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Preston, cosa vedere in un giorno nella cittadina dove nel 1715 si combatté l’ultima battaglia sul suolo inglese

Preston, cosa vedere in un giorno nella cittadina dove nel 1715 si combatté l’ultima battaglia sul suolo inglese


Prosegue il mio viaggio in Inghilterra e, dopo la visita di Manchester, mi dirigo verso nord-ovest, nella contea del Lancashire. La meta è Preston, cittadina dall’importante passato industriale – soprattutto nel settore tessile – e famosa a livello storico poiché è considerata il teatro dell’ultimo scontro armato in territorio inglese.

Esso avvenne nel novembre del 1715 e vide opporsi i sostenitori del Re Giacomo II, deposto nel 1688, e l’esercito governativo. La battaglia sancì la fine della prima ribellione giacobita e con essa la pretesa di riportare sul trono del Regno un membro della dinastia Stuart.

Cambiando argomento, la città inglese è nota anche in ambito calcistico perché la squadra locale – il Preston North End Football Club – fondata nel 1863 gioca al Deepdale che, inaugurato nel 1878, è lo stadio inglese più antico ad essere ancora funzionante.

 

Cosa vedere a Preston in un giorno

Essendo il mio viaggio incentrato sulle località inglesi legate al “periodo giacobita” del ‘700, Preston è stata la meta ideale perché vi è un itinerario ad hoc che tocca i luoghi emblematici del centro direttamente coinvolti negli scontri avvenuti nel novembre del 1715. Certo, col passare del tempo sono avvenuti cambiamenti inevitabili ma, a differenza di Manchester, sono rimaste delle tracce evidenti di quell’evento.

Il percorso è scaricabile in formato .pdf da questa pagina (il link si trova alla fine dell’articolo).

Prima però voglio spendere qualche parola sul contesto storico che ha portato alla battaglia di Preston. In seguito alla morte della Regina Anna, ultima monarca appartenente alla famiglia Stuart, nel 1714 la corona passò al protestante Giorgio I. Tale scelta non fu ovviamente ben accolta dai giacobiti, i quali invece sostenevano il Re Giacomo III, ossia Giacomo Francesco Edoardo Stuart (soprannominato il “Vecchio Pretendente”), figlio del deposto Giacomo II.

Ma come si è arrivati a Preston?

L’obiettivo delle truppe giacobite era quello di raggiungere Manchester con la speranza di trovarvi un buon numero di sostenitori pronti ad abbracciare la causa. Tuttavia, proprio per evitare tale eventualità, le truppe governative vennero inviate per contrastare l’avanzata ed i due schieramenti si incontrarono quindi a Preston.

 

La Market Square e l’Harris Museum & Art Gallery

Quello che è il cuore di Preston è il punto di partenza e pure conclusivo di questo percorso. Qui, il 10 novembre, i sostenitori di Giacomo VIII di Scozia e III d’Inghilterra lo proclamarono Re.

Tuttavia, soltanto pochi giorni dopo, ossia il 14 novembre, le forze ribelli si arresero. I soldati semplici consegnarono le loro armi sulla piazza mentre gli ufficiali vennero arrestati “privatamente” presso le locande dove si trovavano. Fu in una di queste, il Mitre Inn, che si svolsero i negoziati. L’edificio non esiste ed al suo posto vi è l’Harris Museum & Art Gallery.

L'Harris Museum & Art Gallery a Preston (Lancashire)

L’Harris Museum & Art Gallery

Da fuori sembra un antico tempio greco, al suo interno invece ospita il museo dedicato alla storia della città. Suddiviso su due piani, si possono ammirare collezioni d’arte, ceramiche e tanti reperti che raccontano il passato di Preston.

Scoprirete così l’importanza della Guild, l’associazione che riuniva commercianti ed artigiani dando loro l’opportunità di esercitare la propria professione. Chi desiderava farne parte doveva seguire un iter piuttosto elaborato che comprendeva il giuramento di fedeltà al sindaco, il giudizio finale da parte della congregazione e quindi il pagamento di una tassa in caso di responso positivo. Data la sua complessità, si trattava di un evento assai raro e perciò venne deciso di organizzarlo ogni 20 anni.

A partire dal 1542, la Preston Guild è diventato un appuntamento ventennale che – anche dopo l’abolizione dell’obbligo del giuramento per entrare nell’associazione – attira migliaia di persone da tutta la nazione che si radunano in città per partecipare agli incontri, alle celebrazioni ed ai banchetti organizzati per l’occasione.

All’interno del museo trova spazio anche la ribellione giacobita con il racconto dello scontro e le sue conseguenze. Sono custoditi oggetti ed armi dell’epoca e si accenna anche alla visita della città da parte di Bonnie Prince Charlie nel 1745 (di cui vi parlerò più avanti).

Visita dell'Harris Museum di Preston (Inghilterra)

La sezione del museo Harris dedicata ai giacobiti.

L’Harris ospita anche una caffetteria ed un negozio di souvenir, l’ingresso è gratuito.

In Market Square sorge anche il Cenotafio, dedicato ai soldati provenienti da Preston che sono morti durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Alla base del monumento domina la figura della “Vittoria”, sulla cima invece è stata posta una bara vuota.

Da qui, prendendo Birley Street si arriva alla Market Hall, inaugurata nel febbraio 2018. La moderna struttura in vetro e legno ospita al suo interno il mercato cittadino che, oltre alle bancarelle con prodotti freschi di giornata, include una serie di negozietti di altro genere e bar-caffetterie (anche take-away).

Cosa vedere a Preston in giornata: la Market Square

Il Cenotafio dedicato ai caduti delle guerre mondiali situato in Market Square

 

Miller Arcade e la Preston Minster

Il tour continua in direzione opposta, si attraversa quindi Market Square per poi immettersi in Church Street.

All’altezza del Miller Arcade, il primo centro commerciale al chiuso di Preston ed inaugurato nel 1899, nel corso dei due giorni successivi al loro arrivo i giacobiti innalzarono delle barricate per bloccare e proteggere così gli accessi alla zona.

La battaglia di Preston del novembre 1715

Miller Arcade vista da Church Street

Il centro commerciale vittoriano di Miller Arcade (Preston)

Scorcio degli interni del Miller Arcade

Il primo scontro con l’esercito governativo avvenne il 12 novembre. Nel primo pomeriggio 200 soldati tentarono di invadere Church Street ma fu invano poiché i ribelli, che li avevano visti avanzare dalla torre della chiesa (la Preston Minster appunto), si prepararono al contrattacco ed ebbero la meglio facilmente. Stessa sorte la ebbero i successivi tentativi e, a fine giornata, le perdite tra le fila dei “lealisti” erano di gran lunga superiori a quelle dei sostenitori di Giacomo Francesco Edoardo Stuart.

L’edificio adiacente alla chiesa, dove vi è l’insegna “The Old Bull”, è quello in cui nel 1745 si tenne la festa per celebrare l’arrivo a Preston di Bonnie Prince Charlie durante la sua marcia verso Londra.

 

Gli scontri in Friargate

A questo punto si devia sulla sinistra attraverso Church Row per arrivare in Tithebarn Street. Qui, in contemporanea agli scontri che avvenivano in Church Street, si stava disponendo un secondo reparto dell’esercito governativo.

Ci troviamo al limite dell’antico nucleo urbano, circondato da campi con granai che vennero bruciati dai soldati in avvicinamento. Essi erano diretti infatti verso l’attuale Market Street West per poter infine raggiungere Friargate, dove alle 16 dello stesso pomeriggio lanciarono un nuovo attacco che però venne subito neutralizzato dai giacobiti.

I corpi delle vittime vennero ritrovati, negli anni successivi, seppelliti al di sotto delle cantine del The Sun Hotel (aperto ancora oggi) e dei terreni attorno.

In serata, le truppe lealiste incendiarono gli edifici situati in fondo alla via ed i comandanti ordinarono alle truppe di accendere delle candele nelle case dove avrebbero trascorso la notte. I sostenitori della causa degli Stuart decisero però di fare lo stesso provocando così confusione tra le file nemiche.

 

La svolta e la sconfitta dei giacobiti

Il giorno seguente, domenica 13 novembre, il Generale Carpenter arrivò in città alle prime ore del mattino con un seguito di 600 uomini a rinforzo dell’esercito. Prese il comando delle operazioni ordinando di conquistare la via Fishgate, impedendo così ai giacobiti la via di fuga attraverso il fiume.

A questo punto, il loro capo – Thomas Forster – iniziò in gran segreto le trattative per la resa. Va detto che egli peccava di esperienza militare e probabilmente non seppe elaborare alcuna contromossa che non prevedesse l’abbandono delle ostilità. La giornata trascorse senza alcun fatto degno di nota, escludendo qualche scaramuccia provocata da quei giacobiti che desideravano proseguire i combattimenti.

Alle 7 del lunedì mattina le ostilità si conclusero ufficialmente. Come anticipato qualche riga sopra, la consegna delle armi e gli arresti avvennero in Market Square, nella piazza dove proprio pochi giorni prima Giacomo III era stato proclamato il legittimo Re del regno.

Oltre un migliaio di giacobiti venne imprigionato nella Preston Minster, gli ufficiali invece vennero rinchiusi in palazzi e locande come il White Bull, oggi parte del pub Bull and Royal situato nell’edificio che ospitava il “The Old Bull”.

La Preston Minster in Church Street

La Chiesa Minster, luogo chiave degli scontri tra giacobiti e forze governative

L'edificio dove fu ospite Bonnie Prince Charlie nel 1745

L’edificio dove fu ospite Bonnie Prince Charlie nel 1745

 

Gallows Hill

Nel gennaio seguente, diversi di questi vennero giustiziati nella zona conosciuta come Gallows Hill, situata fuori dal centro e nelle vicinanze del Moor Park.

Nel luogo dell’esecuzione, oggi sorge la English Martyrs Church e la si raggiunge in circa 20 minuti a piedi da Market Square. Alcune delle vie attorno alla chiesa portano il nome di due leader – Derwentwater Place e Kenmure Place – che furono giustiziati a Londra e di altri uomini – Shuttleworth, Muncaster e Arkwright Roadssostenitori della causa giacobita nati a Preston.

L'English Martyrs Church, Gallows Hill (Preston)

Il luogo dove furono giustiziati i sostenitori giacobiti

Itinerario giacobita a Preston - Battaglia del 1715

Una delle vie dedicate ai giacobiti giustiziati a Preston

 

Altri luoghi da vedere vicino al centro di Preston

Una volta completato l’itinerario storico ho avuto ancora un po’ di tempo per esplorare la cittadina inglese e visitare dunque altre aree degne di nota.

A nordovest rispetto al centro sorge la St Walburge’s Church, costruita a metà del secolo XIX con richiami ai canoni dell’architettura gotica. L’elemento di maggior interesse è la sua guglia che, dopo quelle delle cattedrali di Salisbury e Norwick, è la terza più alta del Regno Unito (e difatti farla stare intera nella foto è stato problematico!).

La St Walburge's Church a Preston (Inghilterra)

La St Walburge’s Church nei dintorni del centro di Preston

Spostandoci più a sud, all’incirca a metà strada tra la stazione ferroviaria e Market Square, si trova una piazza giardinata su cui si affacciano una serie di splendidi edifici dell’età georgiana. A due passi dal centro e nel silenzio della natura, Winckley Square Gardens è il posto ideale dove rilassarsi.

La piazza giardinata di Winckley Square a Preston

La piazza giardinata di Winckley Square

Proseguendo oltre la piazza si arriva all’Avenham & Miller Parks, due parchi confinanti ed affacciati sul fiume Ribble. Nel corso dell’anno ospitano una serie di eventi, sono inoltre attraversati da diversi sentieri per pedoni e ciclisti ed includono pure un bellissimo giardino giapponese. Peccato per la giornata grigia e piovosa che non mi ha permesso di godermi appieno tale area verde, è stata comunque la degna conclusione della giornata trascorsa a Preston.

Passeggiata nel Avenham-Miller Parks di Preston

Il giardino giapponese nell’Avenham-Miller Parks di Preston

 

Come arrivare a Preston

Sono disponibili collegamenti in treno ed autobus verso tante destinazioni del Regno Unito. Nel mio caso, arrivando da Manchester ed essendo poi diretto a Carlisle, ho optato per il treno.

La stazione ferroviaria di Preston si trova a circa una decina di minuti a piedi dal centro e vi fermano diverse compagnie, inclusa la Caledonian Sleeper per le tratte da Londra ad Inverness, Aberdeen e Fort William.

Ho viaggiato invece con Transpennine Express, impiegando circa 40 minuti da Manchester Piccadilly. Il treno era in perfetto orario ed avendo acquistato il biglietto in anticipo da casa avevo anche il posto riservato a bordo.

 

Dove alloggiare a Preston

La scelta è ricaduta sull’Ashwood Hotel, una struttura a gestione familiare ubicata a meno di 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria ed a 20-25 minuti dal centro storico di Preston.

Vi ho pernottato una notte soltanto ma mi sono trovato bene e, se mai dovessi visitare nuovamente questa città, sicuramente ritornerei qui. È comoda anche se viaggiate in auto dato che in loco è disponibile un parcheggio gratuito.

L’unico inconveniente è la mancanza dell’ascensore. Per il resto, la camera singola con bagno privato era spaziosa e pulita, la colazione inglese è inclusa nella tariffa e viene servita nella sala appena dietro la reception. Il personale non è presente 24/24 ma viene fornito il mazzo di chiavi in modo da avere la totale libertà negli spostamenti. Il deposito bagagli è disponibile sia prima dell’orario del check-in (tra le 14 e le 22) che dopo il check-out (entro le 11).

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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