Situata nel cuore della contea di Trøndelag ed affacciata sul fiordo omonimo, Trondheim è una delle città più grandi della Norvegia nella quale coesistono, unite da viali pedonali, un centro storico con i suoi tipici edifici colorati ed una parte moderna con le sue rinomate vie dello shopping.
Date le dimensioni compatte, un giorno intero è sufficiente per visitarne le attrazioni principali.
Cosa vedere a Trondheim in un giorno
Dalla cattedrale gotica più settentrionale d’Europa alla fortezza di Kristiansen passando per il caratteristico e colorato quartiere di Bakklandet, l’antica capitale vichinga della Norvegia è oggi una meta turistica in forte ascesa oltre ad essere un importante polo universitario legato alla scienza ed alla tecnologia.
Vi sono stato con mia mamma due volte, in occasione di altrettante crociere. Infatti, la capitale del Trøndelag è uno dei porti di attracco principali dei postali di fiordi, sulla tratta Bergen<->Kirkenes.
La prima visita risale al luglio 2024, in viaggio con Hurtigruten verso nord. La seconda invece a fine febbraio 2026, quando la città è servita come partenza e poi arrivo della tratta a/r per Kirkenes a bordo del nuovo postale Havila Capella.
Ho potuto così ammirare Trondheim coi colori e l’atmosfera tipici di due stagioni opposte. Oltre a ciò, alla fine dell’articolo condivido una serie di informazioni pratiche su come spostarsi tra centro ed aeroporto, dove mangiare e dove dormire.
Per ulteriori dettagli sulle attrazioni (orari di apertura, prezzi etc…) e tutti i luoghi di interesse da non perdere vi rimando al sito internet dell’Ente del turismo della città.
La cattedrale di Nidaros
Non posso che cominciare dal tempio religioso in stile gotico più settentrionale al mondo e simbolo di Trondheim.
La sua costruzione si è prolungata dal 1070 al 1300 circa e si trova sul luogo della tomba di Olaf II, il sovrano di Norvegia dal 1015 al 1028 e colui che diffuse il Cristianesimo nella nazione di cui oggi è il santo patrono. Oltre ad essere la meta di pellegrinaggio più importante dell’Europa del nord, viene ancora usata per le incoronazioni ed altri eventi reali.

A lungo è stata soprannominata anche la “Cattedrale Oscura” a causa dell’illuminazione inadeguata degli ambienti interni, accentuata poi dai toni scuri della pietra collare e delle vetrate colorate. Fortunatamente, grazie al contributo di vari donatori sia pubblici che privati, questo problema non esiste più e così i visitatori possono apprezzare appieno la splendida arte e architettura.
L’ingresso è a pagamento mentre, per i croceristi, è compreso nel prezzo del tour guidato.

A pochi passi dalla Cattedrale di Nidaros sorge il Palazzo Arcivescovile che, per oltre 800 anni, è stato teatro di incontri ed eventi riservati per nobili e persone altolocate. Oggi il complesso ospita tre musei mentre la parte più antica è adibita a sala di rappresentanza per ricevimenti e gala.

Il ponte Gamle Bybro
Costruito nel 1681, nella stessa epoca della fortezza di Kristiansten, esso attraversa il fiume Nidelva collegando il centro storico con il suggestivo quartiere Bakklandet, rinomato per le sue strade acciottolate sulle quali si affacciano locali (incluso il ristorante di cui parlerò più avanti), piccoli negozi artigianali e magazzini dalle facciate colorate rivolti sul corso d’acqua che separa le due sponde della città.
Alle estremità del ponte erano ubicate una guardiola ed una dogana. La struttura attuale è il risultato di una serie di interventi effettuati nel 1861 e, ad esempio, sul lato ovest si è conservata la dogana adesso convertita in asilo nido.

La fortezza di Kristiansten
Grazie alla sua posizione rialzata, è il punto di riferimento dello skyline di Trondheim nonché ottimo belvedere con lo sguardo che abbraccia il centro storico e tutta la zona periferica.

Questa struttura militare venne eretta nel 1681, dopo il grande incendio che distrusse gran parte della città. Ebbe un ruolo cruciale nella difesa dall’invasione degli svedesi del 1718. Fu dismessa il secolo successivo per poi essere occupata dai nazisti diventando anche il macabro teatro dell’esecuzione di 23 patrioti norvegesi (vicino all’odierna cappella ecumenica).

Lo Stiftsgården
Si tratta della residenza ufficiale del Re a Trondheim e si trova nel cuore della città, rivolta su di una delle sue arterie principali, Munkegaten.
Il palazzo venne costruito durante la seconda metà del secolo XVIII ed è uno degli edifici in legno più grandi della Scandinavia. Ispirato allo stile barocco classicista, presenta pure elementi rococò e neoclassici ed accoglie oltre 100 stanze.

L’isola di Munkholmen
Entrando nel fiordo di Trondheim si costeggia questo isolotto usato nel corso dei secoli per le funzioni più svariate.
Servì come luogo delle esecuzioni durante l’occupazione vichinga, all’inizio del secolo XI i monaci benedettini vi costruirono un monastero (probabilmente uno dei primi della Scandinavia). Dopodiché, a partire dal 1658 venne convertito in prigione-fortezza e poi dogana.
Oggi, nella stagione estiva è una popolare meta per una gita fuori porta da Trondheim grazie ai numerosi collegamenti marittimi giornalieri attivi tra maggio e settembre.

Dove mangiare a Trondheim
In occasione della crociera invernale con Havila, dove siamo partiti e rientrati proprio da Trondheim, abbiamo trascorso due notti in città con la possibilità di provare un paio di locali. Uno, tipicamente norvegese, il secondo, autenticamente italiano.
PS: non è nostra abitudine cercare ristoranti italiani all’estero perché preferiamo assaggiare le specialità locali. Tuttavia, considerati i dieci giorni di viaggio nei quali abbiamo mangiato esclusivamente i piatti tradizionali norvegesi, abbiamo fatto uno strappo alla regola.
Detto ciò, l’offerta culinaria di Trondheim è assai variegata e comprende anche un paio di locali premiati con la stella Michelin.
Per pranzo siamo stati alla Skydsstation di Baklandet, bar-ristorante situato all’interno di uno degli edifici meglio conservati di questo quartiere e con una storia che risale al XVIII secolo. Gli interni sono rustici e trasmettono appieno il “vissuto” dell’edificio.
Le proposte sono quelle tipiche della cucina norvegese ed è possibile optare anche per un menù degustazione a prezzo fisso (circa 50 €) con tre portate: zuppa di pesce, stufato di renna e torta di mele fatta in casa.
Non essendo troppo affamato mi sono “limitato” allo stufato, in assoluto uno dei miei piatti preferiti della cucina scandinava (era delizioso), ed alla torta casalinga, anch’essa molto gradita. Il conto abbastanza salato ma nella norma dei prezzi norvegesi, infatti mangiare fuori è costo a queste latitudini. L’acqua naturale è servita gratuitamente mentre la mancia non è obbligatoria.
Date le dimensioni del locale, suggerisco di prenotare il tavolo in anticipo sul sito internet della Baklandet Skydsstation.

Il secondo posto consigliato è l’Osteria Moderna, ubicata nella zona moderna di Trondheim, distante pochi minuti a piedi sia dal centro che dalla stazione ferroviaria (ed il porto). L’abbiamo scoperta per puro caso, mentre cercavamo un ristorante che fosse vicino al nostro hotel… e difatti si trova appena a lato.
Il menù è genuinamente italiano e non ci sono quei piatti “trappola” che nulla hanno a che vedere con la tradizione nostrana. Anche il personale, sia in sala che in cucina (a vista) è quasi interamente italiano. Insomma, si respira aria di casa.

I piatti proposti sono ricercati, alcuni con abbinamenti e contrasti che raramente si riescono a scovare oltreconfine, e con sapori mediterranei. Anche la pizza è di ottima qualità, si vede – e soprattutto si sente – la mano esperta italiana davanti al forno. I prezzi sono in linea con la media norvegese.
Il locale è su due piani ma nel weekend è particolarmente affollato e quindi è meglio prenotare il tavolo in anticipo sul sito di Osteria Moderna.

Dove dormire a Trondheim
Nel momento della ricerca di una struttura dove pernottare le due notti trascorse in città all’inizio ed alla fine della crociera, siamo rimasti sorpresi nel constatare che i prezzi non erano così elevati, anzi, abbastanza economici considerando che siamo in Norvegia.
Alla fine la scelta è ricaduta sul Nidaros Hotel, struttura facente parte della catena Thon che avevo già utilizzato durante il viaggio a Tromsø.
L’esperienza è stata direi più che positiva, in particolare la posizione si è rivelata davvero strategica. È ubicato infatti nel cuore della parte moderna, a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e dal porto che sorge alle spalle (il molo dove attraccano Hurtigruten e Havila è però più defilato) mentre la cattedrale di Nidaros ed il centro storico si raggiungono in una decina di minuti.
Le fermate degli autobus da/per l’aeroporto distano un paio di minuti: “Olav Tryggvasons gate” per chi arriva e “Søndre gate” per chi parte.
La reception è aperta 24/24 e dunque si può usufruire gratuitamente del deposito bagagli. Il ricco buffet della colazione (molto apprezzato!) viene servito al secondo piano, dalle 6:30 alle 10 (lun-ven) e dalle 7:30 alle 11 (sab-dom).
Volendo è possibile richiederla d’asporto in caso di partenza al mattino presto. In questo caso occorre comunicarlo alla reception il giorno prima.

Abbiamo pernottato in una camera doppia con letti singoli, spaziosa, pulita e confortevole ma con due aspetti che non ci hanno convinto: la scarsa insonorizzazione ed il bagno inspiegabilmente piccolo viste le dimensioni della stanza.
Detto ciò, se tornassimo a Trondheim probabilmente sceglieremmo di nuovo questo hotel. Per maggiori informazioni sulla struttura vi rimando alla sua pagina dedicata su Booking.com.

Come arrivare in centro dall’aeroporto di Trondheim
L’aeroporto di Trondheim-Værnes è il terzo più grande della Norvegia e sorge approssimativamente a mezz’ora dal centro città. È servito prevalentemente da voli domestici mentre le poche rotte internazionali coinvolgono in particolare Polonia e Spagna.
Partendo dall’Italia dunque bisogna fare uno scalo e le opzioni migliori sono Copenhagen ed Oslo, con SAS oppure Norwegian.
Il mezzo più rapido ed economico per spostarsi tra aeroporto e Trondheim è il Værnes Express bus, il servizio navetta operativo tutti i giorni con frequenze cadenzate con gli orari di decollo ed atterraggio dei voli. Il trasferimento dura circa 30 minuti.
Vi sono due tipologie di biglietti (disponibili online): “low price“, valido due ore prima e dieci ore dopo dell’orario di partenza selezionato; “full flex“, valido per quindici giorni precedenti e successivi alla data selezionata. Per risparmiare un po’ suggerisco di comprare i biglietti in anticipo da casa, sul sito internet/app di Værnes Ekspressen.


