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Kufstein, cosa vedere in un giorno oltre alla Fortezza. Escursione nel cuore del Tirolo austriaco

Kufstein, cosa vedere in un giorno oltre alla Fortezza. Escursione nel cuore del Tirolo austriaco




Senza dubbio Kufstein è famosa per la sua fortezza medievale, punto di riferimento della città austriaca e visibile da diversi chilometri di distanza. Ai piedi della costruzione, nel corso dei secoli si è sviluppato un centro storico piccolino che merita di essere visitato per scoprirne i colori e l’architettura caratteristici. E così, dopo l’escursione all’Hintersteiner See a Scheffau, la città tirolese è la seconda tappa del mio viaggio in Austria (#checkinTirolo) ed anche in questo caso a farmi compagnia c’è la mia “guida privata” Gaby.

 

Dove si trova Kufstein e come arrivare

Kufstein si trova in una posizione strategica al confine tra Austria e Germania, poco distante da Monaco di Baviera. Dopo Innsbruck è la città più importante del Tirolo.

Grazie a questi due aspetti pure dall’Italia vi si può arrivare comodamente coi mezzi pubblici oppure in macchina. Nel mio caso, il treno diretto da Verona Porta Nuova a Monaco di Baviera ferma proprio a Kufstein ed impiega circa 4h e 30 min.

 

Cosa vedere a Kufstein in un giorno

Il centro storico di Kufstein e la fortezza medievale sono raccolti in un’area non particolarmente estesa. Ciò consente di visitarlo a piedi in giornata godendosi l’atmosfera rilassata di una cittadina a due passi dalla montagna (Wilder Kaiser e Zahmer Kaiser).

 

La piazza Oberer Stadtplatz

La visita di Kufstein inizia da una delle sue piazze principali della Old Town, la Oberer Stadtplatz, situata alle spalle del Municipio. Un plastico illustra lo sviluppo urbano della cittadina lungo le rive del fiume Inn e scopro così di trovarmi dove una volta sorgevano le mura medievali. Una difesa resa necessaria dalla posizione e dalla storia di Kufstein, sempre contesa tra la Baviera e gli Asburgo.

Della cinta muraria qui non è rimasto niente, ciò nonostante in Oberer Stadtplatz spiccano tre palazzi interessanti perché attraverso la loro architettura raccontano frammenti di storia della città:

  • l’edificio Egger, una delle abitazioni in stile Art Nouveau più belle del Tirolo il cui autore però fu bersaglio di critiche poiché lo stile poco si adatta a quello tipico della zona;
  • l’edificio Sparkasse (prende il nome dalla Banca), costruito nel 1907 dal medesimo architetto dell’edificio Egger a cui fu imposto però di seguire lo stile tirolese di Kufstein;
  • l’edificio Raiffeisenbank, super moderno e realizzato in questi anni, ospita un’altra Banca.

Cosa vedere a Kufstein: la Oberer StadtplatzCosa vedere a Kufstein: la Oberer Stadtplatz ed il Palazzo Egger

 

La Unterer StadtplatzMarienbrunnen

È la piazza centrale di Kufstein, il suo cuore pulsante grazie ai tanti caffè, ristoranti e negozi che vi si affacciano. L’ambiente è reso ancora più vivace dagli edifici colorati che si susseguono accompagnando i miei occhi verso la parte inferiore della piazza, dove scorgo uno dei ponti sul fiume Inn.

Il mio angolo preferito della piazza è quello che comprende il Municipio (Rathaus), appena dietro la Chiesa parrocchiale di San Vito ed infine la Fortezza che domina dall’alto. Procedendo in direzione di quest’ultima, sulla sinistra si trova una scalinata che conduce al monumento di Matthäus Hörfarter.

Questo prete, vissuto nel XIX° secolo, ebbe un ruolo chiave per lo sviluppo della città (anche dal punto di vista turistico). Grazie ad una “apertura mentale” fuori dalla norma per la sua epoca (e che gli portò diversi nemici che ne minarono la carriera) fu ben voluto dalla popolazione perché effettivamente si diede molto da fare per i giovani e la conservazione della natura.

Verso il fondo della piazza si staglia il pozzo di Maria (Marienbrunnen) di stile neogotico ed unico superstite dei tre pozzi pubblici che fornivano acqua agli abitanti di Kufstein. Cosa vedere a Kufstein: la Fortezza vista da Unterer StadtplaztCosa vedere a Kufstein: la Unterer StadtplatzCosa vedere a Kufstein: la Marienbrunnen in Unterer Stadtplatz

 

La Festung Kufstein e l’Heldenorgel

La Fortezza è il simbolo di Kufstein, da sempre il punto di riferimento per i suoi abitanti e non soltanto per la sua posizione. Costruita in un punto strategico per controllare l’accesso dalle pre-Alpi alla valle, se ne hanno le prime notizie ufficiali grazie a dei documenti risalenti al 1205. Gran parte della struttura che si vede oggi è il risultato dei lavori di ampliamento ordinati dall’Imperatore Massimiliano I nel corso del XVI° secolo.

Se la Fortezza è imponente da lontano, figuratevi quando, una volta passata la biglietteria, vi ritroverete nella piazza dell’Heldenorgel, ossia “l’Organo degli Eroi“. Il nome lo si deve al fatto che, dopo essere stato realizzato nel 1931, venne dedicato ai soldati austriaci e tedeschi morti nelle due guerre mondiali. La caratteristica che lo rende unico al mondo è il fatto che la tastiera si trova in una casupola, mentre le 4307 canne si possono osservare in una mega stanza all’interno del complesso militare. Ciò significa due cose:

  • il suono è udibile fino a 6 km di distanza, ossia da tutta la città;
  • vi è un piccolo ritardo tra l’esecuzione di una nota alla tastiera e l’emissione del suono dalle canne e per questo anche il più esperto musicista può avere qualche problema.

L’ho potuto (purtroppo) verificare di persona poiché, trovandomi lì a mezzogiorno (viene eseguito un breve concerto tutti i giorni alle 12), per primo ha suonato un illustre ospite dalla Finlandia, considerato uno dei pianisti migliori della Scandinavia. Probabilmente non era giornata perché la sua esibizione è stata uno strazio, proprio a causa delle caratteristiche di questo organo. Successivamente ha suonato uno dei 4 musicisti che lo fanno abitualmente… a confronto sembrava Mozart! Cosa vedere a Kufstein: la Festung, la celebre Fortezza, e l'Organo degli Eroi

Si può salire alla Fortezza con la piccola funivia oppure, ed è l’opzione che consiglio, percorrendo la scalinata coperta che conduce fino all’entrata. Questo perché qua e là vi sono delle piccole finestrelle che regalano una vista da brividi di Kufstein e dei monti attorno. Una volta arrivato in cima è sufficiente seguire le indicazioni per iniziare la visita da dove si vuole. Oltre alle toilette pubbliche c’è pure un ristorante con tavolini all’aperto.

Sono diverse le cose da vedere, in particolare, quelle che mi sono piaciute di più sono:

  • la sala dove è possibile ammirare ogni singola canna dell’organo e ce n’è di tutte le misure, da quelle  grandi come un dito della mano ad altre talmente lunghe che sono state posizionate in orizzontale;
  • la sala delle torture, con manichini e sculture per rappresentare il tipo di punizione che veniva inflitta (forse è meglio visitarla lontano dai pasti..);
  • il pozzo profondo ben 57,60 m e costruito nel 1537, a fianco si può ammirare l’immenso mulino ancora in ottimo stato di conservazione.

Salita alla Fortezza di KufsteinLe 4.307 canne dell'organo nella Fortezza di KufsteinVisita nella Fortezza di Kufstein

 

Visita della Festung Kufstein: la Kaiserturm ed il giro dei bastioni

L’elemento di spicco della Fortezza di Kufstein è sicuramente la Kaiserturm, l’edificio di forma circolare con diametro di 21 m. Soprannominata la “Torre dell’Imperatore”, venne costruita tra il 1518 ed il 1519 e fu utilizzata come prigione. Oggi ospita un museo con informazioni e storia dei detenuti più celebri i quali, tutto sommato, godevano di un buon trattamento considerando la loro situazione.

Di nuovo fuori proseguo l’esplorazione e finisco in un passaggio segreto che serviva come via di fuga in caso di pericolo. Sbuco dal lato opposto della Fortezza e non mi faccio mancare il giro dei bastioni da cui ho un panorama stupendo di Kufstein e dei monti attorno alla città austriaca. Scorgo anche una curiosa struttura “ad ombrello”: si tratta dell’arena del Castello ed è la sede di importanti concerti, mostre e festival che così si possono svolgere normalmente pure in caso di tempo avverso. Questa speciale copertura è funzionale ma stona abbastanza con lo stile architettonico della Fortezza e non solo, per tale ragione la sua realizzazione è stata oggetto di numerose critiche (che in parte condivido io stesso). Alla fine la costruzione è stata ultimata con alcuni accorgimenti particolari al fine di preservare l’ambiente circostante, soprattutto i resti delle mura.

Per tornare all’ingresso, cioè dove si trova il celebre organo, questa volta opto per la funivia panoramicaKaiser Maximilian” con vista sulla Chiesa ed i tetti di Kufstein.

Per sapere gli orari di apertura ed i prezzi dei biglietti della Festung Kufstein vi rimando alla pagina dedicata sul sito ufficiale. La Fortezza di KufsteinScorcio della Kaiserturm della Festung KufsteinPanorama di Kufsteing dalla funivia Maximilan I della Fortezza




 

La Römerhofgasse ed i resti delle antiche mura di Kufstein

Attraversata tutta la Unterer Stadtplatz giro a sinistra e finisco in Römerhofgasse, uno dei miei angoli preferiti della città. Di case colorate a Kufstein ce n’è in abbondanza, in questa via però sono ulteriormente impreziosite dalle pitture risalenti al secolo scorso. Qui si trovano locali caratteristici e negozi di ogni genere che richiamano moltissimi turisti che non possono non innamorarsi di un luogo così. Inoltre, nella parete vicino all’ingresso dell’albergo “Auracher Löchl” sono conservate una serie di palle di cannone in ricordo dell’assedio alla città (poi conquistata) da parte dell’Imperatore Massimiliano I nel 1504.

Proprio nel cuore della Römerhofgasse sorge il complesso “Auracher Löchl“, comprendente un albergo, una taverna aperta da ben 600 anni (di cui parlerò meglio in un articolo specifico sulla cucina tirolese) e lo Stollen 1930.

Proseguendo lungo la strada e costeggiando il fiume Inn si arriva ai resti delle mura che anticamente segnavano il confine di Kufstein verso sud. È rimasta la porta d’accesso che tuttavia è stata ingrandita per consentire il passaggio delle macchine. Da qui ne approfitto per scattare una foto con lo scorcio della strada e del via vai dei turisti che si mescolano con gli abitanti. Cosa vedere a Kufstein: la RömerhofgasseCosa vedere a Kufstein: i resti delle antiche mura

 

Un drink allo Stollen 1930

Situato al piano inferiore rispetto alla taverna “Auracher Löchl”, questo locale è molto più di un bar, per me è un posto unico al mondo. Innanzitutto la sua location, una galleria scavata nella roccia su cui poggia la fortezza di Kufstein. Una volta dentro è l’arredamento che lascia senza parole. Come se si fosse nel bel mezzo di un viaggio nel tempo, qui si è trasportati indietro agli anni ’30, con musica dell’epoca e personale vestito con abiti caratteristici.

Pochi passi dopo l’ingresso e guardando le bottiglie disposte lungo la parete si comincia a capire quale sia la “specialità della casa”: il gin. Se siete amanti di questo distillato allora una tappa allo Stollen 1930 è d’obbligo. Qui il menù ha un elenco con oltre 800 cocktail a base di gin, una scelta talmente vasta che ha valso al locale l’ingresso nel libro dei Guinness dei primati per il gin bar più grande del mondo. Come se ciò non bastasse, ogni sera viene proposto un tipo di gin speciale, io ne ho provato uno proveniente dalla Spagna! Cosa vedere a Kufstein: lo Stollen 1930Cosa vedere a Kufstein: lo Stollen 1930, la casa del Gin

Kufstein si è rivelata una gran bella sorpresa, grazie soprattutto al suo centro storico raccolto attorno alla collina su cui svetta la mitica Fortezza. Se questa è indubbiamente l’attrazione turistica di maggior richiamo, passeggiare per le vie più caratteristiche, perdersi tra i colori e le pitture delle case costruite nel tipico stile tirolese completano la visita permettendo di apprezzare ancora di più la città austriaca.

Ringrazio di nuovo Gaby Schuler, guida austriaca ufficiale (parla tedesco, inglese e sta studiando l’italiano!) che mi ha accompagnato alla scoperta di Kufstein con un itinerario personalizzato di due ore abbondanti.

Se state pianificando il vostro viaggio a Kufstein in treno vi segnalo le coincidenze disponibili partendo dall’Italia sul sito di Trainline. Se invece siete alla ricerca di un Hotel economico in centro allora vi rimando direttamente al sito di Booking.com con le migliori offerte del momento.

 




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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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