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Escursione in Liguria: un giorno a Monterosso al mare, la prima delle Cinque Terre

Escursione in Liguria: un giorno a Monterosso al mare, la prima delle Cinque Terre




Da tanto tempo desideravo tornare alle Cinque Terre, autentico patrimonio ligure e riconosciuto come tale anche dall’UNESCO che nel 1997 ha inserito nella lista dei beni patrimonio dell’umanità questi territori (Monterosso al mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore) in provincia di La Spezia.

Se penso alle Cinque Terre subito affiorano ricordi della mia infanzia di quando i miei genitori mi portavano spesso a Vernazza. All’epoca ero troppo piccolo per poter apprezzare la bellezza di quella zona, tuttavia in qualche maniera ne ero rimasto affascinato ugualmente e questo potrebbe spiegare l’adorazione che ho da sempre per la Liguria.

E così, assieme ai miei amici dell’università di Genova, sicuramente più intenditori di me della riviera di levante, organizziamo una gita a Monterosso al mare, il comune più occidentale e con il territorio più esteso tra quelli che compongono le Cinque Terre. Io sono quello che viene da più lontano e così la sveglia suona prima delle 8 per poter prendere il treno delle 9 per Genova Piazza Principe da dove poi l’intercity mi porterà a destinazione in poco più di un’ora, attraversando molte delle più belle località del Levante come ad esempio Genova Nervi.


Una giornata alle Cinque Terre a Monterosso al mare: cosa vedere

Il nostro punto d’incontro è alla stazione ferroviaria di Monterosso al mare per le 11. Non faccio in tempo ad uscire dall’edificio che scorgo davanti a me il mare e sopratutto la massa di turisti che affollano la terrazza panoramica lì davanti pronti ad iniziare il tour del paese e delle Cinque Terre.

 

Tappa a Torre Aurora e panorama di Monterosso al mare

A fatica usciamo dalla piazzetta e ci dirigiamo a sinistra verso il centro storico e, prima di prendere la galleria che attraversa la costa rocciosa, arriviamo nei pressi della Torre Aurora che domina il golfo e da cui si gode uno scorcio stupendo di Monterosso al mare, il primo tra i tanti della giornata.

Le case colorate si affacciano sul mare adagiandosi nel poco spazio lasciato dalle colline circostanti prima che cominci la spiaggia di Fegina, dove proprio in quel momento qualche temerario tenta il primo bagno della stagione. Sono di più invece quelli che salgono sul grande scoglio posizionato a due passi dalla riva per avere una vista privilegiata sull’intera costa.

Spiaggia di Fegina, Monterosso al mare

Scendiamo poi per proseguire verso un altro sentiero che ci conduce al secondo punto panoramico della giornata: se possibile, la vista è ancora più stupenda, complice anche il sole primaverile che ravviva i colori del mare e del paesaggio. Non a caso questo è il punto maggiormente preso d’assalto dai turisti e non solo per fotografare la baia di Monterosso al mare. Impossibile non osservare le sfumature del mare e salire poi con lo sguardo verso la Torre da cui sono passato ed infine sulla Chiesa di San Francesco posta in cima alla collina.
Monterosso al mare: vista panoramica

 

Salita al Colle di S. Cristoforo e Chiesa di S. Francesco di Monterosso al mare

Ed è proprio la Basilica la nostra prossima meta e la raggiungiamo con un sentiero che passa accanto alla statua di San Francesco d’Assisi da cui una sosta è d’obbligo per ammirare il paese e la costa ligure che prosegue con gli altri comuni delle Cinque Terre.

Monterosso al mare: il colle con la statua di S. Francesco d'Assisi

Siamo quasi a mezzogiorno e fa davvero caldo, sembra già un anticipo d’estate ed accogliamo con piacere gli alberi che quasi nascondono la Chiesa con l’annesso Convento dei Cappuccini. Sulla parete adiacente l’edificio scorgiamo un mattone con i celebri versi di Eugenio Montale che a Monterosso al mare ha trascorso lunghi periodi (la sua residenza però è chiusa al pubblico in quanto è abitazione privata) trovando ispirazione per diverse sue opere, principalmente per la raccolta “Ossi di seppia”.

La Chiesa di San Francesco sul colle di Monterosso al maretarga ad E. Montale a Monterosso al mare

Sostiamo lì per un po’ approfittando dell’ombra e del silenzio assicurati dal luogo e dal fatto che pochi turisti sembrano conoscerlo visto che non si vede nessuno nelle vicinanze: fa impressione il silenzio di questi momenti a confronto con il rumore ed il vociare delle persone che affollano le vie del paese.

Pace e raccoglimento sono le sensazioni che provo ammirando la facciata della Chiesa mentre in lontananza si sentono le onde sbattere contro gli scogli.

Dispiace abbandonare questa tranquillità ma è ora di scendere in paese per pranzare: verrebbe da dire che ogni scalino fatto equivale al fare ritorno gradualmente alla “civiltà” e va bene così perché il centro storico di Monterosso al mare è davvero caratteristico.

 

Il centro storico di Monterosso al mare

Attraversiamo la piazza con la fontana al centro e la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, la costeggiamo per una via che sembra quasi un caruggio con i tavolini pieni che la rendono ancora più stretta. Trovare posto nei locali sparsi per le viuzze è praticamente impossibile e così, nonostante l’odore di fritto misto e di altre specialità liguri sia veramente invitante, alla fine desistiamo decidendo di andare a mangiare in un bar lungo la passeggiata che porta alla spiaggia.

Centro storico di Monterosso al mare

Monterosso al mare: passeggiata nel suo centro storico


 

Relax nella spiaggia di Fegina a Monterosso al mare

E dopo aver fatto scorpacciata di focaccia genovese optiamo per tirare fuori gli asciugamani e stenderci nella spiaggia Fegina: l’acqua è ancora fredda per cui è meglio rimanere a godersi il sole. Siamo nel pieno dell’abbiocco pomeridiano che non viene disturbato neanche dalle urla dei bambini che giocano a ridosso dell’acqua sotto la stretta sorveglianza dei genitori. Ogni tanto nel vociare generale si distinguono le esclamazioni di gioia e stupore da parte di turisti (prevalentemente americani ad asiatici) che sembrano non aver mai visto in vita loro un luogo come Monterosso al mare e le Cinque Terre in generale.

Nel guardare le loro espressioni non posso non pensare a tutto il patrimonio paesaggistico, artistico e culturale che l’Italia ha e che spesso purtroppo non viene valorizzato e curato come dovrebbe.

 

La spiaggia “vecchia” di Monterosso al mare

Queste riflessioni mi accompagnano anche quando ci spostiamo nella spiaggia davanti al centro storico del paese. Da lì raggiungiamo un angolo all’ombra appena sotto il colle che assicura una ventata d’aria fresca e ce la godiamo tutta. La posizione è ottima anche per fotografare il territorio di Monterosso al mare quasi a 360°, con tutte le sue case colorate in risalto in primo piano.
Monterosso al mare a 360°

 

La statua del Gigante

Per quanto mi riguarda sfortunatamente si avvicina già l’ora di tornare a casa ma prima ho ancora tempo per arrivare alla Statua del Gigante o di Nettuno e quindi salire per un tratto lungo la collina per avere una cartolina finale di Monterosso. Giunge così il momento dei saluti e torno in stazione per prendere il treno che in due ore circa mi riporterà a casa.
Statua del Gigante, Monterosso al mare

Passo il viaggio ripensando a quanto visto ed ho come la sensazione che nel mentre riaffiorino quei pochi ed offuscati ricordi che avevo di quando ci andavo da bambino ed allora mi convinco che, nonostante l’età, già allora Monterosso al mare mi avesse davvero stregato. Guardo fuori dal finestrino i paesi della riviera del levante ligure che si susseguono fino a quando non arrivo a Genova e da lì nel basso piemonte e mi riprometto di non far passare molto tempo prima di ritornare alle Cinque Terre, ho ancora tante, troppe cose da ammirare.

Siete già stati a Monterosso al mare e negli altri comuni liguri delle Cinque Terre, qual è il vostro preferito?




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Info Autore

Stefano, viaggiatore innamorato della Spagna, della Scozia e della Liguria. Se potesse si muoverebbe soltanto in aereo, non potendo allora cerca di camminare il più possibile!

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