dare prova del proprio valore. E’ solo così che il suo popolo avrebbe accettato il Capo e lo avrebbe dichiarato leader, seguendolo in ogni occasione ed obbedendo solo ai suoi ordini. Tra i giovani uomini che esprimevano il desiderio di diventare capo clan, si sceglieva quello che appariva più valoroso e degno di questo nome. A quel punto il designato doveva superare una prova.

E’ così che il ragazzo partiva in spedizione insieme ad altri, nelle terre dei clan vicini o di quei clan con i quali era in corso una faida. La prova consisteva nel fare razzie, rubare con la forza il bestiame o morire nel tentativo di farlo. Non esisteva la possibilità di tornare a mani vuote: o vincitore o morto. Questa tradizione era considerata così importante che veniva praticata in modo reciproco tra le varie famiglie e non era considerata un furto.

Cultura scozzese: la nomina del capoclan nelle Highlands

Una volta giunta a conclusione la prova, il giovane veniva considerato valoroso e nominato capo clan. La nomina avveniva seguendo alcune formalità: veniva eretto un mucchio di pietre sulla cui sommità stava il giovane nuovo capo. Intorno a lui, amici e seguaci, ad un livello più basso lo accerchiavano. Era questo il momento cruciale, quello in cui gli altri riconoscevano la sua autorità e gli giuravano fedeltà e obbedienza. A questo punto, uno dei migliori amici del Capoclan, gli consegnava una spada ricevuta dal padre ed un bastone bianco. E’ così che entravano in scena i druidi raccontando storie e leggende sulla discendenza, sul valore e sulla famiglia.



Le rivolte degli Highlander

Uno dei ruoli fondamentali del Capoclan, era quello di capeggiare le rivolte ed essere il punto di riferimento durante battaglie e combattimenti. Quando un capo comandava una spedizione militare c’era una tradizione da seguire. Appena giunti nel territorio nemico, il primo animale incontrato veniva catturato e il suo sangue cosparso su stendardi e bandiere. Questo era riconosciuto come un segno di buon augurio e successo per la spedizione. Appena prima di affrontare il nemico in battaglia, il capo dei druidi, fedele compagno del capo clan, accoglieva a sé tutto l’esercito. Tramite parole ricercate e discorsi infervorati, scaldava gli animi dei combattenti, infondeva loro coraggio ricordando le grandi gesta degli antenati e alimentando le speranze di vittoria. Dopo questa brosnichy kah (trad. “incentivo alla guerra”) l’armata entrava in uno stato di euforia e caricava il nemico con tutta la forza possibile.

La figura del druido nella storia e cultura scozzese

Prima dell’invenzione delle armi da fuoco, il modo di combattere degli Highlander seguiva uno schema fisso: inizialmente venivano scoccate le frecce e quando queste finivano, si passava a spade a due mani. Dopo la scoperta della polvere da sparo il Capoclan avanzava con i suoi uomini verso il nemico, scaricando tutti i proiettili. A quel punto partiva poi l’attacco con spada e scudo. Paradossalmente questo sistema, che potremmo chiamare “ da guerriglia” valse non poche vittorie agli scozzesi, anche nei confronti dei ben più armati inglesi. Un esempio lampante è quello che accadde nella battaglia di Killiecrankie, durante una delle rivolte giacobite. Dopo aver scaricato tutte le armi sugli inglesi, gli Highlander cominciarono una battaglia all’arma bianca, contro i nemici completamente disorientati che non riuscivano a ricaricare i loro moschetti. Proprio per questo tipo di battaglia, quel giorno gli Scozzesi vinsero contro il reggimento Inglese. Oggi la battaglia di Killiecrankie, viene ricordata come l’ultima vera battaglia degli Highlander.

Rivolte e battaglie degli Highlander di Scozia

Se questo articolo vi è sembrato interessante e volete conoscere di più sulla cultura, la storia e i meravigliosi paesaggi scozzesi, non perdetevi gli aggiornamenti sul nostro sito www.scoziaviaggi.it. Scozia Viaggi nasce per organizzare viaggi e creare itinerari in Scozia ma l’amore per la cultura scozzese è davvero immenso e influenza tutta la nostra attività. Solo conoscendo così bene un luogo è possibile creare degli itinerari e viaggi. Il resto è solo turismo.

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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