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Festival di Sanremo ma non solo, escursione nella riviera ligure di ponente alla scoperta della Città dei Fiori

Festival di Sanremo ma non solo, escursione nella riviera ligure di ponente alla scoperta della Città dei Fiori


Proseguono le mie gite fuori porta nella Liguria di ponente e, per la prima volta in assoluto, mi spingo fino alla provincia di Imperia, a circa 20 Km dal confine con la Francia. La meta odierna è difatti Sanremo, una delle località più conosciute non solo della regione ma di tutta Italia.

Qui infatti si svolgono numerosi eventi di fama nazionale ed internazionale come ad esempio il Festival della canzone italiana oppure la corsa ciclistica Milano-Sanremo. Inoltre, vanta una storia antichissima, iniziata sotto l’Impero Romano, ed oggi ospita uno dei quattro Casinò presenti in Italia.

 

Cosa vedere a Sanremo in un giorno

L’itinerario comincia e termina nei pressi della nuova stazione ferroviaria, situata non più sul lungomare ma nell’interno, ad una decina di minuti a piedi dalle vie centrali. Con il tempo avuto a disposizione sono riuscito a girare con calma la città moderna, quella antica e passeggiare infine sul sentiero ciclo-pedonale ricavato dalla vecchia linea ferroviaria.

 

Il porto di Sanremo e la Fortezza di Santa Tecla

Per prima cosa mi dirigo immediatamente verso il lungomare sanremese perché voglio godermi l’alba ed i suoi riflessi magici sull’acqua. Dopo quasi due ore di treno da Cogoleto inizio a sgranchirmi un po’ la gambe esplorando i due porti, ossia quello vecchio ed il nuovo.

Escursione a Sanremo, la città dei fiori | Check-in Travel Blog di Stefano Bagnasco

Il primo ricorda il profondo legame tra la città ed il mare e, in particolare tra il Medioevo e l’800, è stato il punto di riferimento principale dal punto di vista commerciale e quindi economico. Ancora oggi, nella zona del molo più vicina alla Fortezza si radunano fin dalla mattina presto i pescatori per la vendita del pesce appena pescato.

Portosole invece è stato inaugurato nel 1978 e vi si trova il Centro Meteo, fondamentale per tutte le imbarcazioni in partenza. Inoltre, qui si svolgono eventi quali l’International Sanremo Yacht Meeting e la storica Regata della Giraglia, un appuntamento fisso dal 1953.

Pesce fresco in vendita al Porto vecchio di Sanremo (Liguria)

Un edificio che salta agli occhi è il Morgana, costruito attorno agli anni ’30 del secolo scorso in stile razionalista. È un’autentica istituzione locale ed al suo interno ospita un ristorante ed una sala da ballo.

Raggiungo poi i giardinetti che circondano la Fortezza di Santa Tecla, edificio militare innalzato nel ‘700 dalla Repubblica di Genova con la funzione di controllare e sedare qualsiasi tentativo di ribellione da parte della popolazione. Nei secoli successivi svolse diverse funzioni, l’ultima fu quella di carcere.

Infine, a partire dal 1997, il forte è stato “restituito” alla città e, dopo una serie di lavori di restauro, ha riaperto come museo e sede di manifestazioni nel corso dell’anno.

Il Forte di Santa Tecla sul lungomare sanremese - Riviera ligure di ponente

 

La pista ciclabile di Sanremo e Villa Matutia

Dalla chiusura della linea ferroviaria a binario unico è stato ricavato un percorso ciclopedonale di circa 24 Km che collega Ospedaletti a San Lorenzo al Mare. La pista attraversa la Riviera dei Fiori ed è tra le più estese del Mediterraneo.

In città, essa si snoda tra il centro, l’ex stazione ferroviaria (è ancora affisso il cartello rettangolare blu con la scritta “Sanremo”), la Fortezza di Santa Tecla, il porticciolo, l’Aurelia e le spiagge.

Itinerario ciclopedonale attraverso la città di Sanremo (Liguria)

Dato il tempo a disposizione ho optato per percorrerne un tratto in direzione di Ospedaletti. Ho adorato la passeggiata poiché la strada è ampia ed è chiaramente visibile la linea gialla che separa la corsia riservata ai ciclisti da quella per i pedoni. Si costeggiano villette, aree verdi e, a distanza regolare, vi sono gli accessi agli stabilimenti balneari, ai ristoranti oppure alle vie interne.

Inoltre, all’altezza del cimitero ed appena a sinistra dello spiazzo davanti al Ristorante la Bussola” si trovano i resti di Villa Matutia. Gli scavi, che iniziarono nel 1936, hanno portato alla luce le fondamenta di una dimora risalente all’incirca al II secolo d.C. e suddivisa in vari ambienti, tra i quali spiccano quelli situati a sud e destinati alle terme.

Purtroppo, a parte le indicazioni pressoché inesistenti (fatto inspiegabilmente molto frequente in Italia…), il sito archeologico è chiuso e, data la mancanza di orari di apertura, immagino sia visitabile solamente d’estate oppure durante qualche ricorrenza speciale.

Il sito archeologico di Villa Matutia a Sanremo | Check-in Travel Blog

 

La Passeggiata dell’Imperatrice

Ritorno verso il centro ma questa volta spostandomi sul viale adornato di palme che corre parallelo alla pista ciclabile. Imbocco quindi uno dei simboli della Riviera dei Fiori e dell’epoca d’oro di Sanremo a cavallo tra ‘800 e ‘900.

La Passeggiata dell'Imperatrice a Sanremo - Liguria di Ponente

La passeggiata è dedicata all’Imperatrice di Russia, Maria Alexandrovna, che qui soggiornò nel dicembre 1874 per svernare approfittando del clima decisamente migliore. Rimase talmente entusiasta di Sanremo che decise di donare una cospicua somma di denaro per abbellire il corso con una serie di palme. Oggi, oltre alle piante, sono presenti anche due sculture degne di nota:

  • la “Statua della Primavera”, dello sculture Vincenzo Pasquali;
  • il monumento a Garibaldi, con lo sguardo rivolto verso il mare.

La Statua della Primavera, simbolo di Sanremo Monumento a Garibaldi - Passeggiata dell'Imperatrice (Sanremo)

Sorprende la varietà floreale che impreziosisce l’area, nonostante sia inizio dicembre. In realtà, mi basta pensare al soprannome di Sanremo, ossia la “Città dei Fiori”, per capire che ciò sia naturale. Difatti, la combinazione perfetta tra collocazione geografica e temperature miti per gran parte dell’anno ha consentito l’adattamento e la conseguente crescita di diverse piante tropicali ed esotiche oltre a quelle tipicamente mediterranee.

Non sorprende quindi che la ricchezza botanica sanremese sia diventata un’eccellenza naturale che viene esportata in tutto il mondo, oltre a richiamare migliaia di turisti che accorrono per contemplare giardini, ville ed in generale gli angoli della città dove abbondano i fiori.

 

La città moderna, via Matteotti ed il Teatro Ariston

Da Corso Imperatrice, punto di partenza di questo itinerario, imbocco la strada sbagliata e così finisco davanti alla Chiesa Russa Ortodossa, qualcosa che non mi sarei mai aspettato di trovare in Liguria.

La sua presenza è dovuta al fatto che, all’inizio del secolo scorso, la moglie dello Zar russo ed altre personalità illustri della nazione scelsero Sanremo come destinazione per i loro soggiorno “curativi”. Così, nel 1913 fu costruito questo tempio in stile bizantino affinché i villeggianti russi avessero un luogo dedicato per il loro culto.

Ritorno indietro e finalmente arrivo in Corso degli Inglesi, dominato dallo splendido edificio in stile Liberty che ospita il Casinò di Sanremo, uno dei quattro aperti in Italia. Venne inaugurato nel 1905 e, oltre alle sale da gioco, ospita pure un teatro ed il salone delle feste. Non a caso, il Festival di Sanremo si svolse qui a partire dalla prima edizione del 1951 e fino al 1976.

Il Casinò di Sanremo, uno dei quattro aperti in Italia | Check-in Travel Blog di Stefano Bagnasco

Appena a lato sorge il Convento dei Frati Cappuccini, consacrato a Chiesa nel 1668 dopo che la prima comunità di religiosi giunse in città già nel 1578. Il sito è dedicato all’Immacolata Concezione ed ai Santi Bernardo e Francesco d’Assisi, a quest’ultimo è stata dedicata la statua al centro della piazzetta.

In origine, i terreni dei frati erano più estesi ma furono costretti a cedere parte di essi in seguito alla decisione del Comune di costruire il Casinò. E così, i due edifici convivono ancora oggi l’uno a fianco dell’altro, dando vita ad un contrasto tra sacro e profano piuttosto interessante (almeno per me).

Chiesa del Convento dei Frati Cappuccini a Sanremo

Il via vai di turisti mi conduce in corso Giacomo Matteotti, sicuramente la via più chic e punto di riferimento per lo shopping a Sanremo. Data la presenza di edifici moderni e negozi di lusso, più che una via ligure mi ricorda via Montenapoleone a Milano.

La strada è in gran parte pedonale e conduce dinnanzi al Teatro Ariston. Tuttavia, prima di arrivarci si può fare una sosta nei numerosi bar e caffetterie lì presenti. Tra gli edifici storici spicca il Museo Civico di Sanremo, ospitato all’interno di Palazzo Borea d’Olmo, costruito nel XV secolo e facilmente riconoscibile per la sua facciata barocca impreziosita da portali del ‘700.

Corso Giacomo Matteotti, la via dello shopping di Sanremo

All’incrocio con via Escoffier è stata posta la statua dedicata a Mike Bongiorno, inaugurata nel 2013 per celebrare lo storico presentatore del Festival nonché personaggio famoso tra i più amati della televisione italiana. Il monumento è molto bello, ho apprezzato poi la scritta “Allegria” in ricordo del suo motto che ormai noi tutti associamo a lui.

Sono rimasto un po’ deluso invece dalla location, un po’ anonima e quasi nascosta, certamente non al livello dell’opera e di chi rappresenta.

La statua di Mike Bongiorno a Sanremo

Detto ciò, l’edificio più famoso di corso Matteotti e di Sanremo è senza dubbio il Teatro Ariston, inaugurato ad inizi anni ’60 per favorire la diffusione tra il grande pubblico del cinema, un “business” che aveva iniziato ad espandersi in Italia negli anni successivi alla fine della guerra mondiale.

Dal 1977, da quando cioè la famosa sala Ariston – 1960 posti a sedere – è diventata la “casa” del Festival della Canzone Italiana, l’Ariston è il simbolo di Sanremo famoso anche oltreconfine. Basti pensare ad esempio che chi vince il Festival ha poi il diritto di partecipare all’Eurovision Song Contest per rappresentare l’Italia. Durante il resto dell’anno invece il teatro è un cinema multisala ed inoltra ospita una serie di manifestazioni di vario genere.

Se la sua storia è affascinante, diciamo che – parere assolutamente personale – la facciata esterna non mi ha particolarmente entusiasmato, forse perché risulta essere un po’ troppo vintage rispetto allo stile architettonico degli edifici attorno.

Teatro Ariston di Sanremo, la "casa" del Festival della Canzone Italiana

 

La Concattedrale di San Siro e la cittadella antica

Ripercorro un tratto di via Matteotti per poi iniziare la “marcia di avvicinamento” verso la città vecchia di Sanremo.

Nel mentre, scopro Piazza Carli, un angolo davvero coreografico e da dove si osserva il campanile della vicina Cattedrale, la mia prossima meta.

Piazza Carli - Centro storico di Sanremo (Liguria)

La Concattedrale di San Siro è l’edificio religioso più antico della città e difatti è stata costruita nel XII secolo in stile romanico. In realtà, la prima chiesa venne innalzata nell’811 sul luogo dove, almeno secondo la tradizione, il futuro Siro (vescovo di Genova), era solito celebrare la messa ed inoltre vi sarebbe stato sepolto un altro santo vescovo genovese, San Romolo, patrono di Sanremo e del capoluogo ligure.

Nel corso dei secoli, la costruzione ha subito numerose opere di restauro e modifiche e lo si può notare osservando con attenzione le varie parti che la compongono. Lo stile barocco che caratterizza il campanile lo si deve agli interventi resisi necessari nel secolo scorso, in particolare dopo il pesante bombardamento dell’ottobre 1944.

Cosa vedere a Sanremo: la Concattedrale di San Siro

La vicina piazza del mercato è dominata al centro dalla Torre della Ciapela, la cui origine è incerta – XII oppure XV secolo – ed usata per la difesa dagli attacchi degli invasori provenienti dalla costa.

Attraverso la strada per prendere la scalinata che porta all’inizio della Sanremo Vecchia. Il borgo è stato fondato intorno all’anno Mille per poi ampliarsi fino al ‘500, quando venne ulteriormente rinforzato per sventare gli attacchi dei pirati. È conosciuto comunemente con il nome di Pigna per la forma data dalle vie ammassate l’una con l’altra.

Proprio per tale disposizione sembra di trovarsi in un labirinto composto da viuzze, piazze, portici, gallerie, scalinate ed archi… praticamente ogni angolo regala uno scorcio differente. Il mio preferito è la Piazzetta dei Dolori, il cui nome deriva dalla Confraternita della Madonna dei Sette Dolori che anticamente aveva sede nell’Oratorio di San Sebastiano.

Cosa vedere a Sanremo: la Pigna, la cittadella medievale La Piazzetta dei Dolori - La Pigna di Sanremo Scorci della città medievale di Sanremo (Liguria)

Per aiutarvi nell’orientamento, in diversi punti della cittadella sono state affisse delle mappe con l’indicazione delle vie e dei luoghi di maggior interesse, come ad esempio Palazzo Manara, dove Papa Paolo III soggiornò nel 1538. Se alla fine vi perdete, non disperate. Per tornare nella Sanremo moderna è sufficiente scendere e prima o poi vi ritroverete nei pressi delle Porte di Santo Stefano, che in passato consentivano – e proteggevano – l’accesso alla città medievale.

Se, al contrario, continuate a salire, passando per i Giardini Regina Elena raggiungerete il Santuario della Madonna della Costa. Trattasi di un edificio barocco del 1630 con cupola innalzata nella seconda metà del ‘700 che ricorda un’antica usanza degli abitanti, la “Festa delle Catene”, per celebrare la liberazione dal feudo della famiglia Doria.

Se la salita ininterrotta può risultare un po’ faticosa, la vista panoramica che si apre davanti a noi ripaga ogni sforzo compiuto. Potrete ammirare tutta Sanremo e notare come la città si sia sviluppata mano a mano fino ad invadere la costa.

I Giardini Regina Elena e vista panoramica sul golfo di Sanremo Visita del Santuario della Madonna della Costa di Sanremo (Liguria) Panorama del golfo di Sanremo dal Santuario della Madonna della Costa

 

Le ville ed i giardini di Sanremo

La mia giornata si conclude percorrendo un tratto dell’Aurelia che taglia in due il lungomare sanremese.

Dando le spalle al centro e proseguendo oltre la stazione ferroviaria si raggiunge la zona dove le personalità illustri che frequentarono la località ligure in passato decisero di stabilirsi.

Ad esempio, Villa Ormond (1889) fu voluta dall’omonimo imprenditore svizzero, e domina il giardino all’inglese dove però non mancano diverse piante esotiche. L’edificio ha un impianto classico ed è costituito da un piano solo affacciato su di una terrazza delimitata da due logge di ispirazione rinascimentale.

Scorcio di Villa Ormond a Sanremo, la Città del Fiori della Liguria Passeggiata nei giardini di Villa Ormond a Sanremo

Il giardino, rimesso a nuovo dal Comune negli ultimi anni, è suddiviso in vari ambienti secondo le specie vegetali presenti. Tra questi, quello più particolare è senza dubbio il “giardino giapponese”, che celebra il gemellaggio tra le città di Sanremo e Atami.

Sull’altro lato della strada, all’altezza di Villa Ormond, si affacciano i giardini Nobel. In tale spazio verde si trovavano alcuni laboratori in cui lavoravano egli stesso ed i suoi collaboratori. Detto ciò, il giardino accoglie sia la vegetazione tipica della macchia mediterranea che le piante ed i fiori esotici, creando così un paesaggio naturale davvero unico nel suo genere.

A poche decine di metri di distanza sorge Villa Nobel, dove lo scienziato svedese visse e lavorò gli ultimissimi anni di vita (morì nel 1897). Fu egli stesso ad occuparsi della ristrutturazione degli interni e per farlo si ispirò allo stile coloniale molto in voga a fine ‘800. Alfred Nobel usò la sua residenza per incontri e dibattiti scientifici-culturali oltre che ovviamente come studio e biblioteca personale.

I giardini Nobel di Sanremo - Check-in Blog di Stefano Bagnasco Villa Nobel a Sanremo

Dopo la morte dello scienziato, la villa passò a diversi proprietari fino al 1973, quando venne ceduta all’Amministrazione Provinciale di Imperia. Alla fine dei lunghi ma necessari lavori di restauro, la villa venne finalmente riaperta al pubblico nel 2002. Oltre ad ospitare delle sale per conferenze, vi si trova un importante museo che intende ricreare l’ambiente di lavoro di Nobel e far conoscere le principali scoperte del XIX secolo.

Purtroppo, quando stavo organizzando l’escursione ho saputo che la villa è chiusa da tempo. Spero pertanto che possa venire riaperta il prima possibile poiché sarebbe un peccato non sfruttare tale patrimonio storico.

A proposito dello scienziato e del Premio Nobel, non molti sanno che il legame con la Liguria è tutt’oggi ben saldo. Difatti, ogni anno, in occasione della cerimonia a Stoccolma per la consegna dei prestigiosi riconoscimenti, proprio da Sanremo e dintorni arrivano i fiori che dovranno abbellire i vari saloni del Municipio.

 

Come arrivare a Sanremo dall’Italia e dalla Francia

Se siete in auto, Sanremo è facilmente raggiungibile percorrendo l’autostrada Europea E80, che include l’A8 Mentone-Aix-enProvence e l’A10 Genova-Ventimiglia.

Il mezzo pubblico più conveniente è senza dubbio il treno, dato che la località sorge lungo la linea ferroviaria internazionale che collega l’Italia alla Spagna passando ovviamente per la Francia. A Sanremo fermano sia i treni regionali che gli Intercity diretti a Ventimiglia, Genova, Torino Porta Nuova e Milano Centrale.

La stazione ferroviaria si affaccia su piazza Don Orione ed è a una decina di minuti a piedi dal centro. Nei pressi della piazza vi è a disposizione un parcheggio a pagamento.

Infine, l’aeroporto più vicino è quello di Nizza – distante una cinquantina di Km – mentre quello di Genova si trova a circa 130 Km.

 

Per tutte le altre informazioni relative ai luoghi da vedere, le attività da non perdere, dove dormire e dove mangiare a Sanremo vi rimando alla guida turistica della città.

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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