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Gaudí e Barcellona: dalla Sagrada Familia a Casa Batlló, un itinerario di 24 ore alla scoperta dei luoghi più emblematici del modernismo catalano

Gaudí e Barcellona: dalla Sagrada Familia a Casa Batlló, un itinerario di 24 ore alla scoperta dei luoghi più emblematici del modernismo catalano


A Barcellona sono stato svariate volte, fin da bambino, e molto probabilmente è per merito di Gaudí che me ne sono innamorato subito. Il suo stile unico, caratterizzato da forme, elementi decorativi e colori che “rompono” con ogni modello architettonico tradizionale, attrae l’immaginazione delle persone, di grandi e piccini che ammirano per la prima volta le sue opere.

Proprio la città spagnola è la testimonianza diretta del suo genio e gli edifici – civili e religiosi – da lui progettati sono oggi tra le attrazioni principali da non perdere.

 

Le opere di Gaudí da vedere a Barcellona

L’itinerario si snoda prevalentemente nel centro del capoluogo catalano e si possono raggiungere i diversi luoghi usufruendo dei mezzi di trasporto pubblici, in particolare la metropolitana.

La prima tappa è la Sagrada Familia, quello che si può considerare il simbolo di Barcellona nonché emblema dell’estro di Gaudí. D’altronde, vi lavorò dal 1883 e, a partire dal 1914, abbandonò ogni altro progetto per dedicarsi completamente alla sua realizzazione, seppur consapevole che non l’avrebbe vista completata. Difatti, egli morì il 10 giugno 1926 dopo essere stato investito da un tram proprio nei dintorni del cantiere.

Provare a definire la Sagrada è semplicemente impossibile, è molto più di una chiesa e non si riduce ad uno o più stili architettonici. Le sue dimensioni eccezionali, le diverse facciate, le torri e che dire degli interni, impreziositi da uno speciale gioco di luci dovuto ai raggi del sole che filtrano dalle vetrate e che cambia a seconda dell’ora del giorno.

Vi si arriva comodamente con la metropolitana, le linee 2 e 5 fermano proprio a pochi passi dal complesso religioso.

Facciata della Sagrada Familia a Barcellona Visita della Sagrada Familia - Barcellona, Spagna

La prima opera civile di Gaudí fu Casa Vicens e, sebbene non sia molto famosa dal punto di vista turistico, il suo valore è assai rilevante poiché qui egli poté sperimentare il suo stile e quindi perfezionarlo per i lavori successivi. Oggi ospita un museo a lui dedicato, con un focus speciale sui suoi inizi ed il movimento modernista catalano.

In autobus: linee 22, 27, 32, 87, 114, N4 e V17.

In metropolitana: linea 3, fermate Fontana e Lesseps.

 

Il manifesto del modernismo catalano è rappresentato dal Passeig de Gràcia, probabilmente la via più suggestiva di Barcellona. Qui sorgono infatti diversi edifici innalzati nel secolo XX dai maestri di questo stile architettonico. Tra questi vi è ovviamente Antoni Gaudí.

Egli si occupò di riformare Casa Batlló, costruita nel 1877. Il suo proprietario – Josep Battló – gli diede (fortunatamente) piena libertà d’azione ed ecco perché oggi possiamo ammirare uno dei monumenti più belli del mondo e che, a partire dal 2005, è pure riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Come per la Sagrada Familia, anche qui qualsiasi classificazione stilistica perde significato. Non resta allora che lasciarsi trasportare all’interno del mondo dell’artista catalano esplorando gli interni che, riprendendo la facciata, sono ispirati al mondo marino e contengono vetrate, mosaici, mattonelle in ceramica ed ornamenti in pietra. L’aspetto curioso è l’assenza di linee rette dato che, per Gaudí, non esistono in natura.

Cosa vedere a Barcellona: Casa Battló

A pochi passi da qui si può visitare Casa Milà, conosciuta da molti come “La Pedrera” data la presenza notevole di pietra adoperata per la facciata ed i balconi. Gaudí vi lavorò tra il 1906 ed il 1912 e fu l’ultimo palazzo civile di cui si occupò prima di dedicarsi unicamente alla realizzazione della Sagrada Familia. A parte le immancabili forme curve e le ringhiere in ferro battuto, probabilmente il segno distintivo del palazzo sono i camini. Oggetti unici, talmente strani che sembrano irreali… soltanto Gaudí poteva immaginarli così.

In bus: linee 7, 22 e 24.

In metro: linee 2, 3 e 4, fermate Diagonal e Passeig de Gràcia.

Itinerario di Gaudí in centro a Barcellona - Casa Milà,

Un altro personaggio legato all’architetto catalano è Eusebi Güell, imprenditore e politico locale che gli affidò i lavori per la costruzione della sua residenza – Palau Güell – e poi del celebre Parco Güell, il polmone verde di Barcellona situato in prossimità del centro. Il primo, affacciato sulla Rambla, risalta per la suddivisione degli spazi interni: infatti, a causa delle dimensioni ridotte delle varie stanze, esse sono disposte su più livelli. Il secondo, sviluppato seguendo le pendenze del terreno, è arricchito da una serie di statue che richiamano i mondi animale e vegetale a cui da sempre Gaudí si è ispirato.

In autobus: linee 59, 91, V13 per Palau Güell (fermata Plaça del Teatre) e linea 24 per Parco Güell.

In metropolitana: linea verde e scendere a Liceu oppure Drassanes per Palau Güell; stessa linea ma fermate Lesseps o Vallcarca per Parco Güell.

Luoghi di Gaudí da non perdere a Barcellona: Parc Güell

Per scovare un’altra “chicca” dell’artista in centro città recatevi quindi in Plaza Real. Osservando attentamente gli ornamenti dei lampioni, i camini dei palazzi circostanti e le ringhiere noterete forme tipicamente “gaudiniane”.

La si raggiunge in metropolitana, scendendo a Liceu (linea verde) per poi proseguire a piedi lungo la Rambla, oppure con gli autobus N9, N12 e N15 fino a Gran Teatre de Liceu.

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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