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Dundee, cosa vedere in 2 giorni nella città scozzese del Design, del giornalismo, della juta e della marmellata

Dundee, cosa vedere in 2 giorni nella città scozzese del Design, del giornalismo, della juta e della marmellata


2° giorno a Dundee: il Waterfront, il V&A Museum e la RRS Discovery

Le 24 ore successive le trascorro principalmente lungo il Waterfront, il quartiere affacciato sul Firth of Tay, ossia il fiordo del mare del Nord. La zona è un po’ l’emblema della rinascita di Dundee poiché è la “protagonista” di un piano di investimenti a lungo termine per la riqualificazione dei suoi spazi.

I primi risultati visibili sono la nuova stazione ferroviaria, con binari sotterranei, ma soprattutto il museo V&A. Prima di iniziare la visita decido però di fare due passi nei suoi dintorni e così costeggio il molo fino ad arrivare dove è ormeggiata la HMS Unicorn.

È una nave militare costruita nella regione inglese del Kent nei primi decenni dell’800 consegnata poi alla Royal Navy, che la rese operativa a partire dal 1824. Arrivò a Dundee nel 1873 per essere utilizzata come base di addestramento.

Oggi è considerata una delle 6 imbarcazioni più vecchie del mondo e ciò la rende un’attrazione turistica molto gettonata. Per questioni di tempo mi sono dovuto accontentare di osservarla dall’esterno ma sicuramente ci ritornerò…

La HMS Unicorn ormeggiata lungo il Waterfron di Dundee (Scozia)

La passeggiata che costeggia il fiume Tay passa sotto il Tay Road Bridge, il ponte stradale che collega la città con il Fife. Inaugurato nell’agosto del 1966, misura oltre 2 Km di lunghezza ed è tra i ponti più lunghi d’Europa. Tra l’altro, è attraversato al centro, tra le due corsie, da un sentiero ciclopedonale che in circa mezz’ora consente di raggiungere l’altra sponda del fiume.

Arrivo davanti al museo V&A attorno alle 10, pochi minuti dopo l’apertura e perciò sono tra i primi ad entrare. Diciamo che sono venuto a Dundee spinto soprattutto dalla curiosità di vederlo da persona dopo che ne avevo sentito parlare molto sul web.

Si tratta del primo museo dedicato al Design in Scozia e pertanto il suo obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento del settore a livello nazionale e mondiale mostrando il talento creativo degli scozzesi e la loro influenza oltreconfine. Le diverse gallerie raccontano come i designer, attraverso le loro intuizioni, abbiano rivoluzionato la nostra vita quotidiana nel passato, nel presente… e pure per il prossimo futuro.

Il V&A Museum di Dundee e la RRS Discovery

Oltre agli immancabili “cimeli giacobiti”, per me la “chicca” assolutamente da non perdere è la “sala di quercia”, ossia la Oak Room progettata da Charles Rennie Mackintosh per la proprietaria di quattro Tearoom di Glasgow. L’opera è stata restaurata e ricostruita rendendola così fruibile ai visitatori per la prima volta in 50 anni.

I lavori per la progettazione per la prima filiale del V&A Museum fuori Londra sono stati affidati all’architetto giapponese Kengo Kuma, lo stesso che si è occupato della realizzazione dello stadio di Tokyo per le Olimpiadi del 2020.

La sua idea è stata quella di creare uno spazio accogliente per tutti, un luogo dove incontrarsi per trascorrere del tempo assieme esplorando una zona della città che dev’essere riscoperta e riconsegnata ai suoi abitanti. A mio modesto parere c’è riuscito eccome, mi è capitato infatti di parlare con persone del posto che mi raccontavano di essere già state diverse volte nel museo approfittandone per visitarlo coi loro amici. E certamente l’ingresso gratuito favorisce tutto ciò.

L’edificio è formato da 2.500 pannelli di pietra grezza prefabbricati che, montati assieme, vogliono ricreare l’aspetto delle pareti delle scogliere della costa orientale scozzese. L’opera di Kuma è all’avanguardia anche per quel che riguarda l’impatto ambientale e le energie rinnovabili, un tema che d’altronde è molto sentito qui in Scozia. Ecco quindi che l’energia geotermica viene sfruttata per riscaldare/raffreddare l’ambiente grazie a delle pompe apposite posizionate sul tetto e che regolano il flusso dell’aria all’interno.

Cimeli giacobiti esposti al Museo V&A di Dundee La Oak Room ricreata nel V&A Museum di Dundee (Scozia) Visita del museo V&A di Dundee, i migliori oggetti di design da ammirare

Una meraviglia che secondo me va vista e vissuta prima da fuori e poi dentro, trascorrendoci almeno un’oretta (piacerà anche ai bambini!).

Il museo è aperto tutto l’anno, eccetto il 25-26 dicembre, con orario 10-17. L’interno è suddiviso su due piani, accessibili anche in ascensore e con caffetteria presente in entrambi. Come anticipato qualche riga sopra, l’entrata è gratis salvo per eventi particolari e mostre temporanee allestite nelle gallerie dedicate.

L’ultima attrazione di Dundee che decido di visitare sorge appena a lato del museo ed è la RRS Discovery. Non nascondo che per me è stata la vera sorpresa del viaggio perché mi è piaciuta un sacco ed ancora più affascinante è la storia che la vede protagonista.

La nave venne costruita proprio a Dundee – ecco perché il motto odierno della città è “One city, many discoveries” – nel 1900 per essere poi varata l’anno successivo. L’impresa che la rese celebre in tutto il mondo fu la spedizione in Antartide iniziata il 6 agosto 1901 e conclusasi nel 1904. Al loro ritorno a casa, il capitano Scott ed il suo equipaggio vennero accolti come eroi anche perché il loro soggiorno era durato più a lungo del previsto, ciò a causa del ghiaccio che li bloccò per 2 anni nel punto in cui avevano attraccato in vista dell’inverno.

Visita della RRS Discovery ormeggiata a Dundee (Scozia)

Tale imprevisto però non modificò l’obiettivo del viaggio, ossia compiere ricerche scientifiche relative alle diverse caratteristiche fisiche, meteorologiche e biologiche della zona. Oltre a queste, gli scienziati riuscirono anche a localizzare il Polo Sud magnetico.

La visita della RRS Discovery – che per certi aspetti mi ha ricordato quella della Royal Yacht Britannia a Edimburgo – è divisa in due parti:

  • il museo, dove viene spiegato tutto il possibile ed immaginabile sulla nave, gli uomini che presero parte alla spedizione, come si viveva e resisteva a bordo una volta giunti a destinazione (non mancano dei giochi a tema per i bambini);
  • giro perlustrativo a bordo, con la possibilità quindi di vedere da vicino gran parte degli ambienti dove l’equipaggio ha trascorso i gelidi inverni nell’Antartide.

A bordo della nave RRS Discovery a Dundee | Check-in blog di Stefano Bagnasco Sala riunioni sulla RRS Discovery - Dundee, Scozia

La nave ed il museo sono aperti tutto l’anno, esclusi il 25-26 dicembre ed il 1° gennaio:

  • da aprile a ottobre, dalle 10 alle 18 (lun-sab) mentre la domenica apre alle 11;
  • da novembre a marzo, dalle 10 alle 17 (lun-sab) ed apertura alle 11 la domenica.

Esistono diverse tipologie di biglietti, alcuni infatti includono anche la Verdant Works, antica fabbrica della juta che oggi ospita un museo dedicato alla storia dell’industria tessile a Dundee.

Inoltre, se volete camminare ancora un po, nei pressi della RRS Discovery parte una passeggiata che costeggia il Firth of Tay regalando ottimi scorci della costa del Fife e del Tay Bridge.

Due passi lungo il Firth of Tay a Dundee (Scozia)

Nei due giorni trascorsi in città mi sono ritagliato un po’ di tempo per esplorare le sue vie alla ricerca di opere d’arte un po’ particolari. Una serie di artisti locali hanno unito le forze creando un progetto – Open/Close Dundee – che intende usare la street art per abbellire le porte affacciate su vie e vicoli nascosti, dimenticati dai più. Attualmente se ne contano 38 e l’obiettivo è quello di colorare e vivacizzare la città e farla conoscere non soltanto ai turisti ma anche ai suoi stessi abitanti.

Grazie a tale percorso ho scoperto altri due luoghi al centro della vita sociale e culturale locale. Mi riferisco al Dundee Contemporary Arts, uno spazio immenso che accoglie un cinema, un bar-ristorante, una galleria d’arte ed uno “spazio creativo” a disposizione di tutti, il Dundee Science Centre che ha lo scopo invece di far avvicinare le persone al mondo della scienza nelle sue diverse sfaccettature.

Open/Close Dundee - Street Art nel centro storico Opere d'arte in pieno centro - Open/Close Dundee Arte per strada a Dundee (Scozia) - Check-in Blog di Stefano Bagnasco

Parafrasando il suo slogan promozionale, Dundee è una città tutta da scoprire e che ha saputo sorprendermi per come abbia saputo cambiare il proprio volto in così poco tempo. E considerando che questo processo non si è ancora esaurito, la cosa interessante è che molto probabilmente voi la vedrete (in parte) diversa rispetto a quando ci sono stato io.

Suggerisco di dedicarle almeno una giornata intera, l’ideale sarebbe fermarsi una notte, senza considerare poi che è un’ottima base per esplorare le regioni confinanti del Perthshire e dell’Angus.

–> Itinerario del primo giorno di visita di Dundee

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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