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Dunnottar Castle, escursione da Aberdeen alla scoperta di un castello unico

Dunnottar Castle, escursione da Aberdeen alla scoperta di un castello unico


Il  Dunnottar Castle è uno dei castelli più visitati e fotografati di Scozia assieme a quello di Eilean Donan. Quest’ultimo mi aveva già impressionato parecchio però ammetto che Dunnottar mi ha sorpreso ed emozionato ancora di più.

Ne sono rimasto colpito fin dall’inizio, da quando ho percorso la stradina che scende apparentemente verso il nulla. Sì perché il castello non si vede subito ma appare all’orizzonte mano a mano che ci si avvicina. Questo poiché sorge in una posizione strategica ed unica, fondamentale per la storia sua e quella della Scozia.

Si trova infatti su di uno sperone roccioso a picco sul mare del Nord ed unito alla terraferma da un piccolo sentiero piuttosto ripido. Siamo nella contea dell’Aberdeenshire e nei pressi di Stonehaven, una cittadina ad una trentina di chilometri da Aberdeen. Per la breve distanza da questa città il castello di Dunnottar è ideale per una escursione giornaliera.In arrivo al castello di Dunnottar

 

Storia del Dunnottar Castle

Questa fortezza ha avuto un ruolo chiave nella storia della Scozia e più in generale del Regno Unito. Infatti, è a partire dalla fine del XIII° secolo gli eserciti scozzesi ed inglesi se lo contendono ed un episodio chiave è quando nel 1297 William Wallace imprigiona gli inglesi all’interno della cappella ed incendia la stessa.

Durante i secoli successivi viene costruito il vero e proprio castello di Dunnottar che, per la sua posizione privilegiata, sarà il luogo custode dei gioielli della corona scozzese (gli “Honours of Scotland“).

Si arriva così nel 1652, quando avviene il lungo, sanguinoso scontro con le truppe guidate da Cromwell, intenzionato quest’ultimo a conquistare il castello e soprattutto i suoi tesori di inestimabile valore. Dopo la resa però il condottiero inglese non riuscì a trovare il bottino: difatti i gioielli erano stati trasportati fuori dal castello con uno stratagemma e seppelliti sotto il pavimento della chiesa di Kinneff.

Nel 1686 segue un altro tragico massacro con la prigionia e l’uccisione di 167 persone colpevoli di non riconoscere l’autonomia del Re rispetto al potere della Chiesa.

I secoli dopo vedono il castello in declino ed in stato di abbandono; tuttavia, le rovine attuali raccontano molto più di quanto si possa vedere e rendono questo luogo unico.

 

Cosa vedere all’interno del Dunnottar Castle

Prima di entrare ammiro ciò che resta della fortezza e percorro il sentiero lungo la costa da un estremo all’altro.Vista del Dunnottar Castle dalla costa circostante

 

Il War Memorial

Sulla sinistra, guardando il castello, scorgo in lontananza verso Stoneheaven il “War Memorial“. È il monumento che commemora le guerre mondiali ed i suoi caduti, la sua forma sembra quella di un tempio in rovina ma in realtà è un “effetto” voluto dall’architetto che l’ha progettato.Il War Memorial visto dal Dunnottar CastleCammino per la stradina che mi porta all’ingresso arrivando in cima con un po’ di fiatone. Se ancora non era abbastanza chiaro, adesso ho capito perché era pressochè impossibile conquistare il castello di Dunnottar via terra.

Per godersi appieno la visita consiglio di stare almeno un’ora e mezza: infatti, seppure ci siano da vedere prevalentemente delle rovine, tutto l’ambiente e gli scorci panoramici che regala meritano il giusto tempo.

 

La Cappella del massacro degli inglesi

Dopo esser transitati sotto il grande arco che porta nella spianata verde, uno dei luoghi più simbolici del castello di Dunnottar è la Cappella dove il leggendario William Wallace rinchiuse i soldati inglesi ed appiccò il fuoco che distrusse quasi interamente l’edificio originale.

Le rovine attuali appartengono al tempio ricostruito nel XVI° secolo dalla famiglia dei Earls Marischal, una delle più potenti di Scozia. Ciò nonostante, camminare tra i resti della navata ed anche solo provare ad immaginare la sensazione del fuoco che circondava gli “ostaggi” bloccati lì dentro fa venire la pelle d’oca.Dentro al Dunnottar Castle: le rovine della Cappella

The Tower House

Il palazzo più imponente e che risalta anche da lontano è senza dubbio la Tower House, tipica dei castelli scozzesi. Si tratta del palazzo più lussuoso poiché contiene un salone, una camera privata per il lord ed una serie di camere al piano superiore.

Purtroppo non l’ho potuta apprezzare molto per via delle impalcature che la circondavano… sarà per la prossima volta!Visita del Dunnottar Castle: la Tower House

 

Il Palazzo Moderno

Prima di giungere all’altro lato del castello attraverso una serie di rovine appartenenti ad un altro alloggio che oggi ospitano la riproduzione di un giardino del XVI/XVII° secolo. Palazzo in rovina e giardino interno al Dunnottar Castle

Arrivo quindi al “Quadrangle“, il Palazzo Moderno di Dunnottar. Venne edificato tra il 1580 ed il 1650 e si può considerare come “un palazzo nel palazzo”, con al suo interno le stanze dei domestici e dei salotti. La struttura confina con la Cappella e si affaccia sulla piazza erbosa dove si trova la cisterna in cui veniva accumulata l’acqua.

Addentrandosi nell’ala del palazzo è possibile scendere al piano inferiore ed osservare una serie di celle: direi un posto da brividi vista la scarsa luminosità degli ambienti!

Fuori dalle rovine e lungo il perimetro delle mura non rimane che godersi la vista mozzafiato a picco sul mare con il rumore delle onde che sbattono sulle scogliere.Il "Quadrangle" del Dunnottar Castle: il Palazzo Moderno

 

Informazioni pratiche per visitare Dunnottar Castle

 

Orari e tariffe

Salvo situazioni eccezionali, il castello è visitabile tutto l’anno eccetto il 25-26 dicembre ed il 1-2 gennaio. Durante il periodo invernale, compreso tra il 1° ottobre ed il 31 marzo, gli orari sono ridotti e solitamente apre dalle 10 alle 15:30. Per il resto dell’anno, con in vigore l’orario estivo e le giornate più lunghe è possibile visitare il castello dalle 9:30 alle 17:30.

Il biglietto per un adulto costa £6, per i bambini (minori di 16 anni) £2 mentre la famiglia (2 adulti e 2 figli) £14.

In ogni caso, per essere sempre aggiornati sui prezzi ed eventuali cambi di orario vi rimando al sito ufficiale del castello.

 

Durante e dopo la visita

Lungo il percorso sono sistemate delle panchine: poste in posizione strategica, permettono di avere una panoramica piuttosto completa degli edifici che compongono il castello di Dunnottar. E non mancano le toilette, opportunamente “mimetizzate” tra le rovine.

Nel periodo estivo, da giugno a metà settembre, vicino al parcheggio si trova un furgoncino adibito a bar-caffetteria.

 

Come arrivare al Dunnottar Castle da Stonehaven ed Aberdeen

Ci troviamo ad un paio di miglia da Stonehaven ed a una ventina da Aberdeen. Ovviamente il mezzo più comodo è l’auto, attenzione però che il parcheggio non è grossissimo e fa presto a riempirsi nelle belle giornate estive.

Tuttavia ci sono maniere alternative per giungere al castello.

Ad esempio a piedi da Stonehaven, una camminata di circa 2 miglia che parte dalla cittadina e che attraverso un sentiero lungo la costa permette di ammirare fin da lontano le rovine di Dunnottar. Così è possibile anche vedere da vicino il “War Memorial” di cui parlavo qualche riga sopra. Si può arrivare a Stoneheaven in treno e/o autobus da Aberdeen. Per l’itinerario da seguire a piedi questa è la mappa che ho trovato sul sito del castello di Dunnottar.Arrivo al Dunnottar Castle

Infine, si può arrivare a Dunnottar da Aberdeen con l’autobus Stagecoach che parte dalla stazione in Union Square (vicino a quella ferroviaria). La linea è la X7 ed il viaggio dura una cinquantina di minuti al costo di £5,80 sola andata oppure £7,80 andata e ritorno. La fermata si chiama “Dunnottar Junction” ed è lungo la strada in aperta campagna che costeggia il castello.

Non abbiate timore di chiedere all’autista di dirvi quando è il momento di scendere: nel mio caso si è messo ad “urlare” (in maniera ironica eh!) avvisandomi che in due minuti sarei arrivato a Dunnottar. Mi sono ritrovato praticamente in mezzo alla strada e seppure il castello non si vedesse ancora all’orizzonte, dovevo solo scendere lungo la stradina che porta al parcheggio e da lì all’entrata.

Per il ritorno la fermata è spostata di qualche decina di metri sul lato opposto della strada.


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Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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