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Galizia del nord, escursione in treno ed autobus per visitare i fari e le spiagge più suggestive

Galizia del nord, escursione in treno ed autobus per visitare i fari e le spiagge più suggestive

Durante il primo viaggio in Galizia, la mia guida Joaquín mi aveva parlato di un’iniziativa promossa da Renfe e dall’Ente del Turismo galiziano e che prevedeva un itinerario in autobus e treno nella zona settentrionale della regione. Qui avrei ammirato diversi fari, scogliere da brividi, borghi marinari e spiagge incontaminate. Ho aspettato un anno per questa gita e, data l’esperienza, l’attesa è stata completamente ripagata.

 

I treni turistici della Galizia

Oltre a quello che ho scelto io, durante la stagione estiva ne vengono proposti una decina e coprono così varie tematiche quali ad esempio natura, storia, gastronomia e terme.

Le escursioni vengono svolte da giugno a fine settembre e si possono acquistare i biglietti in anticipo su internet. Questa opzione diventa praticamente obbligatoria nel caso del giro dei fari. Difatti è il tour più richiesto ed i posti si esauriscono in fretta. Il mio consiglio allora è di seguire la pagina facebook dell’Ente del Turismo della Galizia visto che qui viene comunicata la loro messa in vendita, solitamente da aprile in poi.

 

Il “Tren de la ruta de los faros

Il treno turistico è costituito da una carrozza singola con circa 30 posti e parte dalla stazione di Ferrol alle 9:10. Volendo, compreso nel prezzo è a disposizione il trasferimento in autobus da La Coruña, sia all’andata che al ritorno.

La partenza regala subito il primo “brivido” della giornata: sul binario a fianco al nostro arriva il tren Transcantábrico, il super treno di lusso che attraversa il nord della Spagna.

La prima ora di viaggio ci conduce fino a Ponte Mera e qui saliamo a bordo del pulmino che ci porterà in giro fino a metà pomeriggio. Il mezzo ha solo 30 posti perché alcuni tratti del percorso sono particolarmente stretti e quindi altri più grossi non passerebbero.

Il treno turistico della Renfe alla stazione di Ferrol - Galizia, Spagna

 

Cabo Ortegal

Durante il viaggio Joaquín ci snocciola informazioni ed aneddoti sui luoghi che passiamo per poi soffermarsi nello specifico su quelli in cui faremo tappa.

Quando la strada si fa stretta e piuttosto ripida significa che siamo arrivati a Cabo Ortegal, nella Serra da Capelada. Qui si trova uno dei fari più belli della Galizia. Inoltre, il quadretto paesaggistico è impreziosito dalle scogliere attorno. Per me che amo panorami del genere questo è un colpo al cuore… sarà il primo di una lunga serie!

Non mi dilungo sulla bellezza del panorama poiché credo che l’immagine si commenti da sola. Inoltre, il faro è posto in una posizione strategica dato che qui ci troviamo nell’angolo della penisola iberica ed al limite del Golfo di Biscaglia, ciò significa quindi che è un punto di riferimento per chi naviga sia da nord che da sud.

L’altra attrattiva del luogo è il tipo di pietra che caratterizza gli Os Aguillóns, spettacolari ed antichissimi faraglioni prodotti dal movimento tettonico che ha sconvolto la Terra. Essi difatti sono formati da una roccia che solitamente è presente tra i 100 ed i 200 km sotto il livello della superficie terrestre. Ecco perché dunque Cabo Ortegal è un posto unico al mondo e che per questo richiama ogni anno molti geologi da tutto il mondo.

Il Faro di Cabo Ortegal a strapiombo sul Mar Cantabrico - Galizia, SpagnaLe rocce Os Aguillóns attorno a Cabo Ortegal - Galizia, Spagna

 

Vixía Herbeira

Ci rimettiamo in marcia in direzione di Vixía Herbeira, una delle scogliere più alte d’Europa. Qui siamo in uno dei luoghi più suggestivi della Galizia poiché costeggiamo immense distese di prateria abitate da cavalli e mucche che vivono in stato di libertà e si cibano di ciò che l’ambiente fornisce loro. E così, succede che il pulmino si debba fermare perché una mucca è coricata in mezzo alla strada e così bisogna attendere “pazientemente” che si sposti.

Vixía Herbeira, coi suoi 620 m d’altezza, è il punto più elevato della Serra da Capelada e regala sicuramente una delle viste più incantevoli della regione. Anche qui, come a Cabo Ortegal, vi arrivano molti geologi per studiare la conformazione rocciosa della zona dato che vi affiorano rocce che solitamente si incontrano 70 km di profondità.

Ad ogni modo, il panorama migliore lo si ha nei pressi di un’antica abitazione in pietra costruita nel XVIII° secolo ed adoperata per sorvegliare la costa.

Vixía Herbeira, la scogliera più alta della Galizia - (Serra da Capelada)

 

Santo André de Teixido

La prossima tappa è un luogo “magico”, è Santo André de Teixido, frazione del comune di Cedeira e famosa meta di pellegrinaggio. Infatti, la leggenda narra che San Andrea sbarcò qui con la su barca – successivamente convertitasi in una roccia – ma non venne aiutato da nessuno. Dio allora gli promise che gli sarebbero stati dedicati un Santuario ed un pellegrinaggio.

Da quel momento in poi i pellegrini hanno iniziato a raggiungere proprio il Santuario de San Andrés, sorto nel punto in cui l’imbarcazione del santo si sarebbe rovesciata. Tra i rituali legati a questo “cammino”, il più celebre consiste nel trasportare una pietra per poi lasciarla sulle altre che formano i milladoiros, mucchietti situati ai lati del sentiero. In questo modo, secondo la leggenda, il giorno del Giudizio Finale Dio saprà chi è già stato qui poiché, come Egli stesso aveva promesso a San André:

Rimani qui, che da vivi o morti tutti verranno a visitarti.

Scorcio del Santuario di San Andrés de Teixido - Galizia, Spagna

Percorriamo la via principale di questa cittadina e ci imbattiamo in numerose bancarelle che vendono gadget, medaglie, ciambelle e le caratteristiche Sanandreses, figure fatte di pane cotto che rappresentano elementi della vita di San André ed assicurano protezione a coloro che le acquistano. La strada scende fino a condurre all’ingresso della Chiesa. A pochi passi si trova una cappella illuminata dalle tantissime candele accese e portate lì in segno di ringraziamento per qualche grazia ricevuta.

Un altro rito legato al Santo si svolge presso la Fuente de los tres caños, situata poco più in basso rispetto al Santuario. Qui la gente viene per esprimere un desiderio e, per sapere la richiesta è andata a buon fine o meno, bisogna lanciare della mollica di pane nel laghetto: se questa galleggia allora significa che quanto chiesto si avvererà e l’anno successivo si potrà tornare a Santo André de Teixido.

Sentiero verso la Fuente de los tres Canos a San Andrés de Teixido - Galizia, Spagna

 

Cabo Estaca de Bares

Lasciato il villaggio alle nostre spalle, la prossima destinazione porta con sé qualcosa di altrettanto suggestivo.

Siamo al Cabo Estaca de Bares, qui sorge il faro realizzato nel XIX° secolo ma soprattutto ci troviamo nel punto più settentrionale della penisola iberica. A rendere tutto ancora più emozionante, dalle scogliere si possono osservare l’Oceano Atlantico ed il Mar Cantabrico che si incontrano ed uniscono proprio in quest’area.

Faro di Cabo Estaca de Bares in Galizia, Spagna

Per quel che mi riguarda, sono particolare felice perché venendo qui ho aggiunto un altro tassello alla collezione personale dei punti geografici visitati che delimitano un paese.

Infatti, rimanendo in Spagna sono stato a Cabo Finisterre, all’estremo occidente del paese, ed a Cap de Creus (in Costa Brava), esattamente al lato opposto; mentre, spostandomi in Scozia, ho raggiunto il faro di Dunnet Head, che rappresenta il luogo più settentrionale del Regno Unito (escludendo le Orcadi e le Shetland).

Cabo Estaca de Bares, qui si incontrano Oceano Atlantico e Mar Cantabrico - Galizia, Spagna




Tappa a O Barqueiro

Per pranzare ci spostiamo di qualche chilometro per dirigerci al piccolo borgo marinaro di O Barqueiro. Tra i vari ristoranti che si trovano a ridosso del porto opto per O Forno. Dato che sono in Galizia mi lascio tentare ancora una volta dal pulpo alla gallega e che dire… se tutte le tentazioni fossero così! Inutile dire che il piatto era semplicemente delizioso, avrei fatto volentieri il bis 🙂

Il pulpo alla gallega mangiato al Ristorante "O Forno" di O Barqueiro - Galizia, Spagna

Dopo pranzo c’è ancora un po’ di tempo prima di ripartire e così, approfittando della bassa marea, scendo sulla spiaggia ed osservo la ría di fronte a me.

Alle mie spalle invece, visibile soltanto quando l’acqua si ritira, vi è una grotta di quarzo e sulle pareti si vede molto chiaramente fino a dove arriva l’acqua quando si alza la marea.

Scorcio della ría di O Barqueiro - Galizia, Spagna del nordLa grotta di quarzo a O Barqueiro - Galizia, Spagna

 

Da Ribadeo alla spiaggia de las Catedrales

Raggiungiamo la stazione ferroviaria dove ci attende il nostro treno turistico col quale siamo diretti verso Ribadeo, rinomata località di villeggiatura al confine tra Galizia ed Asturie.

Durante il tragitto attraversiamo rías e costeggiamo spiagge incontaminate, solo ogni tanto si scorgono piccoli villaggi solitari. Ritroviamo un po’ di ressa soltanto una volta giunti – di nuovo a bordo del nostro pulmino – alla spiaggia de las Catedrales.

Ne avevo sentito parlare davvero tanto, ciò aveva creato una forte aspettativa ed in cuor mio speravo che tale attesa non venisse delusa. Ebbene, fortunatamente non solo mi è piaciuta ma, anzi, ammirarla dal vivo è stata un’emozione ancora più forte. Per questo motivo la inserisco senza dubbio tra i luoghi più belli che abbia visto finora. Nel corso degli anni questa spiaggia è divenuta una delle attrazioni simbolo della Galizia al punto che, a causa dell’incremento eccessivo dei visitatori – si è arrivati a 14.000 in un giorno – è stato deciso di limitare gli accessi giornalieri e la necessità di procurarsi un permesso (gratuito).

All’ora in cui siamo arrivati purtroppo la marea si era già alzato e pertanto non è stato possibile scendere in spiaggia. Non è rimasto allora che consolarci che goderci questa meraviglia della natura dalla scogliera a 30 m. d’altezza. Dall’alto si possono apprezzare gli archi naturali prodotti dall’erosione, molto simili a quelli che si trovano nelle cattedrali (da qui il nome della spiaggia), ed il sistema di grotte che si sono create anche all’interno della costa. La cosa che rende l’ambiente ancora più suggestivo è il fatto che essa, nei prossimi secoli, cambierà ancora perché l’acqua ed il vento continueranno a modellarla.

Spiaggia de las Catedrales a Ribadeo - Galizia, Spagna del nordScorcio della spiaggia de las Catedrales in Galizia (Spagna settentrionale)

 

Faro de Isla Pancha

Il tour giornaliero si conclude nella ría di Ribadeo, a 2 chilometri dalla città, dove sorge uno dei fari più belli della Galizia, quello di Isla Pancha.

L’isolotto ospita il vecchio faro de Ribadeo, di pianta quadrata ed in uso nel 1983, e quello nuovo di forma cilindrica appena a fianco. Inoltre, da poco l’antico edificio è stato ristrutturato ed adibito a struttura turistica ed oggi ospita due appartamenti che possono accogliere al massimo quattro ospiti ciascuno.

Il Faro de Isla Pancha a Ribadeo - Galizia, Spagna del nordLa costa asturiana vista dal Faro de Isla Pancha a Ribadeo - Galizia, Spagna

Prima di rimetterci in marcia per fare ritorno a Ferrol ci godiamo l’ultimo scorcio di questo angolo galiziano mentre la costa asturiana si staglia all’orizzonte.

Trascorro gran parte del viaggio del ritorno ripensando ai luoghi spettacolari che ho avuto la fortuna di osservare nel corso della giornata. Difficile tirar fuori le parole giuste per descrivere le emozioni provate, non posso far altro che consigliarvi vivamente di visitare queste località nel vostro prossimo viaggio in Galizia.




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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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