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Burgos (Spagna), cosa vedere in due giorni nella città tappa del Cammino Francese per Santiago

Burgos (Spagna), cosa vedere in due giorni nella città tappa del Cammino Francese per Santiago

3° giorno: il Monastero de Las Huelgas ed il Castello di Burgos

La mattina, di nuovo con la guida Noelia, lasciamo momentaneamente il centro storico per dirigerci verso il Monasterio de Santa María la Real de Las Huelgas. Protetto dalle mura, questo edificio in stile gotico-romanico è il principale monastero cistercense femminile della Spagna e venne fondato dal Re di Castiglia Alfonso VIII e la Regina Leonor nel 1187.

Va considerato come il Pantheon Reale dei sovrani di Castiglia che lo fondarono e dei loro discendenti più prossimi. Sono così pervenuti a noi – ed in ottimo stato – sepolcri e soprattutto decorazioni medievali di un valore inestimabile.

Visita dell'Abbazia de Las Huelgas a Burgos (Spagna)

Data l’importanza del luogo, la badessa a quell’epoca godeva di privilegi e di un potere sul territorio da fare “quasi invidia al Papa”. Non a caso, indossava abiti ed accessori molto simili a quelli dei vescovi.

Una sintesi dell’architettura mudéjar che caratterizzava la chiesa del monastero è oggi visibile nella splendida “Cappella dell’Assunzione” in stile almohade. Il chiostro ed il monastero ultimato verso la fine del secolo XIII sono rispettivamente in stile romanico e gotico.

Altri due “pezzo pregiati” dell’Abbazia di Las Huelgas sono la croce originale del 1212 innalzata durante la battaglia di Las Navas de Tolosa e lo stendardo moresco requisito ai musulmani. Fu uno scontro molto importante perché portò ad una svolta della Reconquista con l’inizio del declino della dinastia almohade.

La "Capilla de la Asunción" nel Monasterio de Las Huelgas di Burgos Il Chiostro dell'Abbazia di Las Huelgas di Burgos (Spagna del nord)

La guida mi ha raccontato che proprio per custodire tali oggetti a ricordo della vittoria dei Cristiani, il complesso monastico è oggi particolarmente sorvegliato perché l’ISIS, in uno dei suoi video di minaccia nei confronti della Spagna, usò come sfondo l’immagine dello stendardo rubato dopo la battaglia.

Detto ciò, l’accesso è consentito al pubblico soltanto con guida al seguito. Per tutte le altre informazioni vi rimando alla pagina web di Patrimonio Nacional, l’istituzione pubblica che gestisce i siti reali sparsi sul territorio spagnolo. Non è consentito scattare fotografie negli spazi interni.

Ritorno in centro passando per il Puente de Malatos e legato da sempre al Cammino Francese verso Santiago. Difatti, il ponte eretto nel ‘200 veniva attraversato dai pellegrini che si fermavano poi al Hospital de Rey, un centro di ricovero voluto dal Re Alfonso VIII. Il nome invece deriva dalla vicinanza di un ospedale per lebbrosi.

Da qui si accede al Paseo de la Isla, il polmone verde della città che costeggia il corso del fiume Arlanzón. Oltre ad una rilevante varietà botanica vi sono una serie di monumenti interessanti come ad esempio gli Arcos de Castilfalé e resti archeologici di monasteri e chiese della zona. Vi è pure un laghetto con una grotta formata da stalagmite proveniente dalla Sierra de Atapuerca.

Il Puente de los Malatos di Burgos Passeggiata lungo il Paseo de la Isla di Burgos (Spagna)

Diverse vie e piazze del centro sono affollate di persone che si raccolgono per assistere a spettacoli di danza e musica tradizionale per celebrare la festa di San Lesmes. Oltre a vestirsi con abiti popolari, un’altra usanza è quella di mangiare il rosco de San Lesmes, ossia una ciambella di pane accompagnata con del sanguinaccio (prodotto tipico locale) oppure con salsiccia.

Uno dei luoghi di ritrovo principali è la piazza antistante la Chiesa Parrocchiale di San Lesmes, edificio gotico in cui è seppellito l’abate patrono della città. Ci troviamo appena fuori le mura della cittadella medievale, a pochi passi dalla Puerta de San Juan, sulla via del Cammino di Santiago.

Cosa vedere nel centro storico di Burgos: la Chiesa parrocchiale di San Lesmes

Il pomeriggio lo trascorro in centro per vedere alcuni edifici che ancora mi mancavano. Mi riferisco ad esempio alla Casa del Cordón, uno dei palazzi signorili più belli della Burgos del XV secolo. Sulla splendida facciata risalta il “cordone francescano”, da cui deriva il nome. Inoltre, il luogo ha una forte valenza storica dato che i Re Cattolici vi incontrarono Cristoforo Colombo il 23 aprile 1497, di ritorno dal suo secondo viaggio nelle Americhe, e sempre qui nel 1515 si sancì l’unione dei Regni di Castiglia e Navarra.

La Casa del Cordón di Burgos | Check-in Blog di Stefano Bagnasco

Tornando verso il Paseo del Espolón si possono ammirare due edifici simbolici della città e costruiti nella seconda metà dell’800: il Palacio Provincial, sede degli uffici della provincia di Burgos, ed il Teatro Principal, uno dei punti di ritrovo preferiti da parte degli abitanti.

Il Teatro si affaccia sulla piazza dominata al centro dalla statua del Cid. La scultura guarda verso il Puente de San Pablo, sui cui lati sono state posizionate le statue di otto personaggi legati all’eroe della Reconquista, come ad esempio la moglie Jimena (la prima del lato destro), che sembrano voler congedarsi da El Cid ed accompagnarlo fuori dalla città verso l’esilio.

La statua di El Cid Campeador a Burgos

A questo punto mi dirigo verso la piazza della Cattedrale per poi lasciarmela alle spalle ed esplorare l’estremità occidentale della cittadella medievale.

Prima sosta ai piedi dell’imponente Arco de Fernán González, eretto nel 1580 per onorare il Conte di Castiglia. Il monumento trionfale in stile classico sorge sul terreno dove si trovava la sua abitazione.

Proseguo fino ad arrivare ai piedi del Solar del Cid, un monumento costruito nel 1784 sul luogo dove si dice che sorgesse la casa dove abitò El Cid per un certo periodo. I tre monoliti sostengono gli scudi di Burgos e San Pedro de Cardeña (la località dove morì) mentre quello centrale contiene un’iscrizione che celebra le gesta dell’eroe spagnolo.

Il vicino Arco de San Martín risale alla fine del secolo XIII e vi transitavano i pellegrini diretti a Santiago di Compostela. Inoltre, fino al secolo XVI vi passavano pure i Re di Castiglia, non prima però di aver giurato di riconoscere la libertà ed i privilegi di Burgos.

Il Solar del Cid, posto dove sorgeva la sua abitazione a Burgos L'arco di San Martín e le mura antiche di Burgos

Giunto dinnanzi alle mura occidentali non mi resta che tornare sui miei passi ed avviarmi verso la collina che domina sulla città. Prima di salire suggerisco di fermarvi presso la Iglesia de San Esteban, innalzata a cavallo tra XIII-XIV secolo in puro stile gotico. All’interno ospita il Museo del Retablo, una collezione comprendente 18 pale d’altare dei secoli XVI, XVII e XVIII.

La Chiesa di San Esteban ed il Museo del Retablo di Burgos

Concludo la giornata – e la mia visita – ai piedi del Castello di Burgos, costruito in cima al monte San Miguel per volere del Re Alfonso III nell’884. È qui che venne fondata la città e ne divenne uno dei luoghi più importanti. Non fu soltanto una fortezza bensì servì anche come Palazzo Reale, prigione ed alloggio per ospiti di un certo rango. Venne ridotto in macerie dai soldati napoleonici prima di abbandonare la città nel 1813.

Oggi ne rimangono soltanto le rovine ma è comunque possibile visitare il museo, le gallerie sotterranee e percorrere il perimetro delle mura. Arrivando dopo l’orario di chiusura (17:00) mi sono dovuto “accontentare” di vederlo da fuori.

La vista migliore di Burgos la si ha invece dal Mirador del Castillo, una terrazza panoramica situata poco più in basso ed affacciata sul centro storico con la Cattedrale che domina la scena. L’immagine parla da sé e secondo me non c’è un luogo migliore di questo per salutare la città, sperando di potervi ritornare in futuro.

Castello di Burgos, luogo di fondazione della città spagnola Burgos vista dalla terrazza panoramica del Castello

Per ulteriori informazioni vi lascio un paio di link utili:

 

Itinerario a Burgos per il primo giorno | Itinerario a Burgos per il secondo giorno

 

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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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