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Leiden, un itinerario alla scoperta delle poesie dipinte sui muri della città olandese

Leiden, un itinerario alla scoperta delle poesie dipinte sui muri della città olandese

A Leiden è la cultura a farla da padrona. Infatti, nonostante sia una città non molto grande, ci sono diversi musei che conservano un patrimonio storico-artistico di grande valore. Inoltre, a partire dall’ultima decade del secolo scorso, la cultura si è fatta in the street grazie all’apparizione di diversi componimenti poetici dipinti sui muri delle abitazioni.

Il progetto, chiamato Gedichten op Muren (“Poesia sui muri”), risale al 1992, quando alcuni abitanti e l’associazione Tegen-Beeld” decisero di iniziare ad “abbellire” le pareti delle case e dei palazzi del centro storico di Leiden con una serie di poesie, tutte riportate fedelmente in lingua originale.

Le poesie sui muri di Leiden
Se ne trovano in tutte le lingue, dall’olandese all’ebraico, passando per il francese e l’arabo: ad esempio la prima fu quella di una poetessa russa, che inaugurò così questa particolare tradizione.

Non mancano gli autori italiani:

  • Cesare Simonetti, Treno in corsa (Pelikaanstraat);
  • Tommaso Marinetti, Zang-Tumb-Tumb (Hoge Rijndijk 8);
  • Eugenio Montale, Non chiederci (Oude Rijn 138);
  • Francesco de Gregori, Viva l’Italia (Vrouwenkerkplein 1, all’interno di un ristorante).

La poesia di Marinetti sui muri di Leiden
Per sapere le vie dove trovare tutte le opere potete chiedere all’ufficio turistico, situato nella piazza davanti alla stazione centrale di Leiden, oppure dare un’occhiata a questo sito in olandese che parla dell’iniziativa.

Ne ho viste molte, purtroppo non tutte, e la mia preferita è quella dello scrittore persiano Mohammad Reza Shafiei Kadkani tradotta in inglese da Dick Davis:

Travel safely!
"Where are you going, in such a hurry?"
the desert-thorn asked the wind.
"My heart's in torment here -
don't you want to get away
from this dusty desert?"
"It's all I long for, but
what can I do, with my feet tied like this..."
"Where are you going, in such a hurry?"
"Wherever it may be, except here, where I am."
"Travel safely then! But my friend, I beg you,
When you have passed safely from this brutal wasteland,
And reached blossoms, and then rain,
Greet them for me."

Le poesie sui muri di Leiden
Le poesie sui muri di Leiden sono un museo a cielo aperto, sono la testimonianza del patrimonio culturale dell’umanità e messo a disposizione di tutte le persone che passeggiano per le strade della città olandese, sono la “scusa” perché i turisti (ma non solo!) camminino con il naso all’insù per scovarle, per rifletterci sopra e per ammirare ciò che li circonda invece di limitarsi a perdere diottrie dietro agli smartphone: ecco allora che anche per tutto ciò va un sentito ringraziamento a chi, all’inizio degli anni ’90, ideò questo progetto.




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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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