Sentiero da Capanne di Carrega al M.te Carmo - Appennino Ligure

Monte Carmo di Carrega (Parco dell’Antola), escursione sull’Appennino Ligure al confine tra Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria

Dopo le gite fatte sui monti Ebro e Chiappo e quella in notturna sul massiccio dell’Antola, sul finire dell’estate ritorno sull’Appennino Ligure per raggiungere un’altra delle sue vette più importanti, ossia il Monte Carmo (1.642 m).

Il rilievo segna il confine naturale tra Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna ed i rispettivi comuni di Carrega, Gorreto ed Ottone. Inoltre, sempre qui convergono le valli Borbera, Trebbia, Boreca e Terenzone.

 

 

 

 

 

Una giornata nell’appennino Ligure: trekking sul Monte Carmo e pranzo alla “Casa del Romano”

Compreso nel territorio del Parco Regionale Naturale dell’Antola, il Carmo presenta una forma conica-tondeggiante grazie alla quale è riconoscibile anche da lontano. Le vie di accesso principali sono due: da Alpe, lungo l’alta Val Terenzone, oppure dalle Capanne di Carrega. Questi ed altri itinerari sono spiegati nel libro di Andrea Parodi, “La catena dell’Antola. 113 escursioni fra Scrivia, Trebbia e Oltrepo“.

Avendo in mente di fare poco più che una “sgambata”, ho optato per il percorso più semplice. Trattasi di un’escursione breve e piuttosto popolare, che parte all’altezza dell’attuale Agriturismo di Capanne di Carrega (tel.: 347 9790789), ricavato da un precedente rifugio della sezione ligure del CAI e situato ad una quota di 1.363 m.

Sentiero da Capanne di Carrega Ligure al M.te Carmo
Capanne di Carrega – Parco Naturale Regionale dell’Antola

Si può lasciare l’auto davanti all’edificio oppure sul bordo della strada. La traccia da seguire è unica, il segnavia di riferimento è comunque identificato da due rombi gialli pieni, due cerchi gialli pieni ed il sentiero n. 200 del CAI di Novi Ligure.

Superato il cancello, la carrareccia prosegue nel bosco e per tutto il primo tratto si cammina all’ombra dei faggi, sul crinale che segna il confine tra Piemonte e Liguria.

Informazioni sentiero da Capanne di Carrega al Monte Carmo - Parco Naturale Regionale dell'Antola
Faggeta ai piedi del Monte Carmo e “confine” tra Piemonte (a sinistra) e Liguria (a destra)

Ad un certo punto, sopra le vostre teste dovrete scorgere un cartello in legno con la scritta “Formaggi” ed una freccia verso sinistra. Che sia all’andata oppure al ritorno, il mio consiglio è di fare questa breve deviazione, che vi porterà via non più di 10 minuti. Arriverete infatti alla casa dei pastori dove potrete acquistare formaggi (più o meno stagionati) e ricotte.

Fidatevi, ne vale la pena 😉

La salita, mai troppo pronunciata, continua fino ad uscire dalla faggeta. Il Carmo è dritto davanti agli occhi e già si distingue chiaramente la croce sulla cima. Si ignora dunque la via più larga che gira a sinistra e si sale direttamente sul costolone erboso, dove si nota tutta la secchezza dell’ambiente come conseguenza della prolungata siccità estiva. Giunti più o meno a metà, si può proseguire sulla sinistra e concludere l’ascesa più dolcemente, oppure tirare ancora dritti affrontando l’ultimo “strappo” prima di arrivare ai piedi della croce metallica.

Escursione sull'Appennino Ligure: arrivo sul Monte Carmo (1.462 m)
Ascesa sul Carmo appena usciti dal bosco – Parco dell’Antola, Appennino Ligure

Essa è stata posta nel 1965 da un gruppo escursionistico proveniente da Oregina, quartiere genovese sovrastante la stazione ferroviaria di Piazza Principe. Qui, a 1.642 m d’altezza, si apre uno degli scorci più suggestivi dell’Appennino Ligure. Nelle giornate limpide è facile osservare infatti l’arco alpino, la Pianura Padana, i monti liguri che si snodano tra Ventimiglia e le Cinque Terre, il promontorio di Portofino, la Corsica e le isole della Toscana.

Dando le spalle alla croce ed al mare, parte il sentiero che seguendo il crinale raggiunge le Capanne di Cosola (1.500 m) transitando per i monti Legnà (1.466 m) e Cavalmurone (1.670 m). All’orizzonte, guardando verso est, si riconosce il monte Lésima.

Cime da scalare nel Parco dell'Antola: Monte Carmo di Carrega (1.462 m)
Cima del M.te Carmo – Appennino Ligure
Vista panoramica dal M.te Carmo sulle altre cime dell'Appennino Ligure, nella zona delle "4 province"
Vista panoramica sul sentiero verso Capanne di Cosola, mentre si nota il M.te Lésima isolato all’estrema destra

 

Una nota storica.

Sul monte Carmo transitava la “Via del Sale” che collegava Pavia con Genova passando per la Valle Staffora, il crinale tra le valli Boreca e Borbera, il monte Antola ed il borgo di Torriglia.

Panorama vista mare dalla cima del M.te Carmo - Appennino Ligure
Sentiero da Capanne di Carrega verso il M.te Carmo con il mare all’orizzonte

Una volta rientrato all’imbocco del bosco, prendo la carrareccia sulla destra e la seguo per una decina di minuti, fino a quando cioè riesco a scorgere i ruderi del Castello Malaspina-Fieschi-Doria, fortilizio costruito in tipico stile ligure (secolo XII) e situato su di uno sperone roccioso al di sopra del centro abitato di Carrega Ligure.

Tornando all’escursione sul Carmo, si copre un dislivello di circa 280 m e si impiegano 40-50 minuti a tratta. È una camminata assai agevole, difatti la difficoltà è valutata di grado “T” (Turistico).

 

 

 

 

 

 

Casa del Romano e l’Osservatorio Astronomico

La camminata si conclude giusto all’ora di pranzo e così la scelta ricade sul vicino Ristorante Casa del Romano, ubicato a meno di 2 Km di distanza e subito dopo il confine tra Piemonte e Liguria.

Esso sorge ad un’altitudine di 1.406 m, nella frazione omonima del comune di Fascia, in provincia di Genova. Viene proposta una cucina casalinga, con specialità sia liguri che piemontesi, a prezzi contenuti. La mia esperienza è stata più che soddisfacente, in linea con le aspettative che avevo considerato il tipo di locale. Ho mangiato dei pansotti con salsa di noci, il vitello tonnato con patate al forno e, per concludere, il salame dolce. Ho speso 18€, inclusi il coperto, l’acqua ed il pane.

Cucina casalinga e specialità liguri presso il Ristorante "Casa del Romano" - Parco dell'Antola, appennino Ligure
Pansotti al sugo di noci – “Casa del Romano”

“Casa del Romano” è anche albergo, in loco vi sono infatti 10 camere sia matrimoniali che con letti separati.

La struttura è aperta tutto l’anno, ad esclusione del martedì che coincide con il giorno di riposo. Per maggiori informazioni su orari, come arrivare e prenotazioni potete consultare il sito ufficiale.

Il prato davanti al complesso invoglia i visitatori ad una pausa rigenerante ed un pic-nic. Seguendo poi la strada provinciale, dopo una serie di curve si giunge all’imbocco del sentiero verso Pian della Cavalla, il luogo migliore per godersi ogni primavera/inizio estate la fioritura dei narcisi (ne parlo dettagliatamente qui).

Prendendo invece la stradina che si inerpica alle spalle del ristorante, si raggiunge la Cappella di San Rocco delle Tre Croci e, subito dopo, l’Osservatorio Astronomico del Parco dell’Antola.

La struttura è stata inaugurata nel 2011 e si trova in una posizione ideale per osservare il cielo approfittando della quota elevata e del ridotto inquinamento luminoso. Per saperne di più suggerisco la lettura della seguente pagina.

Infine, alle sue spalle si può prendere il sentiero per il Monte Antola (2h circa), uno degli itinerari più popolari dell’area. Un percorso alternativo è quello che ho fatto qualche anno fa, in notturna, partendo a metà strada tra Casa del Romano e Capanne di Carrega. A quella gita ho dedicato questo articolo.

Trekking sull'Appennino Ligure da Genova: Ristorante "Casa del Romano" ed Osservatorio Astronomico a Fascia
Strada provinciale e prato nei pressi di “Casa del Romano” – Fascia, provincia di Genova
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