Informazioni escursione da Campiglia alla scalinata di Monesteroli - Costa di Tramonti

Scalinata di Monesteroli (Liguria di levante), informazioni per organizzare l’escursione da Campiglia e come arrivare da La Spezia

Tra Portovenere e Riomaggiore, all’interno del Parco delle Cinque Terre, la costa di Tramonti è un’area selvaggia e quasi nascosta, sicuramente meno battuta dai turisti. È il luogo perfetto quindi per cercare il relax nella natura, immersi in una cornice scenografica unica al mondo.

In particolare, negli ultimi tempi il borgo disabitato di Monesteroli ha conosciuto una fama inaspettata attirando un numero sempre maggiore di curiosi. Fortunatamente, è difficile immaginare un via vai di persone così intenso come nelle vicine Cinque Terre. Ciò perché vi si può giungere esclusivamente via mare – per i più fortunati – oppure a piedi. Nel secondo caso bisogna percorrere la ormai celebre “Scala Grande”, che conta ben 1.100 gradini da fare prima in discesa e poi in salita. Insomma, una “faticaccia” non per tutti ma che ripaga lo sforzo con la vista che si ha una volta arrivati a destinazione.

 

 

 

 

 

Trekking da Campiglia a Monesteroli

Vi sono svariate vie di accesso, tuttavia il punto di partenza ideale è Campiglia, una frazione di La Spezia situata a 403 m di altezza e raggiungibile sia in auto che in bus (ve ne parlo dettagliatamente alla fine dell’articolo).

La tappa iniziale è la piazza della Chiesa di Santa Caterina, ubicata in una splendida posizione panoramica sulla costa. Da qui si scorgono i primi terrazzamenti per la coltivazione della vite, elementi che ormai sono divenuti parte del territorio e che mi accompagneranno per l’intera giornata.

Informazioni per organizzare il trekking da Campiglia a Monesteroli - Liguria di levante
Piazza della Chiesa a Campiglia – Frazione di La Spezia, Liguria

A pochi passi dal tempio religioso si trovano un bar-bottega di generi alimentari e la fermata dell’autobus. Tra i numerosi sentieri che transitano per Campiglia e diretti verso Riomaggiore, Portovenere e le altre località di Tramonti, quello utile per Monesteroli è il numero 535 (a volte indicato anche ex 4b).

Lo si imbocca deviando a sinistra, all’altezza della Locanda Tramonti, seguendo quindi una traccia che si fa largo tra vigneti e terrazzamenti. Quando la vegetazione si dirada, la vista si apre ed in basso si scorgono le case di Schiara – piccolo centro abitato del comune di Biassa – e lo scoglio Ferale con una croce posta in cima.

Entrando nella vegetazione si incontra un bivio con il segnaviarettangolo rosso-bianco-rosso” dipinto sulla corteccia dell’albero al centro, a sinistra si scende verso Schiara mentre a destra si prosegue per Monesteroli.

Ad un certo punto si sbuca su di una strada asfaltata e si segue in discesa fino ad un altro bivio che permette di riprendere il sentiero che si inoltra nel bosco.

Sentiero n. 535 Campiglia-Monesteroli con vista su Schiara - Liguria di levante
Vista panoramica su Schiara dal sentiero Campiglia-Monesteroli

 

 

 

 

La fontana di Nozzano

Si arriva ad un importante crocevia di sentieri situato in corrispondenza di un luogo di una certa rilevanza storica.

Come spiegato dal cartello informativo, la fontana di Nozzano venne costruita nel 1805 dai soldati di Napoleone che si erano accampati in questa zona per presidiare la costa dalla minaccia di un attacco navale inglese. Terminata la parentesi bellica, le donne dei comuni di Biassa e Campiglia adoperarono queste vasche per fare il bucato e tale usanza è stata portata avanti fino a pochi decenni fa.

Oggi è una sosta fondamentale per gli escursionisti diretti a Monesteroli dato che è l’ultima opportunità per fare rifornimento d’acqua prima di affrontare l’impegnativa scalinata. A proposito, per giungervi si abbandona il tracciato n. 535 e si prende il sentiero n. 536 che taglia a sinistra.

L’ultimo tratto all’ombra conduce ai primi scalini che scendono verso il mare.

Fontana di Nozzano, crocevia dei sentieri n. 535 e 536 (ex 4B) per Monesteroli
Fontana di Nozzano – La Spezia, Liguria di levante

 

 

 

 

La “Scala grande” di Monesteroli

Il pannello installato in loco la definisce il “monumento alla fatica dell’uomo nello scosceso territorio di Tramonti”. Guardandosi attorno e, successivamente, affrontando la scalinata, non si può che concordare. Infatti, è impressionante anche solo immaginare lo sforzo immane dei contadini nel realizzare un’opera del genere, considerando poi che vi transitavano quotidianamente.

Informazioni escursione da Campiglia alla scalinata di Monesteroli - Costa di Tramonti
Scalinata di Tramonti – Sentiero 536, ex 4B

Il panorama è splendido ed è ancora più suggestivo con un meteo favorevole (sono stato davvero fortunato!). Gli scalini sembrano infiniti – sono 1.100 – e sembra di tuffarsi nel mare, fino a quando dalla macchia mediterranea cominciano a spuntare i tetti rossi delle casette di Monesteroli.

Il borgo non conta alcun abitante, le abitazioni sono in buono stato e credo siano sfruttate come case vacanze dai rispettivi proprietari.

Case disabitate del borgo di Monesteroli, tra Portovenere e Riomaggiore
Borgo di Monesteroli – La Spezia, Liguria di levante

Volendo, si può proseguire sul sentiero che scende fino alla spiaggia di Monesteroli ed al scoglio Montonaio. Navigando in internet avevo letto che una frana bloccava la strana ma, notando le persone coricate sugli scogli, penso che la via sia accessibile. Resta il fatto che il terreno non versa nelle migliori condizioni migliori e perciò può rivelarsi piuttosto insidioso. Complice la stanchezza dei 1.100 scalini appena fatti – con altrettanti che mi aspettavano da fare in salita – ho preferito fermarmi prima e godermi la vista dall’alto con la vicina spiaggia dei Nacchè.

Scorcio panoramico delle spiagge di Monesteroli e Nacchè - Costa Tramonti, Liguria
Costa di Tramonti dalla spiaggia di Monesteroli – Liguria di levante

Una volta recuperate le energie, per il ritorno a Campiglia si segue il medesimo percorso dell’andata e questa volta si possono osservare all’orizzonte le ultime propaggini del promontorio di Portovenere assieme alle isole Palmaria, Tino e Tinetto.

—> Cosa vedere a Portovenere in un giorno <—

Trekking suggestivi e poco conosciuti vicino alle 5 Terre - Sentiero 535 da Campiglia a Monesteroli
Sentiero n. 535 per Campiglia da Monesteroli con vista sul promontorio di Portovenere

 

 

 

 

 

Consigli ed informazioni utili per l’escursione a Monesteroli

Per prepararmi a questa gita mi sono documentato su internet, leggendo svariati articoli e testimonianze. Eccovi quindi qualche riflessione personale, partendo dal fatto che soffro di vertigini – soprattutto in certe condizioni – e che ho un buon allenamento fisico grazie ai tanti trekking fatti sull’Appennino Ligure e sulle Alpi del Tirolo austriaco.

Ho fatto questa premessa perché lungo la scalinata di Monesteroli si affrontano diversi gradini a strapiombo sulla costa, sui quali quindi una scivolata ed una disattenzione causerebbero problemi assai seri. Tenete in conto che i gradoni all’inizio della discesa si presentano larghi ed abbastanza alti, avvicinandosi invece al borgo diventano più stretti e ripidi, alcuni pure sconnessi.

Tale conformazione si farà sentire anche al ritorno, in salita, quando in certi momenti sembrerà di trovarsi davanti ad un muro di arrampicata.

Il suggerimento che posso darvi, oltre ovviamente a fare attenzione, è quello di seguire un passo regolare senza voler strafare. Quando serve fate delle pause per riprendere fiato, una scusa più che valida per contemplare il paesaggio attorno a voi. La scalinata è comunque sufficientemente larga per far passare due persone a tempo.

I 1.100 scalini di Monesteroli da fare prima in discesa e poi in salita lungo il sentiero 536 (ex 4B)
Una parte dei 1.100 scalini da/per Monesteroli

Personalmente, ancora parlando di vertigini, ho “sofferto” maggiormente il sentiero da Campiglia verso l’imbocco del sentiero 536 per Monesteroli. Difatti, in alcuni punti la via si stringe – se si incontra qualcuno bisogna mettersi di lato quando possibile – e si cammina senza protezioni verso la costa. Mi ha sorpreso che non se ne parli in nessuno degli articoli che ho letto…

Detto questo, l’escursione in generale è impegnativa ma non troppo difficile e richiede parecchia attenzione. Senza poi dimenticare i 2.200 scalini complessivi per scendere e salire a Monesteroli. Un buon allenamento è quindi richiesto, così come l’abbigliamento adeguato, specie per le scarpe (da trekking). Per gli scalini, i bastoncini da montagna possono rivelarsi utili per garantirsi un maggior equilibrio in discesa ed un sostegno per la salita. Assicuratevi di avere con voi cibo e specialmente tanta acqua.

Per i tempi di percorrenza, ho impiegato circa 3 ore tra andata e ritorno. È un’indicazione meramente soggettiva dato che essi dipenderanno da quanto ci metterete per fare la scalinata. Il resto del sentiero è abbastanza pianeggiante e da questo punto di vista non così faticoso.

Infine, parlando del periodo migliore per andare a Monesteroli, eviterei l’estate perché la scalinata è esposta interamente al sole nonché alle intemperie in generale. Se proprio volete farvi un tuffo in mare da queste parti, meglio mettersi in cammino al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Per il resto dell’anno, consultate sempre le previsioni meteo prima dell’escursione perché affrontare la discesa/salita per il borgo con vento forte oppure la pioggia è vivamente sconsigliato.

Trekking da Campiglia alla "Grande Scala" di Monesteroli: consigli ed informazioni utili
“Scala Grande” di Monesteroli – Trekking da Campiglia, La Spezia

 

 

 

 

 

Come raggiungere Campiglia in auto, a piedi e coi mezzi pubblici

Partendo dal centro di La Spezia guidate in direzione di Portovenere e, una volta superati l’Arsenale Militare e lo Stadio, dopo qualche Km vedrete sulla destra la deviazione per Campiglia. La strada è stretta ed in certi punti bisogna prestare attenzione perché non c’è spazio per il transito di due macchine a tempo. Dopo una serie di tornanti, sulla sinistra si trova un parcheggio gratuito. Altri posti sono disponibili lungo la strada ma sono pochi, considerando che diversi di essi sono riservati agli abitanti.

Specie nei weekend il traffico risulta maggiormente sostenuto e perciò trovare un parcheggio può risultare più difficoltoso.

 

Si può raggiungere Campiglia anche in autobus. La linea n. 20 parte dal piazzale antistante la stazione ferroviaria di La Spezia Centrale ed arriva nella piazza della Chiesa della frazione spezzina. I titoli di viaggio sono acquistabili nella tabaccheria della stazione e costano 1,50€ a tratta (tariffa aggiornata al novembre 2021).

Gli orari dei bus sono consultabili nel sito internet di ATC. Per organizzare invece il viaggio in treno a La Spezia potete consultare questa pagina dedicata.

 

Infine, si può arrivare a piedi a Campiglia da Acquasanta, quartiere di La Spezia situato a circa 3,5 Km dalla stazione dei treni. Si segue parte del sentiero 11 del CAI che collega il golfo spezzino alle Cinque Terre e, dal punto di vista storico, è il percorso che gli abitanti di Campiglia facevano per scendere a valle (e viceversa). Si cammina prevalentemente su di un’antica mulattiera selciata e gradinata e si impiega una quarantina di minuti.

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